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Aggiornamento Guida Fisac: “Il danno nel rapporto di lavoro

Nel corso degli anni questo tema ha costituito oggetto di un notevole travaglio giurisprudenziale con riferimento a entrambi gli istituti giuridici in esso implicati. Da un lato il danno; dall’altro le conseguenze dell’inadempimento da parte del datore di lavoro delle obbligazioni a suo carico nascenti dal rapporto di lavoro.

Un travaglio che coinvolge la Corte Costituzionale e che ha sullo sfondo la Costituzione della Repubblica Italiana.

In ogni caso, il problema del danno alla persona del prestatore di lavoro si inquadra in quello, più ampio e generale, relativo alla configurabilità e risarcibilità del danno alla persona

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Ricordiamo che questa guida è disponibile nella sezione Guide e Manuali del sito




Polizza Dipendenti banche – Convenzione Fisac Abruzzo con Rela Broker

Siamo lieti di comunicare che, per l’anno 2022, la Fisac Abruzzo ha stipulato una convenzione con Rela Broker che si aggiunge alla convenzione nazionale con Aminta, consentendo di ampliare le possibili opzioni di scelta, a tutto vantaggio degli iscritti.

A seconda delle esigenze può essere conveniente scegliere l’una o l’altra compagnia; per questo vi invitiamo a confrontare le offerte prima di scegliere, eventualmente consultandovi con un rappresentante sindacale.

Precisiamo le principali caratteristiche della polizza, per la cui sottoscrizione non è richiesta alcuna registrazione: sarà sufficiente compilare la scheda di adesione e spedirla via email a convenzionebancari@gmassicurazioni.it (o via fax al numero 010/8562299 unitamente alla copia del bonifico. Il bonifico deve riportare nella causale l’opzione scelta e il codice fiscale del sottoscrittore.

La collegata polizza RC del Capo Famiglia non è gratuita ma richiede il pagamento di un premio annuo di € 10 per iscritto a fronte di un massimale di € 250.000 per sinistro ed anno assicurativo, elevabile ad € 500.000 con premio di € 20.

Relativamente alla garanzia R.C. Ammanchi di Cassa queste sono le caratteristiche salienti

  • Opzioni con massimali da  € 8.000,00 – € 10.000,00  – € 15.000,00
  • Sono incluse operazioni relative alla gestione del bancomat, bancomat evoluti, cassa assistita, cassa virtuale in remoto ecc.
  • Nessuna franchigia sul primo sinistro
  • Per lavoratori a tempo determinato, interinali, maternità, pensionamento ecc. è possibile stipulare polizze temporanee 

Per la garanzia R.C. Perdite Patrimoniali segnaliamo:

  • E’ compresa l’attività di smart working
  • Copertura per errori materiali involontariamente commessi sia con colpa grave che con colpa lieve
  • Nessuna franchigia sul primo sinistro se di importo inferiore o pari ad € 3.000,00
  • Garanzia retroattività di 10 ANNI
  • Opzioni massimali fino a € 2.000.000 per sinistro e per anno assicurativo
  • Attività recupero crediti
  • Attività assicurativa
  • Attività svolta all’esterno dei locali della banca
  • Operazioni relative alla gestione del bancomat, bancomat evoluti ecc…
  • Attività svolta dai dipendenti di banca presso società di recupero crediti
  • Sono compresi i danni patrimoniali derivanti dalla violazione della normativa privacy fino ad un massimale di € 150.000
  • Rivalsa dell’istituto di credito nei confronti del dipendente per l’omessa segnalazione di banconote false e negoziazione di assegni privi di clausola “Non trasferibile” fino ad un massimale per sinistro ed anno assicurativo di € 5.000.
    ATTENZIONE: solo per quest’ultima copertura non c’è retroattività; saranno risarciti solo sinistri relativi ad assegni negoziati dopo la sottoscrizione della polizza, a meno che la negoziazione non sia avvenuta in un’annualità nella quale il sottoscrittore era già coperto.

Per agevolare la scelta, pubblichiamo delle tabelle di confronto tra le due proposte.

Di seguito riepiloghiamo le possibili combinazioni di polizza tra cui scegliere


AMMANCHI DI CASSA

AMINTA RELA BROKER
MASSIMALE PREMIO ANNUO MASSIMALE PREMIO ANNUO
6.000 per sinistro
e per anno
€ 53    
7.500 per sinistro
e per anno
€ 85 8.000 per sinistro
e per anno
€ 70
10.000 per sinistro
e per anno
€ 98 10.000 per sinistro
e per anno
€ 90
15.000 per sinistro
e per anno
€ 120 15.000 per sinistro
e per anno
€ 115
FRANCHIGIA FRANCHIGIA
€ 0,00 per il primo sinistro,
80 per il secondo,
€ 155,00 a partire dal terzo sinistro 
Massimale € 8.000:
€ 0,00
per il primo sinistro,
80 per il secondo,
€ 155,00 a partire dal terzo sinistro
Massimali € 10.000 – 15.000
€ 0,00
per il primo sinistro,
€100
per il secondo,
€ 200,00
a partire dal terzo sinistro 
POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA
Gratuita per polizze con
massimale minimo di € 7.500.
Massimale € 250.000
Premio annuo € 10
Massimale € 250.000.
Premio annuo € 20
Massimale € 500.000.
 ADESIONI IN CORSO D’ANNO ADESIONI IN CORSO D’ANNO 
Decorrenza 1/1 e 1/7 Decorrenza 1/1,  1/4,  1/7,  1/10

 


AMMANCHI DI CASSA + R.C. PROFESSIONALE

AMINTA RELA BROKER
MASSIMALE PREMIO ANNUO MASSIMALE PREMIO ANNUO
Ammanchi di cassa
(7.500 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(25.000 per sinistro e per anno)
€ 114 Ammanchi di cassa (8.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(25.000 per sinistro,
75.000 per anno) 
€ 85 
Ammanchi di cassa (10.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(25.000 per sinistro,
75.000 per anno) 
€ 100
Ammanchi di cassa (15.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(25.000 per sinistro,
75.000 per anno) 
€ 125
Ammanchi di cassa (8.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(100.000 per sinistro e per anno) 
€ 120
Ammanchi di cassa
(10.000 per sinistro
e per anno)
+ RC professionale
(60.000 per sinistro e per anno)
€ 137 Ammanchi di cassa
(10.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(100.000 per sinistro e per anno) 
€ 140
Ammanchi di cassa
(15.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(100.000 per sinistro e per anno)
€ 156 Ammanchi di cassa
(15.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(100.000 per sinistro e per anno)
€ 160
FRANCHIGIA FRANCHIGIA
Ammanchi di cassa:
€ 0,00
per il primo sinistro,
80
per il secondo,
€ 155,00 a partire dal terzo sinistro denunciato
RC Patrimoniale
Franchigia € 125,00,
scoperto 10% con un massimo di € 3.000,00
Ammanchi di cassa
Massimale € 8.000:
€ 0,00
per il primo sinistro,
80 per il secondo,
€ 155,00 a partire dal terzo sinistro
Ammanchi di cassa
Massimali € 10.000 – 15.000
€ 0,00
per il primo sinistro,
€100
per il secondo,
€ 200,00
a partire dal terzo sinistro 
RC Patrimoniale
€ 0,00
per il primo sinistro se
inferiore o pari ad € 3.000
scoperto 10%  con minimo di € 155
e massimo di € 2.500
per sinistri successivi o superiori ad € 3.000
POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA
Gratuita
Massimale € 250.000
Premio annuo € 10
Massimale € 250.000.
Premio annuo € 20
Massimale € 500.000.
ADESIONI IN CORSO D’ANNO ADESIONI IN CORSO D’ANNO
Decorrenza 1/1 e 1/7 Decorrenza 1/1,  1/4,  1/7,  1/10

R.C. PROFESSIONALE

AMINTA RELA BROKER
MASSIMALE PREMIO ANNUO MASSIMALE PREMIO ANNUO
    25.000 per sinistro
75.000 per anno
20
    50.000 per sinistro
e per anno
€ 40
120.000 per sinistro
e per anno
€ 70 100.000 per sinistro
e per anno 
€ 60
    100.000 per sinistro
200.000 per anno
€ 100
260.000 per sinistro
e per anno
€ 95
520.000 per sinistro
e per anno
€ 150 500.000 per sinistro
e per anno
€ 150
  750.000 per sinistro
e per anno
€ 200
1.000.000 per sinistro
e per anno
€ 215 1.000.000 per sinistro
e per anno
€ 300
2.000.000 per sinistro
e per anno
€ 385 2.000.000 per sinistro
e per anno
€ 400
FRANCHIGIA FRANCHIGIA
Franchigia € 125,00,
scoperto 10% con un massimo di € 3.000,00
€ 0,00 per il primo sinistro se
inferiore o pari ad € 3.000
scoperto 10% con minimo di € 155
e massimo di € 2.500
per sinistri successivi o superiori ad € 3.000
POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA
Gratuita
Massimale € 250.000
Premio annuo € 10
Massimale € 250.000.
Premio annuo € 20
Massimale € 500.000.
ADESIONI IN CORSO D’ANNO ADESIONI IN CORSO D’ANNO
Decorrenza 1/1 e 1/7 Decorrenza 1/1,  1/4,  1/7,  1/10
R.C. ATTIVITA’ RECUPERO CREDITI
RELA BROKER
MASSIMALE PREMIO ANNUO
25.000 per sinistro
75.000 per anno
€ 150
FRANCHIGIA
€ 0,00 per il primo sinistro se inferiore o pari ad € 3.000
scoperto 10% con minimo di € 155 e massimo di € 2.500
per sinistri successivi o superiori ad € 3.000
POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA
Premio annuo € 10 Massimale € 250.000.
Premio annuo € 20 Massimale € 500.000.
ADESIONI IN CORSO D’ANNO
Decorrenza 1/1,  1/4,  1/7,  1/10

 

Modulistica e prospetti informativi

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Fisac e Uilca: INSIEME PER L’EQUITA’ E LA GIUSTIZIA SOCIALE

3 - Fisac Cgil

Lavoratrici e lavoratori bancari, assicurativi, della riscossione, del credito cooperativo e delle Authorities

INSIEME PER L’EQUITA’ E LA GIUSTIZIA SOCIALE

Sciopero generale di 8 ore giovedì 16 dicembre 2021


La pandemia ha colpito duramente il nostro Paese, da un punto di vista economico e sociale.

Si sono persi un’enorme quantità di posti di lavoro, tante imprese sono state costrette a chiudere, sono cresciute precarietà e povertà, si sono approfondite vecchie e nuove disuguaglianze.

I dati ufficiali dicono che i più colpiti sono stati il lavoro dipendente e le pensioni.

Il Parlamento sta discutendo la Legge di Bilancio predisposta dal Governo.
Alcune proposte avanzate dal Sindacato confederale sono state recepite, ma l’intervento più importante – quello in materia fiscale – è pericoloso nell’impostazione e sbagliato nel merito e non coglie il profondo disagio che si vive nel Paese, in particolare da parte di chi è più debole e più fragile.

Infatti, mentre sono stati destinati a sostegno delle imprese 170 miliardi, vengono destinati alla riduzione delle tasse solo 8 miliardi di euro, secondo questa logica:

  • 1 miliardo va a diminuire l’IRAP a carico delle imprese (il che equivale a 1 miliardo in meno per il Sistema Sanitario Nazionale)

7 miliardi sono destinati alla riduzione della pressione fiscale per le persone fisiche.

In tale ambito la manovra fiscale produce inoltre l’effetto di favorire notevolmente meno chi ha più bisogno infatti:

con un reddito tra i 20 e i 35.000€ lordi annui, si avrà un beneficio fiscale medio di 115€ all’anno. Per i redditi più bassi poco o nulla.

Inoltre:

  • Vengono ridotte da cinque a quattro le aliquote IRPEF con l’effetto che si andrà a premiare chi dispone dei redditi più alti, indebolendo ulteriormente il criterio della progressività della tassazione;
  • nulla è previsto per la lotta all’evasione e all’elusione fiscale.

Questo vuol dire non dare risposta alle attese di gran parte del lavoro dipendente e delle pensioni, con la conseguenza di aggravare le disuguaglianze.

È una legge di bilancio che va cambiata, va resa più giusta.
Il Paese ha bisogno di un fisco giusto, di una lotta concreta all’evasione fiscale, di soluzioni che puntano all’inclusione e alla giustizia sociale e di supportare concretamente tutto il lavoro dipendente e le pensioni, che garantiscono da sempre il pagamento puntuale delle tasse e il sostegno ai consumi.

Dobbiamo uscire al più presto dalla pandemia e riprendere la via della crescita: lo dobbiamo fare unendo il Paese, riducendo precarietà e disuguaglianze, investendo sullo sviluppo dell’occupazione e su un lavoro dignitoso per tutte e tutti.

Per tutti questi motivi CGIL e UIL hanno deciso di proclamare lo sciopero generale nella giornata di giovedì 16 dicembre, e Fisac Cgil e Uilca sostengono la mobilitazione che riguarderà anche il settore del credito (Banche, BCC, Banca d’Italia, Authorities), tutto il comparto assicurativo e la riscossione.

Le iniquità delle misure fiscali previste e le incertezze che gravano sul futuro dei criteri pensionistici impattano in modo diretto anche sui nostri settori e serve un segnale chiaro di contrarietà a tale situazione.

Partecipiamo convinti portando le attese e le richieste delle lavoratrici e dei lavoratori dei settori finanziari italiani.




Salari amari: disuguaglianze, retribuzioni, contrattazione

Sebbene sia sempre stato terreno di confronto, spesso aspro, all’interno del mondo politico ed accademico, l’interesse per la disuguaglianza economica si è intensificato in modo significativo a partire dalla grande recessione del 2008-2009.

Nel nostro lavoro ci siamo concentrati principalmente sulle due dimensioni analitiche classiche della disuguaglianza al singolare, rispettivamente disuguaglianza della ricchezza e disuguaglianza salariale. Siamo partiti dalle principali evidenze in termini di concentrazione della ricchezza a livello globale per poi entrare nello specifico del caso italiano e della sua comparazione con il livello europeo. Abbiamo, poi, riproposto la stessa tipologia di analisi concentrandoci però sulle disuguaglianze salariali. Il salario medio lordo annuale in Italia è circa 12.400 euro in meno rispetto alla Germania e oltre 9.000 euro in meno rispetto alla Francia. Questa distanza tra i salari di Germania e Francia rispetto a quelli italiani, preoccupante di per sé, è ulteriormente aggravata dalla lettura tendenziale. Negli ultimi venti anni i salari italiani sono stati pressoché stagnanti.

La crescita delle disuguaglianze è il frutto di scelte politiche: è da respingere una certa lettura deterministica delle disuguaglianze come male necessario che deve essere accettato e non corretto.
Pur avendo attirato maggiore attenzione negli ultimi tempi, ricchezza e distribuzione della ricchezza giocano un ruolo minore rispetto alla distribuzione del reddito nelle discussioni sulle disuguaglianze economiche. Tuttavia, il tema della polarizzazione della ricchezza è, nella realtà dei fatti, uno snodo cruciale da affrontare se si vuole inquadrare correttamente il fenomeno della crescita delle disuguaglianze a livello globale degli ultimi decenni. Negli ultimi quarant’anni la ricchezza è cresciuta in misura nettamente superiore al monte salari complessivo e questa stessa ricchezza si è distribuita in modo disuguale a vantaggio di una quota molto piccola della popolazione.

Nella nostra riflessione, infine, proponiamo due elementi cruciali che aggravano e in parte rendono possibile l’affermarsi dell’odiosa e problematica disuguaglianza, collegati all’ascesa della finanza globale e alle modificazioni nella struttura della tassazione.


Programma – scarica il PDF – scarica la versione orizzontale

09,30 Video introduttivo

  • Bruna Belmonte, Presidente Lab

09,45 Roberto Errico, Ricercatore Lab (contributo filmato con videografica)

09,50 Opinioni a confronto

conduce Natascha Lusenti, Giornalista

09,55 Primo panel
  • Maria Grazia Gabrielli, Segretaria generale Filcams
  • Maurizio Martina, Vice Direttore generale FAO
  • Giovanni Mininni, Segretario generale Flai
  • Mauro Paccione, Direttore Risorse Umane Reale Group
  • 10,35 Nicola Cicala, Direttore Lab (contributo filmato con videografica)
10,40 Secondo panel
  • Nino Baseotto, Segretario generale Fisac
  • Ilaria Dalla Riva, Responsabile People & Culture Italia, UniCredit
  • Stefano Malorgio, Segretario generale Filt
  • Leonello Tronti, Docente di Economia e politica del lavoro, Università Roma Tre

11,20 Video

11,25 Tavola rotonda conclusiva
  • Pierangelo Albini, Responsabile Relazioni Sindacali Confindustria
  • Rosy Bindi, già Presidente Commissione Parlamentare Antimafia
  • Maurizio Landini, Segretario generale CGIL
  • Rev. José Lombo, Docente di Etica alla Pontificia Università della Santa Croce
  • Patrizia Luongo, Economista, Forum Disuguaglianze Diversità
  • Andrea Orlando*, Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali

*in attesa di conferma




Mal di budget tra i bancari: lo studio del Sole 24 Ore

Che succede sul fronte delle pressioni commerciali allo sportello? In piena estate è esploso il malessere tra i dipendenti di alcuni gruppi bancari italiani. Raffiche di comunicati hanno intasato le bacheche virtuali delle principali sigle sindacali. Poi sono arrivate le convocazioni dalla commissione parlamentare di vigilanza delle banche, e anche la commissione nazionale banche-sindacati sul mal di budget ha finalmente riavviato i motori. Segnali importanti dell’elevato livello di attenzione in un settore molto delicato.

Il monitoraggio
A distanza di 5 mesi dalla recrudescenza del fenomeno, Plus24 ha deciso di realizzare un monitoraggio fra i 5 principali gruppi bancari italiani per numero di dipendenti. Chi pensava che i dati fossero facilmente disponibili, dovrà ricredersi: è stato complicato risalire alle segnalazioni inviate dai dipendenti alle commissioni che in ogni gruppo bancario si occupano di mal di budget. Grazie alla collaborazione delle organizzazioni sindacali del settore siamo riusciti a realizzare un primo bilancio post accordo ABI-sindacati del 2017, quando fu siglato il patto per la costituzione della commissione nazionale sulle pressioni commerciali. Ecco di seguito i risultati riassunti anche dalla tabella che segue.

Intesa Sanpaolo
E’ la banca che ha confermato il dato fornito dai sindacati in totale trasparenza: 162 le segnalazioni pervenute alla casella iosegnalo@intesasanpaolo.com. Sono soltanto 118 però quelle che hanno passato il primo screening: 44 email sono state infatti escluse o per mittente anonimo o per assenza del modulo di segnalazione. Da sottolineare che Intesa Sanpaolo è il primo gruppo italiano con quasi 100mila dipendenti e giocoforza registra un maggior numero di casi. A parte la conferma dei dati, nessun commento da parte dell’istituto.

BancoBpm e Bper
La terza e la quarta banca in Italia per numero di dipendenti sono rispettivamente BancoBpm e Bper. La prima, secondo fondi sindacali, ha ricevuto quest’anno 90 segnalazioni di pressioni commerciali; l’istituto con sede a Modena invece è a quota 130: da ricordare che quest’ultimo è reduce dall’acquisizione di 620 sportelli ex Ubi e Intesa.
Sia Banco Bpm che Bper non hanno voluto commentare i dati sulle segnalazioni.

Unicredit e Mps
Infine il secondo e il quarto gruppo bancario italiano. Qui tutto è più complicato. I sindacati non sono riusciti a fornire dati in merito. Dal canto loro, Unicredit e Mps affermano di non aver ricevuto segnalazioni di pressioni commerciali quest’anno.
Da Unicredit fanno sapere che “la commissione, istituita con il protocollo Unicredit sulle politiche commerciali sottoscritto con le nostre organizzazioni sindacali, non ha ricevuto, nel corso del 2020 e 2021, alcuna denuncia per pratiche di pressioni commerciali. Sono state riscontrate solo alcune segnalazioni di singoli comportamenti non conformi alle previsioni contrattuali, gestite e risolte in modo costruttivo grazie ai 7 presidi locali (osservatori bilaterali azienda e sindacato) presenti sul territorio”.
Le dimensioni di Unicredit sono molto simili a quelle di Intesa Sanpaolo: come mai non c’è stata nessuna segnalazione? Lo stesso interrogativo lo si può sollevare per Mps benché qui le dimensioni siano ben diverse da Intesa e Unicredit. Ecco il commento di Siena: “In materia di politiche commerciali, in banca Mps è continuo il confronto nell’ambito dell’omonima commissione paritetica permanente (costituita sin dal 2015 con specifico accordo sindacale aziendale) anche in chiave programmatica e propositiva”. E ancora: “La commissione può anche essere sede di analisi di episodi specifici, su segnalazione da parte dei dipendenti o per il tramite dei rappresentanti sindacali, anche attraverso una casella di posta elettronica dedicata nel rispetto delle norme in materia di privacy. In tal senso, comunichiamo che nel 2021 non sono pervenute segnalazioni su casi specifici”.

La posizione dei sindacati
Quali conclusioni si possono trarre dunque dal monitoraggio sulle segnalazioni di mal di budget a quattro anni dall’intesa nazionale sulle pressioni commerciali? “In realtà, dopo l’accordo sulle politiche commerciali, le banche sono molto più raffinate rispetto al passato nel porre in atto politiche commerciali pervasive ” spiega Susy Esposito, segretaria nazionale Fisac Cgil e componente della commissione nazionale sulle politiche commerciali. “Si pensi anche all’introduzione delle agende elettroniche per l’organizzazione degli appuntamenti della clientela che prevedono, molto spesso, dei report immediati rispetto all’esito dell’appuntamento. Politiche pervasive sono anche le frequenti previsioni di vendita e le correlate graduatorie comparative tra strutture. Il fenomeno e tutt’altro che scomparso.”  A questo punto come bisogna muoversi per aiutare i dipendenti come il mal di budget? “Le segnalazioni delle pressioni commerciali sono indispensabili per far emergere il problema e il disagio lavorativo, quindi è bene alimentare il senso di fiducia nell’accordo” ricorda Fulvio Furlan, segretario generale Uilca. “Dove non risulta ve ne siano può significare che certe criticità siano risolte in ambito gestionale con il sindacato e non serva arrivare a coinvolgere le commissioni preposte”.

 

Articolo di Valerio D’Angerio su “Il Sole 24 Ore” del 4/12/2021




Nuova guida Fisac: i Fondi di Sostegno

Pubblichiamo una nuova Guida Fisac Cgil dedicata ai Fondi di Sostegno Di Settore del Credito, Assicurativi ed Esattoriali. La Guida è nata dalla collaborazione tra Fisac, Inca, Caaf e CGIL ed è stata presentata a Roma, lo scorso 20 ottobre, nel corso dell’evento “La FISAC e i servizi della CGIL”.

Scarica la guida

Come sempre ricordiamo che la guida si può scaricare anche accedendo alla sezione Guide e Manuali del nostro sito




Aggiornamento guida maternità, paternità, adozione

È stata pubblicato l’aggiornamento della guida Fisac Cgil relativa a maternità, paternità e adozione.

La guida è disponibile in formato PDF a questo link

 

Ricordiamo che tutte le guide fisac sono disponibili sul nostro sito, nella sezione Guide e manuali




Convegno Fisac “Salute e Sicurezza nelle Agenzie di Assicurazione” – 25/11/2021

BASTA POCO PER AVERE PIU’ SICUREZZA

 

Il 25 novembre 2021, dalle ore 15,30 alle 18,00, presso il Museo Civico Basilio – viale G. Marconi 45, Pescara, si terrà il convegno

La sicurezza e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori nelle agenzie di assicurazione
Contratto collettivo o diritto del lavoro “Pirata”?

L’evento potrà essere seguito anche online, attraverso la piattaforma Google Meet, cliccando sul link https://meet.google.com/krm-fpka-mfr o su YouTube sul canale Fisac Abruzzo Molise.

Il convegno è stato organizzato dalla Fisac/Cgil Abruzzo Molise, compartecipato da First/Cisl Abruzzo Molise, Uil.ca Abruzzo e Molise e ANAPA. Porteranno un loro contributo un responsabile dell’OPN (Organismo Paritetico Nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro) e il Presidente dell’ E.N.B.ASS. (Ente Nazionale Bilaterale del settore Assicurativo).

Il dibattito verterà sul Protocollo (siglato a livello territoriale) relativo alla regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento del Virus Covid-19, ed approfondirà il piano di valutazione dei rischi, inerenti gli ambienti delle Agenzie assicurative, nelle regioni Abruzzo e Molise.

Obbiettivo: informare, prevenire e formare le lavoratrici ed i lavoratori per minimizzare i rischi sulla salute del Virus. Ma anche analizzare le responsabilità degli Agenti, in qualità di datori di lavoro.

Inoltre, si discuterà del contratto “Pirata” e del valore del CCNL in essere, siglato da Fisac, First, Uil.ca, Fna e Anapa: un vero contratto per le lavoratrici ed i lavoratori del settore dell’appalto assicurativo.

 

Scarica la locandina




La Fisac esprime solidarietà a Mimmo Lucano

La notizia della pesantissima condanna in primo grado di Mimmo Lucano crea sorpresa e sgomento.

Da sempre non discutiamo le sentenze, ma è nostro dovere dire con forza che questa condanna è figlia di una legislazione sull’immigrazione profondamente sbagliata e ingiusta.

Fin dalla sua approvazione abbiamo chiesto – e a maggior ragione lo facciamo oggi –totale abolizione della Legge Bossi Fini.

Solidarietà e concreto aiuto ai migranti sono un dovere civile che non può essere in alcun modo misconosciuto o addirittura criminalizzato da norme antistoriche e inique.

 

Segreteria Nazionale Fisac/Cgil




Incontro con ABI su Green Pass e tamponi

3 - Fisac Cgil

L’incontro con Abi in merito in merito alle “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening” inserite nel Decreto Legge nr. 127 del 21 settembre 2021, che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, si è chiuso senza la sottoscrizione di un documento condiviso.

Dopo la definizione nei mesi scorsi di importanti Protocolli per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus e garantire i servizi bancari nel settore, abbiamo avanzato due proposte unitarie concrete, in linea con questa impostazione, di miglioramento applicativo per le lavoratrici e i lavoratori delle previsioni legislative e comunque del tutto coerenti con lo spirito del Decreto, di favorire lo sviluppo e il successo della campagna vaccinale, che sosteniamo con grande convinzione.

Le nostre due proposte sono le seguenti:

  1. Tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati.
  2. Possibilità per tutte le colleghe e i colleghi di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati.

L’Abi ha respinto queste richieste, considerando quale unico riferimento quanto previsto dal Decreto Legge sul Green Pass, che verrà quindi applicato dal 15 ottobre dalle banche secondo le modalità che le stesse comunicheranno alle Organizzazioni Sindacali aziendali.

In conclusione di riunione, è stata condivisa la proroga dell’accordo, fino al termine dell’emergenza sanitaria, fissata il prossimo 31 dicembre, sulla possibilità di svolgere assemblee a distanza.

Roma, 1 ottobre 2021

I segretari generali
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin


Agenzie di stampa:


Banche: sindacati, niente accordo con Abi su green pass. Applicato dal 15/10 Milano, 1 ott. (LaPresse) – “L’incontro con Abi in merito in merito alle ‘Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening’ inserite nel Decreto Legge nr. 127 del 21 settembre 2021, che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, si è chiuso senza la sottoscrizione di un documento condiviso”. È quanto scrivono i segretari generali dei sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Nino Baseotto, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto. “Dopo la definizione nei mesi scorsi di importanti Protocolli per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus e garantire i servizi bancari nel settore – proseguono -, abbiamo avanzato due proposte unitarie concrete, in linea con questa impostazione, di miglioramento applicativo per le lavoratrici e i lavoratori delle previsioni legislative e comunque del tutto coerenti con lo spirito del Decreto, di favorire lo sviluppo e il successo della campagna vaccinale, che sosteniamo con grande convinzione”. (Segue) ECO NG01 fct 011355 OTT 21

Banche: sindacati, niente accordo con Abi su green pass. Applicato dal 15/10-2- Milano, 1 ott. (LaPresse) – I sindacati spiegano che “le nostre due proposte sono le seguenti: tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati; possibilità per tutte le colleghe e i colleghi di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati”.”L’Abi – continuano – ha respinto queste richieste, considerando quale unico riferimento quanto previsto dal decreto legge sul green pass, che verrà quindi applicato dal 15 ottobre dalle Banche secondo le modalità che le stesse comunicheranno alle organizzazioni sindacali aziendali. In conclusione di riunione, è stata condivisa la proroga dell’accordo, fino al termine dell’emergenza sanitaria, fissata il prossimo 31 dicembre, sulla possibilità di svolgere assemblee a distanza”, si legge ancora nel comunicato stampa unitario. ECO NG01 fct 011355 OTT 21

Green pass: sindacati, niente accordo con Abi Rappresentanti lavoratori banche chiedono tampone gratuito (ANSA) – ROMA, 01 OTT – L’incontro con Abi sulle misure di sicurezza in vigore dal 15 ottobre (il green pass) “si e’ chiuso senza la sottoscrizione di un documento condiviso”. E’ quanto scrivono i segretari generali dei sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Nino Baseotto, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto. “Dopo la definizione nei mesi scorsi di importanti protocolli per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus e garantire i servizi bancari nel settore, abbiamo avanzato due proposte unitarie concrete, in linea con questa impostazione, di miglioramento applicativo per le lavoratrici e i lavoratori delle previsioni legislative e comunque del tutto coerenti con lo spirito del Decreto, di favorire lo sviluppo e il successo della campagna vaccinale, che sosteniamo con grande convinzione. Le nostre due proposte sono le seguenti: tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati; possibilita’ per tutte le colleghe e i colleghi di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati” scrivono i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. “L’Abi ha respinto queste richieste, considerando quale unico riferimento quanto previsto dal decreto legge sul green pass, che verra’ quindi applicato dal 15 ottobre dalle banche secondo le modalita’ che le stesse comunicheranno alle organizzazioni sindacali aziendali. In conclusione di riunione, e’ stata condivisa la proroga dell’accordo, fino al termine dell’emergenza sanitaria, fissata il prossimo 31 dicembre, sulla possibilita’ di svolgere assemblee a distanza” si legge ancora nel comunicato stampa unitario.; (ANSA). CN 01-OTT-21 14:14

BANCHE, SINDACATI: NIENTE ACCORDO CON ABI SU GREEN PASS (9Colonne) Roma, 1 ott – “L’incontro con Abi in merito in merito alle “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening” inserite nel Decreto Legge nr. 127 del 21 settembre 2021, che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, si è chiuso senza la sottoscrizione di un documento condiviso”. È quanto scrivono i segretari generali dei sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Nino Baseotto, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto. “Dopo la definizione nei mesi scorsi di importanti Protocolli per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus e garantire i servizi bancari nel settore, abbiamo avanzato due proposte unitarie concrete, in linea con questa impostazione, di miglioramento applicativo per le lavoratrici e i lavoratori delle previsioni legislative e comunque del tutto coerenti con lo spirito del Decreto, di favorire lo sviluppo e il successo della campagna vaccinale, che sosteniamo con grande convinzione. Le nostre due proposte sono le seguenti: tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati; possibilità per tutte le colleghe e i colleghi di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati” scrivono i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. “L’Abi ha respinto queste richieste, considerando quale unico riferimento quanto previsto dal decreto legge sul green pass, che verrà quindi applicato dal 15 ottobre dalle banche secondo le modalità che le stesse comunicheranno alle organizzazioni sindacali aziendali. In conclusione di riunione, è stata condivisa la proroga dell’accordo, fino al termine dell’emergenza sanitaria, fissata il prossimo 31 dicembre, sulla possibilità di svolgere assemblee a distanza” si legge ancora nel comunicato stampa unitario. (red) 011414 OTT 21