MIFID 2: cosa cambia per gli operatori?

Lo scorso 3 gennaio è entrata in vigore la normativa MIFID 2.
Lo scopo delle nuove norme è garantire maggiori tutele agli investitori al dettaglio ed aumentare la trasparenza sui costi.
Diverse le novità introdotte, alcune delle quali riportiamo in modo estremamente sintetico:

  • I prodotti finanziari dovranno essere pensati per un specifico target di clientela, che le aziende saranno tenute ad individuare all’atto dell’emissione.
  • Verrà implementato il questionario per la profilazione del cliente, includendo anche i suoi bisogni.
  • I controlli di adeguatezza non saranno limitati al momento della sottoscrizione, ma verranno estesi a tutta la durata del prodotto finanziario.
  • Comunicazioni più trasparenti ed esaustive sui costi, da indicare sia ex ante sia ex post, per consentire ai clienti di valutare con chiarezza il loro reale impatto rispetto ai rendimenti.
  • Possibilità per le autorità di vigilanza di vietare o limitare la vendita di singoli prodotti finanziari.

Esaminiamo in modo più approfondito le norme che avranno un impatto sui lavoratori.

INCENTIVI

Le aziende non potranno prevedere incentivi legati a specifici strumenti finanziari. La norma è finalizzata ad evitare che il consulente sia spinto a proporre al cliente gli strumenti più redditizi per l’azienda, tralasciando quelli più vicini alle effettive esigenze dell’investitore ma meno remunerativi per la banca o la compagnia assicurativa.

REQUISITI PROFESSIONALI DEL CONSULENTE FINANZIARIO

Questa è la parte della normativa che avrà maggior impatto sugli operatori e sulle aziende, causando presumibilmente diverse modifiche di carattere organizzativo e gestionale.

La Consob, basandosi sulle Guidelines for the assessment of knowledge and competence” dell’ESMA, ha emanato il Documento di consultazione del 6 Luglio 2017 (nel quale sono riportate anche le modifiche rispetto alla prima versione risalente al mese di dicembre 2016 )attraverso il quale elenca i requisiti richiesti per prestare la consulenza in materia di investimenti. Entrambi i documenti sono consultabili attraverso i link pubblicati in fondo all’articolo.

I consulenti dovranno pertanto essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • Iscrizione all’ “Albo Unico Nazionale dei Promotori finanziari” istituito con l’Art. 31 del Testo Unico sulla Finanza, o superamento dell’esame previsto per tale iscrizione e, in entrambi i casi, almeno 12 mesi di esperienza professionale.
  • Diploma di laurea almeno triennale in discipline economiche, giuridiche, bancarie o assicurative e almeno 12 mesi di esperienza professionale.
  • Diploma di laurea almeno triennale in discipline diverse da quelle precedentemente indicate, integrato da un master postlauream in discipline economiche, giuridiche o finanziarie, o titolo di studio estero equipollente, e almeno 12 mesi di esperienza professionale;
  • Diploma di laurea almeno triennale in discipline diverse da quelle precedentemente indicate, e almeno 24 mesi di esperienza professionale;
  • Diploma di istruzione secondaria superiore di durata quinquennale e almeno 4 anni di esperienza professionale.

Limitatamente agli ultimi due casi, il periodo dell’esperienza professionale è dimezzato qualora l’interessato attesti di avere acquisito, mediante una formazione professionale specifica, conoscenze teoriche e pratiche nelle materie individuate al punto 18 degli Orientamenti ESMA
La formazione professionale consiste nella partecipazione nei 12 mesi antecedenti l’inizio dell’attività a corsi di durata non inferiore a 60 ore, svolti in aula o a distanza, mirati al conseguimento di conoscenze teoriche aggiornate, di competenze tecnico-operative e di una corretta comunicazione con la clientela.
I corsi di formazione si concludono con lo svolgimento di un test di verifica, effettuato a cura di un soggetto diverso da quello che ha effettuato la formazione.

L’ esperienza lavorativa professionale dev’essere maturata nell’ambito delle materie elencate nel punto 18 degli Orientamenti ESMA. Tale esperienza deve essere stata acquisita in un periodo non antecedente gli ultimi 10 anni, anche presso diversi intermediari.

Durante il periodo di maturazione dell’esperienza professionale, l’operatore privo dei requisiti può operare esclusivamente sotto la supervisione di un altro membro del personale in possesso di uno dei requisiti citati. La durata massima del periodo di supervisione è prevista in 4 anni.

Per gli operatori che non prestano servizi di consulenza, ma si limitano a fornire informazioni riguardanti strumenti finanziari, servizi di investimento o servizi accessori, i titoli di studio richiesti sono i medesimi ma il periodo di esperienza professionale da maturare è dimezzato. In questo caso, le competenze richieste sono quelle elencate al punto 17 degli Orientamenti ESMA.

Non sarà più possibile operare in alcun modo su prodotti finanziari a chi non è in possesso almeno di un diploma di scuola secondaria. Esiste però la possibilità di non perdere le professionalità acquisite: la normativa consente a coloro che sono in possesso del solo diploma di licenza media di continuare fornire informazioni o prestare la consulenza a condizione che, alla data del 2.1.2018, svolgano tali attività ed abbiano maturato un’esperienza documentata di almeno dieci anni.

Gl’intermediari dovranno assumersi la responsabilità di verificare che i soggetti interessati siano effettivamente in possesso delle conoscenze richieste dagli Orientamenti ESMA.

Allegati:

Documento di consultazione CONSOB del 6 Luglio 2017

Orientamenti ESMA




Gruppo Intesa Sanpaolo: informazioni utili per gli esodati

Alleghiamo un volantino di due pagine per i colleghi che si recano alla conciliazione per l’ingresso nell’esodo.

Si tratta dei nostri saluti, ma anche – e soprattutto – di una serie di informazioni utili ai colleghi per gestire al meglio la fase di ingresso nell’esodo e il periodo di permanenza nel medesimo.

Inoltre il comunicato ricorda ai colleghi l’importanza di mantenere l’iscrizione alla FISAC anche durante il periodo di esodo. Sarà possibile mantenere tale iscrizione (o iscriversi ex novo) apponendo l’indicazione “FISAC/CGIL codice 1B” nel modulo Inps di richiesta dell’Assegno straordinario che verrà sottoscritto durante la conciliazione.

Ricordiamo anche che i colleghi nostri iscritti verranno assistiti in fase di conciliazione da un rappresentante sindacale FISAC.

Scarica il volantino

Fonte: FISAC/CGIL Gruppo Intesa Sanpaolo




Festività soppresse anno 2018

BANCHE – ABI

Il CCNL ABI prevede che i lavoratori abbiano diritto annualmente un numero di permessi giornalieri retribuiti a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Tali permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria (dal lunedì al venerdì) con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con scioperi, aspettative e congedi parentali non retribuiti (a differenza di quanto avviene per le BCC, il cui contratto prevede un numero fisso di giornate di permesso a titolo di recupero ex festività).

Nel 2018 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • lunedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 10 maggio – Ascensione
  • giovedì 31 maggio – Corpus Domini
  • venerdì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (festivo per il Comune di Roma)
  • domenica 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso per ex festività sarebbero pertanto 3 per i lavoratori nel Comune di Roma e 4 per i lavoratori in tutti gli altri Comuni.

Bisogna però ricordare che anche nel 2018 (come stabilito nel CCNL rinnovato il 31 marzo 2015) prosegue il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua.
Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività.

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso ex festività per il 2018 saranno le seguenti:

  • 4 per le Aree Professionali (3 se lavorano nel Comune di Roma)
  • 3 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti (2 se lavorano nel Comune di Roma)

IMPORTANTE

Sebbene il CCNL ABI preveda la monetizzazione delle giornate di ex festività non godute, in molte aziende sono stati sottoscritti accordi che prevedono l’obbligo di fruizione nell’anno di competenza, senza alcuna monetizzazione nel caso il cui ciò non avvenga.

Ribadiamo che il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto fare attenzione ad evitare, per quanto possibile, di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

Ricordiamo inoltre che, da contratto, i permessi per ex festività possono essere utilizzati tra il 16 gennaio ed il 14 dicembre di ogni anno.

 

ESATTORIALI

Per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione Il CCNL ex Equitalia prevede gli stessi permessi già riportati per il settore ABI.

Nel 2018 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • lunedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 10 maggio – Ascensione
  • giovedì 31 maggio – Corpus Domini
  • venerdì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (festivo per il Comune di Roma)
  • domenica 04 novembre – Unità Nazionale

Pertanto, per l’anno 2018 ai dipendenti A.d.E.R. spetteranno 4 giorni di permesso per ex festività (3 se lavorano nel Comune di Roma).

IMPORTANTE

Anche per gli Esattoriali il periodo di fruizione previsto dal CCNL va dal 16 gennaio al 14 dicembre di ogni anno.

I permessi devono necessariamente essere utilizzati nell’anno di competenza.

Il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto evitare di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

 

ASSICURATIVI – ANIA ed ALLEANZA

Per il 2018 le giornate di festività abolite sono quatto ( tre per i lavoratori in servizio nel Comune di Roma ) e sono riconosciute perché cadenti in un giorno lavorativo compreso tra il lunedì e il venerdì.

Queste le date delle ex festività:

  • lunedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 10 maggio – Ascensione
  • giovedì 31 maggio – Corpus Domini
  • venerdì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (festivo per il Comune di Roma)
  • domenica 04 novembre – Unità Nazionale

IMPORTANTE

I permessi per festività aboliti devono necessariamente essere fruiti nell’anno di competenza.

Ricordiamo che, per fruire interamente delle festività soppresse, occorre per i giorni sopraindicati avere diritto all’intero trattamento economico. Non bisogna cioè richiedere in quei giorni aspettative o permessi non retribuiti.

 

ASSICURATIVI – APPALTO

Le festività soppresse (art. 31 c. 4 del CCNL di settore) per l’anno 2018, religiose e civili, sono le seguenti:

  • 19 marzo – S. Giuseppe
  • 10 maggio – Ascensione
  • 31 maggio – Corpus Domini
  • 29 giugno – SS. Pietro e Paolo

Il CCNL prevede per le lavoratrici ed i lavoratori delle Agenzie, per le giornate elencate (le festività soppresse religiose), la possibilità di comunicare all’Agente se per l’anno in corso (2018) si vogliono recuperare le giornate stesse sotto forma di “riposo compensativo” (i riposi possono anche essere fruiti ad ore e vengono di solito evidenziati nella busta paga alla voce “permessi” o “permessi ex festività”), oppure mediante riconoscimento di un’ indennità sostitutiva che va ad aggiungersi alla retribuzione ordinaria.

Il sistema di calcolo da adottare (art. 31 c. 7) per determinare la retribuzione aggiuntiva di uno di questi giorni è il seguente:
retribuzione annuale lorda/250

La giornata del 4 novembre (festività soppressa civile), invece, non dà luogo a riposo compensativo ma è solo da retribuire (art. 31 c. 5).
Il sistema di calcolo per determinarne la retribuzione aggiuntiva è il medesimo evidenziato sopra.

IMPORTANTE

Perché maturi il diritto al riposo compensativo o all’indennità sostitutiva è necessario che il lavoratore abbia percepito la retribuzione per i giorni ex festivi. Per questo bisogna evitare di richiedere permessi non retribuiti o giornate d’aspettativa nei giorni sopra elencati.

 

 




ISP: 1.500 nuove assunzioni, accolte tutte le domande di esodo

Nell’incontro di oggi si è raggiunto l’accordo per l’ampliamento dell’esodo accogliendo, in aggiunta alle 3.000 uscite richieste dagli Organi di Vigilanza (oltre alle 1.000 uscite ex Banche Venete), tutte le ulteriori 3.549 adesioni pervenute a cui si aggiungono circa 230 ancora in corso di definizione.

A fronte di queste ulteriori uscite abbiamo ottenuto 1.500 nuove assunzioni a tempo indeterminato, con un’attenzione alla Rete, al Mezzogiorno e alle aree svantaggiate del Paese. Di queste, 500 assunzioni riguarderanno giovani che dopo un periodo di formazione finalizzato all’abilitazione a Promotore Finanziario verranno assunti con il Contratto “misto”.

Saranno confermati anche tutti i colleghi in servizio a tempo determinato.

Per permettere la gestione di un numero così elevato di esodi sono previste due ulteriori finestre di uscita: 31/12/2019 e 30/6/2020.

L’Azienda ha comunicato l’obiettivo di far uscire circa 3.000 persone nel corso del 2018, ulteriori 1.800 nel 2019 e le rimanenti nel 2020. La prima finestra del 30/4/2018 vedrà l’uscita di massima di coloro che matureranno i requisiti pensionistici nel 2019 e parte nel 2020.

L’accordo sottoscritto risponde positivamente alle forti aspettative dei colleghi che hanno aderito all’esodo e ottiene un importantissimo risultato occupazionale in un momento difficile per il Settore e per il Paese.

Milano, 21 dicembre 2017

Scarica il testo dell’accordo




BPER: Footprint e pendolarismo. Firmate le ipotesi di accordo

Nel pomeriggio del 15 dicembre, a conclusione di una lunga, articolata e difficile trattativa, sono state sottoscritte a Modena le ipotesi di accordo relative alla procedura Footprint e al pendolarismo ordinario. All’inizio del prossimo anno saranno convocate le assemblee in tutto il Gruppo per l’illustrazione del contenuto specifico degli accordi e per la valutazione degli stessi da parte dei lavoratori.

Le intese raggiunte consentiranno ai lavoratori del Gruppo BPER di poter affrontare le “riorganizzazioni” e “ristrutturazioni” del prossimo Piano Industriale con alcune certezze normative maggiori, sia relativamente alla nuove figure professionali che al sostegno economico per i lavoratori interessati dalla mobilità c.d. ordinaria o gestionale.

Per le colleghe e i colleghi che operano nelle filiali, il relativo accordo stabilisce inquadramenti e indennità per le nuove figure professionali e introduce in tutte le banche del Gruppo un sistema di crescita professionale improntato a criteri oggettivi, senza smantellare l’impianto dei contratti integrativi, come invece pretendeva BPER.

Il nostro impegno nel futuro immediato sarà quello di sottoscrivere un accordo che vada a disciplinare, a seguito delle rilevanti ristrutturazioni intervenuto in occasione di questo Piano Industriale, inquadramenti e percorsi professionali per i lavoratori delle Direzioni/Aree Territoriali (c.d. semicentro) e Direzione Generale.

Sull’altro tema, è evidente a tutti il fatto che la mobilità territoriale ha avuto negli ultimi anni un aumento esponenziale, soprattutto a partire dagli ultimi due piani industriali, sottoponendo i lavoratori a problemi sempre più gravi e generalizzati. Pertanto riveste particolare importanza l’introduzione, per la prima volta, in tutto il Gruppo di un ‘ristoro’ economico per coloro che, per scelta aziendale, lavorano lontano da casa.
Dopo la sottoscrizione delle ipotesi di accordo su questi temi fondamentali, abbiamo convenuto sulla necessità di affrontare nel più breve tempo possibile alcune altre questioni di grande rilevanza nella vita quotidiana dei colleghi. Ferma restando la necessaria rapida definizione delle conseguenze della fusione di Carife, abbiamo deciso, tra l’altro:

  • di richiedere l’incontro di verifica previsto dall’Accordo Quadro del 14 agosto 2015;
  • di istituire una commissione per la preparazione della proposta di accordo di Gruppo relativo alle pressioni commerciali (come previsto dall’Accordo Nazionale dell’8 febbraio 2017);
  • in considerazione del grave ritardo con il quale il Gruppo sta affrontando l’adeguamento alla direttiva MIFID 2, di fare immediata chiarezza relativamente alla formazione ed all’attribuzione delle abilitazioni ai colleghi rispetto alla collocazione dei prodotti finanziari.

Nel rimandare a ulteriori comunicazioni e con l’impegno di tenervi costantemente aggiornati, fin da ora vi aspettiamo numerosi alle assemblee, nelle quali potremo valutare, discutere e decidere insieme.

Modena, 15 dicembre 2017

Segreterie di Coordinamento Sindacale del GRUPPO BPER
FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA – UNISIN

Allegati:
Volantino
Scheda sintesi pendolarismo
Scheda sintesi Footprint
Verbale d’accordo pendolarismo
Verbale d’accordo Footprint




Mps: Quesito su presunta violazione obblighi susseguenti agli aiuti di Stato

Di seguito riportiamo il testo del quesito posto dalle Segreterie Nazionali di Coordinamento MPS al Ministro dell’Economia ed alla Commissione Europea.

Siena, 18 dicembre 2017

                                        Ill.mo Sig. Ministro dell’Economia e delle Finanze
                                        Dott. Pier Carlo PADOAN caposegreteria.ministro@mef.gov.it
                                        Alla Commissione europea – Direzione generale della Concorrenza
                                        Dott.ssa Margrethe Vestager margrethe-vestager-contact@ec.europa.eu

Oggetto: Quesito su presunta violazione obblighi susseguenti agli aiuti di Stato

Nei giorni scorsi il CdA di MPS, ad appena due giorni dalla sua decadenza, ha deliberato la promozione di n° 49 nuovi Dirigenti e l’erogazione di premi a circa mille Dipendenti.
Tali decisioni appaiono del tutto immotivate sia dal punto di vista operativo/organizzativo sia per il conseguente notevole incremento dei costi che rischia di allontanare pericolosamente il raggiungimento degli obiettivi (Commitment) fissati dalla Commissione Europea della Concorrenza per Banca MPS.

Al di là della netta opposizione sindacale ad una iniziativa in palese contrasto rispetto ai vigenti accordi aziendali, sui quali ci riserviamo di intervenire con ogni strumento costituzionalmente previsto, vorremmo sapere se le decisioni assunte dal CdA di MPS siano compatibili, o meno, rispetto alle normative europee in caso di autorizzazione ai cosiddetti “aiuti di Stato”.

In caso di violazione delle norme, o degli impegni assunti in fase di sottoscrizione tra il Governo Italiano e la Commissione europea dell’accordo del 1° giugno 2017 per la ricapitalizzazione precauzionale della banca in linea con le regole degli aiuti di Stato, siamo a richiederVi di intervenire per sanzionare chi si è reso responsabile di tali decisioni.

Cordiali saluti

Le Segreterie di Coordinamento

Scarica la lettera




Carichieti: la fine dei fatti

Il caso della Banca Carichieti, oggi Banca Teatina e, tra alcuni mesi, UBI Banca, è stato citato, per la sua particolarità, come una vicenda unica in Italia. Si è giunti a tale situazione per la crisi, per le scelte sbagliate, per mancanza di idee e proposte per lo sviluppo economico e sociale sul territorio ma anche, e soprattutto, a seguito di comportamenti poco chiari.

La profondità e la complessità del mutamento di tale realtà creditizia hanno avuto un impatto negativo sullo sviluppo, sulle imprese, sulle lavoratrici e i lavoratori, sulle famiglie e i pensionati e tale crisi bancaria, benché oggi abbia trovato una soluzione con un importante gruppo bancario – UBI -, continuerà ad avere, per molto tempo, ricadute negative sull’intero Abruzzo.

In ragione di ciò, si è giunti alla conclusione che occorreva ricostruire quanto è avvenuto, nel dettaglio, nella Banca Carichieti, negli ultimi 7 anni.
Per questo, lo scorso 7 dicembre è stato presentato il libro: “La fine dei fatti. Libro bianco Carichieti”.
Alla conferenza stampa, svoltasi a Pescara, erano presenti i curatori dell’opera: Francesco Trivelli della Fisac-Cgil, Claudio Bellini della First-Cisl e Domenico Avitto della Fabi,

L’opera si pone l’obbiettivo di lasciare una memoria storica sugli accadimenti, nell’ultima banca autonoma sul territorio Abruzzese.
In sintesi, è una ricostruzione dei fatti effettuata con documenti sindacali e non, articoli di quotidiani locali e pubblicazioni varie, a cui potrà essere data un’attenta lettura, gratuitamente, grazie ad una pubblicazione on-line da poter sfogliare e leggere ovunque.

Il libro ripercorre, in modo analitico e senza commenti o giudizi, quanto accaduto in Carichieti dal 2010 al 2017 La documentazione contenuta nel volume può essere consultata anno per anno.

L’intero volume è consultabile gratuitamente cliccando su questo link

 




BPER: chiuso l’Ufficio Ricostruzione

Torniamo a parlare dell’Ufficio Ricostruzione presso la BPER per annunciarne l’avvenuta chiusura, con trasferimento a Modena delle attività di back office.

L’annuncio potrà apparire sorprendente per chi aveva dato credito alle rassicurazioni arrivate da più parti (Sindaco Biondi in primis: link all’articolo), ma non per noi che l’avevamo preavvisato parlando di decisione presa da tempo e della ricollocazione dei lavoratori in altri uffici ubicati in città. A scanso di speculazioni, precisiamo che nulla cambierà per l’utenza: il Responsabile della ricostruzione, anche se aggregato ad un altro ufficio, continuerà ad interagire con le Istituzioni locali e l’operatività presso le filiali resterà invariata.

La buona notizia è che, nonostante la chiusura, nessuno dei 29 interinali dell’Ufficio Ricostruzione, dei quali tanto si è parlato, è stato licenziato. E questo per una ragione molto semplice: presso l’Ufficio Ricostruzione non sono mai esistiti i 29 interinali. L’Ufficio poteva contare su un organico di 5 lavoratori, tutti con contratto a tempo indeterminato e tutti riallocati in altre strutture presenti in città, come già chiarito.

I famosi interinali di cui si è parlato, spesso a sproposito, sono in realtà dei giovani lavoratori che operano in varie filiali sparse su tutto il territorio Abruzzese e Molisano, la cui situazione è fonte di forte preoccupazione in quanto la BPER si ostina a non volerci fornire risposte in merito alla conferma dei contratti, ormai prossimi alla scadenza.

Il mantenimento dei livelli occupazionali rappresenta una sfida ardua, che riguarda non solo la BPER ma tutti gli Istituti Bancari presenti sul territorio. La FISAC rinnova l’appello affinché si evitino dichiarazioni superficiali o dettate da calcoli opportunistici, destinate solo a  creare confusione e rendere più problematiche le vertenze.

AGGIORNAMENTO DEL 18/12/2017
L’azienda ha improvvisamente sospeso il provvedimento, ritirando le lettere di trasferimento già consegnate ai lavoratori. Nessuna spiegazione è stata fornita in merito alle motivazioni o alla durata della sospensione.
Seguiremo gli ulteriori sviluppi.

 

Sullo stesso argomento:

Rispetto per i lavoratori BPER




Rispetto per i lavoratori BPER

La settimana scorsa gli organi di stampa locali hanno dato ampio risalto alle dichiarazioni di una delle Organizzazioni Sindacali del settore bancario in merito alla situazione della BPER in Provincia dell’Aquila (qui il link all’articolo).

Le problematiche poste sono reali, tanto da essere state più volte affrontate dai sindacati a livello aziendale e territoriale. Da oltre 3 anni stiamo lanciando un grido d’allarme in merito alla perdita di posti di lavoro nel territorio abruzzese, ed Aquilano in particolare. Lo abbiamo fatto come FISAC (questa è la nota che il Coordinamento Regionale inviò ai lavoratori ed alla BPER), lo abbiamo fatto congiuntamente con le altre sigle (come si può vedere da uno dei comunicati stampa pubblicati in questi anni).

L’Ufficio Ricostruzione è effettivamente in fase di chiusura, con trasferimento a Modena di tutte le attività.
Il numero di 80 posti di lavoro complessivamente persi in Provincia non solo è veritiero, ma rappresenta purtroppo solo una parte del prezzo che questo territorio dovrà ancora pagare; già dal prossimo anno, con il nuovo piano industriale, dovremo aspettarci nuove chiusure di filiali e nuovi tagli occupazionali. Ormai da anni siamo in trincea per difendere ogni singolo posto di lavoro: una battaglia che dovrà continuare, nonostante il disinteresse pressoché totale delle Istituzioni locali, che fin qui poco o nulla hanno fatto per sostenerci.

Fatta questa premessa, la FISAC/CGIL prende le distanze dal comunicato stampa della scorsa settimana in quanto il suo contenuto, mescolando fatti reali con informazioni datate e notizie non confermate, appare improntato ad un sensazionalismo che non giova ai lavoratori, esponendoli a facili strumentalizzazioni (che puntualmente sono arrivate)

Facciamo un minimo di chiarezza.
La chiusura dell’Ufficio Ricostruzione è una decisione presa da oltre due anni, che abbiamo cercato di contrastare a più livelli.
Da un lato siamo riusciti a ritardarla fino ad oggi, anche grazie all’intervento della Fondazione Carispaq; dall’altro abbiamo ottenuto che tutti gli addetti fossero ricollocati in altri uffici, senza perdita di posti di lavoro per la città.
Si tratta di una partita chiusa da tempo, per la quale non si comprende l’opportunità di riportarla al centro dell’attenzione con tanta enfasi.

Quanto al mancato rinnovo in blocco di 29 lavoratori interinali, si tratta di una notizia che la BPER non conferma e per la quale non esistono comunicazioni ufficiali. Ribadiamo purtroppo che ulteriori tagli occupazionali rappresenteranno già nell’immediato futuro un’ eventualità estremamente concreta, che richiederà il massimo impegno per limitarne quanto più possibile l’impatto, ma è opinione della FISAC che cercare attenzione citando numeri e fatti non verificati rischi di creare confusione e nuovi timori, finendo col danneggiare i lavoratori.

E infatti, subito dopo la pubblicazione del comunicato abbiamo avuto l’intervento di un Consigliere comunale che ha rilanciato la notizia in modo del tutto distorto (qui  l’articolo). Giovedì scorso è arrivata la sortita di un esponente del M5S Aquilano (qui il link all’articolo) che lanciava una “provocazione-invito”:  spostare i conti presso altri istituti.

La FISAC/CGIL ricorda che, sebbene ridimensionata rispetto alla vecchia Carispaq, la BPER rappresenta tutt’ora una delle aziende più grandi ed importanti del territorio, con oltre 270 addetti nella sola provincia dell’Aquila.
Chiunque pensi di guadagnare facilmente visibilità e consenso giocando sulla pelle dei lavoratori BPER si assume un’enorme responsabilità nei confronti loro e delle loro famiglie, contribuendo a renderne più incerto il futuro.

La FISAC/CGIL esige massimo rispetto per i lavoratori BPER, e lancia un appello a tutti affinché si evitino comportamenti dettati da calcoli personali che possano contribuire ad aggravarne le incertezze.




Polizza dipendenti banche, esattorie e finanziarie per l’anno 2018

La FISAC CGIL Nazionale ha sottoscritto, anche per l’anno 2018, una convezione con la società AMINTA Srl, con sede in Torino, per la copertura dei rischi connessi all’attività lavorativa nel settore banche ed esattorie.
Le ipotesi sotto elencate hanno delle combinazioni preordinate; Vi invitiamo ad una attenta lettura delle condizioni di polizza al fine di valutare l’opzione più rispondente alle Vostre necessità.
Le condizioni di polizza sono allegate alla presente comunicazione e sono inoltre reperibili sul sito www.amintafisaccgil.com al quale sarà necessario accedere per la sottoscrizione della polizza.

Di seguito segnaliamo, in sintesi, le caratteristiche principali delle polizze ricordando che è possibile scegliere la copertura del rischio di cassa, della responsabilità civile per perdite patrimoniali o di ambedue in mix.
Riteniamo utile consigliare i cassieri ad una attenta valutazione dell’opportunità di aderire alla polizza ammanchi + r.c. professionale anche in considerazione delle mutate modalità operative di sportello e delle accresciute attività.

Quale che sia la polizza – o combinazione di polizze – sottoscritta è prevista GRATUITAMENTE la copertura assicurativa RC del Capofamiglia (limite massimale annuo € 200.000,00, € 50.000,00 per sinistro, scoperto 10% con franchigia fissa € 500,00 ).

Per coloro che sottoscriveranno la polizza e andranno in pensione nel 2018 o saranno esodati, rimendo iscritti al sindacato è prevista GRATUITAMENTE la copertura RC Professionale fino al 31 dicembre 2019.

RISCHIO DI CASSA

  1. Massimale €. 6.000,00 (per sinistro e per anno assicurativo),
    premio annuo: €. 115,00,
    franchigia per evento: €. 80,00 elevata a €. 155,00 a partire dal terzo sinistro denunciato.
  2. Il massimale è inoltre aumentabile a €. 10.000,00 (per sinistro e per anno assicurativo),
    premio annuo: € 135,00,
    franchigia per evento: €. 100,00 elevata a €. 200,00 a partire dal secondo sinistro denunciato.
    (vedi allegato FISAC convenzione ammanchi 2018)

Entrambe le polizze rischio cassa possono essere sottoscritte anche in combinazione con la polizza RC per perdite patrimoniali.

RESPONSABILITA’ CIVILE PER PERDITE PATRIMONIALI IN COMBINAZIONE CON IL RISCHIO DI CASSA

Di seguito riassumiamo brevemente le caratteristiche salienti e le condizioni di premio; Vi preghiamo comunque di verificare nel dettaglio l’allegato:
FISAC Convenzione ammanchi + RC professionale 2018

  1. Massimali: differenziati (come da tabella di combinazioni riportata nelle condizioni di polizza e nella scheda di adesione) tra € 75.000,00 (limite per sinistro 25.000,00) e € 120.000,00 (limite per sinistro € 60.000,00), oppure € 100.000,00 (limite per sinistro € 100.000,00).
  2. Premio annuo compreso tra € 137,00 ed €. 206,00 a seconda della tipologia e delle combinazioni con altre coperture rischio cassa scelte.
  3. Franchigia per assicurato: 10% del sinistro con un minimo di € 125,00 ed un massimo di € 7.500,00

RESPONSABILITA’ CIVILE PER PERDITE PATRIMONIALI SENZA RISCHIO DI CASSA

  1. Massimale da € 120.000,00 (con il limite di € 60.000,00 per sinistro) a €. 2.000.000,00 per anno e per sinistro;
  2. Premio compreso tra € 61,00 e € 445,00 in base al massimale;
  3. Franchigia per assicurato: 10% del sinistro con un minimo di € 150,00 ed un massimo di € 5.000,00
    (vedi allegato FISAC convenzione RC professionale 2018)

CONVENZIONE RC PROFESSIONALE DANNI ERARIALI – Sezione E

La convenzione è riservata ai dipendenti dei settori Riscossioni e Tributi.
Le polizze RC Professionale danni erariali sono rivolte sia agli impiegati che ai quadri e funzionari del settore riscossione tributi, di seguito riassumiamo brevemente le caratteristiche salienti e le condizioni di premio:

OPZIONI MASSIMALI PER SINISTRO E PER ANNO ASSICURATIVO PREMIO BASE 2018 PREMIO COMPRENSIVO CONDIZIONI SPECIALI (1)  FRANCHIGIA
 1E  € 3.000.000
impiegati
 € 71,00  € 82
opzione 1ES
 € 500
 2E  € 3.000.000
funzionari e quadri
 € 150,00  € 180
opzione 1ES
 € 500

(1) condizioni speciali:
a. Estensione D.Lgs. 81/2008;
b. Perdite Patrimoniali derivanti dall’attività di cui al D.Lgs. 196/2003 La garanzia copre i danni cagionati in violazione dell’art. 11 del D.Lgs 196/2003 e comportanti un danno patrimoniale, anche ai sensi dell’art. 2050 c.c., e un danno non patrimoniale ai sensi dell’art. 2059 Codice Civile.

Vi preghiamo di verificare nel dettaglio le condizioni di polizza nell’allegato:
Convenzione FISAC RC danni erariali

 

INFORMAZIONI UTILI

La sottoscrizione delle polizze potrà essere effettuata direttamente dal sito www.amintafisaccgil.com autenticandosi con il proprio account e seguendo le istruzioni proposte. Chi non fosse già registrato dovrà provvedere anche alla creazione di un account personale. La conferma della sottoscrizione della polizza si concluderà con la assegnazione di un codice individuale che dovrà essere riportato nella causale del bonifico che verrà successivamente effettuato.
Per ottenere la copertura assicurativa dal 31/12/2017 iscriviti il prima possibile effettuando il relativo bonifico.
L’iscrizione effettuata dopo il 31/12/2017 avrà invece efficacia dalle ore 24 del giorno di valuta del bonifico al beneficiario.
Nell’area riservata potrai trovare tutte le informazioni relative allo storico dei tuoi ordini ed allo stato di avanzamento della tua posizione.

Se hai difficoltà nell’iscrizione puoi scrivere all’indirizzo mail: info@amintafisaccgil.com oppure contattare telefonicamente Aminta dal lunedì al giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.30 al numero riservato agli iscritti FISAC: 011/390738.

Chi fosse impossibilitato ad effettuare l’adesione online, dopo aver verificato dal cartaceo la condizione di polizza ed aver effettuato il relativo bonifico, può inviare copia del bonifico stesso direttamente al broker al fax n° 011/3299805 indicando nella descrizione la polizza sottoscritta e la mail dove ricevere modulistica ed istruzioni da parte del broker stesso.

In caso di denuncia di sinistro, che va effettuata on line nella sezione dedicata del sito
www.amintafisaccgil.com, è OBBLIGATORIO inviare comunque la documentazione cartacea ad Aminta S.r.l. Corso Correnti 58/A 10136 Torino, indicando sulla busta “Convenzione FISAC”.

Documentazione cartacea da inviare obbligatoriamente:
• Fotocopia della carta di identità dell’assicurato;
• Fotocopia del codice fiscale dell’assicurato;
• Inoltre solo per i sinistri di RC AMMANCHI è necessario inviare:
1. Dichiarazione in originale che confermi la mancanza di cassa e l’avvenuta refusione dell’assicurato, su carta intestata dell’Azienda di appartenenza, sottoscritta da un responsabile;
2. Copia della nota d’addebito interno operata dall’istituto di Credito nei confronti del dipendente;
3. Foglio cassa del giorno dell’ammanco
4. Per gli ammanchi superiori ad euro 1.000,00 è obbligatorio indicare i presunti motivi che hanno determinato l’ammanco compilando un apposito modulo che verrà inviato all’assicurato.

Le nostre strutture aziendali o territoriali sono a disposizione per ogni necessità per eventuali richieste di chiarimenti

Allegati:
Modello 7A/7B Aminta
Nota informativa