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MPS: comportamento antisindacale

3 - Fisac Cgil

Dall’avvio delle valutazioni inerenti la nota operazione societaria, la banca non ha mai avuto nulla da replicare alle preoccupate richieste dei Rappresentanti delle Lavoratrici e dei Lavoratori, salvo un generico invito da parte del CDA della banca alla serenità, improvvidamente pubblicato sul sito intranet in piena mobilitazione.

Ha invece avviato tre procedure fortemente impattanti per i Lavoratori e per l’organizzazione della banca. In particolare, ha dato luogo a un’operazione di distacco decennale che coinvolge circa 300 colleghi senza metterci nelle condizioni di fare le nostre valutazioni e osservazioni, attraverso la definizione di un “contratto di rete”, fino ad oggi mai utilizzato all’interno del Gruppo Mps, che può aprire cupi orizzonti per la gestione del personale e degli esuberi.

Ha inoltre avviato altre due procedure – chiusura filiali e riassetto mondo corporate, relative a un Piano Industriale mai approvato dall’Europa – senza indicarci una data di convocazione.

Tre iniziative molto criticabili a pochi giorni dallo sciopero nazionale.

La Banca non ci ha lasciato altra scelta.

Per questo, abbiamo unitariamente conferito ai nostri avvocati il mandato di ricorrere contro la Banca Monte dei Paschi di Siena ai sensi dell’articolo 28 della Legge 300 del 1970 (meglio nota come “Statuto dei Lavoratori”) per la repressione del comportamento antisindacale.

È un atto grave, che abbiamo lungamente ponderato e al quale fino a poco tempo fa non avremmo mai pensato di arrivare. Ma è un atto dovuto. Dovuto nei confronti di un’azienda che ha fortemente smarrito la sua identità e dovuto alle Lavoratrici e ai Lavoratori che non meritano tali deprecabili scorrettezze.

La denuncia di comportamento antisindacale è stata depositata oggi presso il Tribunale di Siena e il Giudice del Lavoro sarà pertanto chiamato a pronunciarsi al riguardo.

Vi terremo aggiornati sui futuri sviluppi.

Siena, 18 ottobre 2021

 

Le Segreterie di Coordinamento Banca Monte dei Paschi Siena




Gruppo ISP: con una chiamata sei vicino al cliente

CHIAMATE NON RISPOSTE:
CON UNA CHIAMATA SEI VICINO AL CLIENTE

Con immensa amarezza, nei giorni scorsi, abbiamo appreso che è stata inviata una mail a tutti i direttori, ai loro sostituti e ai coordinatori, nella quale si davano indicazioni operative e commerciali sull’ennesima “campagna” denominata “chiamate non risposte”.

Tale campagna altro non è che il maldestro tentativo di nascondere che il problema è la cattiva organizzazione del lavoro e la cronica carenza di organici. Se tutte le filiali si trovano nella stessa situazione (cioè con una elevata percentuale di chiamate inevase) è davvero difficile sostenere che il problema siano solo i colleghi e le colleghe che non rispondono alle numerose chiamate dei clienti. Noi pensiamo invece che uno dei problemi principali sia il fatto che la rete è al collasso per mancanza di sostituzioni.

Quanto dobbiamo ancora aspettare le prime 51 assunzioni promesse dall’azienda per la rete?

Vista la carenza di organico nella nostra Area auspichiamo che i colleghi con Contratto misto in trasformazione nell’Area Torino e Provincia vi rimangano assegnati.

I colleghi già pressati da ritmi esasperati (vendite assillanti, Lynch continue, reportistica quotidiana, etc..) contemporaneamente DEVONO:

  • Servire il cliente che ha fissato l’appuntamento;
  • Rispondere al telefono fisso;
  • Rispondere al telefono cellulare;
  • Rispondere quanto prima alle mail dei clienti
  • Rispondere ai clienti che scrivono tramite l’Internet Banking;

Quale dovrebbe essere la priorità nella gestione dei vari impegni?

I colleghi della rete sono da tempo sottoposti a ritmi esasperanti con carichi di lavoro inattuabili ed inaccessibili. Questo ulteriore tentativo dell’azienda di scaricare sui colleghi i propri problemi derivanti da una latitante organizzazione del lavoro altro non fa che peggiorare le condizioni lavorative già da tempo minate dall’azienda.

Una chiamata non risolve la mancanza di personale e la scarsa organizzazione del lavoro.

 

Torino, 19 ottobre 2021

 

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA – UNISIN
Coordinatori RSA Torino e Provincia
Intesa Sanpaolo

 

Fonte: sito internet Fisac Gruppo Intesa Sanpaolo




ABI e BCC: indennità annuali. Provvidenze per motivi di studio

Da qualche giorno è ripartito l’anno scolastico in tutta Italia. La riapertura delle scuole coincide con il momento di inoltrare la richiesta relativa alle somme spettanti ai lavoratori per ciascun figlio o equiparato fiscalmente a carico che frequenti la scuola media inferiore o superiore o l’università. L’indennità spetta anche ai lavoratori studenti.

Ricordiamo che l’accredito delle provvidenze non avviene in automatico, quindi è necessario che ogni lavoratore presenti la domanda.

Le indennità sono previste dai CCNL ABI e Federcasse con modalità e importi leggermente diverse; per questo invitiamo i lavoratori a rileggere i post che riguardano la loro casistica.

Cosa prevede il CCNL ABI

Cosa prevede il CCNL Federcasse




Gruppo BPER: come funzionerà la manovra sul personale

Nella giornata di ieri, 5 ottobre 2021, si è svolto l’incontro tra i vertici aziendali e le OO.SS., finalizzato ad illustrare i dettagli della manovra sul personale, già annunciata lo scorso 23 settembre tramite comunicato stampa.

Coerentemente con il consolidato modus operandi della Fisac, che prevede di diffondere solo notizie certe e verificate, riportiamo gli aspetti salienti dell’informativa.

Le uscite avverranno tra giugno 2022 e dicembre 2024, con due distinte modalità:

  • Uscita incentivata per chi matura la pensione in base ai requisiti previsti dalla Legge Fornero entro il 1 gennaio 2025.
  • Accesso al Fondo di sostegno al reddito ed accompagnamento alla pensione (per un periodo massimo di 60 mesi) per chi matura i requisiti tra il primo gennaio 2023 ed il primo gennaio 2030.

Ricordiamo che, in base alla normativa attualmente vigente, esistono due possibilità di accedere al trattamento pensionistico: la pensione di vecchiaia (al raggiungimento di una determinata età anagrafica) o la pensione anticipata (che matura al raggiungimento di un numero minimo di anni di contribuzione).

Per consentire a tutti i colleghi di valutare la possibilità di rientrare nella manovra, riportiamo di seguito i requisiti previsti attualmente dalla legge Fornero attraverso due tabelle pubblicate sul sito pensionioggi.it.

 

 

Sono previsti incentivi per tutti i lavoratori che accetteranno di lasciare il posto di lavoro, differenziati a seconda della modalità di uscita. Incentivi saranno riconosciuti anche a coloro che matureranno i requisiti pensionistici entro il 31/12/2021 beneficiando della “Quota 100“.

A breve, tutti i nati entro il 1967 riceveranno la richiesta della posizione contributiva e del modello Ecocert. Le modalità di richiesta ed invio della documentazione saranno chiarite a breve da apposita circolare.
ATTENZIONE: Questo non vuol dire che tutti i nati entro il 1967 potranno lasciare il lavoro, come erroneamente affermava una notizia totalmente infondata fatta circolare nella giornata di ieri.
Per capire se effettivamente si può rientrare nella manovra, invitiamo i colleghi a consultare le tabelle sopra riportate, eventualmente anche con l’aiuto dei rappresentanti Fisac che saranno come sempre a loro disposizione.

Nei prossimi giorni verranno avviate le trattative per definire i dettagli e quantificare gli incentivi: pertanto ad oggi non siamo in grado di rispondere a domande in merito ad ipotetiche cifre.

In linea di massima, tra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 dovrebbe essere possibile inoltrare le richieste, per avere l’esito nella prima parte del 2022 e consentire le prime uscite già dal mese di giugno.

Sarà nostra cura informarvi tempestivamente sugli sviluppi.

 

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I Lavoratori del Gruppo Bper non sono spazzatura!

 

 




Intesa Sanpaolo: promemoria sulla previdenza per il personale ex UBI

Il 29 settembre scorso è stata emanata dal Fondo pensione ISP la Circolare n. 4/2021 in tema di “Coperture assicurative contro il rischio premorienza o premorienza ed invalidità permanente”, alle quali sarà possibile aderire dandone comunicazione entro le due scadenze del 29 o del 31 ottobre prossimi.

Nella stessa data sono stati sottoscritti alcuni ulteriori accordi riguardanti la Previdenza complementare del personale proveniente dall’ex Gruppo UBI, e precisamente le coperture accessorie per premorienza e invalidità garantite per il tramite del Fondo BRE e del Fondo BDM.

Di seguito approfondiamo pertanto il tema delle prestazioni accessorie riconosciute attraverso i Fondi pensione, precisando fin d’ora che occorreranno ulteriori istruzioni e/o interventi procedurali per rendere possibile l’adesione alle coperture del Fondo ISP.

Ricordiamo inoltre che entro il 31 ottobre 2021 il personale ex UBI aderente ai Fondi Pensione esterni (Previbank, Previp, Arca, ecc.) dovrà aver perfezionato l’iscrizione al Fondo Pensione ISP, per la quale non è sufficiente il ricorso all’applicativo online, ma sono necessari ulteriori adempimenti. Raccomandiamo a coloro che non avessero ancora richiesto l’adesione di attivarsi quanto prima, considerato che – nell’ambito di questa platea – dal 1° novembre 2021 il contributo aziendale sarà riconosciuto esclusivamente a chi si fosse iscritto al Fondo ISP.

Qui nel comunicato in pdf trovate tutti i dettagli.

 

dal sito Fisac Intesa Sanpaolo




Incontro con ABI su Green Pass e tamponi

3 - Fisac Cgil

L’incontro con Abi in merito in merito alle “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening” inserite nel Decreto Legge nr. 127 del 21 settembre 2021, che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, si è chiuso senza la sottoscrizione di un documento condiviso.

Dopo la definizione nei mesi scorsi di importanti Protocolli per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus e garantire i servizi bancari nel settore, abbiamo avanzato due proposte unitarie concrete, in linea con questa impostazione, di miglioramento applicativo per le lavoratrici e i lavoratori delle previsioni legislative e comunque del tutto coerenti con lo spirito del Decreto, di favorire lo sviluppo e il successo della campagna vaccinale, che sosteniamo con grande convinzione.

Le nostre due proposte sono le seguenti:

  1. Tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati.
  2. Possibilità per tutte le colleghe e i colleghi di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati.

L’Abi ha respinto queste richieste, considerando quale unico riferimento quanto previsto dal Decreto Legge sul Green Pass, che verrà quindi applicato dal 15 ottobre dalle banche secondo le modalità che le stesse comunicheranno alle Organizzazioni Sindacali aziendali.

In conclusione di riunione, è stata condivisa la proroga dell’accordo, fino al termine dell’emergenza sanitaria, fissata il prossimo 31 dicembre, sulla possibilità di svolgere assemblee a distanza.

Roma, 1 ottobre 2021

I segretari generali
Fabi – First Cisl – Fisac Cgil – Uilca – Unisin


Agenzie di stampa:


Banche: sindacati, niente accordo con Abi su green pass. Applicato dal 15/10 Milano, 1 ott. (LaPresse) – “L’incontro con Abi in merito in merito alle ‘Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde Covid-19 e il rafforzamento del sistema di screening’ inserite nel Decreto Legge nr. 127 del 21 settembre 2021, che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, si è chiuso senza la sottoscrizione di un documento condiviso”. È quanto scrivono i segretari generali dei sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Nino Baseotto, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto. “Dopo la definizione nei mesi scorsi di importanti Protocolli per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus e garantire i servizi bancari nel settore – proseguono -, abbiamo avanzato due proposte unitarie concrete, in linea con questa impostazione, di miglioramento applicativo per le lavoratrici e i lavoratori delle previsioni legislative e comunque del tutto coerenti con lo spirito del Decreto, di favorire lo sviluppo e il successo della campagna vaccinale, che sosteniamo con grande convinzione”. (Segue) ECO NG01 fct 011355 OTT 21

Banche: sindacati, niente accordo con Abi su green pass. Applicato dal 15/10-2- Milano, 1 ott. (LaPresse) – I sindacati spiegano che “le nostre due proposte sono le seguenti: tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati; possibilità per tutte le colleghe e i colleghi di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati”.”L’Abi – continuano – ha respinto queste richieste, considerando quale unico riferimento quanto previsto dal decreto legge sul green pass, che verrà quindi applicato dal 15 ottobre dalle Banche secondo le modalità che le stesse comunicheranno alle organizzazioni sindacali aziendali. In conclusione di riunione, è stata condivisa la proroga dell’accordo, fino al termine dell’emergenza sanitaria, fissata il prossimo 31 dicembre, sulla possibilità di svolgere assemblee a distanza”, si legge ancora nel comunicato stampa unitario. ECO NG01 fct 011355 OTT 21

Green pass: sindacati, niente accordo con Abi Rappresentanti lavoratori banche chiedono tampone gratuito (ANSA) – ROMA, 01 OTT – L’incontro con Abi sulle misure di sicurezza in vigore dal 15 ottobre (il green pass) “si e’ chiuso senza la sottoscrizione di un documento condiviso”. E’ quanto scrivono i segretari generali dei sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Nino Baseotto, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto. “Dopo la definizione nei mesi scorsi di importanti protocolli per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus e garantire i servizi bancari nel settore, abbiamo avanzato due proposte unitarie concrete, in linea con questa impostazione, di miglioramento applicativo per le lavoratrici e i lavoratori delle previsioni legislative e comunque del tutto coerenti con lo spirito del Decreto, di favorire lo sviluppo e il successo della campagna vaccinale, che sosteniamo con grande convinzione. Le nostre due proposte sono le seguenti: tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati; possibilita’ per tutte le colleghe e i colleghi di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati” scrivono i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. “L’Abi ha respinto queste richieste, considerando quale unico riferimento quanto previsto dal decreto legge sul green pass, che verra’ quindi applicato dal 15 ottobre dalle banche secondo le modalita’ che le stesse comunicheranno alle organizzazioni sindacali aziendali. In conclusione di riunione, e’ stata condivisa la proroga dell’accordo, fino al termine dell’emergenza sanitaria, fissata il prossimo 31 dicembre, sulla possibilita’ di svolgere assemblee a distanza” si legge ancora nel comunicato stampa unitario.; (ANSA). CN 01-OTT-21 14:14

BANCHE, SINDACATI: NIENTE ACCORDO CON ABI SU GREEN PASS (9Colonne) Roma, 1 ott – “L’incontro con Abi in merito in merito alle “Misure urgenti per assicurare lo svolgimento in sicurezza del lavoro pubblico e privato mediante l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione verde COVID-19 e il rafforzamento del sistema di screening” inserite nel Decreto Legge nr. 127 del 21 settembre 2021, che entreranno in vigore il prossimo 15 ottobre, si è chiuso senza la sottoscrizione di un documento condiviso”. È quanto scrivono i segretari generali dei sindacati bancari Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin, Lando Maria Sileoni, Riccardo Colombani, Nino Baseotto, Fulvio Furlan ed Emilio Contrasto. “Dopo la definizione nei mesi scorsi di importanti Protocolli per prevenire, contrastare e contenere la diffusione del virus e garantire i servizi bancari nel settore, abbiamo avanzato due proposte unitarie concrete, in linea con questa impostazione, di miglioramento applicativo per le lavoratrici e i lavoratori delle previsioni legislative e comunque del tutto coerenti con lo spirito del Decreto, di favorire lo sviluppo e il successo della campagna vaccinale, che sosteniamo con grande convinzione. Le nostre due proposte sono le seguenti: tampone gratuito per coloro che, attualmente sprovvisti di Green Pass, si sono prenotati per essere vaccinati; possibilità per tutte le colleghe e i colleghi di effettuare ogni 15 giorni un tampone, con costo a carico aziendale, per avere la certezza di non aver contratto il Covid, pur essendo vaccinati” scrivono i segretari generali di Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca e Unisin. “L’Abi ha respinto queste richieste, considerando quale unico riferimento quanto previsto dal decreto legge sul green pass, che verrà quindi applicato dal 15 ottobre dalle banche secondo le modalità che le stesse comunicheranno alle organizzazioni sindacali aziendali. In conclusione di riunione, è stata condivisa la proroga dell’accordo, fino al termine dell’emergenza sanitaria, fissata il prossimo 31 dicembre, sulla possibilità di svolgere assemblee a distanza” si legge ancora nel comunicato stampa unitario. (red) 011414 OTT 21




MPS: scelte incomprensibili

1 - Fabi 2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca Unisin nuovo logo

Nei giorni scorsi, come scritto nel nostro comunicato del 16 settembre, avevamo diffidato l’azienda dal proseguire con le iniziative che ci avevano sottoposto con l’invio di tre lettere di procedura riguardanti la chiusura di ulteriori 50 filiali, la revisione del modello corporate e il distacco in Fruendo di 270 colleghi attraverso l’utilizzo inedito del contratto di rete.
Il 27 settembre, solo un giorno dopo il nostro sciopero, la banca ha recapitato ai colleghi distaccati in Fruendo la comunicazione che il loro distacco si protrarrà per i prossimi 10 anni, fino al 2031.
Per queste ragioni e per la gravità della situazione in cui nostro malgrado ci troviamo, confermiamo la nostra intenzione di proseguire con tutte le iniziative possibili, compresa la denuncia nei confronti dell’azienda per comportamento antisindacale (Art.28), per contrastare operazioni che, soprattutto in questo momento, non hanno motivi di essere portate avanti.

Le decisioni aziendali sono incomprensibili. In particolare, la proroga del distacco è incongrua e offensiva per i 270 colleghi attualmente interessati e paventa inoltre, visto il sottostante del “contratto di rete” che si presta potenzialmente ad un utilizzo estensivo e incontrollabile per il prossimo futuro, scenari preoccupanti anche in relazione agli esuberi che potrebbero determinarsi con la possibile -anche se ad oggi non confermata -operazione societaria che si sta delineando.
Si tratta di una operazione ingiusta per le Lavoratrici e i Lavoratori interessati nell’immediato al distacco, che apre ad uno strumento in grado di assorbire possibili future tensioni occupazionali e che è completamente fuori contesto vista la durata decennale del distacco stesso, arco temporale chiaramente incompatibile con il futuro al momento non prevedibile e per questo ulteriormente sospetta.

In questa fase, inoltre, non c’è alcuna ragione per la banca di continuare a dare corso a progetti rivenienti dal Piano Industriale stand alone. 
Al contrario sarebbe auspicabile che il management ed il CdA si limitassero ad operare per l’ordinaria – e possibilmente buona – amministrazione.

Siena, 30 settembre 2021

Le Segreterie di Coordinamento
Banca Monte dei Paschi Siena  




I Lavoratori del Gruppo Bper non sono spazzatura!

I Lavoratori del Gruppo Bper non sono spazzatura!

 

 

La Fisac/Cgil del Gruppo Bper condanna fermamente il linguaggio utilizzato dal quotidiano “Milano Finanza” che, nell’articolo del 24/9 nel quale riportava la notizia dell’avvio della procedura per l’uscita di 1.700 lavoratori, ha titolato “ Bper fa le pulizie in attesa di un’operazione straordinaria ”.

Si tratta purtroppo di un linguaggio in linea con una logica secondo la quale i Lavoratori non rappresentano persone o importanti componenti del ciclo produttivo, ma zavorra o addirittura spazzatura di cui liberarsi per fare appunto “pulizia”, come risulta dal titolo di Milano Finanza.

Riteniamo inaccettabile una simile mancanza di rispetto nei confronti di 1.700 esseri umani e le loro famiglie, che non possiamo fare a meno di stigmatizzare auspicando una rettifica da parte dell’organo di stampa.

 

 

NICOLA CAVALLINI ANDREA MATTEUZZI ALESSANDRO LOBINA
Segretario Responsabile Fisac/Cgil Segretario Responsabile Fisac/Cgil Segretario Responsabile Fisac/Cgil
Gruppo Bper Bper Banca Banco di Sardegna

 

 

 

 




Abruzzo, bancari in agitazione: “Sempre più filiali chiuse, intervenga la politica”.

Ha avuto luogo il 24 settembre il presidio dei lavoratori delle banche che temono conseguenze per i livelli occupazionali, per le filiali che saranno cedute o chiuse in molti comuni, e per il mancato confronto con il ministero dell’Economia e delle Finanze, che non incontra le organizzazioni sindacali per l’ipotesi di fusione di Mps con Unicredit, ma non solo.
A Pescara in Piazza Unione si è tenuta la manifestazione regionale delle varie sigle sindacali.

“Questo presidio si svolge oggi per elencare – spiega Francesco Trivelli Fisac Cgil Abruzzo Molise – le varie problematiche che abbiamo in questa regione ad iniziare dalla ristrutturazione di Mps di cui non si conoscono i contorni. Ma parliamo anche della Banca Popolare di Bari che chiuderà 14 sportelli nel giro di qualche settimana e di questi 12 sono in comuni dove non ci saranno più sportelli bancari. Poi c’è la vertenza BNL e poi quella Intesa San Paolo-Ubi e poi quella della Bper che ha comunicato 1700 esuberi. In tutto questo crediamo che la Regione Abruzzo debba interessarsi di quello che sta accadendo perché il credito è fondamentale per lo sviluppo del territorio. Vorremmo che ci fosse un dibattito aperto fra la politica e le banche per poter creare le risorse giuste per il territorio. Oggi assistiamo ad una vera e propria desertificazione degli sportelli bancari in Abruzzo con indubbi danni per il territorio con la scusa con il progresso che avanza ma in alcuni paesi dove chiudono gli sportelli bancari non arriva neanche l’Adsl.
Oggi basta sapere che in Abruzzo nel 2010 c’erano 701 sportelli bancari. Nel 2019 erano 526 e 496 nel 2020. I dipendenti bancari nel 2010 erano 4.721. Nel 2019 3.352 e 3.210 nel 2020″.

Fonte: Il Centro

 

Guarda il Servizio della TGR Abruzzo

 

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MPS: grazie!

La Segreteria di Coordinamento, il Direttivo di Banca e Gruppo e le RSA Fisac CGIL MPS ringraziano per il sostegno ricevuto in occasione della giornata di sciopero del 24 settembre tutti coloro che sono al nostro fianco nella difficile vertenza che stiamo affrontando.

Ringraziamo il Segretario Generale della CGIL Maurizio Landini che si è collegato con le piazze di Milano, Roma e Bari da Futura 2021 in corso a Bologna. Landini ha dichiarato che “se nelle prossime ore non dovesse arrivare una convocazione attesa da mesi, lunedì prossimo durante l’incontro previsto con Draghi, porremo con forza la necessità che si attivi un tavolo di confronto”.

Ringraziamo il Segretario Nino Baseotto e la Segreteria nazionale della Fisac CGIL, presente in tutti i nostri presidi, le Segreterie Fisac CGIL dei coordinamenti dei gruppi bancari e i Sindacati unitari del Credito e di altre Categorie che oggi ci hanno sostenuto perché la nostra lotta è la lotta per il lavoro dignitoso di tutto il mondo del lavoro.

Ma ringraziamo soprattutto le Lavoratrici e i Lavoratori del nostro Gruppo che hanno aderito allo sciopero e partecipato ai nostri presidi, dimostrandoci che il percorso che stiamo facendo è quello giusto.
Abbiamo dimostrato che siamo una forza convinta e coesa: vogliamo chiarezza e coinvolgimento nelle decisioni, vogliamo che il progetto sul Gruppo MPS metta al primo posto la tutela dell’occupazione e la difesa del valore del lavoro.
Non è tollerabile oltre che il governo ci tenga all’oscuro.

Il progetto sul futuro del Gruppo MPS non si farà sulla pelle dei Lavoratori.

Siena, 25 settembre 2021

 

LA SEGRETERIA