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BCC: aggiornamento sulla trattativa per il rinnovo del CCNL

3 - Fisac Cgil

Nella mattinata di oggi 18 gennaio si doveva tenere il programmato incontro tra le Segreterie Nazionali, i Coordinamenti di Gruppo delle OO.SS e la Delegazione Sindacale di Federcasse per la prosecuzione della trattativa sul rinnovo del CCNL.

Controparte ha richiesto un rinvio dell’incontro a causa dell’assenza del Presidente della Delegazione Matteo Spanò, impossibilitato a partecipare.

Le OO.SS hanno fortemente rivendicato un’accelerazione dei tempi del confronto, al fine di giungere quanto prima a una conclusione positiva della trattativa e quindi al rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro, tanto atteso dalle Lavoratrici e dai Lavoratori del settore del Credito Cooperativo.

Le OO.SS hanno sollecitato Controparte a dare riscontro a quegli affidamenti che le Parti stesse si erano date in riferimento ad un negoziato che si sviluppasse e si concludesse in tempi coerenti e stretti.

Nella effettiva e concreta volontà di procedere in tempi serrati al traguardo, complesso ma ineludibile, del rinnovo del CCNL, le OO.SS hanno richiesto a Controparte l’invio di testi relativi a quelle materie del contratto che non necessitano di una disamina fortemente connotata in termini politici, come, ad esempio, i temi sociali riguardanti la salute e sicurezza, la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, lo smart working e le materie di tutele professionali in ambito lavorativo.

Le OO.SS hanno infatti espresso la necessità di confrontarsi al più presto su documenti articolati e scritti al fine di approfondire e velocizzare tutti i temi oggetto della piattaforma sindacale, con un cambio di passo sui tempi dello sviluppo della trattativa.

Le Parti si sono aggiornate al giorno 25 gennaio, nella reciproca consapevolezza di andare a fissare tutte le date possibili ed utili per il proseguimento del confronto nel mese di febbraio.

Roma, 18/01/2022 

 

Le Segreterie Nazionali    
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL CREDITO – UILCA

 




BCC: la sicurezza non è per tutti

Le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno incontrato il 14 gennaio 2022 la delegazione Federcasse per affrontare lo scenario dell’emergenza sanitaria in atto e i provvedimenti normativi emanati recentemente.
L’incontro, richiesto dalle stesse Organizzazioni Sindacali nei giorni scorsi, nasce dall’esigenza di condividere la forte preoccupazione di fronte alla recente pesante ondata di contagi Covid, tanto più sentita tra le Lavoratrici e i Lavoratori bancari, come categoria a stretto contatto con il pubblico.
Le Organizzazioni sindacali hanno rappresentato a Federcasse una serie di proposte concrete per fronteggiare l’attuale situazione pandemica e per gestire le recenti disposizioni normative. In particolare, è stato richiesto un rafforzamento delle misure di protezione e di contrasto alla diffusione del virus: utilizzo delle mascherine FFP2 (fornite dalle banche), distanziamento a due metri, ricorso al lavoro agile – soprattutto con attenzione alle fragilità sanitarie – accesso della clientela solo tramite prenotazione, sospensione della formazione in presenza e delle trasferte, proroga dell’accordo per le assemblee a distanza.
Particolare importanza riveste la normativa che prevede l’ingresso della clientela in banca con il Green pass: riteniamo che l’incombenza dei controlli in entrata non debba e non possa ricadere sulle Lavoratrici e sui Lavoratori, ma vada affidata a società esterna, anche in considerazione della tipologia frammentaria e snella della rete nel Credito Cooperativo, con il personale ridotto già ai minimi termini per poter sostenere un ulteriore incombenza, tanto più gravosa se non previsto l’ingresso contingentato e su appuntamento.
Altro punto focale, il problema impattante anche dal punto di vista economico delle assenze per quarantena da contatto stretto, che ora per legge non vengono più equiparate a malattia; questo gap va sicuramente superato a favore delle Lavoratrici e dei Lavoratori che si dovessero trovare in tali condizioni, con una misura di sostegno e con interventi specifici, ad esempio l’attivazione dello smart working o formazione da remoto.
Federcasse, a fronte dei tanti temi posti, ha dichiarato che i protocolli già in essere nel Credito Cooperativo sono sostanzialmente adeguati anche alla situazione attuale, evidenziato come il contesto pandemico sia sì preoccupante dal punto di vista dei contagi, ma sostanzialmente migliorato per la presenza del vaccino. Pur nella disponibilità a valutare le proposte delle Organizzazioni Sindacali, Federcasse ha comunque rimandato il confronto, ritenendo necessari ulteriori approfondimenti, in particolare sulla questione del Green Pass della clientela, che dovrebbe registrare a breve un ulteriore chiarimento normativo.
Ci troviamo nostro malgrado a dover prendere atto che l’incontro attuale non ha portato a quelle risposte chiare e tempestive di cui hanno bisogno oggi le Lavoratrici e i Lavoratori, su temi di stretta attualità e di forte rilevanza: la sicurezza non è materia negoziale, ma principio inderogabile, in cui Sindacato e Azienda dovrebbero fare fronte comune senza esitazioni e inutili tatticismi di controparte.
Riteniamo necessario  che Federcasse assuma un altro passo su questi argomenti, per dare un indirizzo univoco alle associate, anche attraverso i Gruppi, indirizzo che diradi le “zone grigie” e gli atteggiamenti attendisti che non reputiamo consoni al valore che il Credito Cooperativo dovrebbe riconoscere ai propri “collaboratori”.
Roma, 17/01/2022
LE SEGRETERIE NAZIONALI
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UGL CREDITO UILCA 



BCC, prosegue la trattativa: il premio di risultato

3 - Fisac Cgil

Si è tenuto nella mattinata di oggi 11 gennaio il programmato incontro tra le Segreterie Nazionali, i Coordinamenti di Gruppo delle Organizzazioni Sindacali e la Delegazione Sindacale di Federcasse per la prosecuzione del negoziato di rinnovo del CCNL.
L’incontro si è incentrato sul confronto in merito alla disciplina del PREMIO DI RISULTATO.

Il premio di risultato, quale parte variabile della retribuzione ed elemento cruciale per la redistribuzione della produttività, andrà definito e modulato in coerenza con quanto stabilito in proposito nell’accordo 13 maggio 2021 in materia di assetti contrattuali.
Si rende dunque necessario rivedere ed attualizzare l’art. 48 del CCNL e l’allegato F.

Le OO.SS ritengono che la disciplina del PDR sia, nel suo complesso, da confermare, pur necessitando di alcune riflessioni, approfondimenti e adattamenti, in coerenza con i nuovi assetti contrattuali.
Va inoltre ridefinita la denominazione di questa parte dell’emolumento, al fine di non creare confusione circa una sua inclusione nelle politiche e prassi di remunerazione. La sua definizione non dovrà richiamare il concetto di performance delle Lavoratrici e dei Lavoratori ma l’andamento economico e produttivo delle aziende.

Emerge poi l’esigenza di verificare e rivedere il novero degli indicatori di calcolo del PDR con l’introduzione di ulteriori parametri che, nella misurazione di efficienza e produttività aziendale, tengano anche conto dei nuovi assetti del Credito Cooperativo.
Il premio di risultato dovrà riguardare la generalità delle Colleghe e dei Colleghi e dovrà tenere in considerazione il beneficio della leva fiscale e l’opzione sulle modalità welfare.

Il confronto su questo tema proseguirà nelle date del 18 e 25 gennaio, non appena Federcasse sarà in grado di consegnare una bozza o un nuovo articolato.
Le OO.SS, inoltre, al fine di dare risposte coerenti ed urgenti sulla attuale recrudescenza pandemica, hanno richiesto un incontro dedicato con Federcasse, che è stato fissato il giorno 14 gennaio. Vi terremo aggiornati sul prosieguo delle trattative.

Roma, 11/01/2022 Le Segreterie Nazionali

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL CREDITO – UILCA




Polizza Dipendenti banche – Convenzione Fisac Abruzzo con Rela Broker

Siamo lieti di comunicare che, per l’anno 2022, la Fisac Abruzzo ha stipulato una convenzione con Rela Broker che si aggiunge alla convenzione nazionale con Aminta, consentendo di ampliare le possibili opzioni di scelta, a tutto vantaggio degli iscritti.

A seconda delle esigenze può essere conveniente scegliere l’una o l’altra compagnia; per questo vi invitiamo a confrontare le offerte prima di scegliere, eventualmente consultandovi con un rappresentante sindacale.

Precisiamo le principali caratteristiche della polizza, per la cui sottoscrizione non è richiesta alcuna registrazione: sarà sufficiente compilare la scheda di adesione e spedirla via email a convenzionebancari@gmassicurazioni.it (o via fax al numero 010/8562299 unitamente alla copia del bonifico. Il bonifico deve riportare nella causale l’opzione scelta e il codice fiscale del sottoscrittore.

La collegata polizza RC del Capo Famiglia non è gratuita ma richiede il pagamento di un premio annuo di € 10 per iscritto a fronte di un massimale di € 250.000 per sinistro ed anno assicurativo, elevabile ad € 500.000 con premio di € 20.

Relativamente alla garanzia R.C. Ammanchi di Cassa queste sono le caratteristiche salienti

  • Opzioni con massimali da  € 8.000,00 – € 10.000,00  – € 15.000,00
  • Sono incluse operazioni relative alla gestione del bancomat, bancomat evoluti, cassa assistita, cassa virtuale in remoto ecc.
  • Nessuna franchigia sul primo sinistro
  • Per lavoratori a tempo determinato, interinali, maternità, pensionamento ecc. è possibile stipulare polizze temporanee 

Per la garanzia R.C. Perdite Patrimoniali segnaliamo:

  • E’ compresa l’attività di smart working
  • Copertura per errori materiali involontariamente commessi sia con colpa grave che con colpa lieve
  • Nessuna franchigia sul primo sinistro se di importo inferiore o pari ad € 3.000,00
  • Garanzia retroattività di 10 ANNI
  • Opzioni massimali fino a € 2.000.000 per sinistro e per anno assicurativo
  • Attività recupero crediti
  • Attività assicurativa
  • Attività svolta all’esterno dei locali della banca
  • Operazioni relative alla gestione del bancomat, bancomat evoluti ecc…
  • Attività svolta dai dipendenti di banca presso società di recupero crediti
  • Sono compresi i danni patrimoniali derivanti dalla violazione della normativa privacy fino ad un massimale di € 150.000
  • Rivalsa dell’istituto di credito nei confronti del dipendente per l’omessa segnalazione di banconote false e negoziazione di assegni privi di clausola “Non trasferibile” fino ad un massimale per sinistro ed anno assicurativo di € 5.000.
    ATTENZIONE: solo per quest’ultima copertura non c’è retroattività; saranno risarciti solo sinistri relativi ad assegni negoziati dopo la sottoscrizione della polizza, a meno che la negoziazione non sia avvenuta in un’annualità nella quale il sottoscrittore era già coperto.

Per agevolare la scelta, pubblichiamo delle tabelle di confronto tra le due proposte.

Di seguito riepiloghiamo le possibili combinazioni di polizza tra cui scegliere


AMMANCHI DI CASSA

AMINTA RELA BROKER
MASSIMALE PREMIO ANNUO MASSIMALE PREMIO ANNUO
6.000 per sinistro
e per anno
€ 53    
7.500 per sinistro
e per anno
€ 85 8.000 per sinistro
e per anno
€ 70
10.000 per sinistro
e per anno
€ 98 10.000 per sinistro
e per anno
€ 90
15.000 per sinistro
e per anno
€ 120 15.000 per sinistro
e per anno
€ 115
FRANCHIGIA FRANCHIGIA
€ 0,00 per il primo sinistro,
80 per il secondo,
€ 155,00 a partire dal terzo sinistro 
Massimale € 8.000:
€ 0,00
per il primo sinistro,
80 per il secondo,
€ 155,00 a partire dal terzo sinistro
Massimali € 10.000 – 15.000
€ 0,00
per il primo sinistro,
€100
per il secondo,
€ 200,00
a partire dal terzo sinistro 
POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA
Gratuita per polizze con
massimale minimo di € 7.500.
Massimale € 250.000
Premio annuo € 10
Massimale € 250.000.
Premio annuo € 20
Massimale € 500.000.
 ADESIONI IN CORSO D’ANNO ADESIONI IN CORSO D’ANNO 
Decorrenza 1/1 e 1/7 Decorrenza 1/1,  1/4,  1/7,  1/10

 


AMMANCHI DI CASSA + R.C. PROFESSIONALE

AMINTA RELA BROKER
MASSIMALE PREMIO ANNUO MASSIMALE PREMIO ANNUO
Ammanchi di cassa
(7.500 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(25.000 per sinistro e per anno)
€ 114 Ammanchi di cassa (8.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(25.000 per sinistro,
75.000 per anno) 
€ 85 
Ammanchi di cassa (10.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(25.000 per sinistro,
75.000 per anno) 
€ 100
Ammanchi di cassa (15.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(25.000 per sinistro,
75.000 per anno) 
€ 125
Ammanchi di cassa (8.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(100.000 per sinistro e per anno) 
€ 120
Ammanchi di cassa
(10.000 per sinistro
e per anno)
+ RC professionale
(60.000 per sinistro e per anno)
€ 137 Ammanchi di cassa
(10.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(100.000 per sinistro e per anno) 
€ 140
Ammanchi di cassa
(15.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(100.000 per sinistro e per anno)
€ 156 Ammanchi di cassa
(15.000 per sinistro
e per anno) +
RC professionale
(100.000 per sinistro e per anno)
€ 160
FRANCHIGIA FRANCHIGIA
Ammanchi di cassa:
€ 0,00
per il primo sinistro,
80
per il secondo,
€ 155,00 a partire dal terzo sinistro denunciato
RC Patrimoniale
Franchigia € 125,00,
scoperto 10% con un massimo di € 3.000,00
Ammanchi di cassa
Massimale € 8.000:
€ 0,00
per il primo sinistro,
80 per il secondo,
€ 155,00 a partire dal terzo sinistro
Ammanchi di cassa
Massimali € 10.000 – 15.000
€ 0,00
per il primo sinistro,
€100
per il secondo,
€ 200,00
a partire dal terzo sinistro 
RC Patrimoniale
€ 0,00
per il primo sinistro se
inferiore o pari ad € 3.000
scoperto 10%  con minimo di € 155
e massimo di € 2.500
per sinistri successivi o superiori ad € 3.000
POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA
Gratuita
Massimale € 250.000
Premio annuo € 10
Massimale € 250.000.
Premio annuo € 20
Massimale € 500.000.
ADESIONI IN CORSO D’ANNO ADESIONI IN CORSO D’ANNO
Decorrenza 1/1 e 1/7 Decorrenza 1/1,  1/4,  1/7,  1/10

R.C. PROFESSIONALE

AMINTA RELA BROKER
MASSIMALE PREMIO ANNUO MASSIMALE PREMIO ANNUO
    25.000 per sinistro
75.000 per anno
20
    50.000 per sinistro
e per anno
€ 40
120.000 per sinistro
e per anno
€ 70 100.000 per sinistro
e per anno 
€ 60
    100.000 per sinistro
200.000 per anno
€ 100
260.000 per sinistro
e per anno
€ 95
520.000 per sinistro
e per anno
€ 150 500.000 per sinistro
e per anno
€ 150
  750.000 per sinistro
e per anno
€ 200
1.000.000 per sinistro
e per anno
€ 215 1.000.000 per sinistro
e per anno
€ 300
2.000.000 per sinistro
e per anno
€ 385 2.000.000 per sinistro
e per anno
€ 400
FRANCHIGIA FRANCHIGIA
Franchigia € 125,00,
scoperto 10% con un massimo di € 3.000,00
€ 0,00 per il primo sinistro se
inferiore o pari ad € 3.000
scoperto 10% con minimo di € 155
e massimo di € 2.500
per sinistri successivi o superiori ad € 3.000
POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA
Gratuita
Massimale € 250.000
Premio annuo € 10
Massimale € 250.000.
Premio annuo € 20
Massimale € 500.000.
ADESIONI IN CORSO D’ANNO ADESIONI IN CORSO D’ANNO
Decorrenza 1/1 e 1/7 Decorrenza 1/1,  1/4,  1/7,  1/10
R.C. ATTIVITA’ RECUPERO CREDITI
RELA BROKER
MASSIMALE PREMIO ANNUO
25.000 per sinistro
75.000 per anno
€ 150
FRANCHIGIA
€ 0,00 per il primo sinistro se inferiore o pari ad € 3.000
scoperto 10% con minimo di € 155 e massimo di € 2.500
per sinistri successivi o superiori ad € 3.000
POLIZZA RC CAPOFAMIGLIA
Premio annuo € 10 Massimale € 250.000.
Premio annuo € 20 Massimale € 500.000.
ADESIONI IN CORSO D’ANNO
Decorrenza 1/1,  1/4,  1/7,  1/10

 

Modulistica e prospetti informativi

Scheda adesione

 

 




BCC: fondo pensione nazionale. Comunicazione annuale contributi non dedotti e PR

Entro il 31 dicembre 2021!

Vanno comunicati al Fondo Pensione Nazionale:

  • i contributi non dedotti per l’anno 2020
  • il valore del Premio di Risultato eventualmente convertito, nel corso dell’anno 2020, in versamento alla previdenza complementare.

In allegato si invia una breve nota esplicativa sul tema che vi preghiamo di divulgare ⇒ SCARICA

Un fraterno saluto.

 

Coordinamento Nazionale Credito Cooperativo




BCC: le trattative per il rinnovo del CCNL

3 - Fisac Cgil

Si è tenuto nella giornata di ieri 30 novembre il quarto incontro tra le Segreterie Nazionali, i Coordinamenti di Gruppo delle OO.SS e la Delegazione Sindacale di Federcasse per la prosecuzione del negoziato di rinnovo del Ccnl, dopo la sessione della settimana scorsa durante la quale Federcasse ha rappresentato a tratto generale la propria posizione rispetto alla piattaforma sindacale.

Le OO.SS hanno da subito sottolineato la necessità di un serrato confronto per il rinnovo del CCNL che debba avere un orizzonte temporale non troppo lontano. È indispensabile dunque stabilire un calendario di incontri per giungere quanto prima ad un’auspicata conclusione positiva della trattativa, nell’interesse di tutte le Lavoratrici e tutti i Lavoratori del settore del Credito Cooperativo.

Le OO.SS hanno proposto un metodo di lavoro per argomenti ed aree tematiche, che, nella prospettiva di questo rinnovo, assumono come principio fondamentale l’inclusività e quindi l’ampliamento e il rafforzamento dell’area contrattuale, la stabilità occupazionale, un nuovo modello di inquadramenti, oltre il recupero del potere di acquisto e di produttività di settore. 

È imprescindibile presidiare l’area contrattuale anche in riferimento alle attività complementari ed appaltabili ed è quindi necessario limitare e specificare questo tipo di attività, lasciando meno spazio possibile alle interpretazioni contrattuali.

Non sfugge infatti alle OO.SS che è in atto un processo di “cartolarizzazione” del sistema, processo che desta preoccupazioni nella misura in cui alle attività che fuoriescono dal perimetro del settore del Credito Cooperativo, potrebbe seguire anche l’esternalizzazione delle Lavoratrici e dei Lavoratori.
Per questo motivo, va perseguito l’obiettivo della massima internalizzazione, limitando quanto più possibile gli appalti e le cessioni di ramo di azienda.

Sul fronte occupazionale, è giunto il momento di rendere finalmente operativo il Fondo per la promozione della buona e stabile occupazione e per il sostegno dei livelli occupazioni e della mobilità (c.d. F.O.C.C.).Considerata l’importanza di questo Ente bilaterale quale strumento di sostegno all’occupazione e alle politiche attive del settore, il FOCC deve essere alto profilo di questo confronto.

Riguardo alla materia degli inquadramenti, le OO.SS ritengono indispensabile una revisione profonda e prospettica del sistema degli inquadramenti e della classificazione del personale, adeguandolo ai processi organizzativi in corso di forte mutamento.

Le OO.SS hanno da subito dichiarato che non sosterranno nuovi modelli organizzativi che riducono le indennità e aumentano le incombenze, senza adeguare le competenze. 
Altra materia importante sarà la modifica dell’impianto di calcolo del PDR, che dovrà garantire un’equa distribuzione della produttività e il beneficio della leva fiscale, tenendo presente il mutato contesto di settore.
I prossimi incontri sono stati fissati per il 20 dicembre, 11 e 18 gennaio.

Roma, 01/12/2021

 

Le Segreterie Nazionali
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL CREDITO – UILCA




La crisi è finita. Ma non per tutti

Si fa presto a dire: c’è la crisi.

Da una veloce lettura dei giornali di ieri si evince invece che la crisi non ci sia, anzi: “Borse, serie di record in Europa” e “Wall Street continua a correre” (due titoli di MF). Mica sono esagerazioni eh: “La seduta di ieri si è svolta sulla falsariga delle precedenti, con nuovi record a Wall Street e un moderato rialzo per i listini europei (Piazza Affari ha chiuso sui nuovi massimi da Lehman)”. Qui Il Sole 24 Ore ci spiega che i mercati finanziari, a differenza del Pil italiano, stanno meglio di prima, ma mica solo loro: “Utili per 2,5 miliardi: Enel aumenta l’acconto del dividendo” (La Stampa); “Salgono del 7,4% a 938 milioni di euro gli utili dei nove mesi di Snam (Corriere della Sera);Cnh annuncia nel terzo trimestre ricavi in crescita del 23%, pari a 8 miliardi di dollari, rispetto al 2020, un utile netto pari a 329 milioni di dollari” (Repubblica); Marie Tecnimont vola verso i tre miliardi” (Il Messaggero); Leonardo corre con le commesse governativo-militari” (Repubblica); Euronext, con l’Italia esplodono utili e ricavi” (Sole); “Utili Tenaris a 717 milioni, arriva l’acconto sulla cedola” (Sole);Banca Generali, maxi utile e dividendo da 2,70 euro” (Italia Oggi).

Più in generale gli utili del settore bancario quest’anno torneranno ai livelli pre-Covid (circa 10 miliardi). E mica solo in Italia: anche negli Usa, per dire, i profitti delle imprese sono a livelli record, un 30% in più sul 2019.

Si fa presto, insomma, a dire che c’è crisi: quelli che percepiscono dividendi o si intascano gli utili o estraggono valore dai mercati, insomma quelli che fanno i soldi coi soldi (e relativi manager), non sono affatto in crisi.
Voi direte: ma mancano 320mila e più posti di lavoro rispetto al già non straordinario febbraio 2020, quelli nuovi sono tutti precari, i salari scendono, le bollette salgono, le file per i pasti gratis s’allungano pure a Milano e le altre mille bruttissime cose che capitano.
Certo, tutto vero, ma non vuol dire che c’è la crisi, ma che una parte della società, ancorché maggioritaria, è in crisi e l’altra (the happy few) gode. Va forse ribadito che questa storia – un ritornello nell’era Covid – che “siamo tutti sulla stessa barca” non è innocua: se l’acqua vi arriva al collo o peggio, probabilmente non siete sulla barca…

 

Articolo di Marco Palombi sul Fatto Quotidiano del 6/11/2021




Avvio della trattativa per il rinnovo del CCNL del settore Credito Cooperativo

3 - Fisac Cgil

Si è tenuto nel pomeriggio del 4 novembre il secondo incontro tra le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali e la Delegazione Sindacale di Federcasse per l’avvio del negoziato di rinnovo del Ccnl, dopo la presentazione della piattaforma del 13 ottobre scorso, durante la quale le Organizzazioni Sindacali hanno illustrato le richieste approvate a larghissima maggioranza nelle assemblee delle Lavoratrici e dei Lavoratori del settore.

Le OO.SS hanno sottolineato il valore identitario di una piattaforma che affronta e prospetta soluzioni specifiche del settore del Credito Cooperativo, che sta affrontando una profonda riorganizzazione.
In una logica di prospettiva e di lungimiranza, le OO.SS hanno presentato la necessità di un rafforzamento ed un ampliamento dell’area contrattuale.
L’area contrattuale costituisce il riferimento fondamentale per identificare il settore del Credito Cooperativo e per definire tutte le attività da considerare bancarie e per le quali va applicato il contratto di lavoro del settore.
Al fine di garantire la massima stabilità occupazionale, l’area contrattuale deve essere ampliata, rafforzata e resa inclusiva.

Il negoziato per il rinnovo del Ccnl è solo all’inizio ma le OO.SS hanno da subito sottolineato come la contrattazione debba essere ancorata ad obiettivi di garanzia e attualizzazione di tutte le normative a tutela e sostegno della Categoria.

I prossimi incontri sono già stata fissati per il 22 e il 30 novembre.

Roma, 05/11/2021

 

Le Segreterie Nazionali
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL CREDITO – UILCA




BCC: la gestione del green pass genera conflittualità tra azienda e lavoratori

Si è tenuto giovedì 28 ottobre 2021 un incontro della Commissione Nazionale permanente sulla Sicurezza Covid19, composta dalle OO.SS., Federcasse e i rappresentanti delle Capogruppo e dell’ IPS Raiffeisen.
I lavori della commissione sono poi ripresi dai 4 punti formalizzati con lettera a Federcasse ovvero:

  • In caso di Green Pass con scadenza nella giornata, controllato all’entrata, la permanenza nel luogo di lavoro è concessa fino alla fine del turno lavorativo così come stabilito nelle faq n. 12 del Governo.
  • In caso di “assenza ingiustificata” correlata al Green Pass, si può fruire, nei giorni successivi, di ferie, ex festività, banca delle ore, art. 118 e recupero prestazione aggiuntiva quadri direttivi;

l’assenza ingiustificata si realizza nella misura in cui il/la dipendente, che dovrebbe accedere al luogo di lavoro per eseguire la prestazione, non può concretamente entrare in azienda per svolgere la propria attività lavorativa.

Ne consegue che, nelle ipotesi di assenza da lavoro titolata (ferie, ex festività, banca delle ore, art. 118 e recupero prestazione aggiuntiva quadri direttivi) l’assenza non potrà essere considerata ingiustificata.

  • Il/la dipendente non è tenuto/a a presentarsi al lavoro per dichiarare di non essere in possesso del green pass; la legge (cft. art. 3, comma 6, del decreto-legge 12/2021) prevede solo la comunicazione da parte del lavoratore privo della certificazione verde. La stessa può avvenire verbalmente o se richiesto negli ods del datore di lavoro in forma scritta senza la necessità della presenza in azienda.
  • Smart Working: laddove le Capogruppo o le BCC/CR avessero interrotto o rigettato le richieste della prestazione lavorativa in smart working per coloro che ne hanno i requisiti di seguito elencati, le stesse devono essere rivalutate e, se la mansione è compatibile, le domande devono essere accolte.

I componenti di parte datoriale della Commissione hanno dichiarato di non poter entrare nella organizzazione delle singole banche; da parte sindacale è stato invece ribadito che il rispetto della legge va sempre perseguito ricercando modalità organizzative che diminuiscano i disagi.

Nei fatti le risposte di Federcasse, puntuali su tutti i 4 punti e corrette dal punto di vista formale, lasciano di fatto libere le aziende di interpretare a proprio uso i quattro punti citatigenerando così una conflittualità tra lavoratore e l’azienda.

A fronte di tutto questo, le OO.SS. si attiveranno localmente nei Comitati Aziendali per la Sicurezza per portare le deliberazioni sindacali su tutti i tavoli aziendali e risolvere in quel contesto le problematiche insorte.
I Comitati Aziendali per la Sicurezza così allertati monitoreranno il territorio facendosi portavoce dei lavoratori in questa fase delicata di applicazione del Green Pass e di inizio della stagione autunnale/invernale  che si porterà dietro le malattie da raffreddamento/influenza e il concreto rischio dell’innalzamento della curva dei contagi, con tutte le conseguenze del caso, seppur mitigate dalla campagna vaccinale in atto.

Per tutto questo, e lo ripetiamo allo sfinimento, facciamo forte il richiamo a tutti i/le lavoratori/lavoratrici e alle Banche al rispetto dei protocolli di Sicurezza tuttora vigenti per le malattie da raffreddamento.

I lavori della Commissione proseguiranno a data di destinarsi nel mese di novembre, sempre allo scopo di trovare soluzioni comuni e monitorare continuamente il rischio pandemico.

Roma, 29 ottobre 2021

 

I componenti sindacali della Commissione Nazionale permanente sulla Sicurezza

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL CREDITO – UILCA




BCC: parliamo di green pass, ma non solo

Come noto, dal 15 ottobre per recarsi a lavoro è obbligatorio, in tutte le aziende, il Green Pass.

Nel corso di tutto il periodo di emergenza sanitaria da pandemia Covid-19, il sindacato si è impegnato nel presidiare i luoghi di lavoro per garantire, ovunque, il rispetto dei protocolli e delle norme a tutela e garanzia della salute e del lavoro. Ora che, anche grazie alla vaccinazione contro il Covid 19, tra molteplici difficoltà si configura il possibile, seppur difficile, ritorno alla normalità, non possiamo non affermare che il green pass non è e non può essere la soluzione dei problemi.

Per coniugare salute e lavoro, ricordando che il contagio non passa solo nei luoghi di lavoro dove bisogna mantenere alta l’attenzione ed il rispetto di tutte le normative di salute e sicurezza, bisogna confidare nella scienza e quindi nella vaccinazione. Una vaccinazione che sia la più ampia possibile ed universale. Per questo la CGIL ha da sempre espresso il
proprio assenso alla campagna vaccinale anche chiedendo alle istituzioni preposte la promulgazione di una legge sull’obbligo
vaccinale.
La CGIL è inoltre impegnata nella richiesta di sospensione dei brevetti sui vaccini che stanno impedendo il ricorso alle vaccinazioni nei Paesi economicamente più deboli.
L’esigenza di tornare al lavoro in presenza, la necessità improrogabile delle “riaperture” e la necessità di una ampia vaccinazione, hanno prodotto invece una normativa green pass nei luoghi di lavoro tutta a carico dei lavoratori.

Non è il momento di abbassare la guardia, lavoriamo, senza divisioni e particolarismi, affinché il ritorno alla normalità e la
gestione del cambiamento siano una opportunità per una ripartenza effettiva e che non lasci indietro nessuno.
Sappiamo tutti che avere il green pass non ci immunizza dal possibile contagio. Questo vale anche per i vaccinati anche se
maggiormente coperti rispetto la perniciosità delle conseguenze della malattia. Oggi come ieri potrebbero esserci positivi
asintomatici e comunque infettivi.
Perché allora non prevedere tamponi periodici gratuiti, per difendere la salute collettiva in questo momento di ripresa quasi ordinaria delle attività?

Un’efficace campagna vaccinale, il tracciamento, la prevenzione, il mantenimento di tutte le misure di contrasto alla diffusione
della pandemia, a tutela e garanzia di tutte e di tutti è quello che da sempre chiediamo.
Appare incomprensibile che le aziende si rifiutino di investire in tamponi se veramente si dicono interessate alla salute dei lavoratori. Ancora più incomprensibile se questo avviene in una categoria che propugna solidarietà e responsabilità sociale. La
nostra richiesta non è corporativa si rivolge a tutto il mondo del lavoro e non solo. C’è bisogno di attività che siano di esempio e traino per la realizzazione di misure universali.

Nella fase di ritorno alla auspicata normalità particolare attenzione va posta al progressivo ma massiccio rientro in presenza al lavoro. Premesso che le misure di prevenzione e sicurezza, quali il distanziamento, l’uso della mascherina, la pulizia frequente delle mani, restano in vigore e vanno rispettate e fatte rispettare, prevedere la turnazione della prestazione lavorativa e quella della pausa pranzo al fine di evitare assembramenti dovrebbe essere, ora più che mai, la prima misura da adottare, in particolare nei luoghi di lavoro a maggior concentrazione di presenze.

Lo smart working deve essere reale e concreto, non solo di facciata, per chi è esentato dal vaccino per motivi di salute nonché
per i fragili, immunodepressi e affetti da patologie croniche o con multi-morbilità, ed anche per coloro che hanno nel proprio nucleo familiare, o assistano, persone in tali condizioni. Così come lo svolgimento del lavoro da remoto, o la formazione a distanza, devono essere esigibili per i genitori che non dispongono più dei permessi genitoriali in caso di quarantena dei propri figli avvenuta per disposizione scolastica.

Rivolgiti ai rappresentanti sindacali Fisac Cgil in azienda per eventuali dubbi o necessità di approfondimento ma anche per
informarli riguardo eventuali criticità o difficoltà. Noi ci siamo, per difendere il diritto al lavoro, in sicurezza, per tutti ed insieme a tutti.

 

La RSA FISAC CGIL in Banca di Credito Cooperativo di Roma