Integrazione nel Gruppo ISP del Gruppo UBI

Nella giornata del 15 febbraio 2021 si è svolto un ulteriore incontro nell’ambito della procedura per l’incorporazione di UBI in ISP. L’incontro ha avuto la finalità di illustrare l’organizzazione della Banca dei Territori (BdT) che sintetizziamo alle pagine seguenti.

Struttura organizzativa Banca dei Territori (BdT)

5 strutture di Direzione centrale (con il compito di supportare le strutture territoriali):

  • Direzione Personale e Change Management
  • Direzione Controlli, Reclami, Monitoraggio Costi e Investimenti (che include la Filiale Online oltre)
  • Direzione Pianificazione e Controllo di Gestione
  • Direzione Sales & Marketing Privati e Aziende Retail
  • Direzione Sales & Marketing Imprese

 

14 Direzioni di cui:

  • 12 Direzioni Regionali (a seguito dell’incorporazione di UBI, alle attuali 8 si aggiungeranno altre 4 Direzioni Regionali: tale implementazione è accompagnata da una revisione dell’articolazione territoriale di alcune Direzioni già esistenti)
  • 2 Direzioni a copertura nazionale
    • Impact (rivolta al Terzo settore)
    • Agribusiness (di nuova costituzione)

 

Le nuove Direzioni Regionali

 

Le Direzioni Regionali derivanti dall’incorporazione di UBI illustrate nella mappa sono elencate di seguito in ordine alfabetico, con indicata la sede di Direzione:

  • Basilicata, Puglia e Molise (Bari)
  • Campania, Calabria e Sicilia (Napoli)
  • Emilia Romagna e Marche (Bologna)
  • Lazio e Abruzzo (Roma)
  • Lombardia Nord (Bergamo)
  • Lombardia Sud (Brescia)
  • Milano e Provincia (Milano)
  • Piemonte Nord, VdA e Sardegna (Torino)
  • Piemonte Sud e Liguria (Cuneo)
  • Toscana e Umbria (Firenze)
  • Veneto Est e Friuli Venezia Giulia (sede da definire)
  • Veneto Ovest e Trentino Alto Adige (Padova)

Organigramma delle Direzioni Regionali

 

Alcune precisazioni:

In ogni Direzione Regionale sono presenti 3 Direttori Commerciali (Retail, Esclusive, Imprese) supportati ciascuno dai Direttori d’Area.

Su ogni territorio sono presenti Filiali Retail, Exclusive e Imprese, di riferimento per il rispettivo segmento di clientela.

Nell’ambito della Direzione Commerciale Exclusive, l’Area Consulenti finanziari include coloro che hanno un contratto “misto” per la parte di attività svolta come lavoratori autonomi.

La Filiale Remota (da non confondere con la Filiale Online) è la Filiale rivolta alla clientela che utilizza prevalentemente i canali digitali (v. anche oltre i ruoli che vi sono previsti).

Ruoli specialistici

In Banca dei Territori sono presenti alcune figure specialistiche, che fanno riferimento a:

  • BdT Direzione Sales & Marketing Imprese:
    • SPECIALISTA MLT/LEASING
    • SPECIALISTA FACTORING
    • SPECIALISTA FINANZA STRAORDINARIA
    • SPECIALISTA PRODOTTI DI COPERTURA E GESTIONE LIQUIDITÀ
    • SPECIALISTA PROTEZIONE
    • SPECIALISTA INTERNAZIONALIZZAZIONE
    • SPECIALISTA SVILUPPO ESTERO
  • BdT Direzioni Regionali:
    • SPECIALISTA ESTERO
    • SPECIALISTA INNOVAZIONE
  • Direzione Agribusiness
    • SPECIALISTA AGRIBUSINESS

I ruoli di Filiale (Retail, Exclusive, Imprese) nelle Direzioni Regionali

  • Ruoli della Filiale Retail
    • DIRETTORE FILIALE
    • COORDINATORE COMMERCIALE (figura assegnata in aggiunta alle Filiali con più di 10 persone e in base alla complessità)
    • COORDINATORE DI RELAZIONE (figura assegnata in aggiunta al Coordinatore Commerciale con funzioni di accoglienza e assistenza alla clientela)
    • GESTORE BASE
    • GESTORE PRIVATI
    • GESTORE AZIENDE RETAIL
  • Ruoli della Filiale Exclusive (clienti con patrimonio superiore a determinate soglie o con profili di investimento /reddito complessi/elevati)
    • DIRETTORE FILIALE
    • GESTORE PRIVATI
  • Ruoli della Filiale Remota (da non confondere con la Filiale Online, è la Filiale la rivolta alla clientela che utilizza prevalentemente i canali digitali)
    • DIRETTORE FILIALE
    • COORDINATORE COMMERCIALE
    • GESTORE REMOTO
  • Ruoli della Filiale Imprese (serve i grandi gruppi economici, che sono articolati in Imprese Top Value, Imprese e Piccole imprese)
    • DIRETTORE FILIALE
    • COORDINATORE IMPRESE (nella medesima Filiale Imprese possono essere anche in numero superiore a 1)
    • GESTORE IMPRESE / IMPRESE TOP VALUE
    • ADDETTO IMPRESE (collabora con gestori Imprese e gestori Imprese Top Value)
    • GESTORE ENTI (per Enti e Aziende del settore pubblico)
    • SPECIALISTI A SUPPORTO

 

I ruoli della Filiale del Terzo settore (Direzione Impact)

La clientela di riferimento è costituita da Organizzazioni ed Enti laici e religiosi senza fini di lucro.

  • Ruoli della Filiale del Terzo settore
    • DIRETTORE FILIALE
    • COORDINATORECOMMERCIALE
    • GESTORE TERZO SETTORE
    • ADDETTO TERZO SETTORE

 

I ruoli della Filiale Agribusiness (Direzione Impact)

Di prossima costituzione, la Direzione Agribusiness sarà dedicata all’intera filiera dell’agroalimentare:

  • Produzione/Coltivazione
  • Lavorazione
  • Distribuzione
  • Ristorazione

Sono previsti 224 Punti operativi in tutta Italia di cui 85 Filiali e 139 Distaccamenti, articolati su 16 Aree territoriali (che come risulta dal numero non coincidono strettamente con le Direzioni Regionali).

  • Ruoli della Filiale Agribusiness
    • DIRETTORE FILIALE
    • COORDINATORE AGRIBUSINESS
    • GESTORE AGRIBUSINESS
    • ADDETTO AGRIBUSINESS

 

Cambiamenti inerenti le Società prodotto del perimetro UBI

Le Società UBI Leasing e UBI Factor verranno integrate in Intesa Sanpaolo tramite una fusione per incorporazione, e saranno collocate all’interno di Banca dei Territori.

Le Società continueranno a gestire gli stock e saranno previsti dei distacchi la cui finalità dichiarata dall’azienda è quella di agevolare l’integrazione nell’assetto organizzativo di riferimento.

Prestitalia (società di UBI specializzata nella cessione del quinto dello stipendio o della pensione) sarà inserita in BdT come società prodotto[1] e manterrà l’attuale modello organizzativo per garantirne l’operatività, con riporti funzionali rispetto alla Capogruppo e l’attivazione dei contratti di service.

[1] Società prodotto già inserite in Banca dei Territori:

  • Intesa Sanpaolo Smart Care
  • Intesa Sanpaolo Casa
  • Intesa Sanpaolo Agents4You

 

Criteri utilizzati per la definizione delle chiusure dei punti operativi UBI contestuali alla migrazione

L’azienda ha illustrato i criteri adottati per la individuazione dei punti operativi UBI oggetto di chiusura dalla data stessa di migrazione: si tratta, lo ricordiamo, di ben 300 tra Filiali e Mini-sportelli dei 1.011 che rimarranno nel perimetro ISP dopo la cessione a BPER (oltre a questi 122 Filiali saranno oggetto di remotizzazione, quindi perderanno l’autonomia contabile in attesa di chiusura).

La chiusura è stata decretata in base a criteri di sovrapposizione (con valutazioni riguardanti la distanza differenziate in base alle caratteristiche del centro abitato).

Al contrario si è inteso mantenere aperti i Punti operativi che costituivano l’unico presidio (ISP o UBI) sul territorio comunale.

Pur in presenza dei criteri che hanno determinato la chiusura, la stessa non è stata attuata (ricorrendo in alcuni casi alla remotizzazione) in presenza di vincoli ostativi (per esempio: servizi di tesoreria, Filiali all’interno di aziende, vincoli immobiliari).

Esprimiamo la nostra forte perplessità in considerazione della rilevanza del numero degli interventi di prossima realizzazione, che rendono sempre più evidente il rischio di “desertificazione” del territorio da parte del Gruppo.

Ribadiamo ancora una volta che le Filiali oggi sono allo stremo e devono essere dotate di organici adeguati derivanti dalle assunzioni collegate alle uscite volontarie previste.

A seguito dell’incorporazione di UBI in ISP:

  • i Punti operativi Retail passeranno da 2.940 a 3.610 (+ 670 Punti operativi di cui 386 Filiali Retail e 284 Sportelli distaccati);
  • i Punti operativi Exclusive ISP passeranno da 1.205 a 1.423 (+ 218 Punti operativi di cui 74 Filiali e 144 Distaccamenti);

(Si precisa che UBI non presenta Punti operativi dedicati ai Clienti Exclusive i quali sono serviti dalle Filiali Retail e che saranno riportafogliati in occasione della migrazione.)

  • i Punti operativi Imprese ISP passeranno da 249 a 286 (+ 37 Punti operativi di cui 13 Filiali e 24 Distaccamenti);
  • i Punti operativi Terzo Settore passeranno da 90 a 96 (+ 6 Punti operativi di cui 1 Filiale e 5 Distaccamenti; trasformazione in Filiale di 2 Distaccamenti).

L’articolazione dei Punti operativi sui territori delle Direzioni Regionali dopo l’incorporazione di UBI sarà la seguente:

Direzione Regionale Filiali Retail Filiali Exclusive Filiali Imprese   Filiali Terzo Settore
Basilicata, Puglia e Molise 254 68 14 9
Campania, Calabria e Sicilia 453 170 27 16
Emilia Romagna e Marche 384 113 32 12
Lazio e Abruzzo 382 132 26 7
Lombardia Nord 246 141 23 5
Lombardia Sud 223 95 18 5
Milano e Provincia 290 212 26 6
Piemonte Nord, VdA e Sardegna 276 138 21 10
Piemonte Sud e Liguria 211 100 20 7
Toscana e Umbria 358 92 30 8
Veneto Est e Friuli Venezia Giulia 248 71 22 5
Veneto Ovest e Trentino Alto Adige 285 91 27 6

Come già precisato per la Direzione Agribusiness sono previsti 224 Punti operativi in tutta Italia di cui 85 Filiali e 139 Distaccamenti, articolati su 16 Aree territoriali.

Concept di Filiale e interventi conseguenti agli accorpamenti

Le Filiali adeguate al “new concept” di ISP sono ad oggi 270 (di cui 20 Filiali imprese).

L’azienda ha dichiarato che il modello, basato su una rotazione nell’utilizzo delle postazioni anche nell’ambito della stessa giornata lavorativa, si è rivelato scarsamente compatibile con le misure che si sono rese indispensabili a causa dell’emergenza epidemiologica.

Ne è derivata la necessità di un ripensamento degli spazi che l’azienda ha dichiarato di aver fondato su principi quali la centralità dell’accoglienza e della relazione e l’importanza della relazione con il cliente (valori condivisibili, ma che non trovano riscontro nella effettiva possibilità da parte della rete di fornire un servizio adeguato alla clientela a causa della scarsità degli organici).

 

Nel corso di questi mesi di emergenza come FISAC CGIL abbiamo ripetutamente sollecitato l’azienda a ripensare il modello new concept che riteniamo inadeguato per la tutela della salute di colleghi e clienti. La rivisitazione annunciata dall’azienda, basata solo sulle postazioni di lavoro, non è sufficiente.

Allestimento delle postazioni a seguito degli accorpamenti

A seguito degli accorpamenti, solo nelle Filiali di minori dimensioni (fino a 10 persone) le postazioni allestite saranno in numero pari a quello delle risorse presenti in organico, mentre negli altri casi saranno in numero inferiore, secondo l’articolazione che segue:

  • 100% per le Filiali con organico fino a 10 persone
  • 90% per le Filiali da 11 a 20 persone
  • 80% per le Filiali da 21 a 40 persone
  • 75% per le Filiali con più di 40 persone

L’applicazione dei suddetti criteri determinerà ad aprile i seguenti effetti sulle Filiali accorpanti:

  • 67 Punti operativi con 100% delle postazioni di lavoro
  • 88 Punti operativi con 90% delle postazioni di lavoro
  • 16 Punti operativi con 75% delle postazioni di lavoro
  • 122 Punti operativi con 80% delle postazioni di lavoro

Dal calcolo degli organici sono esclusi i colleghi Agribusiness e Impact.

La scelta di ridurre le postazioni di lavoro secondo le percentuali indicate, secondo quanto dichiarato dall’azienda, si è basata sulla analisi statistica dei dati storici relativa alla presenza media nelle filiali e sulle prospettive di ricorso allo smart working. L’azienda ha altresì dichiarato che le scelte effettuate garantiranno le norme relative al distanziamento.

Come FISAC CGIL ribadiamo la necessità di un allargamento del ricorso allo smart working anche per i colleghi della Rete che ne facciano richiesta, ai quali fino ad oggi è stato ingiustamente negato adducendo motivi organizzativi.

Orari delle Filiali che entreranno dalla rete UBI

Successivamente alla migrazione:

  • per 179 Filiali Hub il servizio di cassa sarà svolto sia la mattina che il pomeriggio (8;30 – 13;00 / 14;00 – 15;30);
  • per 203 Punti operativi “Cassa 13” il servizio di cassa sarà limitato al mattino (8;30 – 13;00);
  • 294 Punti operativi remotizzati seguiranno orari diversi (per esempio in base a convenzioni o ad accordi specifici sul territorio).

In considerazione del fatto che per la rete di Intesa Sanpaolo l’orario di lavoro ha inizio al mattino alle ore 8:25, si renderà in generale necessario un adeguamento per i circa 4.000 casi di avvio dell’attività in orari diversi.

Filiale Online

La Filiale Online occupa 1.376 persone con 1.173 gestori in 18 sale:

  • Bari
  • Bologna
  • Cagliari
  • Firenze
  • Lecce
  • Milano (con distaccamenti di: Monza, Bergamo, Brescia, Pavia, Genova, Como)
  • Montebelluna
  • Napoli
  • Padova
  • Palermo
  • Parma
  • Prato
  • Roma
  • Torino
  • Trapani
  • Udine
  • Vicenza
  • Banca 5

Le telefonate in ingresso sono indirizzate alle diverse sale indipendentemente dalla provenienza geografica.

Nella Filiale Online confluiranno le lavoratrici e i lavoratori di UBI che operano in UBI Online, con conversione delle attuali sedi di UBI che svolgono attività telefonica in nuove sale della FOL.

Inoltre è prevista la creazione di distaccamenti per accogliere lavoratrici e lavoratori che, a seguito della revisione organizzativa derivante dalla incorporazione, fossero destinati alla Filiale Online, con l’obiettivo di ridurne la mobilità territoriale (anche nel momento in cui l’attività ritornasse in presenza, visto che ad oggi la prestazione è prevalentemente svolta in modalità smart working a causa dell’emergenza epidemiologica).

Le colleghe e i colleghi di UBI Online già dai prossimi giorni saranno interessati da distacchi per essere posti nelle condizioni di offrire supporto e consulenza a partire dalla data della migrazione.

Orari della FOL

La Filiale Online opera:

  • dal lunedì al venerdì dalle ore 6:48 alle 22:00
  • il sabato dalle 9:00 alle 19:00

con una articolazione del lavoro sui turni illustrati di seguito.

 

 

 

 

 


dal sito Fisac Intesa Sanpaolo
16 febbraio 2021