FASE 2- Riapertura sportelli dell’Agenzia delle entrate-Riscossione

In data odierna, nel corso di una call conference, l’azienda ha dato un’informativa riguardante le disposizioni organizzative predisposte per la riapertura degli sportelli prevista per il prossimo 15 giugno.

Il Responsabile delle Risorse Umane ha dichiarato che stanno per essere ultimate le procedure per l’attuazione delle misure previste dal Protocollo condiviso con le Organizzazioni Sindacali per il contenimento ed il contrasto al Coronavirus; ieri è stato pubblicato in Open Space l’Allegato Emergenza Covid-19 al Manuale della Sicurezza e a breve sarà anche reso disponibile ai colleghi che sono in possesso dei previsti requisiti un Applicativo per l’inserimento delle richieste di esonero dal lavoro in presenza.

Saranno riaperti al pubblico, su appuntamento, 134 sportelli che corrispondono all’80% del totale, con esclusione in linea di massima dei più piccoli e di quelli allocati nelle sedi di altre Amministrazioni. Nella fase iniziale non sarà effettuato il servizio di cassa, l’Ente valuterà successivamente in base alle esigenze quando eventualmente ripristinarlo.

Rientreranno in presenza complessivamente, 466 colleghi nell’Area Nord e 518 nell’Area Sud.

Più dettagliatamente l’Ente ha informato che nella Rete Nord saranno riaperti 77 sportelli, rispetto ai 103 esistenti per un totale di 190 postazioni; nella Rete Sud saranno riaperti 57 sportelli su 84 esistenti per un totale di 113 postazioni.
I colleghi che lavoreranno in presenza effettueranno attività di sportello ed attività di supporto, sia a livello territoriale che a livello regionale. Con riferimento ai colleghi delle Direzioni Regionali saranno interessati quelli facenti parte di: Servizi amministrativi, Pianificazione e morosità rilevante, Produzione e notifica, Servizi regionali ai contribuenti, Contenzioso e Amministrazione Riscossione.

E’ confermata inoltre l’attività in presenza per consentire la protocollazione, la scannerizzazione degli atti, e tutte quelle operazioni necessarie anche alle lavorazioni che dovranno continuare ad esser svolte in modalità agile. Ci sarà inoltre il coinvolgimento dei responsabili, degli addetti al Pronto soccorso ed alla Sicurezza.
Sarà garantita ai colleghi la rotazione che potrà avvenire su base giornaliera o settimanale e saranno prese in considerazione le richieste di rientro su base volontaria.

L’Ente ha infine dichiarato che nei prossimi giorni verranno completati tutti i lavori necessari per la predisposizione logistica degli sportelli soprattutto con riguardo alla cartellonistica e segnaletica; verranno disattivate le funzioni di ricircolo dei condizionatori.
E’ stato richiesto che venga il prima possibile pubblicizzata la modalità di riapertura per appuntamento in modo da evitare assembramenti di contribuenti agli sportelli e raccomandato, laddove presenti, l’utilizzo dei citofoni per l’ingresso dei contribuenti muniti di prenotazione.

Le Scriventi OO.SS. hanno infine ribadito all’Azienda la necessità di garantire ai colleghi che rientreranno in presenza il massimo livello di sicurezza attuando rigorosamente le misure previste per il contrasto al contagio da Covid-19 contenute nel Protocollo sottoscritto ed esortato alla puntuale informazione circa l’utilizzo dei previsti dispositivi di protezione individuale ed il rispetto di tutte le procedure affinché i sacrifici fin qui fatti non vengano vanificati.

Queste Segreterie continueranno a vigilare e monitorare l’evolversi della situazione in prossimità della riapertura degli sportelli e della graduale ripresa in presenza a tutela della salute e sicurezza di tutte le lavoratrici ed i lavoratori.

Roma, 4 giugno 2020

 

Le Segreterie




AdER – Emergenza Coronavirus: accordo salute, sicurezza e occupazione

Nella giornata odierna, le scriventi Segreterie Nazionali di Settore, hanno sottoscritto un verbale di riunione con l’Agenzia delle entrate-Riscossione che compendia le iniziative fino ad ora adottate e le misure assunte per mettere in sicurezza le lavoratrici ed i lavoratori dal rischio di contagio da Coronavirus, confermandone l’applicazione e la volontà di renderle ancora più efficaci.

Dal momento in cui il nostro Paese, in particolare in alcune regioni, ha cominciato ad essere interessato dall’epidemia, queste Organizzazioni sindacali hanno costituito, insieme ai Rappresentanti dell’Ente, un tavolo permanente di lavoro che si è quotidianamente confrontato per adeguare le misure di tutela a favore dei colleghi ai protocolli che venivano via via definiti dalle Ordinanze e dai Decreti del Governo.

Con l’obiettivo di garantire prima di tutto la salute delle lavoratrici e dei lavoratori, abbiamo richiesto fin da subito all’Ente di adottare misure, iniziative e strumenti di protezione idonei, nonchè l’ampliamento massimo di postazioni di smart working.
Con riferimento a quest’ultima iniziativa, subito dopo la chiusura delle scuole e nell’ottica di favorire la genitorialità, sono state messe a disposizione 405 nuove postazioni, in aggiunta alle 150 già esistenti nella fase della sperimentazione, seguite da altre 250 riservate alla regione Lombardia (regione più fortemente colpita dall’epidemia fin dall’inizio dell’emergenza); nel giro di pochi giorni si è poi ottenuto l’ampliamento del lavoro agile alla quasi totalità dei lavoratori, compresi quelli che avevano dichiarato di non possedere dispositivi per collegarsi alla rete aziendale.

Infine, a seguito del Decreto Legge n. 18/2020, che ha previsto la sospensione dell’attività di riscossione e di notifica dall’8 marzo al 31 maggio, è stato possibile attuare la chiusura al pubblico di tutti gli sportelli e, di conseguenza, allargare ulteriormente la platea dei lavoratori che potevano usufruire dello smart working.

Le iniziative suindicate sono state fortemente richieste dalle scriventi Segreterie Nazionali di Settore ed adottate tempestivamente dall’Ente, con l’obiettivo prioritario dell’allontanamento dei lavoratori dalla sede fisica di lavoro, per evitare di esporli al rischio del contagio; oggi, circa il 98% dei lavoratori (con l’unica eccezione dei colleghi che devono assicurare la presenza fisica per lo svolgimento di attività indifferibili) è stato messo in sicurezza e lavora da casa.

Nel frattempo il Governo, accanto alle misure per la riduzione delle attività e la messa in sicurezza dei lavoratori, ha anche stanziato i fondi per gli ammortizzatori sociali ai quali molte aziende hanno già cominciato ad attingere. Tra queste anche qualche società di fiscalità locale che non ha la possibilità di accedere all’ammortizzatore sociale di settore, il Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito e dell’occupazione per la parte che prevede l’integrazione salariale in caso di sospensione temporanea dell’attività lavorativa.

Anche in Agenzia delle Entrate-Riscossione, raggiunto l’obiettivo urgente di mettere in sicurezza, dal punto di vista sanitario, la quasi totalità dei lavoratori, è oggi assolutamente prioritario salvaguardare l’occupazione e le retribuzioni. La sospensione della riscossione determina, infatti, ricadute negative sia sulle attività lavorative che, ancor più, sul bilancio dell’Ente pubblico economico che deve garantire il pareggio e la cui redditività si basa sull’aggio percepito.

L’eccezionalità e la gravità del momento, dovuta sia al rischio sanitario che alla difficile congiuntura economico-sociale, richiede una presenza costante del Sindacato, che ora più che mai è investito dell’onere di preservare posti di lavoro e retribuzioni.

Per tale ragione, con la sottoscrizione di un verbale avvenuta in data odierna, viene sancito che, per gestire la fase emergenziale, vengono confermate e migliorate le seguenti misure:

  • lavoro agile;
  • limitata presenza fisica in azienda esclusivamente per le attività indifferibili;
  • utilizzo delle ferie e dei permessi banca ore residue al 31 dicembre 2019.

Su quest’ultima iniziativa abbiamo registrato, negli ultimi giorni, una grande strumentalizzazione che certo non rende merito al grande lavoro svolto dalle Scriventi Segreterie Nazionali, in accordo con l’Ente, al fine di ricercare strumenti che possano consentirci di traguardare questo momento nel modo più indolore possibile per la Categoria.

La gran parte delle lavoratrici e dei lavoratori dell’Ente ha compreso la ratio di questa misura, anche se essa comporta un sacrificio personale, in particolar modo nei casi in cui, per ragioni organizzative aziendali, non è stato possibile goderne nel periodo desiderato; ogni giorno circa 700/800 lavoratori sono in ferie/banca ore con la conseguenza che vengono utilizzati un numero ridotto di collegamenti da postazioni smart working a vantaggio del minore appesantimento delle linee operative. Ancora maggiore è il beneficio dell’utilizzo delle ferie/permessi pregressi per i lavoratori che non hanno potuto mettere a disposizione il proprio computer e che comunque l’Ente ha coinvolto in un processo lavorativo che, seppur più lento, consente di mantenerli al sicuro presso la propria abitazione.

La salvaguardia della salute è stata il nostro obiettivo prioritario ed imprescindibile, e per questo abbiamo preso in considerazione tutte le iniziative volte a perseguirlo, inclusa quella del ricorso alla fruizione delle ferie/banca ore maturate al 31 dicembre 2019.
Queste misure ci hanno permesso, almeno per il momento, di evitarne di più drastiche, garantendo sicurezza (sia con il ricorso quasi totale alla modalità di lavoro agile sia con l’estensione della copertura sanitaria alla fattispecie pandemica) ed al tempo stesso la totale occupabilità delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso il lavoro agile, riconfermata oggi nel verbale sottoscritto insieme all’Ente.

Continueremo ad agire con forte senso di responsabilità, per fare sì che i sacrifici richiesti alle lavoratrici ed ai lavoratori siano sostenibili nel presente e, maggiormente, nel futuro che temiamo possa esporci a rischi fino ad oggi non prevedibili.


Roma, 30 marzo 2020

 

Le Segreterie Nazionali Settore Riscossione Tributi

 

leggi/scarica il VERBALE DI RIUNIONE FASE EMERGENZIALE COVID-19

 




AdER, chiusura temporanea dal 18 al 25 marzo

Nella serata di oggi abbiamo incontrato in collegamento telefonico la delegazione aziendale di Agenzia delle Entrate – Riscossione, per proseguire il confronto e ricevere da parte aziendale un aggiornamento circa le misure che, su sollecitazione delle scriventi Segreterie Nazionali di Settore, sono state fino ad ora adottate e su quelle in via di adozione nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori di AdE-R, con l’obiettivo di contenere al massimo possibile la diffusione dell’epidemia relativa al Coronavirus.

L’Ente ci ha comunicato la chiusura temporanea di tutti gli sportelli, a partire dal prossimo mercoledi 18 marzo e sino al successivo mercoledì 25 marzo 2020. Durante questo periodo saranno rafforzati a favore dei contribuenti i servizi on-line.

Esprimiamo apprezzamento per tale decisione che riteniamo un ulteriore importante segnale a salvaguardia della tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori.

Potrà comunque rendersi necessario un presidio minimo in presenza sulle varie sedi al fine di garantire il proseguimento dell’attività lavorativa. Tale presidio, che potrà svolgersi anche a rotazione, vedrà coinvolti principalmente quei colleghi che, a seguito del censimento fatto in occasione dell’attribuzione delle ultimissime postazioni di smart working, sono risultati assolutamente impossibilitati ad accedere alla modalità di lavoro in remoto in quanto non raggiunti dalla rete internet al proprio domicilio.

Con riferimento allo smart working che, con decorrenza dalla giornata odierna è stato ampliato a favore di TUTTI I COLLEGHI , l’Ente ha comunicato che sono già state attivate n. 4.419 postazioni in collegamento da remoto; nei prossimi giorni anche i colleghi sprovvisti di linea fissa o di pc saranno aiutati ad effettuare il collegamento, attraverso un indirizzo email, con cellulare o tablet.

Agenzia delle Entrate-Riscossione ci ha inoltre comunicato che sta valutando una copertura assicurativa aggiuntiva a favore, esclusivamente, del personale dipendente, con riferimento ai casi di ricovero per Coronavirus e a beneficio dei colleghi risultati positivi agli accertamenti da parte delle Autorità Sanitarie Competenti; tale copertura avrà decorrenza gennaio 2020 e scadenza dicembre 2021.

Confidiamo che, in un momento così difficile per tutte le lavoratrici ed i lavoratori, questi provvedimenti fortemente sollecitati dalle scriventi Segreterie Nazionali di Settore ed adottati dall’Ente possano contribuire al proseguimento dell’attività lavorativa nelle migliori condizioni possibili.

Vi informiamo, inoltre, che siamo in attesa della pubblicazione del Decreto Legge Covid Ter emanato in data odierna, al fine di verificare gli ulteriori provvedimenti assunti dal Governo di cui anche i dipendenti di Agenzia delle entrate-Riscossione potranno beneficiare.

Vi terremo prontamente aggiornati.

Roma, 16 marzo 2020

 

Le Segreterie Nazionali del Settore Riscossione Tributi
FABI   FIRST-CISL   FISAC-CGIL   UILCA



Le richieste dei Segretari Generali alle controparti per prevenire i contagi

Per 
ABI
FEDERCASSE
AGENZIE ENTRATE-RISCOSSIONI
Nella serata di ieri mercoledì 11 marzo sono state istituite dal Governo nuove misure per contenere la diffusione del contagio del virus Covid-19, che, tra l’altro, limitano ulteriormente la mobilità delle persone nel Paese e determinano la chiusura di varie attività commerciali e di servizio al pubblico.
In tale atto è stabilito che rimarranno attivi i servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi, in quanto essenziali.
Ribadiamo quindi con forza che il prosieguo dell’operatività nelle aziende vostre associate debba proseguire solo e soltanto limitandosi a svolgere le funzioni indispensabili al servizio dei cittadini e del Paese, in linea con queste disposizioni.
È fondamentale e indifferibile che vengano adottate soluzioni coerenti, in modo da uniformare lo svolgimento del servizio di attività di banche e assicurazioni, che in questo momento, come indicato dal Decreto, non possono considerarsi aziende che operano sul mercato, ma soggetti sociali che svolgono una funzione essenziale al servizio dei cittadini e a quella si devono limitare, a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e dei cittadini.
Chiediamo pertanto che sia contenuto in modo sistematico lo spostamento dei dipendenti e la loro presenza in servizio con permessi retribuiti ulteriori rispetto a quelli contrattualmente previsti, che siano ridotte le aperture degli sportelli in termini territoriali e di orario, in modo compatibile con lo svolgimento dei servizi essenziali, che siano sospese le attività che non rientrano in tale fattispecie e che tutto il personale sia dotato di mascherine a norma e di ogni altro presidio di prevenzione utile a salvaguardate la sua salute.
In tale ambito denunciamo come del tutto inaccettabile e irresponsabile il persistere di continue richieste alle lavoratrici e ai lavoratori di perseguire obiettivi di carattere commerciali, con pressioni fuori da qualsiasi logica rispetto alla gravità della situazione e all’emergenza che sta attraversando il Paese.
Non siamo più disposti a tollerare alcun episodio di tale natura e valuteremo qualsiasi azione conseguente nei confronti dei casi che ci saranno segnalati.
In questo momento di enorme difficoltà per tutto il Paese è l’ora della responsabilità e siamo pronti, in tale spirito, a concordare e supportare iniziative conseguenti.
Roma, 12 marzo 2020
I Segretari Generali Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin
Lando Sileoni – Riccardo Colombani – Giuliano Calcagni – Massimo Masi – Emilio Contrasto

Scarica la lettera




Coronavirus: le richieste dei sindacati a Banche, BCC, riscossione e assicurazioni

Di seguito riportiamo il testo delle lettere inviate in data 8/3/2020 alle rispettive controparti.

ABI – FEDERCASSE

In un momento particolarmente difficile per l’intera Nazione, e alla luce dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020, chiediamo che ABI e FEDERCASSE – d’intesa con tutte le banche associate operanti nel territorio nazionale – si assumano per intero le loro responsabilità comunicando quali misure di prevenzione e sicurezza sono state o saranno adottate da tutti i grandi gruppi e le aziende bancarie a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori bancari e della stessa clientela.

Chiediamo, pertanto, che venga al più presto comunicato, per iscritto, alle scriventi organizzazioni sindacali nazionali e ai sindacati aziendali o di gruppo, come si comporteranno gli istituti di credito nei territori – in quelli delle zone nelle quali sono previste misure più restrittive dal citato dpcm, ma anche nel resto del Paese – sia per quanto riguarda l’utilizzo di forme alternative di lavoro come lo smart working sia per quanto riguarda la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro di tutte le lavoratrici e i lavoratori bancari (uffici interni e agenzie bancarie) che quotidianamente sono a contatto con la clientela e con il pubblico.

Le scriventi organizzazioni sindacali si riservano comunque di valutare tutte le iniziative adottate dalle banche.

Questa lettera sarà immediatamente diffusa a tutti gli organi di informazione.

 

RISCOSSIONE

In un momento particolarmente difficile per l’intera Nazione, e alla luce dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri dell’8 marzo 2020, chiediamo una assunzione piena di responsabilità comunicando quali misure di prevenzione e sicurezza siano stato adottate a tutela delle lavoratrici, e di chi accede nelle agenzie.

Chiediamo, pertanto, che venga al più presto comunicato, per iscritto, alle scriventi organizzazioni sindacali nazionali e aziendali come si comporterà Agenzia delle Entrate- Riscossione nei territori – in quelli delle zone nelle quali sono previste misure più restrittive dal citato DPCM, ma anche nel resto del Paese – sia per quanto riguarda l’utilizzo di forme alternative di lavoro come lo smart working sia per quanto riguarda la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro di tutte le lavoratrici e i lavoratori che quotidianamente sono a contatto con il pubblico.

Le scriventi organizzazioni sindacali si riservano comunque di valutare tutte le iniziative adottate Questa lettera sarà immediatamente diffusa a tutti gli organi di informazione.

I Segretari Generali
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin
Lando Maria Sileoni – Riccardo Colombani – Giuliano Calcagni – Massimo Masi – Emilio Contrasto

 

 

ANIA

In un momento particolarmente difficile per l’intera Nazione, e alla luce dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 8 marzo 2020, chiediamo che ANIA, d’intesa con tutte le imprese assicurative associate operanti nel territorio nazionale, si assumano per intero le loro responsabilità, comunicando quali misure di prevenzione e sicurezza sono state o saranno adottate da tutti i gruppi e le aziende assicurative a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e della stessa clientela.

Chiediamo pertanto che venga al più presto comunicato, per iscritto, alle scriventi organizzazioni sindacali nazionali e ai sindacati aziendali o di gruppo, come si comporteranno le Imprese assicurative nei territori -in quelli delle zone nelle quali sono previste misure più restrittive dal citato dpcm, ma anche nel resto del Paese sia per quanto riguarda l’utilizzodi forme alternative di lavoro come lo smart working sia per quanto riguarda la salute e la sicurezza nei luoghi

di lavoro di tutte le lavoratrici e lavoratori assicurativi (uffici interni e cld) che quotidianamente sono a contatto con la clientela e con il pubblico.

Considerate le previsioni del DPCM 8 Marzo 2020, finalizzate al contenimento epidemiologico, i Segretari Nazionali delle Organizzazioni Sindacali scriventi chiedono che venga data pedissequa esecuzione al DPCM in relazione alla mobilità delle lavoratrici e lavoratori in entrata e in uscita e all’interno dei territori circoscritti.

Si rammenta come la ratio del DPCM sia la limitazione massima degli spostamenti ad eccezione di necessità familiari indifferibili o comprovate esigenze lavorative, che certamente non possono assimilarsi ad attività lavorativa ordinaria.

Qualora non dovesse procedersi in ottemperanza del dettato governativo, saremo sin da ora pronti a ritenervi corresponsabili di danni alla salute per lavoratrici e lavoratori che, per effetto di una vostra interpretazione capziosa e fuorviante, dovessero contrarre il Covid-19.

Le scriventi organizzazioni sindacali si riservano comunque di valutare tutte le iniziative adottate dalle imprese.

Questa lettera sarà immediatamente diffusa a tutti gli organi di informazione.

 

Roma, 8 marzo 2020

Le Segreterie Nazionali
First Cisl – Fisac Cgil – Fna – Snfia – Uilca




Coronavirus: sospese tutte le assemblee ABI. I comunicati di tutti i comparti

Il comunicato del settore ABI: sospese tutte le assemblee sindacali.

Aggiornamento del 24/2/2020

Osservato il propagarsi della diffusione dei casi di contagio del Covid-19, in ottica di prevenzione e tutela della salute e sicurezza delle colleghi e dei colleghi tutti, i Segretari Generali a far data da oggi, 24 febbraio 2020, dichiarano la sospensione delle assemblee dei lavoratori per la votazione dell’ipotesi in rinnovo del Ccnl ABI su tutto il territorio nazionale sino al 6 marzo 2020.

 

Aggiornamento del 23/2/2020

In conseguenza degli ultimi aggiornamenti rispetto alla diffusione del Covid-19 i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali di settore nel recepire le ordinanze territoriali regionali emanate di concerto con l ‘unità di crisi del Ministero della Salute estendono la sospensione delle Assemblee per la votazione dell’ipotesi in rinnovo del Ccnl ABI anche alle regioni Emilia Romagna e Piemonte.

 

Comunicato del 22 febbraio 2020.

A seguito delle evoluzioni dell’epidemia legata alla diffusione del Covid-19, i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali del settore bancario, oltre ad esprimere solidarietà e sostegno a tutte le lavoratrici e ai lavoratori delle zone colpite dalla diffusione del Coronavirus, lavoreranno in intesa con Abi per attuare tutte le misure possibili a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Verrà inoltre recepita scrupolosamente la circolare del ministero dell’ambiente Salute che verrà inviata a tutte le strutture territoriali e aziendali delle organizzazioni sindacali.

A partire da lunedì 24 febbraio, inoltre, vengono sospese le assemblee per l’approvazione dell’ipotesi in rinnovo del Ccnl nelle regioni Lombardia e Veneto.

I Segretari Generali

Fabi -First CISL- Fisac CGIL- Uilca – Unisin
Lando 
Maria Sileoni- Riccardo Colombani – Giuliano Calcagni- Massimo Masi – Emilio Contrasto

 

SINDACATI e BCC in campo con FEDERCASSE

A seguito delle evoluzioni dell’epidemia procurata dal “COVID-19”, le Segreterie Nazionali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, SINCRA/UGL, UIL CA del settore BCC, unitamente ai Segretari Generali, esprimono la loro forte SOLIDARIETÀ e SOSTEGNO a tutte le Lavoratrici e ai Lavoratori delle zone colpite dalla diffusione del “Coronavirus”.

Le stesse collaboreranno in raccordo con Federcasse per realizzare tutte quelle misure e iniziative utili e possibili per la tutela della salute e sicurezza nei posti di lavoro.

Verrà, inoltre, recepita in modo scrupoloso la relativa circolare ministeriale ambiente Salute che sarà inviata a tutte le strutture territoriali e aziendali delle scriventi Organizzazioni Sindacali.

Roma, 22/2/2020

Le Segreterie Nazionali BCC
FABI FIRST/CISL FISAC SINCRA/UGL UIL CA

 

Banca d’Italia: misure di prevenzione

La recente emergenza internazionale legata al Coronavirus ha messo in allerta tutte le Istituzioni competenti, dando luogo a ampi programmi di prevenzione e profilassi a livello internazionale e nazionale.

L’Amministrazione, seguendo le linee guida del Ministero della Salute ha recentemente pubblicato alcune istruzioni sulla intranet aziendale e, da ultima, ha emanato una nota su alcune misure per i dipendenti che rientrano dall’estero.

Tuttavia, le recenti notizie di diffusione del contagio anche a livello nazionale stanno generando nei colleghi crescenti preoccupazioni rispetto al rischio di contagio.

In particolare, destano preoccupazione le attività legate al trattamento del contante e tutte quelle che prevedono un contato con il pubblico, nonché li spostamenti da e verso il posto di lavoro o in occasione di corsi di formazione, riunioni, ispezioni, ecc.

Sebbene sia noto che le normali misure di profilassi costituiscano presidio sufficiente rispetto al rischio di contagio, la Fisac Cgil invierà alla Banca una lettera con cui richiede misure maggiori nell’immediato, come la distribuzione di gel disinfettante, guanti usa e getta e mascherine a tutti coloro che vengono a contatto con il pubblico e le banconote (un’attenzione in particolare è richiesta nelle Filiali STC e in quelle che prevedono l’attività di ricircolo del contante).

Si richiedono inoltre maggiori misure di emergenza viste le crescenti notizie di nuovi casi di contagio e di decessi, quali:

  • ampliamento della possibilità di fruizione dei corsi e di svolgimento di riunioni in modalità video conferenza;
  • pianificazione di un più ampio utilizzo del lavoro delocalizzato;
  • previsione di una maggiore disponibilità di dotazioni per il telelavoro;
  • pianificazione, anche con l’ausilio del mobility manager di un programma  

    di trasporto dei dipendenti da e verso il luogo di lavoro.

Particolare raccomandazione inoltre, riguarda la necessità di prevedere una scrupolosa profilassi da seguire nelle strutture pedagogiche della Banca e nei luoghi di aggregazione dei dipendenti (mense e bar interni, centro sportivo, locali del C.A.S.C., ecc).

Infine, rispetto alla problematica del personale di rientro da viaggi all’estero, si chiede quali disposizioni si intendano porre in essere per tutto il personale esterno (Carabinieri, receptionist, addetti alle pulizie e alle mense, ecc.), che potrebbe, analogamente ai dipendenti, rientrare da viaggi all’estero, senza la previsione di alcuna misura cautelativa.

Roma, 22 febbraio 2020

 La Segreteria Nazionale Fisac Banca d’Italia

 

Comunicato stampa unitario settore assicurativo su coronavirus

A seguito delle note  evoluzioni dell’epidemia legata alla diffusione del Covid-19, le segreterie nazionali scriventi si stanno adoperando affinché nel settore assicurativo – ania, imprese e appalto – vengano attuate tutte le misure idonee a tutela delle lavoratrici e lavoratori nei luoghi di lavoro, anche in relazione alla residenza nelle aree geografiche attualmente coinvolte dall’emergenza sanitaria.

Verrà inoltre recepita scrupolosamente la circolare del ministero dell’ambiente Salute.

Segreterie nazionali
First Cisl – Fisac Cgil – Fna – Snfia – Uilca

Roma, 22 febbraio 2020

 

Riscossione Tributi: Coronavirus, comunicato delle Segreterie Nazionali

A seguito delle preoccupanti evoluzioni dell’epidemia procurate dal COVID-19, soprattutto nel nord del Paese, le scriventi Segreterie Nazionali del Settore Riscossione Tributi, unitamente ai Segretari Generali FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL e UILCA, oltre ad esprimere solidarietà e sostegno alle lavoratrici ed ai lavoratori delle zone colpite dalla diffusione del Coronavirus, stanno dialogando con l’ Azienda , anche con l’ausilio degli RLS, per realizzare tutte le misure e le iniziative per la tutela della salute e sicurezza dei colleghi con interventi urgenti e mirati.
La situazione è in costante evoluzione ed è quindi fondamentale attuare le direttive che il Ministero della Salute sta mettendo in campo.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha contattato tutti i lavoratori residenti nei comuni in quarantena per comunicare che saranno assenti giustificati e retribuiti per tutto il periodo di assenza.
L’Ente sta valutando anche la possibilità di chiudere lo sportello di Lodi.

Roma, 23 febbraio 2020

Le Segreterie Nazionali

 

 

 

 

 

 




AdER: firmato accordo per il VAP. Continua la lotta per il fondo pensione

Ieri mattina si è svolto il presidio sindacale davanti alla sede del Ministero del Lavoro per chiedere la corretta attuazione del Decreto Ministeriale di riforma del fondo nazionale di previdenza di settore n. 55 dell’8 maggio 2018.

Nel corso della manifestazione le Segreterie Nazionali sono state ricevute da una delegazione del Ministero del Lavoro composta da dirigenti del Ministero fra i quali il capo della segreteria tecnica, il responsabile dell’ufficio legislativo e il vicecapo di Gabinetto del Ministro. I componenti della Delegazione Ministeriale hanno argomentato le ragioni per le quali al momento non è ancora stato possibile effettuare le modifiche legislative che ritengono necessarie per la completa attuazione della riforma del nostro fondo.

Al termine della discussione che ne è seguita, la delegazione ministeriale ha preso un forte impegno ad individuare, nel più breve tempo possibile, lo strumento idoneo.

Allo stesso scopo, le Segreterie Nazionali nel tardo pomeriggio del giorno precedente avevano incontrato la Sottosegretaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, professoressa Maria Cecilia Guerra che si è impegnata ad approfondire la problematica con l’intento di favorirne rapidamente la soluzione.

L’iniziativa sindacale proseguirà fino alla completa e corretta attuazione della riforma del fondo.

Sottoscritto l’accordo sul VAP 2020 per A.d.E. -R.

Nella serata odierna le Segreterie Nazionali hanno sottoscritto l’accordo sul premio di produttività per l’anno 2020 che sarà erogato nel 2021. Nel confermare gli importi previsti dal CIA 28 marzo 2018 sono stati fissati i nuovi parametri.

Roma, 30 gennaio 2020

Le Segreterie Nazionali


ALLEGATI:




AdER: continua la battaglia per la salvaguardia del posto di lavoro

In data 8 maggio 2019 il TAR del Lazio aveva dichiarato inammissibile il ricorso presentato da Dirpubblica contro la costituzione dell’Ente Pubblico Economico ed il trasferimento del personale proveniente da Equitalia senza soluzione di continuità. La sentenza evidenziava la mancanza di legittimazione e la carenza di interesse ad agire di Dirpubblica.

Qualche giorno fa abbiamo appreso che Dirpubblica ha appellato la sentenza del TAR innanzi al Consiglio di Stato. Quella organizzazione, pur dichiarando sul suo sito che tale azione non è tesa a danneggiare in alcun modo i lavoratori dell’AdeR, conferma la sua posizione di messa in discussione della nascita dell’Ente Pubblico economico Agenzia delle entrate – Riscossione e condanna il passaggio del personale senza un concorso pubblico.

Così facendo, in realtà mette consapevolmente in discussione il mantenimento del posto di lavoro di migliaia di lavoratrici e lavoratori. E si definisce organizzazione sindacale!

Le segreterie nazionali scriventi confermano la loro netta contrarietà all’azione di Dirpubblica ed hanno conferito mandato ai legali per una ferma opposizione. Anche questa volta il Sindacato Unitario dei lavoratori della Riscossione scende in campo per difendere l’occupazione e le condizioni di lavoro del personale del settore, contrastando un attacco vigliacco e strumentale.

Roma, 20 gennaio 2020

Le Segreterie Nazionali
Fabi          Fisac/Cgil          First/Cisl          Uilca

Scarica il Volantino

Sullo stesso argomento:

Riscossione tributi. Dalla parte dei lavoratori

AdER: scelte che prescindono dall’interesse della categoria




Festività soppresse anno 2020

BANCHE – ABI

Il CCNL ABI prevede che i lavoratori abbiano diritto annualmente a un numero di permessi giornalieri retribuiti a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Tali permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria (dal lunedì al venerdì) con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con scioperi, aspettative e congedi parentali non retribuiti (a differenza di quanto avviene per le BCC, il cui contratto prevede un numero fisso di giornate di permesso a titolo di recupero ex festività).

Nel 2020 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 21 maggio – Ascensione
  • giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • mercoledì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso per ex festività sono pertanto 5 per i lavoratori operanti sull’intero territorio nazionale, 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Nel 2020 nessuna festività civile (25 aprile Festa della Liberazione, 1 maggio Festa del Lavoro, 2 giugno Festa della Repubblica) coincide con la giornata di domenica, quindi non saranno previsti ulteriori giorni di recupero.

Il CCNL rinnovato il 19 dicembre 2019 prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua.
Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività. 

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2029 saranno le seguenti:

  • 5 per le Aree Professionali. 
  • 4 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. 

IMPORTANTE

Sebbene il CCNL ABI preveda la monetizzazione delle giornate di ex festività non godute, in molte aziende sono stati sottoscritti accordi che prevedono l’obbligo di fruizione nell’anno di competenza, senza alcuna monetizzazione nel caso il cui ciò non avvenga.

Ribadiamo che il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto fare attenzione ad evitare, per quanto possibile, di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

Ricordiamo inoltre che, da contratto, i permessi per ex festività possono essere utilizzati tra il 16 gennaio ed il 14 dicembre di ogni anno.

 

CREDITO COOPERATIVO

Il CCNL del Credito Cooperativo prevede, in tema di festività soppresse, che siano attribuiti annualmente giorni di ferie e/o di permesso retribuito, da usufruire nel corso dell’anno solare, anche sommandoli agli ordinari altri periodi di ferie.
Nel dettaglio:

”Ai lavoratori delle aree professionali sono attribuiti:

  • per l’anno di assunzione e fino a 5 anni di anzianità, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52);
  • con oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità, giorni 3 di ferie già compresi nei periodi previsti dall’art. 52) e giorni 2 di permesso retribuito;
  • con oltre 10 anni di anzianità, giorni 5 di permesso retribuito

Ai lavoratori inquadrati nella prima area professionale ad orario ridotto sono attribuiti, per l’anno di assunzione e per ciascuno degli anni successivi, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52).

Ai Quadri Direttivi sono attribuiti 5 giorni di permesso retribuito.

In caso di attribuzione di permessi retribuiti gli stessi, se non fruiti in tutto o in parte nel corso dell’anno solare,verranno monetizzati sulla base dell’ultima retribuzione percepita nell’anni di competenza.

 

ESATTORIALI

Per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione Il CCNL ex Equitalia prevede gli stessi permessi già riportati per il settore ABI.

Nel 2020 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 21 maggio – Ascensione
  • giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • mercoledì 04 novembre – Unità Nazionale

Pertanto, per l’anno 2020 ai dipendenti A.d.E.R. spetteranno 5 giorni di permesso per ex festività, ridotti a 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

IMPORTANTE

Anche per gli Esattoriali il periodo di fruizione previsto dal CCNL va dal 16 gennaio al 14 dicembre di ogni anno.

I permessi devono necessariamente essere utilizzati nell’anno di competenza.

Il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto evitare di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

 

ASSICURATIVI – ANIA ed ALLEANZA

Per il 2020 le giornate di festività abolite sono cinque e sono riconosciute perché cadenti in un giorno lavorativo compreso tra il lunedì e il venerdì.

Queste le date delle ex festività:

  • giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 21 maggio – Ascensione
  • giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • mercoledì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso sono ridotte a 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

IMPORTANTE

I permessi per festività abolite devono necessariamente essere fruiti nell’anno di competenza.

Ricordiamo che, per fruire interamente delle festività soppresse, occorre per i giorni sopraindicati avere diritto all’intero trattamento economico. Non bisogna cioè richiedere in quei giorni aspettative o permessi non retribuiti.

Sono considerati inoltre permessi retribuiti straordinari le giornate del 14 agosto (in precedenza semifestiva) e del venerdì santo, che quest’anno cade il 10 di aprile.

Sono invece giornate semifestive il 24 dicembre ed il 31 dicembre.

 

 

ASSICURATIVI – APPALTO

Le festività soppresse (art. 31 c. 4 del CCNL di settore) per l’anno 2020, religiose e civili, sono le seguenti:

  • giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 21 maggio – Ascensione
  • giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma

Si tratta pertanto di 4 giornate, ridotte a 3 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Il CCNL prevede per le lavoratrici ed i lavoratori delle Agenzie, per le giornate elencate (le festività soppresse religiose), la possibilità di comunicare all’Agente se per l’anno in corso (2020) si vogliono recuperare le giornate stesse sotto forma di “riposo compensativo” (i riposi possono anche essere fruiti ad ore e vengono di solito evidenziati nella busta paga alla voce “permessi” o “permessi ex festività”), oppure mediante riconoscimento di un’ indennità sostitutiva che va ad aggiungersi alla retribuzione ordinaria.

Il sistema di calcolo da adottare (art. 31 c. 7) per determinare la retribuzione aggiuntiva di uno di questi giorni è il seguente:
retribuzione annuale lorda/250

La giornata del 4 novembre (festività soppressa civile), invece, non dà luogo a riposo compensativo ma è solo da retribuire (art. 31 c. 5).
Il sistema di calcolo per determinarne la retribuzione aggiuntiva è il medesimo evidenziato sopra.

IMPORTANTE

Perché maturi il diritto al riposo compensativo o all’indennità sostitutiva è necessario che il lavoratore abbia percepito la retribuzione per i giorni ex festivi. Per questo bisogna evitare di richiedere permessi non retribuiti o giornate d’aspettativa nei giorni sopra elencati.

Sono invece giornate semifestive il 10 aprile (Venerdì Santo), il 14 agosto, il 24 dicembre ed il 31 dicembre.




Polizza dipendenti banche, esattorie e finanziarie per l’anno 2020

La FISAC CGIL Nazionale ha rinnovato, anche per l’anno 2020, la convezione con la società AMINTA Srl, con sede in Torino, per la copertura dei rischi connessi all’attività lavorativa nel settore banche ed esattorie.
Le ipotesi sotto elencate hanno delle combinazioni preordinate; Vi invitiamo ad una attenta lettura delle condizioni di polizza al fine di valutare l’opzione più rispondente alle Vostre necessità.
Le condizioni di polizza sono allegate alla presente comunicazione e sono inoltre reperibili sul sito www.amintafisaccgil.com al quale sarà necessario accedere per la sottoscrizione della polizza.

In sintesi elenchiamo le principali novità che introdotte nella convenzione 2020 in base alle specifiche esigenze e proposte segnalate dai lavoratori:

  • Tutte le polizze prevedono in caso di ammanco di cassa l’eliminazione della franchigia fissa sul primo sinistro
  • premi sono stati ridotti fino al 20% rispetto allo scorso anno
  • Retroattività di 10 anni dalla prima adesione alla Convenzione
  • Le polizze RC Professionale comprendono le violazioni della normativa sulla privacy e  le sanzioni per la violazione di banconote false e la negoziazione di assegni sprovvisti della clausola “non trasferibili” nel caso di azione di rivalsa da parte dell’Istituto di credito
  • La polizza è estesa agli errori formali e/o documentali nella stipula di assicurazioni in conformità al Regolamento IVASS 40, comprendendo tutti coloro che all’interno dell’istituto di credito si occupano di assicurazioni.
  • Anche quest’anno per coloro che sottoscriveranno la Polizza RC Professionale 2020 e nel corso dell’anno andranno in pensione o accederanno al Fondo Esuberi (cd. Esodati) rimanendo iscritti al sindacato, è prevista GRATUITAMENTE la copertura RC Professionale fino al 31/12/2021
  • Ricordiamo che sulle polizze è prevista l’estensione GRATUITA alla Responsabilità Civile del Capofamiglia
  • E’ stato ridotto il massimo scoperto a carico degli assicurati sulla polizza RC Ammanchi+RC Professionale passando da € 5.000,00 a 3.000,00

Riteniamo utile consigliare i cassieri ad una attenta valutazione dell’opportunità di aderire alla polizza ammanchi + r.c. professionale anche in considerazione delle nuove coperture che la polizza prevede per l’anno 2019.
Da quest’anno la polizza include infatti la garanzia relativa a sanzioni per banconote false e per la negoziazione di assegni sprovvisti della clausola “NON TRASFERIBILE” in caso di rivalsa dell’istituto.

Quale che sia la polizza – o combinazione di polizze – sottoscritta è prevista GRATUITAMENTE la copertura assicurativa RC del Capofamiglia (limite massimale annuo € 250.000,00, € 50.000,00 per sinistro, scoperto 10% con franchigia fissa € 500,00 ).

RISCHIO DI CASSA

  • Massimale €. 6.000,00 (per sinistro e per anno assicurativo),
    premio annuo: €. 85,00,
    franchigia per evento: €. 0,00 per il primo sinistro, 80 per il secondo, elevata a €. 155,00 a partire dal terzo sinistro denunciato.
  • Il massimale è aumentabile ad € 10.000,00 o 15.000,00, con premio annuo che sale rispettivamente ad € 105 e € 120
    (vedi allegato FISAC convenzione ammanchi 2020)

Entrambe le polizze rischio cassa possono essere sottoscritte anche in combinazione con la polizza RC per perdite patrimoniali.

 

RESPONSABILITA’ CIVILE PER PERDITE PATRIMONIALI IN COMBINAZIONE CON IL RISCHIO DI CASSA

Di seguito riassumiamo brevemente le caratteristiche salienti e le condizioni di premio; Vi preghiamo comunque di verificare nel dettaglio l’allegato:
FISAC Convenzione ammanchi + RC professionale 2020

  1. Massimali: differenziati (come da tabella di combinazioni riportata nelle condizioni di polizza e nella scheda di adesione) tra € 75.000,00 (limite per sinistro 25.000,00) e € 120.000,00 (limite per sinistro € 60.000,00), oppure € 100.000,00 (limite per sinistro € 100.000,00).
  2. Premio annuo compreso tra € 114,00 ed € 170,00 a seconda della tipologia e delle combinazioni con altre coperture rischio cassa scelte.
  3. Franchigia per assicurato: 10% del sinistro con un minimo di € 150,00 ed un massimo di € 5.000,00

 

RESPONSABILITA’ CIVILE PER PERDITE PATRIMONIALI SENZA RISCHIO DI CASSA

  1. Massimale da € 120.000,00 (con il limite di € 60.000,00 per sinistro) a € 2.000.000,00 per anno e per sinistro;
  2. Premio compreso tra € 51,00 e € 370,00 in base al massimale;
  3. Franchigia per assicurato: 10% del sinistro con un minimo di € 150,00 ed un massimo di € 5.000,00
    (vedi allegato FISAC convenzione RC professionale 2020)

 

CONVENZIONE RC PROFESSIONALE DANNI ERARIALI – Sezione E

La convenzione è riservata ai dipendenti dei settori Riscossioni e Tributi.
Le polizze RC Professionale danni erariali sono rivolte sia agli impiegati che ai quadri e funzionari del settore riscossione tributi, di seguito riassumiamo brevemente le caratteristiche salienti e le condizioni di premio:

 

OPZIONI MASSIMALI PER SINISTRO E PER ANNO ASSICURATIVO PREMIO BASE 2019 PREMIO COMPRENSIVO CONDIZIONI SPECIALI (1) FRANCHIGIA
1E  € 3.000.000
impiegati
 € 71,00  € 82
opzione 1ES
 € 500
2E  € 3.000.000
funzionari e quadri
 € 150,00  € 180
opzione 2ES
 € 500

(1) condizioni speciali:
a. Estensione D.Lgs. 81/2008;
b. Perdite Patrimoniali derivanti dall’attività di cui al D.Lgs. 196/2003 La garanzia copre i danni cagionati in violazione dell’art. 11 del D.Lgs 196/2003 e comportanti un danno patrimoniale, anche ai sensi dell’art. 2050 c.c., e un danno non patrimoniale ai sensi dell’art. 2059 Codice Civile.
Vi preghiamo di verificare nel dettaglio le condizioni di polizza nell’allegato:
Convenzione FISAC RC danni erariali

 

INFORMAZIONI UTILI

La sottoscrizione delle polizze potrà essere effettuata direttamente dal sito www.amintafisaccgil.com autenticandosi con il proprio account e seguendo le istruzioni proposte. Chi non fosse già registrato dovrà provvedere anche alla creazione di un account personale. La conferma della sottoscrizione della polizza si concluderà con la assegnazione di un codice individuale che dovrà essere riportato nella causale del bonifico che verrà successivamente effettuato.
Per ottenere la copertura assicurativa dal 31/12/2018 iscriviti il prima possibile effettuando il relativo bonifico.
L’iscrizione effettuata dopo il 31/12/2018 avrà invece efficacia dalle ore 24 del giorno di valuta del bonifico al beneficiario.
Nell’area riservata potrai trovare tutte le informazioni relative allo storico dei tuoi ordini ed allo stato di avanzamento della tua posizione.

Se hai difficoltà nell’iscrizione puoi scrivere all’indirizzo mail:info@amintafisaccgil.com oppure contattare telefonicamente Aminta dal lunedì al giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30 al numero riservato agli iscritti FISAC: 011/390738.

Chi fosse impossibilitato ad effettuare l’adesione online, dopo aver verificato dal cartaceo la condizione di polizza ed aver effettuato il relativo bonifico, può inviare copia del bonifico stesso direttamente al broker al fax n° 011/3299805 indicando nella descrizione la polizza sottoscritta e la mail dove ricevere modulistica ed istruzioni da parte del broker stesso.

In caso di denuncia di sinistro, che va effettuata on line nella sezione dedicata del sito
www.amintafisaccgil.com, è OBBLIGATORIO inviare comunque la documentazione cartacea ad Aminta S.r.l. Corso Correnti 58/A 10136 Torino, indicando sulla busta “Convenzione FISAC”.

Documentazione cartacea da inviare obbligatoriamente:

  • Fotocopia della carta di identità dell’assicurato;
  • Fotocopia del codice fiscale dell’assicurato;

Inoltre solo per i sinistri di RC AMMANCHI è necessario inviare:

  1. Dichiarazione in originale che confermi la mancanza di cassa e l’avvenuta refusione dell’assicurato, su carta intestata dell’Azienda di appartenenza, sottoscritta da un responsabile;
  2. Copia della nota d’addebito interno operata dall’istituto di Credito nei confronti del dipendente;
  3. Foglio cassa del giorno dell’ammanco
  4. Per gli ammanchi superiori ad euro 1.000,00 è obbligatorio indicare i presunti motivi che hanno determinato l’ammanco compilando un apposito modulo che verrà inviato all’assicurato.

Le nostre strutture aziendali o territoriali sono a disposizione per ogni necessità per eventuali richieste di chiarimenti