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Ipotesi di rinnovo del CCNL riscossione: i punti qualificanti

Sottoscritta l’ipotesi di rinnovo del CCNL per i quadri direttivi e per il personale delle aree professionali dipendenti da Agenzia delle entrate-Riscossione ed Equitalia Giustizia SpA e dei CIA aziendali per il triennio 2022-2024


Al termine di una complessa trattativa, lo scorso 15 luglio è stata siglata l’ipotesi di rinnovo del CCNL del Settore della riscossione e dei CIA di Agenzia delle Entrate-Riscossione e di Equitalia Giustizia SpA.

La piattaforma sindacale di rinnovo del CCNL, presentata nello scorso mese di gennaio a seguito della disdetta del vigente contratto, si articolava in tre fondamentali rivendicazioni, con l’obiettivo qualificante di adeguare il potere d’acquisto delle retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori della Categoria.

In particolare su questo aspetto, fin dall’inizio, la trattativa si è presentata difficile, date le enormi distanze tra le richieste sindacali e la disponibilità economica delle Parti datoriali. Il percorso negoziale, che si è articolato in numerosi incontri, ha consentito un avvicinamento delle posizioni che ha spianato la strada alla fase finale nella quale è stato possibile raggiungere un risultato soddisfacente.

La contemporanea sottoscrizione delle ipotesi di accordo dei Contratti integrativi aziendali ha consentito di incrementare il risultato conseguito con il rinnovo del CCNL realizzando sostanzialmente l’obiettivo prefissato.

I punti qualificanti il rinnovo del CCNL riguardano:

  • Incremento dei minimi tabellari che per il capoufficio, a titolo meramente esemplificativo, ammonta a €165,84 ripartiti in maniera uguale nei tre anni di valenza contrattuale (€55,28 dal 1° gennaio 2022, € 55,28 dal 1°gennaio 2023 e € 55,28 dal 1°gennaio 2024).
  • Incremento dell’indennità di cassa dagli attuali €126,62 a €134,72 nei capoluoghi di provincia e dagli attuali 94,95 a 101,02 euro per gli altri centri.
  • Modifica dell’art.6 -Decorrenze e scadenze del CCNL-Il contratto si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, qualora non venga disdettato almeno trenta giorni prima della scadenza. In caso di disdetta, le disposizioni contrattuali rimarranno integralmente in vigore fino a quando non saranno sostituite dal successivo Contratto collettivo.
  • Linee guida di settore in materia di Smart working che costituiscono la cornice all’interno della quale sono stati realizzati gli accordi aziendali.

I punti qualificanti il rinnovo del Contratto integrativo aziendale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione riguardano:

  • Conferma tabelle VAP per il triennio di valenza contrattuale (2022/2024).
  • Aumento delle indennità di front office del 10% (da €40 a €44, da €50 a €55 e da €80 a €88) con decorrenza dal 1°gennaio 2022.
  • Corresponsione agli operatori di sportello on line di una indennità mensile di €44.
  • Ulteriore dotazione di permessi banca ore, a partire dal 1°gennaio 2023, di 7 ore e 30 minuti a favore di tutti gli operatori di front office.
  • Inserimento di Palermo fra i centri per i quali è previsto il compenso spese forfettario a favore degli ufficiali di riscossione e dei messi notificatori.

Il CIA di Equitalia Giustizia SpA conferma l’impianto innovativo basato sui tre pilastri di diritti/flessibilità, welfare e work-life balance della piattaforma del 2018 e, in particolare, viene confermato il VAP che ha raggiunto, nel tempo, i livelli del Settore.

Rimangono confermati e continuano a trovare applicazione per il triennio 2022/2024, tutti gli articoli non inclusi nelle ipotesi di accordo di rinnovo sottoscritte il 15 luglio 2022che saranno sottoposte all’approvazione delle lavoratrici e dei lavoratori nelle assemblee che si svolgeranno a partire dal mese di settembre.

Il risultato ottenuto nel rinnovo del CCNL e dei CIA aziendali è un giusto riconoscimento al lavoro delle colleghe e dei colleghi esattoriali che consente di affrontare con maggiore serenità le incertezze del futuro, a partire dalle possibili ricadute derivanti dall’attuazione della legge di delega fiscale e dall’instabilità politica ed economica del Paese.

 

Roma, 18 luglio 2022

 

Le Segreterie nazionali

 

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Riscossione: siglata l’ipotesi di rinnovo del CCNL

 




Riscossione: siglata l’ipotesi di rinnovo del CCNL

COMUNICATO STAMPA

La Fisac Cgil del Settore della Riscossione, unitamente alle altre sigle sindacali, ha sottoscritto in tarda nottata, e a valle di una trattativa complessa che si è sviluppata in un contesto articolato, le ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto Nazionale di lavoro della Riscossione e del Contratto Integrativo aziendale di Agenzia delle Entrate -Riscossione, per il triennio 2022-2024.

Gli accordi sottoscritti si rivolgono ad una platea di circa 8000 lavoratrici e lavoratori che svolgono nel nostro Paese un ruolo fondamentale di presidio contro l’evasione fiscale e a difesa dei cittadini onesti che adempiono puntualmente ai loro doveri nei confronti del fisco e che, per quella via, rendono possibili l’erogazione di servizi fondamentali, quali ad esempio la sanità pubblica e l’istruzione, la cui necessità sempre più risulta evidente in questo periodo di crisi economica, sociale e politica del Paese.

Gli aumenti economici complessivamente raggiunti, affermano Simona Ponzano -Coordinatrice Nazionale del Settore e Giacomo Sturniolo- Segretario Nazionale Fisac Cgil – consentono di raggiungere l’obiettivo dell’adeguamento economico delle retribuzioni e di ottenere il giusto riconoscimento per lavoratori di un Settore così strategico.

  • Il nuovo Ccnl stabilisce, come punti salienti, un incremento dei minimi tabellari di circa 165 euro per la figura del capo ufficio (diviso in tre tranche del valore di 55,28 euro con decorrenza 1 gennaio 2022);
  • il riconoscimento degli arretrati a partire da quella data, oltre all’ incremento dell’indennità di cassa dagli attuali 126,62 a 134,72 euro nei capoluoghi di provincia e dagli attuali 94,95 a 101,02 euro per gli altri centri;
  • definisce inoltre le linee guida di settore in materia di smart working.

Per quanto riguarda il contratto integrativo aziendale, invece, tra i punti principali, sono state confermate le tabelle per il premio di produttività per il triennio di valenza contrattuale.

Infine, polizza sanitaria prorogata sino al 31 gennaio 2024.

Ora, le ipotesi sottoscritte saranno sottoposte all’approvazione delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori.

Tabella Retributiva

Livello Vecchio Aumento +6,4% Da 1/01/2022 Da 1/01/2023 Da 1/01/2024 Nuovo a regime
QD4 4.153,44 265,82 88,61 88,61 88,61 4.419,26
QD3 3.518,24 225,17 75,06 75,06 75,06 3.743,41
QD2 3.140,66 201,00 67,00 67,00 67,00 3.341,66
QD1 2.954,54 189,09 63,03 63,03 63,03 3.143,63
3A4 2.591,05 165,83 55,28 55,28 55,28 2.756,88
3A3 2.410,20 154,25 51,42 51,42 51,42 2.564,45
3A2 2.274,36 145,56 48,52 48,52 48,52 2.419,92
3A1 2.156,12 137,99 46,00 46,00 46,00 2.294,11
2A3 2.025,55 129,64 43,21 43,21 43,21 2.155,19
2A2 1.947,58 124,65 41,55 41,55 41,55 2.072,23
2A1 1.894,98 121,28 40,43 40,43 40,43 2.016,26
LU 1.764,42 112,92 37,64 37,64 37,64 1.877,34



Riscossione: Vap, sistema incentivante e aggiornamento protocollo Covid

3 - Fisac Cgil

Nella giornata odierna si è tenuto un incontro con l’Ente con all’ordine del giorno i seguenti temi:

Sistema incentivante 2021 – consuntivazione.

L’azienda ha comunicato che tutti gli obiettivi strategici sono stati pienamente raggiunti, ad eccezione di quello assegnato all’Area della riscossione, con particolare riguardo ai volumi derivanti dalla definizione agevolata, che hanno determinato complessivamente il conseguimento del 90,70% del premio previsto.

VAP 2021.

Gli indicatori individuati nell’accordo del 3 novembre 2021 sono stati totalmente conseguiti e saranno erogati gli importi tabellari già previsti per il triennio 2018/2020 (vedi allegato). La liquidazione di entrambi gli istituti avverrà con le competenze del corrente mese di giugno.

Protocollo per il superamento delle misure di contrasto alla diffusione dell’epidemia da Covid 19 in considerazione dello stato di emergenza.

Il vigente Protocollo è stato aggiornato in ottemperanza ai recenti interventi legislativi, con impegno delle Parti ad incontrarsi entro il 30 settembre p.v. e, comunque, qualora intervengano variazioni normative in materia.
Nel condividere il principio che “nonostante la cessazione dello stato di emergenza sanitaria, persistono esigenze di contrasto del diffondersi della pandemia da Covid-19 e che inducono a proseguire nella prevenzione allo scopo di contenere i contagi nei luoghi di lavoro”, sono state prorogate sino al 30 settembre le previsioni già esistenti (ad es.: flessibilità, prenotazione degli appuntamenti, etc…) introducendo, per i lavoratori affetti da patologie individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 4 febbraio u.s., nonché per i lavoratori disabili destinatari diretti della situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/92, il diritto di continuare a svolgere la prestazione lavorativa in modalità agile fino al 31 luglio.

Viene variato il criterio di accesso da parte dei contribuenti nei locali aziendali; non sarà consentito l’ingresso ad un numero di contribuenti superiore al doppio del numero delle postazioni operative.

Welfare 2022.

Il montante economico destinato al contributo welfare è stato modificato a seguito dell’ingresso nell’Ente dei colleghi di Riscossione Sicilia. A breve sarà reso disponibile l’applicativo per l’inserimento delle istanze e successivamente si riunirà la Commissione paritetica per definire gli importi spettanti.

Bonus 200,00 €.

L’Ente ha comunicato che verrà inviata una news esplicativa con allegato il modello di autocertificazione ai colleghi in possesso del requisito di legge (cioè coloro che, per almeno un mese del primo quadrimestre di quest’anno, abbiano avuto una riduzione contributiva dello 0,8%).

Tale bonus sarà riconosciuto con il cedolino di luglio.

Sportello on-line.

L’Ente ha comunicato che si sta concludendo la fase formativa dei lavoratori individuati per la sperimentazione e che il servizio proseguirà oltre il 30 giugno.

Le scriventi OO.SS. hanno espresso l’esigenza di procedere con un accordo che consenta lo svolgimento dell’attività da remoto.

Turnisti.

Rispetto alla platea dei colleghi dell’ICT che erano stati esclusi dallo smart working il Responsabile delle Risorse Umane ha dichiarato che sarà effettuata la rotazione dei turni per dare la possibilità di accedere alla modalità agile.

Telelavoro.

E’ stato chiesto ed ottenuto di poter aprire un confronto per la revisione del datato Protocollo in materia.

ICT.

Le Scriventi hanno chiesto chiarimenti alla delegazione dell’Ente sulle voci riguardanti l’ipotesi di una prossima cessione di ramo di azienda a SOGEI di alcune attività informatiche.

Il rappresentante dell’Ente ha dichiarato che si sta procedendo ad una valutazione della fattibilità dell’operazione che riguarderebbe circa 200 colleghi e che, se dovesse essere portata a termine, potrebbe essere inserita in un provvedimento di legge.

Il Sindacato è contrario a qualsiasi cessione di lavoratrici e lavoratori e vigilerà sull’evolversi degli eventi.

Vigilanza.

E’ stato infine comunicato che il servizio di vigilanza straordinario effettuato dalle associazioni di volontariato previsto per il periodo emergenziale verrà sospeso al 30 giugno p.v.

 

Roma, 21 giugno 2022




Riscossione: prosegue la trattativa per il rinnovo del CCNL

 

3 - Fisac Cgil

Nella giornata odierna le scriventi Segreterie Nazionali hanno ripreso il confronto per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro del Settore della Riscossione.

Le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la richiesta di addivenire in tempi brevi al rinnovo del contratto così come formalizzato nella Piattaforma e rivendicato le motivazioni che hanno portato alla formulazione della richiesta economica. Tuttavia, consapevoli della necessità di entrare nel vivo della trattativa, con un’assunzione di responsabilità, si sono dichiarate disponibili a rivederla in un’ottica di reciprocità.

Le Controparti hanno dichiarato la volontà di voler proseguire il confronto seppure l’attuale contesto sia complesso e il nuovo sistema di remunerazione dell’Ente, con le conseguenti ricadute sul bilancio dello Stato, determinino vincoli economici rigidi.

Le Aziende si sono quindi riservate di fare una valutazione in merito alla posizione sindacale, dandone riscontro nel prossimo incontro che è stato calendarizzato per il 16 giugno p.v.

Roma, 24 maggio 2022

Le Segreterie Nazionali




Riscossione: accordo Smart Working, come funziona

In merito all’accordo sul tema dello Smart Working siglato lo scorso mese di marzo, pubblichiamo un video esplicativo dei principali elementi che lo caratterizzano. Buona visione.

 




Riscossione: accordo sullo Smart Working

3 - Fisac Cgil

Nella tarda nottata ed alla conclusione di un confronto difficile durato due giorni, le Scriventi Segreterie Nazionali hanno sottoscritto l’accordo sullo Smart working, reso necessario dal termine dello stato di emergenza sanitaria previsto per il 31 marzo p.v. e la conseguente fine dello Smart working semplificato.

L’accordo coinvolgerà, su base volontaria, una vasta platea di lavoratori, sia addetti che Responsabili, identificata sulla compatibilità dell’attività svolta con la modalità agile.

La fascia oraria di svolgimento della prestazione agile sarà 8–20, in modalità anche non continuativa, per un massimo di 4 giorni/mese per le Direzioni Regionali (Aree Territoriali), 6 giorni/mese per le Direzione Regionali (Settori) e 8 giorni/mese per le Strutture Centrali e dovrà svolgersi in un luogo scelto dal dipendente che risponda a requisiti di sicurezza e riservatezza.

La procedura di attivazione avverrà tramite presentazione della domanda su apposito applicativo telematico; l’eventuale diniego sarà motivato per iscritto. Lo Smart working sarà riconosciuto compatibilmente con le esigenze tecniche/organizzative individuate dall’Ente e si concretizzerà con la sottoscrizione da parte del collega di un contratto individuale il cui format è stato allegato all’accordo.

E’ garantito il diritto alla disconnessione e la contattabilità, concordata con il Responsabile, non potrà essere richiesta oltre le ore 18.00. Ambo le parti potranno recedere, solo al verificarsi dì condizioni prestabilite; i lavoratori addetti ed i Responsabili riceveranno una specifica formazione che si aggiungerà a quella ordinariamente prevista.

Si terrà un incontro di verifica entro il 30 settembre con l’obiettivo di valutare l’andamento dell’applicazione dell’istituto e la possibilità di prevedere l’allargamento della platea.

A fronte della richiesta delle OO.SS. di poter riconoscere lo Smart working anche ai colleghi che svolgono attività di front office, l’Ente si è reso disponibile a valutare, alla fine della fase di sperimentazione dello Sportello remoto, le modalità e le condizioni di svolgimento di tale attività dal domicilio del lavoratore; per quanto riguarda i “turnisti”, è stato richiesto di trovare una modalità che consenta anche a loro di lavorare da remoto.

Al termine di un lungo periodo, nel quale si è reso necessario garantire la sicurezza e la salute delle lavoratrici e dei lavoratori attraverso la prestazione da remoto, l’accordo sottoscritto, che ha validità di un anno, dà la possibilità di continuare ad adottare questa modalità oltre l’emergenza sanitaria e di poterne sperimentare le potenzialità e le criticità applicative per porre in essere gli adattamenti che ne migliorino la fruibilità. Tra questi l’ampliamento del numero delle giornate da lavorare in modalità agile, un tema ripetutamente posto con forza dalle Organizzazioni sindacali, il cui mancato accoglimento da parte dell’Ente è stato motivato con le difficoltà organizzative che potrebbero scaturire dalla gestione della fase di ripresa delle attività.

Il confronto sullo Smart working si inserisce nell’ambito del percorso negoziale di rinnovo del CCNL avviato la scorsa settimana, che proseguirà nei prossimi giorni.

Al termine dell’incontro è stato chiesto al Responsabile delle Risorse umane di prevedere che si continui ad accedere per appuntamento agli sportelli e di valutare il mantenimento delle flessibilità d’orario anche dopo la fine della fase emergenziale.

Vi terremo tempestivamente informati.

Roma, 10 marzo 2022

Le Segreterie Nazionali

Scarica il testo dell’accordo




Riscossione: polizza RC professionale danni erariali

La convenzione è riservata ai dipendenti dei settori Riscossioni e Tributi iscritti alla Fisac Cgil.  Attraverso il sito AMINTA dedicato alla Fisac Cgil, in pochi e semplici passaggi è possibile sottoscrivere la polizza. Al termine riceverai sulla casella di posta elettronica utilizzata per l’iscrizione una conferma di avvenuta registrazione. Dovrai quindi procedere al pagamento del premio attraverso bonifico sul c/c dedicato (le coordinate verranno fornite successivamente).

  • 1E – RC DANNI ERARIALI BASE – PER IMPIEGATI (Massimale 3.000.000,00 € per sinistro)
  • 1ES – RC DANNI ERARIALI CONDIZIONI SPECIALI – PER IMPIEGATI (Massimale 3.000.000,00 € per sinistro)
  • 2E – RC DANNI ERARIALI BASE – PER FUNZIONARI E QUADRI (Massimale 3.000.000,00 € per sinistro)
  • 2ES – RC DANNI ERARIALI CONDIZIONI SPECIALI – PER FUNZIONARI E QUADRI (Massimale 3.000.000,00 € per sinistro)

Sito Aminta per la sottoscrizione. Attenzione! La convenzione è alla SEZIONE E in fondo alla pagina. Le altre sezioni A-B-C sono convenzioni relative ai bancari.

Scarica le condizioni della polizza in pdf




Festività soppresse anno 2022

BANCHE – ABI

Il CCNL ABI prevede che i lavoratori abbiano diritto annualmente a un numero di permessi giornalieri retribuiti a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Tali permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria (dal lunedì al venerdì) con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con scioperi, aspettative e congedi parentali non retribuiti (a differenza di quanto avviene per le BCC, il cui contratto prevede un numero fisso di giornate di permesso a titolo di recupero ex festività).

Nel 2022 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso per ex festività sono pertanto 4 per i lavoratori operanti sull’intero territorio nazionale, 3 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Un’ ulteriore giornata di permesso potrebbe essere computata in quanto il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, cade di domenica. Il CCNL ABI riconosce infatti alle aziende la facoltà di convertire il compenso aggiuntivo in una giornata di permesso retribuito, salvo intesa fra le parti. In assenza di accordi la giornata sarà monetizzata.

Il CCNL rinnovato il 19 dicembre 2019 prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua.
Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività. 

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2029 saranno le seguenti:

  • 4 per le Aree Professionali. 
  • 3 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. 

 

IMPORTANTE

Sebbene il CCNL ABI preveda la monetizzazione delle giornate di ex festività non godute, in molte aziende hanno emanato disposizioni che richiedono la fruizione dei permessi entro l’anno di competenza.

Ribadiamo che il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto fare attenzione ad evitare, per quanto possibile, di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

Ricordiamo inoltre che, da contratto, i permessi per ex festività possono essere utilizzati tra il 16 gennaio ed il 14 dicembre di ogni anno.

 

GIORNATE SEMIFESTIVE

Sono considerati giorni semifestivi:

  • la Vigilia di Ferragosto
  • la Vigilia di Natale
  • il 31 dicembre
  • la festa patronale di ogni singola località
  • per i lavoratori con orario spalmato su 6 giorni è considerata semifestiva la Vigilia di Pasqua.

In queste giornate l’orario di lavoro sarà ridotto al 66,67% rispetto all’orario ordinario; la riduzione sarà applicata in ugual misura anche ai lavoratori in part-time.

 

 

CREDITO COOPERATIVO

Il CCNL del Credito Cooperativo prevede, in tema di festività soppresse, che siano attribuiti annualmente giorni di ferie e/o di permesso retribuito, da usufruire nel corso dell’anno solare, anche sommandoli agli ordinari altri periodi di ferie.
Nel dettaglio:

”Ai lavoratori delle aree professionali sono attribuiti:

  • per l’anno di assunzione e fino a 5 anni di anzianità, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52);
  • con oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità, giorni 3 di ferie già compresi nei periodi previsti dall’art. 52) e giorni 2 di permesso retribuito;
  • con oltre 10 anni di anzianità, giorni 5 di permesso retribuito

Ai lavoratori inquadrati nella prima area professionale ad orario ridotto sono attribuiti, per l’anno di assunzione e per ciascuno degli anni successivi, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52).

Ai Quadri Direttivi sono attribuiti 5 giorni di permesso retribuito.

In caso di attribuzione di permessi retribuiti gli stessi, se non fruiti in tutto o in parte nel corso dell’anno solare, verranno monetizzati sulla base dell’ultima retribuzione percepita nell’anni di competenza.

 

ESATTORIALI

Per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione Il CCNL ex Equitalia prevede gli stessi permessi già riportati per il settore ABI.

Nel 2022 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Pertanto, per l’anno 2021 ai dipendenti A.d.E.R. spetteranno 4 giorni di permesso per ex festività, ridotti a 3 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività con conseguente astensione dal lavoro, più un’ ulteriore giornata di permesso a titolo di recupero per il 1° maggio che quest’anno cade di domenica.

IMPORTANTE

Anche per gli Esattoriali il periodo di fruizione previsto dal CCNL va dal 16 gennaio al 14 dicembre di ogni anno.

I permessi devono necessariamente essere utilizzati nell’anno di competenza.

Il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto evitare di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

 

ASSICURATIVI – ANIA ed ALLEANZA

Per il 2022 le giornate di festività abolite sono quattro e sono riconosciute perché cadenti in un giorno lavorativo compreso tra il lunedì e il venerdì.

Queste le date delle ex festività:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso sono ridotte a 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

IMPORTANTE

I permessi per festività abolite devono necessariamente essere fruiti nell’anno di competenza.

Ricordiamo che, per fruire interamente delle festività soppresse, occorre per i giorni sopraindicati avere diritto all’intero trattamento economico. Non bisogna cioè richiedere in quei giorni aspettative o permessi non retribuiti.

Sono considerati inoltre permessi retribuiti straordinari le giornate del 14 agosto (in precedenza semifestiva) e del venerdì santo, che quest’anno cade il 15 di aprile.

Sono invece giornate semifestive il 24 dicembre ed il 31 dicembre.

 

 

ASSICURATIVI – APPALTO

Le festività soppresse (art. 31 c. 4 del CCNL di settore) per l’anno 2021, religiose e civili, sono le seguenti:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)

Si tratta pertanto di 3 giornate, ridotte a 2 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Il CCNL prevede per le lavoratrici ed i lavoratori delle Agenzie, per le giornate elencate (le festività soppresse religiose), la possibilità di comunicare all’Agente se per l’anno in corso (2022) si vogliono recuperare le giornate stesse sotto forma di “riposo compensativo” (i riposi possono anche essere fruiti ad ore e vengono di solito evidenziati nella busta paga alla voce “permessi” o “permessi ex festività”), oppure mediante riconoscimento di un’ indennità sostitutiva che va ad aggiungersi alla retribuzione ordinaria.

Il sistema di calcolo da adottare (art. 31 c. 7) per determinare la retribuzione aggiuntiva di uno di questi giorni è il seguente:
retribuzione annuale lorda/250

La giornata del 4 novembre (festività soppressa civile), invece, non dà luogo a riposo compensativo ma è solo da retribuire (art. 31 c. 5).
Il sistema di calcolo per determinarne la retribuzione aggiuntiva è il medesimo evidenziato sopra.

IMPORTANTE

Perché maturi il diritto al riposo compensativo o all’indennità sostitutiva è necessario che il lavoratore abbia percepito la retribuzione per i giorni ex festivi. Per questo bisogna evitare di richiedere permessi non retribuiti o giornate d’aspettativa nei giorni sopra elencati.

Sono invece giornate semifestive il 15 aprile (Venerdì Santo), il 14 agosto, il 24 dicembre ed il 31 dicembre.




Riscossione: AdE-R, sottoscritto l’accordo Vap 2021

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca Unisin nuovo logo

Agenzia delle entrate – Riscossione

 

SOTTOSCRITTO L’ACCORDO VAP 2021

 

In data odierna le scriventi OO.SS. hanno ottenuto e sottoscritto il verbale di accordo per il premio aziendale 2021.

Tale verbale prevede l’erogazione dei medesimi importi tabellari del triennio 2018/2020, qualora la media dei seguenti indici:

1) rapporto tra le richieste inviate dai contribuenti al Customer Service e quelle lavorate dai dipendenti,

2) rapporto tra le istanze di rateazione da lavorare e il residuo delle stesse istanze, risulti incrementale rispetto a quella del triennio precedente, pari al 80,45%.

Nella medesima riunione l’azienda ha presentato alle Segreterie Nazionali il sistema incentivante per il corrente anno a valenza su tutta la popolazione aziendale di cui sinteticamente rappresentiamo i parametri:

Obiettivi strategici

➢ 20% riscossione ordinaria;
➢ 20% riscossione da definizione agevolata;
➢ 40% efficienza (contenimento costi);
➢ 20% del premio area strategica servizi abbia attivato 50 postazioni per sportello (sportello da remoto con operatore).

Le performance saranno poi commisurate in base agli obiettivi di struttura/ruolo. Per l’anno corrente gli elementi sottoposti a valutazione saranno:

Obiettivi struttura/ruolo

➢ 30 % gestione della qualità;
➢ 35 % + 35% contenzioso della riscossione nei 2 diversi parametri richiamati nella tabella allegata.

Restano invariate le fasce di valore dei premi nonché i tempi di erogazione.

Nel ricordare che il Sistema Incentivante viene definito unilateralmente dall’azienda e non è soggetto a contrattazione sindacale, apprezziamo che l’Ente abbia deciso di valorizzare l’impegno che le lavoratrici ed i lavoratori hanno profuso in questo particolare anno segnato dalla pandemia.

Al personale già dipendente della cessata Riscossione Sicilia SpA, confluito in Ade-R dal 1° ottobre 2021, sarà corrisposto, sia con riguardo al Sistema Incentivante che al VAP, un rateo pari ai 3/12 dei premi eventualmente spettanti.

Roma, 3 novembre 2021

Le Segreterie Nazionali

 

leggi/scarica Accordo Vap 2021




Riforma della riscossione: il CdM approva la delega fiscale

RIFORMA DELLA RISCOSSIONE
IL CONSIGLIO DEI MINISTRI APPROVA LA DELEGA FISCALE
Il Consiglio dei Ministri ha dato avvio alla Riforma fiscale con lo strumento della Legge Delega che impegna il Governo ad emanare, entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore, uno o più decreti legislativi.
Tra le indicazioni contenute nella Legge Delega è prevista la “modifica del sistema nazionale della riscossione” al fine di perseguire l’efficientamento e la semplificazione dello stesso, la revisione dell’attuale meccanismo di remunerazione, l’utilizzo di più evolute tecnologie.
La Delega prevede inoltre l’individuazione di un nuovo modello organizzativo del sistema nazionale di riscossione che superi l’attuale separazione tra il titolare della funzione della riscossione, Agenzia delle entrate, ed il soggetto deputato allo svolgimento delle attività di riscossione, Agenzia delle entrate-riscossione, anche mediante il trasferimento delle funzioni e delle attività attualmente svolte da ADER, o parte delle stesse, all’Agenzia delle entrate.
In tale prospettiva, la Delega al Governo prevede la garanzia della continuità del servizio della riscossione attraverso il trasferimento delle risorse strumentali e delle risorse umane senza soluzione di continuità in attuazione della riserva di legge prevista dall’art.97 della Costituzione.
Le Scriventi Segreterie valutano positivamente la volontà di modificare le norme che regolano la materia e che in questi anni hanno intralciato l’attività e disincentivato i contribuenti ad assolvere ai loro doveri fiscali, anche attraverso reiterate iniziative di “condoni” preceduti da continui proclami.
E’ necessario risolvere in maniera strutturale la problematica della remunerazione delle attività dell’Ente, ma è inopportuna un’ulteriore revisione del modello organizzativo, riformato da solo quattro anni, e che rappresenta una sintesi efficace tra le esigenze di uno stretto collegamento con l’Agenzia delle entrate ed il mantenimento della natura giuridica privatistica che assicura, anche in virtù del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro applicato, un’adeguata flessibilità organizzativa ed operativa.
Le Scriventi ritengono indispensabile garantire il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori, che da sempre sono al servizio della collettività e svolgono un’attività fondamentale per il Paese, in condizioni spesso molto difficili.
E’ necessaria una maggiore valorizzazione delle professionalità esistenti, specifiche del settore e difficilmente sostituibili, anche attraverso il rinnovo del Contratto collettivo nazionale; a tal riguardo è già stata inviata dalle Scriventi formale disdetta del CCNL in scadenza ed a breve saranno inviate alle Aziende firmatarie le rivendicazioni per il rinnovo.
Le Segreterie Nazionali seguiranno l’iter legislativo della riforma della riscossione continuando ad interloquire con le istituzioni e riservandosi di mettere in campo tutte le iniziative utili al fine di salvaguardare il futuro della Categoria.
Roma, 6 ottobre 2021
Le Segreterie Nazionali