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Festività soppresse anno 2022

BANCHE – ABI

Il CCNL ABI prevede che i lavoratori abbiano diritto annualmente a un numero di permessi giornalieri retribuiti a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Tali permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria (dal lunedì al venerdì) con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con scioperi, aspettative e congedi parentali non retribuiti (a differenza di quanto avviene per le BCC, il cui contratto prevede un numero fisso di giornate di permesso a titolo di recupero ex festività).

Nel 2022 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso per ex festività sono pertanto 4 per i lavoratori operanti sull’intero territorio nazionale, 3 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Un’ ulteriore giornata di permesso potrebbe essere computata in quanto il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, cade di domenica. Il CCNL ABI riconosce infatti alle aziende la facoltà di convertire il compenso aggiuntivo in una giornata di permesso retribuito, salvo intesa fra le parti. In assenza di accordi la giornata sarà monetizzata.

Il CCNL rinnovato il 19 dicembre 2019 prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua.
Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività. 

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2029 saranno le seguenti:

  • 4 per le Aree Professionali. 
  • 3 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. 

 

IMPORTANTE

Sebbene il CCNL ABI preveda la monetizzazione delle giornate di ex festività non godute, in molte aziende hanno emanato disposizioni che richiedono la fruizione dei permessi entro l’anno di competenza.

Ribadiamo che il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto fare attenzione ad evitare, per quanto possibile, di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

Ricordiamo inoltre che, da contratto, i permessi per ex festività possono essere utilizzati tra il 16 gennaio ed il 14 dicembre di ogni anno.

 

GIORNATE SEMIFESTIVE

Sono considerati giorni semifestivi:

  • la Vigilia di Ferragosto
  • la Vigilia di Natale
  • il 31 dicembre
  • la festa patronale di ogni singola località
  • per i lavoratori con orario spalmato su 6 giorni è considerata semifestiva la Vigilia di Pasqua.

In queste giornate l’orario di lavoro sarà ridotto al 66,67% rispetto all’orario ordinario; la riduzione sarà applicata in ugual misura anche ai lavoratori in part-time.

 

 

CREDITO COOPERATIVO

Il CCNL del Credito Cooperativo prevede, in tema di festività soppresse, che siano attribuiti annualmente giorni di ferie e/o di permesso retribuito, da usufruire nel corso dell’anno solare, anche sommandoli agli ordinari altri periodi di ferie.
Nel dettaglio:

”Ai lavoratori delle aree professionali sono attribuiti:

  • per l’anno di assunzione e fino a 5 anni di anzianità, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52);
  • con oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità, giorni 3 di ferie già compresi nei periodi previsti dall’art. 52) e giorni 2 di permesso retribuito;
  • con oltre 10 anni di anzianità, giorni 5 di permesso retribuito

Ai lavoratori inquadrati nella prima area professionale ad orario ridotto sono attribuiti, per l’anno di assunzione e per ciascuno degli anni successivi, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52).

Ai Quadri Direttivi sono attribuiti 5 giorni di permesso retribuito.

In caso di attribuzione di permessi retribuiti gli stessi, se non fruiti in tutto o in parte nel corso dell’anno solare, verranno monetizzati sulla base dell’ultima retribuzione percepita nell’anni di competenza.

 

ESATTORIALI

Per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione Il CCNL ex Equitalia prevede gli stessi permessi già riportati per il settore ABI.

Nel 2022 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Pertanto, per l’anno 2021 ai dipendenti A.d.E.R. spetteranno 4 giorni di permesso per ex festività, ridotti a 3 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività con conseguente astensione dal lavoro, più un’ ulteriore giornata di permesso a titolo di recupero per il 1° maggio che quest’anno cade di domenica.

IMPORTANTE

Anche per gli Esattoriali il periodo di fruizione previsto dal CCNL va dal 16 gennaio al 14 dicembre di ogni anno.

I permessi devono necessariamente essere utilizzati nell’anno di competenza.

Il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto evitare di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

 

ASSICURATIVI – ANIA ed ALLEANZA

Per il 2022 le giornate di festività abolite sono quattro e sono riconosciute perché cadenti in un giorno lavorativo compreso tra il lunedì e il venerdì.

Queste le date delle ex festività:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso sono ridotte a 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

IMPORTANTE

I permessi per festività abolite devono necessariamente essere fruiti nell’anno di competenza.

Ricordiamo che, per fruire interamente delle festività soppresse, occorre per i giorni sopraindicati avere diritto all’intero trattamento economico. Non bisogna cioè richiedere in quei giorni aspettative o permessi non retribuiti.

Sono considerati inoltre permessi retribuiti straordinari le giornate del 14 agosto (in precedenza semifestiva) e del venerdì santo, che quest’anno cade il 15 di aprile.

Sono invece giornate semifestive il 24 dicembre ed il 31 dicembre.

 

 

ASSICURATIVI – APPALTO

Le festività soppresse (art. 31 c. 4 del CCNL di settore) per l’anno 2021, religiose e civili, sono le seguenti:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)

Si tratta pertanto di 3 giornate, ridotte a 2 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Il CCNL prevede per le lavoratrici ed i lavoratori delle Agenzie, per le giornate elencate (le festività soppresse religiose), la possibilità di comunicare all’Agente se per l’anno in corso (2022) si vogliono recuperare le giornate stesse sotto forma di “riposo compensativo” (i riposi possono anche essere fruiti ad ore e vengono di solito evidenziati nella busta paga alla voce “permessi” o “permessi ex festività”), oppure mediante riconoscimento di un’ indennità sostitutiva che va ad aggiungersi alla retribuzione ordinaria.

Il sistema di calcolo da adottare (art. 31 c. 7) per determinare la retribuzione aggiuntiva di uno di questi giorni è il seguente:
retribuzione annuale lorda/250

La giornata del 4 novembre (festività soppressa civile), invece, non dà luogo a riposo compensativo ma è solo da retribuire (art. 31 c. 5).
Il sistema di calcolo per determinarne la retribuzione aggiuntiva è il medesimo evidenziato sopra.

IMPORTANTE

Perché maturi il diritto al riposo compensativo o all’indennità sostitutiva è necessario che il lavoratore abbia percepito la retribuzione per i giorni ex festivi. Per questo bisogna evitare di richiedere permessi non retribuiti o giornate d’aspettativa nei giorni sopra elencati.

Sono invece giornate semifestive il 15 aprile (Venerdì Santo), il 14 agosto, il 24 dicembre ed il 31 dicembre.




Riscossione: AdE-R, sottoscritto l’accordo Vap 2021

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Agenzia delle entrate – Riscossione

 

SOTTOSCRITTO L’ACCORDO VAP 2021

 

In data odierna le scriventi OO.SS. hanno ottenuto e sottoscritto il verbale di accordo per il premio aziendale 2021.

Tale verbale prevede l’erogazione dei medesimi importi tabellari del triennio 2018/2020, qualora la media dei seguenti indici:

1) rapporto tra le richieste inviate dai contribuenti al Customer Service e quelle lavorate dai dipendenti,

2) rapporto tra le istanze di rateazione da lavorare e il residuo delle stesse istanze, risulti incrementale rispetto a quella del triennio precedente, pari al 80,45%.

Nella medesima riunione l’azienda ha presentato alle Segreterie Nazionali il sistema incentivante per il corrente anno a valenza su tutta la popolazione aziendale di cui sinteticamente rappresentiamo i parametri:

Obiettivi strategici

➢ 20% riscossione ordinaria;
➢ 20% riscossione da definizione agevolata;
➢ 40% efficienza (contenimento costi);
➢ 20% del premio area strategica servizi abbia attivato 50 postazioni per sportello (sportello da remoto con operatore).

Le performance saranno poi commisurate in base agli obiettivi di struttura/ruolo. Per l’anno corrente gli elementi sottoposti a valutazione saranno:

Obiettivi struttura/ruolo

➢ 30 % gestione della qualità;
➢ 35 % + 35% contenzioso della riscossione nei 2 diversi parametri richiamati nella tabella allegata.

Restano invariate le fasce di valore dei premi nonché i tempi di erogazione.

Nel ricordare che il Sistema Incentivante viene definito unilateralmente dall’azienda e non è soggetto a contrattazione sindacale, apprezziamo che l’Ente abbia deciso di valorizzare l’impegno che le lavoratrici ed i lavoratori hanno profuso in questo particolare anno segnato dalla pandemia.

Al personale già dipendente della cessata Riscossione Sicilia SpA, confluito in Ade-R dal 1° ottobre 2021, sarà corrisposto, sia con riguardo al Sistema Incentivante che al VAP, un rateo pari ai 3/12 dei premi eventualmente spettanti.

Roma, 3 novembre 2021

Le Segreterie Nazionali

 

leggi/scarica Accordo Vap 2021




Riforma della riscossione: il CdM approva la delega fiscale

RIFORMA DELLA RISCOSSIONE
IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA LA DELEGA FISCALE
Il Consiglio dei Ministri ha dato avvio alla Riforma fiscale con lo strumento della Legge Delega che impegna il Governo ad emanare, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore, uno o più decreti legislativi.
Tra le indicazioni contenute nella Legge Delega è prevista la “modifica del sistema nazionale della riscossione” al fine di perseguire l’efficientamento e la semplificazione dello stesso, la revisione dell’attuale meccanismo di remunerazione, l’utilizzo di più evolute tecnologie.
La Delega prevede inoltre l’individuazione di un nuovo modello organizzativo del sistema nazionale di riscossione che superi l’attuale separazione tra il titolare della funzione della riscossione, Agenzia delle entrate, ed il soggetto deputato allo svolgimento delle attività di riscossione, Agenzia delle entrate-riscossione, anche mediante il trasferimento delle funzioni e delle attività attualmente svolte da ADER, o parte delle stesse, all’Agenzia delle entrate.
In tale prospettiva, la Delega al Governo prevede la garanzia della continuità del servizio della riscossione attraverso il trasferimento delle risorse strumentali e delle risorse umane senza soluzione di continuità in attuazione della riserva di legge prevista dall’art.97 della Costituzione.
Le Scriventi Segreterie valutano positivamente la volontà di modificare le norme che regolano la materia e che in questi anni hanno intralciato l’attività e disincentivato i contribuenti ad assolvere ai loro doveri fiscali, anche attraverso reiterate iniziative di “condoni” preceduti da continui proclami.
E’ necessario risolvere in maniera strutturale la problematica della remunerazione delle attività dell’Ente, ma è inopportuna un’ulteriore revisione del modello organizzativo, riformato da solo quattro anni, e che rappresenta una sintesi efficace tra le esigenze di uno stretto collegamento con l’Agenzia delle entrate ed il mantenimento della natura giuridica privatistica che assicura, anche in virtù del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato, un’adeguata flessibilità organizzativa ed operativa.
Le Scriventi ritengono indispensabile garantire il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, che da sempre sono al servizio della collettività e svolgono un’attività fondamentale per il Paese, in condizioni spesso molto difficili.
E’ necessaria una maggiore valorizzazione delle professionalità esistenti, specifiche del settore e difficilmente sostituibili, anche attraverso il rinnovo del Contratto collettivo nazionale; a tal riguardo è già stata inviata dalle Scriventi formale disdetta del CCNL in scadenza ed a breve saranno inviate alle Aziende firmatarie le rivendicazioni per il rinnovo.
Le Segreterie Nazionali seguiranno l’iter legislativo della riforma della riscossione continuando ad interloquire con le istituzioni e riservandosi di mettere in campo tutte le iniziative utili al fine di salvaguardare il futuro della Categoria.
Roma, 6 ottobre 2021
Le Segreterie Nazionali



Riforma fiscale: nuovamente coinvolti gli esattoriali

RIFORMA FISCALE
NUOVAMENTE COINVOLTI GLI ESATTORIALI

In data odierna le Segreterie nazionali di FABI, FIRST CISL, FISAC CGIL, UILCA e UNISIN sono state ricevute dai Presidenti delle Commissioni Finanze della Camera dei Deputati e del Senato, On.le Luigi Marattin e Sen. Luciano D’Alfonso, a seguito della richiesta inoltrata nei giorni scorsi.

Tale esigenza è scaturita dalla necessità di chiarimenti riguardanti la riforma fiscale e le risoluzioni  che le suindicate Commissioni stanno predisponendo con atto di indirizzo da inviare al Governo.

Dall’esame dei documenti all’attenzione del Parlamento risulta infatti un’ipotesi di riforma delle norme che regolano la riscossione e del suo assetto organizzativo con l’eventuale internalizzazione  dell’Ente Nazionale di Riscossione nell’ Agenzia delle Entrate.

Per tali motivi le Scriventi hanno ritenuto doveroso esprimere le proprie riflessioni e proposte rispetto alle prospettive del sistema di riscossione nazionale. A tal riguardo hanno sostenuto l’opportunità di confermare l’attuale “sistema duale” in quanto rappresenta una sintesi efficace tra le esigenze di uno stretto collegamento con l’Agenzia delle Entrate e il mantenimento della natura giuridica privatistica che assicura, anche in virtù del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato, una maggiore flessibilità organizzativa ed operativa.

Inoltre, a soli quattro anni dalla nascita di Ader e con un susseguirsi di “condoni” e norme che hanno reso meno efficace l’attività di riscossione fino a bloccarla, causa pandemia, non ci sono gli elementi oggettivi per fare un bilancio dei risultati al netto degli ostacoli frapposti all’attività dell’Ente.

E’ stato pertanto richiesto un intervento legislativo urgente sulle norme che regolano l’attività di riscossione affinché siano disponibili strumenti adeguati alla tutela dell’interesse pubblico.

Un’ eventuale modifica dell’Ente Agenzia delle Entrate Riscossione comporterebbe inoltre enormi  complicazioni a trasferire lavoratori con contratto privatistico all’interno del Pubblico Impiego, non  solo con riguardo alle previsioni dell’art. 97 della Costituzione, ma anche per le peculiarità di una  categoria regolamentata da una contrattazione collettiva aderente alla specificità delle attività svolte e la cui storia non dovrà essere cancellata con un colpo di spugna (parte economica, previdenza integrativa, welfare, ecc.).

I Presidenti, dopo avere ascoltato le rivendicazioni del Sindacato, hanno confermato che la riforma fiscale e la revisione dell’assetto organizzativo della riscossione sono temi all’attenzione del Parlamento sui quali il Governo dovrà decidere a breve.

Al termine di un approfondito confronto è stato ottenuto l’impegno ad inserire all’interno delle risoluzioni delle Commissioni una previsione a tutela dei diritti e delle prospettive delle lavoratrici e  dei lavoratori.

Nei giorni scorsi è stata altresì inoltrata richiesta di incontro urgente al Presidente Avv. Ernesto  Maria Ruffini alla quale, al momento, non è stato dato alcun riscontro; vista la delicatezza del  momento e la veloce evoluzione della fase decisionale ci aspettiamo di essere convocati a breve.

Le scriventi Segreterie sono impegnate con determinazione a garantire la massima tutela della Categoria, con particolare riferimento non solo agli aspetti occupazionali, economici, giuridici e previdenziali, ma anche alle peculiarità dei lavoratori esattoriali e alle loro prospettive future.

Roma, 22 settembre 2021

 

Le Segreterie Nazionali
FABI FIRST CISL FISAC CGIL UILCA UNISIN




Covid-19: proroga al 31/10 smart working per situazioni di fragilità e disabilità

Sono state prorogate le agevolazioni disposte in favore dei soggetti più esposti ai rischi legati ad un possibile contagio da Covid-19.

L’art. 9 del Decreto Legge n. 105 del 23/07/2021 prevede lo svolgimento della prestazione lavorativa in modalità smart fino al 31/10/2021per i lavoratori qualificati come fragili ai sensi del comma 2 dell’art. 26 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18.

(lavoratori dipendenti pubblici e privati in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico-legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita, ivi inclusi i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104).

 

Tale disposizione si applica anche:

  • ai colleghi che assistono familiari conviventi che si trovano in situazioni di fragilità o disabilità grave ai sensi del predetto comma 2,
  • ai colleghi che hanno ricevuto la certificazione di sorveglianza sanitaria eccezionale con prescrizione di lavoro flessibile da casa fino al 31/7.

 

Fonte: sito Fisac Intesa San Paolo




Fondo Nazionale di Previdenza Lavoratori Esattoriali: “Giustizia è fatta”

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Con grande soddisfazione vi informiamo che in data odierna l’INPS ha emesso la circolare n. 112 attuativa del D.M. n. 55/2018.

Nel merito, le nuove modalità di calcolo delle prestazioni pensionistiche erogate dal Fondo Nazionale di Previdenza per gli impiegati dipendenti dai concessionari del servizio di riscossione dei tributi e delle altre entrate dello Stato e degli enti pubblici avranno decorrenza dal primo luglio 2017 e riguarderanno tutti i lavoratori iscritti al fondo stesso.

Vengono così confermate le previsioni già anticipateci dai rappresentanti dell’Ente nel maggio scorso.

Finalmente dopo anni di lotte e rivendicazioni sindacali, possiamo considerare chiuso positivamente il lungo percorso della previdenza di settore che ci vedeva obbligatoriamente versare ad un fondo che nella quasi totalità dei casi non erogava più alcuna prestazione.

Le scriventi Organizzazioni Sindacali, rivendicano il raggiungimento di questo importante obiettivo frutto di anni di lavoro e di iniziative nei confronti di tutte le Istituzioni e di grande partecipazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori del settore.

Roma, 21 luglio 2021

Le Segreterie Nazionali di settore

 




Agenzia delle Entrate–Riscossione: presentato lo sportello da remoto

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In data odierna si è svolto in video conferenza l’incontro da noi richiesto per avere informazioni sul progetto dello “sportello da remoto”, già anticipato dall’Ente in precedenti incontri.

Il Responsabile aziendale ci ha comunicato che nel mese di settembre p.v. partirà la sperimentazione di questa iniziativa nelle aree territoriali di Bari, Bologna, Brescia, Lecce, Milano, Modena e Roma che vedrà complessivamente impegnati 50 colleghi. La sperimentazione servirà a capire l’impatto sull’utenza sia in termini di funzionalità ed efficacia, che in termini di gradimento nell’utilizzo.

Il numero dei colleghi coinvolti sarà successivamente implementato con gradualità fino a raggiungere 200 persone nella prima metà del prossimo anno e 350 entro la fine del 2022, così come potranno aumentare le aree territoriali interessate. Al momento il servizio sarà effettuato sulla base del modello organizzativo dello sportello fisico, dal lunedì al venerdì con fascia oraria 8.30 – 13.00, 13.30 – 15.00, con esclusione dei servizi di pagamento. In tale fase sarà possibile la prenotazione con la modalità già in uso degli slot, con un tempo prefissato di 40 minuti per ogni appuntamento.

Nel periodo iniziale il servizio sarà riservato solo ai contribuenti che accederanno attraverso l’area riservata del portale dell’ADER; in una fase più avanzata della sperimentazione sarà possibile l’accesso dall’area pubblica, previa opportuna identificazione dell’utente. Il servizio sarà reso tramite chat o in video, a richiesta del contribuente.

I colleghi coinvolti saranno gli addetti allo sportello e coloro i quali hanno specifiche competenze in materia; è prevista una formazione articolata in tre moduli teorici e un addestramento pratico di cinque giorni.

L’attività sarà svolta all’interno delle sedi aziendali per avere un efficace supporto operativo in questo avvio della sperimentazione; a regime si potrà effettuare anche in smart working. L’indennità per i colleghi coinvolti sarà equiparata a quella prevista per gli addetti allo sportello con orario pari a 6 ore.

Abbiamo rappresentato all’Ente la nostra volontà di seguire con particolare attenzione l’evoluzione di questo progetto che potrà cambiare radicalmente le modalità operative della nostra attività e richiesto, prima dell’avvio della sperimentazione, un ulteriore incontro di approfondimento, con particolare riguardo agli aspetti relativi alla tutela dei lavoratori in materia di privacy e sicurezza.

A margine dell’incontro ci è stato comunicato che entro il primo trimestre 2022 l’Ente ritiene di poter fornire a tutti i dipendenti il portatile aziendale e che, a partire dai prossimi giorni, aumenterà progressivamente il numero dei rientri in presenza, in coerenza con i protocolli sottoscritti in materia di sicurezza.

Roma, 2 luglio 2021




Riforma della riscossione: il parere della Corte Costituzionale

La Consulta interviene in merito all’urgenza di un intervento del Legislatore in merito all’aggio sulla riscossione delle entrate pubbliche.

Pertanto, con la sentenza 10 giugno 2021, n. 120, sollecita il Governo, seppur indirettamente, ad una complessiva riforma della riscossione.

Riforma della Riscossione: il parere della Corte Costituzionale

Il tema ruota attorno all’enorme problema delle entrate pubbliche non riscosse e del conseguente costo delle esecuzioni infruttuose.

In sintesi, la Consulta ha dichiarato che il legislatore è tenuto a valutare se l’istituto dell’aggio mantenga ancora:

«una sua ragion d’essere, posto che rischia di far ricadere su alcuni contribuenti, in modo non proporzionato, i costi complessivi di un’attività ormai svolta quasi interamente dalla stessa amministrazione finanziaria e non più da concessionari privati, o non sia piuttosto divenuto anacronistico e costituisca una delle cause di inefficienza del sistema». 

Dunque l’istituto dell’aggio attualmente in vigore è una delle cause di inefficienza del sistema che ha portato, in poco più di un ventennio, ad accumulare entrate pubbliche non riscosse pari a circa mille miliardi.

L’inadeguatezza dei meccanismi legislativi della riscossione coattiva nel nostro Paese concorre quindi a impedire «di fatto» alla Repubblica di rimuovere gli ostacoli di cui all’articolo 3, secondo comma, della Costituzione, perché un’adeguata riscossione:

«è essenziale non solo per la tutela dei diritti sociali, ma anche di gran parte di quelli civili, data l’ingente quantità di risorse necessaria al funzionamento degli apparati sia della tutela giurisdizionale sia della pubblica sicurezza, entrambi indispensabili per la garanzia di tali diritti».

In conclusione, la Consulta suggerisce che la riforma deve essere diretta:

  • da un lato, a superare i profili di irragionevolezza della censurata disciplina dell’aggio (sostanzialmente riprodotta, nella sua essenziale struttura, anche nella disciplinavigente)
  • e, dall’altro, a garantire adeguate risorse e soluzioni per l’efficiente funzionamento della riscossione coattiva sono però rimesse, in prima battuta, alla discrezionalità del legislatore.

Il tutto secondo uno spettro di possibilità che varia, tra l’altro:

  • dalla fiscalizzazione degli oneri della riscossione come avvenuto nei principali Paesi europei (Germania, Francia, Spagna, Gran Bretagna)
  • a soluzioni anche miste, che prevedano criteri e limiti adeguati per la determinazione di un “aggio” proporzionato.

Il testo della Sentenza

A questo link il testo completo della Sentenza.

Fonte: www.lentepubblica.it

 




AdER: erogazione di produttività e sistema incentivante 2020.

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Nella giornata odierna si è svolto un incontro con l’Ente in modalità video conferenza durante il quale è stato presentato alle Scriventi Organizzazioni Sindacali il consuntivo relativo al sistema incentivante di competenza per l’anno 2020.

Con riferimento agli obiettivi assegnati è stato comunicato il completo raggiungimento degli stessi ad eccezione di quello relativo all’area strategica della riscossione che è stato parzialmente raggiunto all’85,65%.

Il pagamento del sistema incentivante avverrà nel mese di giugno nella misura del 94,26% degli importi prefissati; con le stesse competenze verrà inoltre corrisposto il premio di produttività 2020.

L’erogazione del premio di produttività relativo all’anno 2020 è un risultato importantissimo e per nulla scontato, ottenuto dalle scriventi OOSS nonostante l’attività di riscossione sia stata sospesa da reiterati interventi governativi per tutto l’anno, già a partire dal mese di marzo.

L’accordo VAP, sottoscritto a gennaio 2020 è stato integrato, causa pandemia e conseguente blocco dell’attività, nel mese di novembre dello scorso anno, modificando gli obiettivi precedentemente pattuiti; in assenza di tale accordo integrativo non vi sarebbe stata alcuna erogazione del premio di produttività.

Il Rappresentante dell’Ente ha confermato che tale circostanza non consente di usufruire della detassazione agevolata in quanto varie risoluzioni sul tema emanate dall’Agenzia delle Entrate hanno più volte specificato che, per averne diritto “i criteri di misurazione degli obiettivi incrementali, devono essere determinati con ragionevole anticipo rispetto ad una eventuale produttività futura non ancora realizzatasi”.

A seguire sono stati presentati il consuntivo del piano di formazione 2020 ed il piano di formazione 2021. Uno degli aspetti principali della formazione 2020 è stata la trasformazione digitale che, a fronte dell’eccezionalità dell’anno ha subito un’accelerazione rilevante; tale innovazione ha reso possibile l’incremento dell’offerta formativa con un’erogazione complessiva di oltre 103.300 ore, soprattutto attraverso la modalità di smart training.

L’impegno formativo assunto dall’Ente per il 2021 riguarda la gestione del rapporto con l’utenza da remoto, l’utilizzo di un sistema interattivo c.d. webinair, una formazione specifica per lo “sportello remoto”, l’attivazione di corsi in e-learning attraverso il canale della SNA (Scuola Nazionale dell’Amministrazione) ed il recupero dei fabbisogni formativi con particolare riguardo alle competenze individuali da sviluppare.

Le Scriventi Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto di particolare importanza l’intervento formativo relativo alle discriminazioni di genere, già richiesto nel corso del precedente incontro in materia ed hanno invitato l’Ente a continuare a somministrare corsi su questo rilevante tema. Hanno inoltre evidenziato l’esigenza che la formazione si ponga anche l’obiettivo di sostenere le lavoratrici ed i lavoratori nella delicata fase post emergenziale.

A margine della riunione, è stato chiesto un incontro specifico da programmare nelle prossime settimane con riferimento allo sportello da remoto, nonché la verifica della consegna ed operatività delle nuove Card elettroniche per i buoni pasto con il caricamento dei ticket spettanti per il mese di giugno.

Roma, 9 giugno 2021

 

Le Segreterie




Riscossione: vicina la soluzione per il Fondo Nazionale Previdenza

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Nel pomeriggio odierno le Scriventi Organizzazioni Sindacali, a seguito della richiesta inoltrata nei giorni scorsi, hanno incontrato in video conferenza la Direzione Centrale Pensioni dell’INPS per aggiornamenti sull’emanazione della Circolare attuativa del D.M. n. 55/2018.

I Rappresentanti dell’Ente di Previdenza hanno comunicato che il Ministero del Lavoro, a fine aprile, ha autorizzato la soluzione amministrativa da loro proposta a luglio 2020 per valorizzare l’intera contribuzione versata.

Nel merito hanno chiarito che le novità normative avranno decorrenza dal 1° luglio 2017 e riguarderanno tutti i lavoratori iscritti al Fondo. La Circolare, che è in fase di definizione, verrà poi inviata al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la bollinatura.

Le Scriventi esprimono soddisfazione per quanto è stato rappresentato nella riunione odierna poiché il contenuto illustrato è in linea con la piena attuazione del D.M. n.55/2018 e quindi realizza l’obiettivo di una pensione aggiuntiva per i lavoratori iscritti al Fondo con la valorizzazione di tutti i contributi versati nell’intera vita lavorativa.

Con questo risultato si sta per concludere positivamente il complicato e lungo percorso di riforma, indispensabile in quanto il Fondo di previdenza dei lavoratori esattoriali, alimentato da una contribuzione obbligatoria, nella quasi totalità dei casi non erogava più alcuna prestazione da molti anni.

Pur con la cautela dovuta alla necessità di attendere l’emanazione della suddetta Circolare, le Scriventi Organizzazioni Sindacali rivendicano di aver messo in campo con costanza e tenacia tutte le iniziative istituzionali e di mobilitazione, sempre sostenuti dalle lavoratrici e dai lavoratori del Settore, che hanno finalmente consentito di raggiungere l’obiettivo del legittimo riconoscimento di tutti i contributi versati.