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BCC: aggiornamento protocollo misure anti Covid-19

Nella serata di ieri, 16 giugno 2021, le OO SS e Federcasse hanno sottoscritto un verbale di integrazione al Protocollo condiviso del Credito Cooperativo del 7 maggio 2020 in tema di misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 nella Categoria del Credito Cooperativo ai sensi del DCPM 26 aprile 2020.

Il verbale di integrazione, il secondo dopo quello del 10 luglio 2020 relativo alla regolamentazione delle missioni e trasferte, interviene in conseguenza delle previsioni di legge per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali (D.L. n. 52/2021 e D.L. n. 65/2021).
In particolare si è inteso confermare l’attenzione affinché si adottino adeguate misure di prevenzione, contrasto e contenimento alla diffusione del virus, con particolare riferimento ai servizi a contatto con il pubblico, così come per le altre attività come la formazione o eventuali riunioni,.

In coerenza con lo sviluppo del programma delle riaperture, con esclusivo riferimento alle zone “bianche” e “gialle” l’accesso della clientela nelle filiali avverrà con il pieno rispetto del mantenimento della distanza interpersonale e assicurando alle lavoratrici e ai lavoratori la continua disponibilità di adeguati DPI adottati in base alla normativa (idonee mascherine e gel igienizzante, eventuali ulteriori DPI prescritti dalla normativa), con l’applicazione di tutte le misure tempo per tempo previste dai provvedimenti delle Autorità competenti.

Inoltre per le riunioni nelle zone “bianche” o “gialle” è previsto che le stesse dovranno essere svolte garantendo il distanziamento interpersonale, l’uso della mascherina chirurgica o dispositivi di protezione individuale di livello superiore e un’adeguata pulizia e areazione dei locali.

Le parti, ferma la volontà di un confronto continuo sul tema, hanno inoltre inoltre assunto l’impegno di incontrarsi ad entro la metà del mese di luglio 2021, per confrontarsi sull’evoluzione dell’emergenza sanitaria e della normativa di riferimento, per valutare l’eventuale aggiornamento del protocollo condiviso 7 maggio 2020.

Nel corso della trattativa è stato calendarizzato un incontro per il pomeriggio di venerdì 25 giugno p.v. per riprendere la trattativa per il rinnovo del CCNL Dirigenti.

Entro la giornata di oggi si spera sia licenziata la bozza aggiornata e definitiva della piattaforma per il rinnovo del CCNL delle Aree Professionali e Quadri Direttivi delle BCC CRA.

Un fraterno saluto.

 

FISAC CGIL Coord. Nazionale Credito Cooperativo




Avvisi di pagamento: bloccata l’iscrizione a ruolo, avanti con il confronto

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Si è svolto lo scorso mercoledì l’incontro con Agenzia delle Entrate relativamente all’invio degli avvisi bonari agli esodati di Banche e BCC.

Agenzia delle Entrate ha convenuto sul fatto che non è cambiato il regime fiscale e che gli accordi istitutivi del Fondo di Solidarietà e i susseguenti Decreti Legge si riferiscono all’importo netto dell’assegno straordinario.

Da parte di tutte le sigle sindacali si è con fermezza ribadita la sostanza dell’Accordo istitutivo e dei Decreti susseguenti, confermando l’assoluta convinzione che gli avvisi bonari inviati sono immotivati e sbagliati.

Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre sottolineato l’importanza dell’azione del Fondo che, senza pesare mai sulla fiscalità generale, ha consentito di gestire in questi anni circa sessantamila esodi volontari e che potrà e dovrà essere strumento essenziale per governare gli esodi già convenuti da qui ai prossimi anni, che si stimano in circa sedicimila.

Si è convenuto sull’opportunità di acquisire un parere interpretativo da parte del Ministero dell’Economia e Finanze.

In tal senso, Agenzia delle Entrate si attiverà rapidamente. La medesima cosa faranno le Organizzazioni Sindacali e le stesse Associazioni datoriali.

Abbiamo infine convenuto con Agenzia delle Entrate sull’utilità di un nuovo incontro in tempi congrui, auspicabilmente con tutti i soggetti interessati, una volta acquisito il parere del MEF.

Sino ad allora, Agenzia delle Entrate ha dichiarato che non intende procedere ad alcuna iscrizione a ruolo.

Roma, 11 giugno 2021

 

I Segretari Generali

Fabi – First/Cisl – Fisac/Cgil – Uilca – Unisin

Lando Maria Sileoni – Riccardo Colombani – Nino Baseotto –
Fulvio Furlan – Emilio Contrasto




Il sistema del credito a sostegno del Lavoro

La Fisac Abruzzo Molise, in collaborazione con la CGIL di Chieti, organizzano il convegno

IL SISTEMA DEL CREDITO A SOSTEGNO DEL LAVORO
per la Provincia di Chieti.

Il convegno si svolgerà venerdì prossimo, 4 giugno, dalle ore 9 alle ore 14. Tra i relatori il Coordinatore Regionale Fisac Abruzzo Molise Francesco Trivelli e il Segretario Nazionale Fisac CGIL Nino Baseotto.

Alleghiamo il programma dell’evento, che potrà essere seguito online attraverso i canali YouTube Fisac Cgil – Fisac Abruzzo Molise




I banchieri giocano a Risiko con la nostra pelle

Ve lo immaginate vostro nonno di 80 anni che sta in un paese collinare, in cui la filiale più vicina è a 30 chilometri e che per fare un bonifico o pagare una bolletta deve accedere con lo smartphone o il computer ad una app, in un posto dove non c’è il wifi e la fibra non arriverà mai? Questa è la mitologica “digitalizzazione” per molti cittadini italiani. Questo è il risultato della desertificazione dei servizi bancari (che erogano secondo la legge un “servizio pubblico essenziale”), accompagnata spesso dall’abbandono sugli stessi territori dei servizi di trasporto e sanitari. Questa è la “tutela del risparmio” garantita dalla Costituzione. Questo è il quadro degno di un film di Ken Loach, e diventerà sempre più frequente con il procedere impetuoso e inarrestabile del processo di aggregazione delle banche in tre o quattro grandi gruppi oligopolistici.

Non è una previsione, è quello che accade. Migliaia di sportelli vengono e verranno chiusi in nome della “filiale moderna”, un sogno popolato da umanoidi che ti aiutano a compiere le operazioni e ti assistono nella risoluzione dei problemi, la frontiera che prenderà il posto dell’assistenza telefonica, già disumana e inefficiente ma almeno un operatore umano che risponde dall’Albania puoi ancora trovarlo, se riesci a uscire indenne dal labirinto delle dieci opzioni commerciali che fanno da scudo al suo intervento. Come evidenzia Daniele Quiriconi, segretario regionale Fisac CGIL della Toscana in questo articolo:

“Se l’algoritmo che sovrintende le scelte organizzative di oligopoli finanziari che macinano miliardi di utili invitando in automatico a chiudere le filiali di tre dipendenti, spostare migliaia di lavoratori e lasciare milioni di cittadini senza un servizio costituzionalmente garantito, procede inesorabile e la protesta di sindacati, sindaci, associazioni dei consumatori nulla ha potuto finora, forse la politica dovrebbe interrogarsi sulle conseguenze dell’ampliamento di periferie sociali oltre che geografiche, che queste scelte alimentano. E che colpiscono i ceti più popolari e più fragili

Questa corsa al puro abbattimento dei costi (lo chiamano “efficientamento”), alle aggregazioni favorite da robusti sconti fiscali, all’impiego ingente di denaro pubblico per salvare la capitalizzazione di istituti sistemici, dovrebbe avere come contropartita la richiesta di garanzie per i lavoratori e per i clienti. Questo dovrebbe essere il compito della politica: se ti erogo denaro dei cittadini, quegli stessi cittadini che sono anche lavoratori e clienti dovrebbero beneficiare di un servizio migliore, di tutele professionali e territoriali per il proprio lavoro. Invece succede che il ruolo dello Stato si ferma all’erogazione di denaro, e per il resto vige il laissez-faire: altro che dirigismo, qui siamo al liberismo economico(apoteosi della teoria del libero mercato come autoregolatore) alimentato però dal denaro pubblico. Peccato che il “libero mercato” , che dovrebbe essere garanzia di concorrenza, stia portando ad un oligopolio alla Kurgan del film Highlander, quando dice “ne rimarrà uno solo”. Peccato che questa direzione obbligata peggiori le condizioni dei lavoratori: quelli che vengono “spintaneamente”  accompagnati fuori dall’azienda, anticipandone la quiescenza, non sono infatti sostituiti in pari misura da forze fresche, con il risultato che chi resta in ufficio o allo sportello rimane sempre “sott’acqua”, affogato dai carichi di lavoro e dalle pressioni alla vendita. I clienti al contempo non vengono soddisfatti nei bisogni reali, ma vengono agganciati per creare loro dei bisogni immaginari. Così può capitare che un privato cui è appena stato negato un prestito venga agganciato dalla stessa banca che glielo ha negato per cedere il quinto dello stipendio in cambio di un prestito, perchè quella è la campagna in voga. Così può capitare che il capetto, più realista del re, imponga ai subalterni la concessione di un mutuo solo a condizione che il cliente sottoscriva anche una polizza vita, con buona pace di ogni regola nemmeno etica, ma di banale valutazione del merito creditizio.

Sotto i nostri occhi, le banche si stanno trasformando da infrastrutture di sostegno ai territori a negozi di pura vendita: sono disposto a darti soldi solo se con quei soldi compri un mio prodotto. Le cosiddette “operazioni baciate” rischiano di diventare il core business di aziende che sono disposte a stravolgere ogni regola della loro tradizione al fine di perpetuare l’unica regola che non può cambiare: quella del massimo profitto per il grande azionista.

Articolo di Nicola Cavallini su www.Ferrara Italia.it




Credito Cooperativo: provvidenze per i disabili (Art. 88 del CCNL)

Così come prevede il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Credito Cooperativo

Per ciascun familiare fiscalmente a carico, che risulti portatore di handicap ai sensi della legge 5 febbraio
1992, n. 104, viene corrisposto un contributo annuale di euro 1.032,91; tale contributo va corrisposto entro il
mese di giugno di ciascun anno, su presentazione di certificazione medica attestante per l’anno in corso il
sussistere delle anzidette condizioni; tale contributo assorbe fino a concorrenza, le analoghe provvidenze
economiche correnti a livello regionale o aziendale.

entro il mese di Giugno le Aziende, dietro apposita richiesta, corrispondono il contributo annuale per i familiari fiscalmente a carico portatori di handicap.

Poiché, come detto, l’erogazione di questa provvidenza avviene solo su apposita richiesta da parte della lavoratrice o del lavoratore, invitiamo tutti i colleghi interessati a produrre ed inoltrare alla propria Azienda tale domanda, corredata da tutta la relativa documentazione, in tempo utile affinché le Aziende possano provvedere alla erogazione entro il mese di giugno.

A tal fine si allega fac-simile della domanda, redatta sulla base delle previsioni del CCNL. Ti invitiamo comunque a verificare eventuali diverse previsioni della contrattazione integrativa regionale o aziendale.

 

FISAC-CGIL Coordinamento Nazionale Credito Cooperativo
creditocooperativo@fisac.it – www.fisac-cgil.it

 

INFORMAZIONI FISAC BCC
Maggio 2021

 

Fac-Simile domanda




Avvisi di pagamento: i Segretari Generali chiedono la sospensione

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Al Direttore dell’Agenzia delle Entrate
Avv. Ernesto Maria Ruffini

Avvisi di pagamento assegni straordinari del credito e del credito cooperativo

Le Organizzazioni Sindacali Fabi – First/Cisl – Fisac/Cgil – Uilca/Uil- Unisin, preoccupate per il disagio che sta interessando pensionate e pensionati, già lavoratrici e lavoratori del settore del credito e del credito cooperativo destinatarie/i di un avviso bonario di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate, chiedono che l’Ente preposto provveda ad una sospensione dei termini dei suddetti avvisi.

In queste ore sono in corso approfondimenti tra Inps e Agenzia delle Entrate. Da parte nostra riteniamo che la riliquidazione dell’imposta non sia dovuta poiché l’assegno straordinario dei settori credito e credito cooperativo ha natura diversa rispetto alla tipologia delle somme soggette a riliquidazione e l’erogazione deve avvenire al netto, così come previsto dal Regolamento del Fondo di Sostegno al reddito e dalla sentenza della Corte di Cassazione sezione Lavoro n. 18128 del 22/8/2014.

Chiediamo, pertanto, un incontro urgente per addivenire, in tempi brevi, ad un chiarimento e nelle more si richiede la sospensione dei termini di 30 gg previsti dall’avviso bonario.

In attesa, di un riscontro, Le inviamo distinti saluti.

Roma, 21 maggio 2021

 

I Segretari Generali
Fabi – First/Cisl – Fisac/Cgil – Uilca/Uil – Unisin




Avvisi di pagamento Agenzia Entrate: il punto sulla situazione

Richiesto un nuovo incontro urgente con ABI


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Relativamente alla questione della riliquidazione dell’imposta sugli assegni erogati dai Fondi di solidarietà del credito e del credito cooperativo, nonostante la ferma presa di posizione delle OO.SS. che ha portato – anche con il coinvolgimento di ABI – all’apertura di una verifica presso l’INPS e l’Agenzia delle Entrate, dobbiamo registrare come a tutt’oggi non siano ancora emerse soluzioni fra i due Enti.

Di conseguenza, avvicinandosi ineluttabilmente i termini dei 30 giorni contenuti negli avvisi bonari notificati agli interessati, le OO.SS. hanno concordato la necessità di:

  • proseguire ed intensificare le azioni tese a risolvere la problematica “all’origine” attraverso un incontro urgente richiesto dai Segretari Generali ad ABI nel quale condividere ulteriori iniziative nei confronti dei  Ministeri di competenza per i Regolamenti dei Fondi di solidarietà, oltre ad INPS ed Agenzia delle Entrate;
  • dare indicazioni operative in merito alla gestione delle risposte agli avvisi ricevuti, attraverso le considerazioni   contenute nel   presente comunicato;

Non potrà sfuggire infatti a nessuno degli attori di questa vicenda che, qualunque sia la soluzione tecnico-normativa a cui si approdasse, come OO.SS. confermiamo che le prestazioni previste per i percettori degli assegni straordinari dovranno continuare ad essere erogate al netto dell’imposizione fiscale in coerenza con quanto attualmente previsto dal Regolamento del Fondo di solidarietà ed in ossequio agli accordi costitutivi degli stessi.

Nessuna motivazione, tanto meno di natura amministrativo/informatica, può dar luogo ad una variazione dell’assetto normativo delle prestazioni del Fondo – peraltro consolidato da oramai molti anni – e  certamente non a discapito delle prestazioni nette erogate.

Pertanto, alla luce della situazione di estrema incertezza dell’intera questione riliquidazione imposta sugli assegni erogati dai fondi di Sostegno al reddito, ed in attesa di chiarimenti definitivi,  risulta, in  questa fase, difficile dare indicazioni comportamentali per tutti i destinatari degli avvisi bonari, anche  in ragione delle diverse casistiche relative a posizioni fiscali differenti tra loro; indichiamo quindi le diverse opzioni a disposizione dei contribuenti evidenziandone gli effetti  ed i potenziali rischi.

 Ricordiamo che:

  • l’avviso ricevuto non è un atto esecutivo e non può essere formalmente impugnato non producendo alcun effetto impositivo; che i 30 giorni indicati servono per raccogliere eventuali osservazioni del contribuente e che successivamente, nel caso in cui le eventuali osservazioni non producessero effetti, verrebbe emessa la cartella che è un atto esecutivo e pertanto opponibile con apposito ricorso davanti alla Commissione Tributaria nei vari gradi di giudizio.
  • In merito  all’accertamento relativo all’assegno straordinario, il contribuente può avviare una richiesta di esercizio dell’autotutela (utilizzando il modulo allegato) in cui si chiede l’annullamento della comunicazione ricevuta adducendo la motivazione che “la riliquidazione dell’imposta non è dovuta poiché l’erogazione dell’assegno deve avvenire al netto come è previsto dal regolamento del Fondo di Sostegno al reddito e dalla sentenza della Corte di Cassazione sezione Lavoro n° 18128 del 22 agosto 2014”. 
    L’atto di autotutela dovrà esser consegnato agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate o inviato via mail, preferibilmente PEC all’indirizzo contenuto nell’avviso ricevuto

    dc.sac.controllo_automatizzato@pce.agenziaentrate.it

    Quanto sopra NON produce automaticamente l’effetto di sospensione dei termini e, se non accolta, non impedisce l’emissione della relativa cartella, il cui importo complessivo sarà gravato da sanzioni amministrative (pari al 30% dell’imposta) ed interessi che determineranno un significativo incremento dell’importi contenuti negli avvisi. Ci giunge notizia in queste ore che alcune sedi periferiche dell’Agenzia delle Entrate hanno risposto ad   alcune dichiarazioni di autotutela con la sospensione dei termini contenuti negli avvisi bonari.

  • In caso di non accoglimento dell’istanza o di mancata risposta alla stessa, esiste la   possibilità, finalizzata a guadagnare tempo in attesa di una veloce definizione a seguito delle   pressanti iniziative sindacali, di attivare il pagamento rateale come da indicazioni contenute nell’avviso bonario.
    Le rate sono trimestrali nel numero massimo di 8 per importi fino a 5.000,00, per importi superiori fino ad un massimo di 20 rate; la prima rata deve comunque esser pagata entro il termine previsto dall’avviso bonario; all’esito della  definizione della problematica, le OO.SS. forniranno le indicazioni sulle modalità di rimborso.
    Il pagamento della prima rata blocca la procedura di iscrizione a ruolo e l’emissione conseguente della cartella, che riprenderà in caso di mancato pagamento della/e rate successive.
    Insieme al pagamento invitiamo ad inviare all’indirizzo pec di cui sopra la seguente comunicazione “ in riferimento all’avviso, che alleghiamo alla presente,  ricevuto in data ….. intestato al sig…….. comunico di aver attivato il pagamento rateale con versamento della prima  quota ai soli fini di impedire la possibilità di avvio della procedura di iscrizione a ruolo delle imposte con relative sanzioni ed interessi, senza che ciò implichi riconoscimento del debito, ma dichiaro che mi riservo la facoltà di richiedere il rimborso della/e stesse in quanto l’imposta non è dovuta poiché l’assegno straordinario del settore credito ha natura diversa rispetto alla tipologia di somme soggette a riliquidazione e l’erogazione dell’assegno deve avvenire al netto come è previsto dal regolamento del Fondo di Sostegno al reddito e dalla sentenza della Corte di Cassazione sezione Lavoro n° 18128 del 22 agosto 2014”.

Le Organizzazioni Sindacali stanno seguendo e continueranno a seguire con estrema attenzione la problematica affinché siano garantiti i diritti delle Lavoratrici  e dei Lavoratori e le prerogative del Fondo di Solidarietà che resta strumento indispensabile per il settore.

Roma, 20 maggio 2021

LE SEGRETERIE NAZIONALI

FABI – FIRST CISL – FISAC CGIL – UILCA – UNISIN

Modulo di richiesta di esercizio autotutela


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Spett.le ABI • Piazza del Gesù, 49 – 00186 Roma
alla c. a. del Responsabile del CASL • Dott. Salvatore Poloni

Oggetto: richiesta di incontro urgente.

In relazione alle numerose comunicazioni inviate ai Colleghi esodati da parte dell’Agenzia delle Entrate nel corso delle ultime settimane ed aventi ad oggetto il ricalcolo della tassazione sugli assegni straordinari erogati dal Fondo di Settore, si chiede un incontro urgente per affrontare la questione.

In attesa di Vostre comunicazioni, si inviano distinti saluti.

Roma, 19 maggio 2021

I Segretari Generali

Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin

Lando Maria Sileoni – Riccardo Colombani – Nino Baseotto – Fulvio Furlan – Emilio Contrasto




BCC: firmati accordi sulle agibilità sindacali e sugli assetti contrattuali

FIRMATI GLI ACCORDI SULLE AGIBILITA’ SINDACALI E SUGLI ASSETTI CONTRATTUALI

Il lungo e complesso percorso di confronto con Federcasse sviluppato negli ultimi 5 mesi è finalmente
addivenuto ad una positiva e coerente conclusione con la sottoscrizione nella notte del 13 maggio degli accordi
sulle agibilità sindacali e sugli assetti contrattuali.

Le Organizzazioni Sindacali ritenevano assolutamente indispensabile e imprescindibile riformare
complessivamente il protocollo delle relazioni sindacali di categoria rendendolo aderente allo spirito del
rinnovato scenario scaturito dalla riforma del Credito Cooperativo.

Il dato politico essenziale rinveniente dai due accordi è che le Parti hanno ora a disposizione strumenti e misure
per governare il confronto a livello nazionale sul rinnovo dei patti di lavoro a partire dal CCNL scaduto il
31.12.2019, e parimenti modalità di interventi e livelli di interlocuzione per sviluppare il confronto nei Gruppi
Cooperativi Bancari per il processo di riorganizzazione dettato dai piani industriali.
In sintesi i due accordi:

  • L’accordo sulle AGIBILITA’ SINDACALI definisce la materia dei distacchi e dei permessi per lo
    svolgimento dell’attività sindacale riferendolo ai vari livelli di negoziazione: nazionale, di gruppo, locale e
    aziendale; confermata inoltre la normativa per la costituzione delle Rappresentanze Sindacali Aziendali.
    Con l’accordo vengono inoltre definite le norme sulle assemblee del personale, con la possibilità di
    svolgimento delle stesse, in via sperimentale fino al 31.12.2021, anche in modalità videoconferenza.
  • L’accordo sugli ASSETTI CONTRATTUALI individua il perimetro delle nuove relazioni sindacali in
    relazione ai mutati scenari di settore, che vedono i Gruppi Bancari cooperativi come soggetti negoziali per
    la contrattazione di secondo livello. Per quanto riguarda il PDR, viene confermato per il 2021 il meccanismo
    in vigore su dati 2020, mentre per gli anni successivi la materia verrà definita all’interno della contrattazione
    di Gruppo. Rimane il mantenimento della contrattazione di prossimità per il welfare e per la formazione
    identitaria, e il mantenimento dell’operatività degli Enti bilaterali costituiti dalle Federazioni a livello
    locale. Le procedure di confronto su orari di lavoro, distacchi, prevenzione dei conflitti collettivi di cui
    all’art. 22 saranno in capo alle Capogruppo e vengono allungati i tempi a disposizione per la durata massima
    delle procedure, salvo le proroghe che si renderanno necessarie.
  • Per la loro rilevanza, le materie della mobilità e dell’inquadramento del Personale verranno compiutamente
    trattate nel prossimo rinnovo contrattuale come punti nodali della normativa di settore, come richiesto dalle
    Organizzazioni Sindacali.

Le Segreterie Nazionali e i Coordinamenti di Gruppo a conclusione di questo percorso di serrato confronto a
livello nazionale possono finalmente procedere alla definizione e stesura della piattaforma di rinnovo del
Contratto Nazionale a presidio delle tutele normative e delle doverose risposte in termini di adeguamento
economico degli stipendi.

Roma, 13/05/2021

 

LE SEGRETERIE NAZIONALI
I COORDINAMENTI DI GRUPPO BANCARIO COOPERATIVO
FABI FIRST/CISL FISAC/CGIL UILCA




Ivass: da marzo è partita l’attività dei “mistery shoppers”

IVASS SPERIMENTA IL MYSTERY SHOPPING

Partite a marzo le prime visite dei mystery shoppers. Sono operatori specializzati che
operano “in incognito” per verificare dal vivo le concrete modalità di vendita delle polizze
assicurative da parte degli intermediari.

Le visite “in incognito”, che al momento sono sperimentali, riguarderanno non solo agenzie,
banche e sportelli postali ma anche la vendita “on line”: “acquirenti misteriosi” infatti
navigheranno su piattaforme e broker di distribuzione digitale.

Il progetto “mystery shopping” in via di sviluppo con il supporto di un consulente e di EIOPA
(l’Autorità europea di vigilanza sulle assicurazioni) e finanziato dal Programma dell’Unione
Europea di supporto alle riforme strutturali, ha l’obiettivo di fornire al Supervisore nuovi
strumenti e metodologie per l’esercizio dell’attività di vigilanza sulla condotta di mercato che gli intermediari tengono verso gli assicurati.

 

Comunicato stampa Ivass del 19/3/2021




Comunicato stampa congiunto OOSS e Federcasse. Covid-19 piano vaccinale nazionale

CREDITO COOPERATIVO

LE BANCHE DI COMUNITÀ PER LE VACCINAZIONI DI COMUNITÀ.

LE BCC INSIEME ALLE ORGANIZZAZIONI SINDACALI DEL CREDITO COOPERATIVO PRONTE A FAVORIRE LA CAMPAGNA VACCINALE NEI TERRITORI. 

INTESA FEDERCASSE SINDACATI

LETTERA CONGIUNTA AL GOVERNO ED AL COMMISSARIO STRAORDINARIO COVID.

Disponibilità di parte datoriale e sindacale a favorire la vaccinazione delle lavoratrici e dei lavoratori, familiari, soci, clienti e cittadini dei territori.

Federcasse e le Segreterie Nazionali delle organizzazioni sindacali Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl Cedito e Uilca, nell’ambito del “Tavolo permanente di monitoraggio della emergenza pandemica” del Credito Cooperativo, nella tarda serata di ieri hanno sottoscritto un verbale di incontro con riferimento alle “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19” diramate dal Ministero della Salute sulla possibilità di eseguire le vaccinazioni all’interno dei luoghi di lavoro.

Le parti hanno rappresentato la disponibilità a favorire – ove ne ricorrano le condizioni logistiche, organizzative e di conformità sanitaria – la somministrazione del vaccino alle lavoratrici ed ai lavoratori del Credito Cooperativo da parte delle diverse aziende del sistema, compatibilmente con la disponibilità delle dosi di vaccino e secondo le linee guida e le indicazioni operative che arriveranno dalle Autorità competenti.

In una logica di mutualità, Federcasse – insieme alle Capogruppo dei Gruppi Bancari Cooperativi Iccrea Banca e Cassa Centrale Banca, alla Federazione Raiffeisen dell’Alto Adige e alle Federazioni  Locali – promuoverà la collaborazione delle Aziende del Credito Cooperativo con le Autorità sanitarie mettendo a disposizione, laddove ciò risulti compatibile a livello organizzativo e gestionale, i luoghi di lavoro, i locali e le strutture aziendali, per contribuire alla realizzazione del Piano vaccinale a favore delle comunità di riferimento, in particolare nelle aree interne dove può risultare più complesso individuare le strutture di supporto al piano vaccinale.

Federcasse e le Organizzazioni sindacali del Credito Cooperativo sottolineano inoltre che le Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali e Casse Raiffeisen  “dall’inizio dell’emergenza pandemica assicurano l’erogazione dei servizi creditizi, essenziali per la vita delle comunità delle quali sono espressione, senza mai far venir meno il supporto ai soci, ai clienti, ai cittadini, alle famiglie, alle imprese”.

Una garanzia di continuità del servizio “possibile grazie soprattutto all’impegno costante delle lavoratrici e dei lavoratori, nonché delle amministratrici e degli amministratori del Credito Cooperativo”.

Le parti, in aggiunta, “esprimono la convinzione che sia prioritario procedere alla copertura vaccinale della popolazione nel modo più ampio possibile e nella maniera più rapida ed efficiente, con uno sforzo corale e sinergico, solidale e sussidiario di tutte le componenti del “Sistema Paese”.

Nella mattinata odierna le Parti hanno inviato una lettera al Governo ed al Commissario Straordinario per l’emergenza Covid nella quale, in attesa di indicazioni operative, si rappresenta tale disponibilità.

Roma, 23 marzo 2021