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Alleanza: il presidio in Piazza Tre Torri del 15/7

8 - Fna 6 - Uilca

Giovedì 15 luglio alle ore 11 si è celebrata una meravigliosa giornata di orgoglio sindacale che ha visto presenti in Piazza Tre Torri a Milano i rappresentanti di tutte le 5 Sigle per manifestare contro l’atteggiamento prepotente dell’Azienda, sorda agli appelli e alle legittime sollecitazioni dei lavoratori.

Un numero simbolico ma significativo di rappresentanti di tutte le OO.SS. si è ritrovato all’ombra della Torre Generali in un clima di piena solidarietà ed unità, sostenuti dal supporto dei colleghi connessi in streaming, i presenti hanno dato vita ad una manifestazione di protesta caratterizzata da alto senso civico e correttezza, benché rumorosa e colorata da tante bandiere sventolanti.

Nonostante le RSA abbiano rispettato le norme, la vigilanza privata dell’azienda ha mostrato i muscoli, diffidando i manifestanti arrivati per primi dall’avvicinarsi alla sede aziendale. A metà mattina sono, addirittura, arrivati poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa!!!!!

Al termine della giornata registriamo un risultato di assoluta e grande soddisfazione:

  • tanti sono stati i cittadini che si sono avvicinati al presidio, chiedendo spiegazioni e significando il loro pieno appoggio;
  • la diretta Facebook è stata seguita da diverse migliaia di utenti che nei commenti hanno espresso il loro pieno sostegno all’iniziativa;
  • ogni post pubblicato su Linkedin e sugli altri social è stato visualizzato centinaia di volte e ampiamente commentato;
  • i video della manifestazione pubblicati hanno superato le 4.200 visualizzazioni.

Più di tutto, abbiamo sentito il sostegno di migliaia di lavoratori che ci hanno chiesto con forza di proseguire su questa strada, in difesa dei diritti di TUTTI.

E ora, per affermare ulteriormente il valore delle nostre idee, prepariamoci allo sciopero del 23 settembre, che ci vedrà nuovamente a Milano, questa volta ben più numerosi!!!

Vi aspettiamo tutti in piazza Tre Torri per lo

SCIOPERO del 23 SETTEMBRE con MANIFESTAZIONE A MILANO sotto la sede di ALLEANZA E GENERALI

 

Italia, 16 luglio 2021.

 

I Coordinamenti Nazionali delle RSA
FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA




Gruppo Generali: concluse le trattative per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 8 - Fna 6 - Uilca

Si sono concluse nella tarda serata dell’otto luglio 2021 le lunghe e difficili trattative per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale (CIA) del Gruppo Generali.

È un risultato importante, di valore e prospettiva per il Gruppo Generali e per l’intero sistema assicurativo, economico e finanziario, che arriva dopo una trattativa complessa condizionata dalla pandemia che ha stravolto bisogni e priorità delle lavoratrici e lavoratori.

Il rinnovo del CIA si inserisce e va valutato in un pacchetto negoziale più complessivo che ci impegnerà ad affrontare con l’azienda ulteriori trattative finalizzate al raggiungimento di accordi importanti come quelli sul New Normal e le tutele occupazionali.

In questo quadro negoziale generale e con il rinnovo del CIA si:

RAFFORZANO gli elementi di solidarietà verso i soggetti più deboli della filiera come i produttori;
RAFFORZA l’attenzione alle giovani generazioni, attraverso la sostenibilità di istituti importanti come la Previdenza Integrativa;
RAFFORZANO le condizioni nel Gruppo per lo sviluppo e le tutele occupazionali e la salvaguardia delle sedi di lavoro;
AFFRONTA in termini avanzati l’importante e delicato tema, anche al centro del dibattito pubblico nel nostro Paese, della Diversity & Inclusion: sostegno alla genitorialità/prevenzione e contrasto alla violenza e molestie di genere/mondo LGBTQI+.

Questo accordo rafforza le relazioni sindacali nel Gruppo Generali e, più in generale, la tenuta unitaria nel Settore, anche in vista del prossimo rinnovo CCNL ANIA, per il ruolo e il peso che il Gruppo riveste nel settore assicurativo e nel Paese.

Di seguito i punti salienti dell’accordo.

Viene confermato l’impianto per il Premio di Rendimento Variabile (PRV) per gli amministrativi e la sezione III (Contact Center), modificando le percentuali dei parametri che concorrono alla formazione del premio e aumentando da 5 a 6 il numero dei giorni residui alla fine dell’anno per cui si ottiene il raggiungimento del parametro individuale 100.
Viene inoltre definita una scaletta, in base alla quale meno giorni residui corrispondono ad un parametro che arriva fino a 115.
Vengono comprese nel computo del monte ferie anche le giornate di ex festività spettanti nell’anno.
Il raggiungimento dell’accordo permette la defiscalizzazione del PRV anche per il 2022, il che ha un’importante rilevanza economica.

È istituito, per la prima volta nella storia del nostro Gruppo, un PRV per il personale addetto all’organizzazione produttiva e alla produzione, che costituisce sicuramente un importante traguardo per queste colleghe e colleghi che vedono finalmente riconosciuto con un premio economico il loro sforzo produttivo.

L’importo del PRV è stato fissato per il 2022, sia per Generali Italia che per Alleanza, in € 300 al raggiungimento degli obiettivi fissati nell’accordo.

La Previdenza Integrativa viene riformata, adeguando alcuni parametri tecnici alle attuali condizioni generali del mercato dei fondi di previdenza e aumentando dello 0,5% il contributo a carico aziendale.

L’Assistenza Sanitaria per i dipendenti del Gruppo vede un forte orientamento ai convenzionamenti, tramite il nuovo circuito Welion, avvantaggiando quindi coloro che fruiscono delle garanzie sanitarie in convenzione con aumenti di massimale e riduzione delle franchigie.
Con l’evolversi del circuito Welion, verificato da apposita commissione paritetica azienda/OO.SS., verranno aumentate le franchigie per chi non utilizza detti convenzionamenti, a partire dal 30.6.2023.
Il personale dipendente di Welion, che ad oggi fruiva solo di poche garanzie sanitarie, viene incluso per ulteriori garanzie all’interno del Fondo Sanitario del Gruppo.

È stata unificata la fruizione delle giornate di ex festività per tutti i dipendenti del Gruppo, che potranno utilizzarle sia a giornata intera che a mezza giornata.

Il Piano Welfare prevede, per ogni anno di vigenza contrattuale a partire dal 2021, la messa a disposizione da parte dell’azienda di importi pari a € 350 per il personale amministrativo, € 340 per il personale di produzione, € 220 per il personale dei contact center sinistri e € 250 per il personale del contact center vendita.

Vengono aumentate le ore dei congedi parentali per i genitori di figli fino a sei anni di età, che passano a 450.

Per compensare, almeno parzialmente, questi anni di vacanza contrattuale saranno erogati, Una Tantum, importi diversificati per amministrativi, produttori e contact center come da tabella presente nell’accordo allegato.
Inoltre viene riconosciuto lo sforzo che tutte le dipendenti ed i dipendenti del Gruppo hanno sostenuto in questo difficile ultimo anno caratterizzato dalla pandemia, con una ulteriore erogazione Una Tantum, anche questa diversificata come da tabella presente nell’accordo allegato.

 

FIRST CISL – FISAC CGIL – F.N.A. – SNFIA – UILCA
Coordinamenti Nazionali Rappresentanze Sindacali
Gruppo Generali

 

⇒ Scarica il Protocollo d’Intesa




Alleanza: presidio in piazza il 15/7 e sciopero il 23/9.

8 - Fna 6 - Uilca

Lo scorso 30 giugno si è svolto l’incontro richiesto dai vertici Alleanza per comunicare alle OO.SS. le modifiche al sistema provvigionale in ottemperanza all’art. 109 del CCNAL. I cambiamenti dettati dall’azienda si riferiscono agli incentivi di produzione, in riferimento ai quali verrà applicata una decurtazione del 10% del monte quote in presenza di una correntizzazione inferiore al 96% sul trimestre e non più sul mese. Inoltre, per il trimestre estivo, pur restando invariate le tre piste Mix, il premio verrà corrisposto al 50% se risulterà raggiunta una delle piste protection o investimenti. Viene rinnovato per luglio il bonus protection ed il 50% di quanto maturato a luglio verrà fatto risalire anche su agosto.

Oltre a queste comunicazioni, l’azienda ha dichiarato di essere disponibile alla riapertura di altri 10 Ispettorati Agenziali su istanza sindacale, a dimostrazione di volontà di dialogo.
In realtà, più che dialogo questa sembra una presa in giro: Alleanza chiude 265 uffici periferici e ci offre la riapertura di 10 I.A.!
Abbiamo ribadito che gli uffici devono essere riaperti TUTTI e che l’azienda deve FERMARE questa ristrutturazione che toglie ai lavoratori una sede presso la quale operare, costringendoli a lavorare da casa o per strada o ammucchiandosi nelle Agenzie aperte senza rispetto né per loro né per la clientela ed obbligandoli ad operare senza considerare gli standard minimi previsti dalla legge per la sicurezza con nocumento per la salute. Sono aumentate, infatti, le segnalazioni per peggioramento della vista, problemi muscolo-scheletrici e malattie psichiche dovute allo stress causato da questa nuova modalità di lavoro e dalle inaccettabili pressioni commerciali ad essa correlate, insieme al non rispetto degli orari di lavoro.

Ci è stato comunicato anche che l’obiettivo produttivo per il secondo semestre sarà di 4 miliardi e 935 milioni di quote che, sommate a quelle del primo semestre (il cui risultato non viene minimamente preso in considerazione), fanno crescere il budget annuale del 6,44% rispetto a quello del 2020!

Per i soggetti fragili, l’incentivazione prevista per giugno/luglio/settembre, verrà pagata ugualmente al 50% anche per coloro che non dovessero raggiungere gli obiettivi a cui l’incentivazione è legata. Non è assolutamente ciò che queste OO.SS. hanno richiesto: noi vogliamo fare un accordo, come per i produttori di Generali Italia per i quali è stato previsto, per TUTTI i lavoratori non solo quelli fragili, un indennizzo dall’inizio della pandemia ad oggi, non un premio legato ai risultati di soli tre mesi.

L’azienda, in sostanza, aldilà delle solite dichiarazioni formali e nonostante gli utili eccezionali, procede in modo SORDO ed AVIDO per la sua strada confermando una ristrutturazione che avrà anche delle ripercussioni sui posti di lavoro, visto che Alleanza ci ha convocato per il 27 luglio ad un tavolo tecnico sugli improduttivi e se quest’incontro segue lo stesso iter di quello sugli ispettorati periferici non promette nulla di buono.

Queste Organizzazioni Sindacali, di conseguenza, restano in stato di AGITAZIONE SINDACALE

ED ATTUANO AZIONI DI LOTTA INVITANDO TUTTI I LAVORATORI A NON PARTECIPARE ALLE CALL DEL MARTEDI’, A NON COMPILARE MODULISTICA ED ORGANIZZANO UNITARIAMENTE

UN PRESIDIO IN PIAZZA TRE TORRI IL 15 LUGLIO

E PROCLAMERANNO UNA

GIORNATA DI SCIOPERO IL 23 SETTEMBRE.

Verrà data ampia diffusione alle iniziative su media, stampa e social.
DOBBIAMO LOTTARE TUTTI UNITI PER SALVARE ALLEANZA ED I POSTI DI LAVORO.

Italia,5 luglio 2021.

 

I Coordinamenti Nazionali delle RSA
FISAC/CGIL–FNA –SNFIA –UILCA




I sindacati protestano, Zurich Italia ci ripensa

Sospeso il progetto della compagnia di chiudere 10 sedi, trasferire a Milano 166 dipendenti e tenerli in smart working per due anni, dopo la contrarietà espressa dai sindacati di categoria Fisac Cgil, First Cisl, Fna, Snfia, Uilca


Chiudere le 10 sedi dislocate lungo lo stivale, spostare tutti i lavoratori a Milano ma per due anni obbligarli allo smart working da casa per l’80 per cento del tempo. E dopo, si vedrà. È questo il progetto di Zurich Assicurazioni, 1.200 dipendenti in Italia, 166 dei quali divisi negli uffici a Bari, Brescia, Firenze, Genova, Modena, Napoli, Padova, Rimini, Roma, Torino. Una riorganizzazione dettata dall’esigenza, dicono dall’azienda, di concentrare la produzione e di ottimizzare i costi fissi.

La pandemia ha insegnato molte cose alle aziende, prima fra tutte la possibilità di risparmiare, semplicemente chiudendo le sedi e trasferendo i dipendenti. Un processo che nel settore assicurativo e bancario era già in atto prima della crisi sanitaria, ma che lo smart forzato per contenere i contagi ha accelerato. E che rischia di diventare un nuovo modello, a cui si sono opposti subito i lavoratrici e le lavoratori, i delegati, i sindacati di categoria Fisac Cgil, First Cisl, Fna, Snfia, Uilca con argomentazioni così convincenti che l’amministratore delegato della Zurich ha ritenuto opportuno sospendere tutto.

“Si tratta di un modello che pone un problema di sistema perché abbina in modo improprio il taglio dei costi fissi all’uso dello smart working – spiega Luca Manenti, Rsa Fisac Cgil di Zurich -. Un conto è l’idea del lavoro agile inteso come strumento per accrescere la produttività e migliorare il benessere, com’è nello spirito della legge che lo regola. Altra cosa è ricorrervi come scorciatoia per ottenere risparmi sui costi fissi. Senza contare il potenziale impatto negativo sui diritti della clientela. Un modello come quello ipotizzato non garantisce un servizio efficiente, puntuale e omogeneo sull’intero territorio nazionale, come Ivass ha sempre richiesto e sollecitato, nell’organizzazione adibita alla liquidazione in particolare di sinistri del ramo Rc auto”.

C’è poi un altro fattore: le assicurazioni svolgono un ruolo strategico di sostegno e rilancio dell’economia reale, mentre chiudere le sedi contribuisce a una sorta di desertificazione del territorio, creando ulteriore divario tra le diverse aree del Paese. E contrasta anche con il positivo stato di salute del settore. “Abbiamo chiesto all’azienda di fermarsi a pensare e riflettere e siamo stati ascoltati– conclude Manenti -. Una retromarcia che ci fa ben sperare, convinti che un modello del genere sia da respingere”.

 

Fonte: Collettiva.it

 




Alleanza: pronti allo sciopero!

3 - Fisac Cgil 8 - Fna 6 - Uilca

Dopo il nostro ultimo comunicato si è svolto l’incontro con l’azienda in cui sono state date risposte alle nostre richieste, quasi tutte negative.

  1. Sulla chiusura degli ispettorati principali l’azienda ribadisce la volontà di chiuderne il 41% , senza tenere in alcun conto le condizioni in cui si trovano a lavorare i TS, sotto il sole, costretti ad incontrare i clienti nei bar, senza postazioni ergonomiche e schermi a norma che porteranno a problemi di salute al sistema scheletrico ed alla vista. I nuovi multipoint saranno pronti entro settembre 2022, i TS lavorano negli ispettorati aperti con casi di 9 TS ad ufficio, senza rispetto dello spazio lavorativo minimo, in violazione della normativa sulla sicurezza. Nel frattempo le disdette per gli ispettorati chiusi sono state già inviate, senza avvertire le agenzie, che hanno saputo delle chiusure dai proprietari dei locali; il disprezzo per la salute e per le condizioni di lavoro delle persone è assoluto ed inaccettabile, la concorrenza prende in affitto i locali rilasciati da Alleanza e ci sistema i colleghi che, sempre più numerosi, lasciano Alleanza perché non vedono più un futuro nella nostra azienda!
    SI STA EFFETTUANDO UN TAGLIO DI COSTI SULLA PELLE DEI LAVORATORI
  2. Sulla seconda pista mix introdotta inizio anno l’azienda comunica che, mentre nel 1° trimestre 2019 il 49% dei TS aveva raggiunto il mix, nel primo trimestre 2021 sono scesi al 37%, nonostante volumi produttivi nettamente più alti e i conseguenti introiti per l’azienda. Si gioca con le parole dicendo che “il mix deve contenere più elementi”, con questa affermazione si tagliano i guadagni delle persone, si lavora di più e si guadagna di meno!
    QUESTO E’ SFRUTTAMENTO DEI LAVORATORI
  3. Entro luglio sarà presentato il nuovo sistema premiante per gli amministrativi. Non se ne conoscono i contenuti economici: la richiesta di ripristinare l’attività produttiva per loro è stata rigettata perché sarebbe “incompatibile con la loro attività”. In realtà si tagliano solo i costi, ancora una volta sulla pelle delle persone!
    QUESTA E’ ARROGANZA NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI
  4. Le decadenze sono state considerate secondo i parametri pre-covid. Le persone hanno garantito un esercizio a livelli di un anno normale e l’azienda ha avuto un ottimo utile, ma ignora il legittimo diritto a essere retribuiti con parametri che tengano conto della pandemia; si accusa anzi la rete di aver lavorato male. L’azienda guadagna di più ma paga di meno i lavoratori.
    QUESTA E’ INGRATITUDINE NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI
  5. Il problema dei PLE costretti a cambiare lettera di nomina o a lasciare Alleanza passando alla concorrenza, e dei non digitalizzati che verranno cacciati il 30 giugno, per Alleanza non è un problema perché ce ne sono solo 46 in tutta Italia; non dicono quanti ce n’erano un anno fa, nascondono la strage di persone fidelizzate, colpevoli solo di essere anziane e di avere una lettera di nomina che faceva spendere di più all’azienda.
    QUESTA E’ INGIUSTIZIA SOCIALE
  6. I lavoratori fragili che più di tutti hanno sofferto per la pandemia potranno avere un incentivo trimestrale, ma solo se faranno almeno il 70% della produzione pre-covid, minimo 120.000 quote, e se faranno il 96% di correntizzazione. In tutte le aziende del gruppo Generali gli incentivi sono stati dati a tutti, con accordi sindacali, senza condizioni.
    QUESTA E’INSENSIBILITA’ NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI PIU’ DEBOLI
  7. Nelle call l’amministratore delegato continua a denigrare la rete accusata di reclutare raccoglitori di pomodori, gli agenti di farsi spostare la macchina dagli impiegati, i TS di acquisire senza rispetto per i clienti facendo aumentare le decadenze mentre i numeri dimostrano che le decadenze di 1° anno sono in forte diminuzione , quelle di secondo anno sono state causate dalla pandemia, non dai TS. Ci si continua a perseguitare nonostante produzione overbudget e correntizzazione ai massimi storici.
    QUESTE SONO FALSITA’
  8. Arrivano voci di forti incrementi del budget nel secondo semestre, violando la regola del 54% nel 1° semestre e 46% nel secondo; sarebbe micidiale e impedirebbe a tanti di raggiungere il bonus mix. L’azienda dice che nulla è stato ancora deciso: siamo stati convocati per mercoledì 30 giugno e sentiremo le novità

CONTRO TUTTE QUESTE INGIUSTIZIE LE SCRIVENTI OO.SS. PROCLAMANO LO STATO DI

AGITAZIONE SINDACALE

ED ATTUANO AZIONI DI LOTTA INVITANDO TUTTI I LAVORATORI A NON PARTECIPARE ALLE CALL DEL MARTEDI’, A NON COMPILARE MODULISTICA CHE REPLICA I DATI GIA’ DESUMIBILI DA MYA, ORGANIZZANO UN

PRESIDIO IN PIAZZA TRE TORRI IL 15 LUGLIO

E PROCLAMERANNO UNA GIORNATA DI

SCIOPERO IL 23 SETTEMBRE

QUALORA GLI OBIETTIVI DEL SECONDO SEMESTRE FOSSERO INCREMENTATI PROCLAMEREMO LO SCIOPERO IMMEDIATAMENTE.

 

LAVORATORI, IL TEMPO DELLA MEDIAZIONE E’ FINITO PER COLPA DI UN’ AZIENDA SEMPRE PIU’ SORDA E AVIDA. E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI LOTTARE TUTTI UNITI PER SALVARE IL NOSTRO LAVORO!

29 giugno 2021

 

Coordinamenti Nazionali Aziendali
FISAC CGIL, FNA, SNFIA, UILCA




Alleanza: troppi i problemi da risolvere

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 8 - Fna 6 - Uilca

 

Le problematiche in Alleanza continuano a sommarsi creando una forte sensazione di malessere e disagio nella rete:
  1. La chiusura del 41% degli Ispettorati Principali. Vediamo le disdette dei contratti per gl’immobili dismessi inviate con massima celerità, mentre i lavori di adeguamento e ricerca nuove Sedi ancora in alto mare. L’Azienda ha di fatto privato di una sede fisica molti lavoratori che saranno costretti a proseguire la loro attività (anche post pandemia) operando dalle proprie abitazioni senza il rispetto delle basilari norme di sicurezza con conseguenze sulla loro salute, costringendoli all’utilizzo di pc e stampanti a proprie spese, oltre alla mancanza di linee telefoniche aziendali per produttori ed amministrativi o a lavorare in Agenzie con assembramenti, senza considerare lo svilimento dell’elevatissima professionalità della Nostra Rete costretta ad incontrare i clienti in bar o posti di fortuna.
  2. L’inserimento di una seconda pista per vedersi pagati i mix, che si tramuta in una penalizzazione certa per tante persone che, anche a causa degli obiettivi costantemente in crescita, non riescono a raggiungerli.
  3. Le incessanti e asfissianti pressioni commerciali di ogni tipo ( anche per quanto riguarda semplici info dei clienti o fermi nei pagamenti dovuti alla forte crisi economica), unitamente ai continui problemi informatici, (siamo ancora in attesa dell’OFF LINE), rendono sempre più faticosa la nostra attività creando stress da lavoro correlato .
  4. Il carico di lavoro sempre crescente e ormai insostenibile per gli amministrativi, il cui enorme impegno non è gratificato da un adeguato sistema premiante, riconosciuto al momento solo ai colleghi direzionali come “gratifica straordinaria”, e privati della possibilità di sottoscrivere contratti, utili all’azienda e alle agenzie oltre che a loro stessi.
  5. Il calcolo delle decadenze sui rappel secondo i parametri pre-covid, che ha fortemente penalizzato gli agenti, che durante la fase pandemica hanno garantito la continuità del servizio e dei risultati, mantenuti a livelli di un anno normale.
  6. L’allontanamento dei collaboratori non digitalizzati e dei PLE, che privano l’azienda e le agenzie di personale fidelizzato e dei loro risultati, con rischio che la concorrenza li accolga a braccia aperte.
  7. La mancanza di interventi per i lavoratori fragili (Alleanza è l’unica azienda del Gruppo a non aver effettuato alcun intervento economico).
  8. A fronte dell’incremento disordinato della remotizzazione l’azienda aumenta il canone per l’utilizzo dei tablet in modalità aperta mentre questa dovrebbe essere gratuita in quanto l’uso personale è limitato (dati i tempi di lavoro ) e per non pagare i collaboratori dovrebbero portarsi un proprio device intralciando la già frenetica attività lavorativa . Eventuali danni o malfunzionamenti non segnalati dovrebbero poi essere addebitati ad un costo che tenga conto dell’obsolescenza e dell’usura. In sostanza l’utilizzo dei tablet dovrebbe essere improntato più ad un rapporto di lavoro dipendente.
  9. Il mancato rinnovo dei silos costi agenziali e dislocazioni, che privano le agenzie delle disponibilità per il normale funzionamento dell’attività.
  10. La chiusura al dialogo ed al confronto con le OO.SS. è da considerarsi un grave atto di ostilità verso la RETE che in modo massivo, in Alleanza, affida alle OO.SS. la propria rappresentanza. Non ascoltare la voce e le proposte dei rappresentanti dei lavoratori è un atto di arroganza che non può essere accettato.

Questi sono solo alcuni dei problemi della Rete che l’azienda non vuole affrontare, rendendo critica una situazione che viene mistificata sulla base dei numeri che la rete continua eroicamente ad esprimere. Produrre numeri nettamente superiori al Mercato “NON VUOL DIRE CHE VA TUTTO BENE!!!” Tra le conseguenze più immediate e visibili di questa gestione non possiamo ignorare la fuga di tanti colleghi da Alleanza per passare alla concorrenza con danni gravissimi non solo alle singole Agenzie, ma soprattutto ai tanti clienti per la cui “TUTELA” tanto si fa scudo!
Le scriventi OO.SS. ritengono unitariamente indispensabile che l’azienda riprenda urgentemente il confronto affinché le problematiche vengano affrontate con la volontà di risolverle nell’interesse dei lavoratori e dell’azienda.

Roma, 11 giugno 2021

 

I Coordinamenti Nazionali Aziendali di
First/Cisl – Fisac/Cgil – Fna – Snfia – Uilca/Uil 




Unipol: siglata l’ipotesi di rinnovo del CIA

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 6 - Uilca

Nella tarda serata di ieri si è conclusa la negoziazione riguardante il rinnovo del nostro contratto aziendale di Gruppo (seguirà il testo): l’intesa raggiunta si è resa necessaria per scongiurare il rischio che l’intero triennio contrattuale (2019/2021) non vedesse realizzato alcun adeguamento normativo ed economico.

Ricordiamo che la proposta aziendale prevedeva esclusivamente una cifra una tantum di 900 euro a totale compensazione del mancato rinnovo del CIA.Nel 2019 avevamo predisposto una piattaforma ambiziosa, costruita e condivisa con la maggioranza dei lavoratori del Gruppo, le cui richieste non si sono potute tradurre in concreti miglioramenti a fronte della drastica interruzione della trattativa causata dall’emergenza sanitaria da Covid-19.

Nel corso dei mesi abbiamo esperito ogni tentativo di riprendere il negoziato, scontrandoci con la posizione aziendale che, ancora nel luglio scorso, richiedeva ad esempio la regolamentazione del “venerdì pomeriggio”.

Esprimiamo la massima consapevolezza rispetto al fatto che l’Accordo, faticosamente raggiunto, non rappresenti di certo il pieno riconoscimento del fondamentale contributo delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori assicurativi, che, facendo fronte alle tante difficoltà, anche con mezzi propri, hanno contribuito alla compiuta realizzazione del Piano industriale Mission Evolve.

Tuttavia, tenuto conto dell’eccezionalità della fase emergenziale tuttora in corso, abbiamo ritenuto necessario agire il massimo senso di responsabilità per garantire il mantenimento in via conservativa di tutti gli istituti contrattuali, intervenendo prioritariamente su alcune parti di salario diretto ed indiretto.

Riteniamo, difatti, che quanto acquisito costituisca una base sulla quale riprendere, presumibilmente a partire dai primi mesi del prossimo anno, la discussione rimasta in sospeso su tutti gli altri istituti, con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il nostro trattamento contrattuale.

In tale ambito, non possiamo che esprimere una positiva valutazione sulla disponibilità dimostrata dall’Impresa per quanto riguarda i Contact Center, quale atto “dovuto”, sebbene affatto scontato, di affrancamento sociale e dignità professionale.Riportiamo di seguito i contenuti dell’intesa:

  • UT: 950 € (lordi, base 4 livello full time), con erogazione nel mese di agosto (in alternativa la cifra potrà essere destinata al Fondo Pensione)
  • Pap: aumento di 70 € annui dal 1° gennaio 2021 (lordi, base 4 livello full time)
  • Fondo Pensione: aumento a 5,25% dell’importo a carico dell’Azienda dal 1° gennaio 2021
  • Coperture Sanitarie: aggiornamento massimali dal 1° gennaio 2022 (dettaglio nel testo)
  • Buono Pasto: aumento ad 8,50 € per il ticket in formato elettronico dal 1° luglio 2021; mantenimento del ticket cartaceo, restando fermo l’attuale importo di 8,20 €
  • Ultrattività: estesa a 4 anni la durata
  • Evoluzione professionale Contact Center: dal 1° gennaio 2022 equiparazione al complessivo trattamento economico del terzo livello amministrativo per gli addetti e al quinto livello amministrativo per i coordinatori di team, con il contestuale superamento del meccanismo provvigionale per i lavoratori Front Office di Linear garantendo gli attuali livelli stipendiali. Successivamente, avverrà il riconoscimento dell’inquadramento amministrativo anche qualora nel futuro rinnovo della contrattazione nazionale non vi dovessero essere modifiche in materia di inquadramenti (auspicando possa avvenire in tale sede). Inoltre, come già previsto dal Ccnl Ania, non sono contemplate forme di fungibilità da altre aree professionali verso i Contact Center.

PAV: nell’ambito della trattativa è stato inoltre firmato l’Accordo sul Pav, grazie al quale potrà essere garantita l’applicazione della tassazione agevolata (10%) sul premio del valore di 1500 € (lordi, base 4 livello full time) riferito all’esercizio 2021 da erogarsi nel mese di luglio 2022.Ferie 2021: 18 giorni entro il 31\12\21 e le restanti giornate entro il 30\06\22L’Accordo siglato sarà ritenuto valido qualora ottenga il consenso della maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Unipol chiamati ad esprimere democraticamente il proprio voto nel Referendum che si terrà nelle prossime giornate (seguiranno dettagli).

 

Rappresentanza Sindacale Gruppo Unipol
First CISL Fisac CGIL Uilca UIL




Appalto Assicurativo: a giugno per tutti il pagamento del PAP 2020


PREMIO AZIENDALE DI PRODUTTIVITÀ INDIVIDUALE ANNO 2020

art. 36 C.C.N.L. 18.12.2017 – pagamento mese di giugno 2021

La corresponsione del Premio Aziendale di Produttività per l’anno 2020 conformemente al disposto dell’articolo 36 del C.C.N.L. 18/12/2017, deve essere effettuata per tutti i dipendenti nella busta paga del mese di giugno 2021.

La condizione per il pagamento del Premio si verifica quando i valori di incremento delle provvigioni annue lorde percepite dall’agenzia nel 2020, rispetto all’anno 2019, comprensivo del tasso di inflazione reale 2020 (pari a -0,2%), siano pari o superiori, rispettivamente a:

1,8% 3,8% 5,8%

come indicato di seguito, nella specifica tabella contenente gli importi spettanti.

L’incremento è identificato, oltre che dalle provvigioni annue lorde percepite – verificate per cassa – anche dai rappels e dagli altri sistemi premianti, comunque denominati, percepiti dagli agenti.

Al verificarsi di una delle condizioni sopra, verranno corrisposti, per ogni singola fascia, i seguenti importi indicati in tabella e determinati in misura fissa una tantum:

Incremento 1,8% 3,8% 5,8%
6°liv.ex Quadro 240,00 306,00 382,50
5°liv.ex C.Ufficio 208,00 265,20 331,50
4°liv. ex I cat. 192,00 244,80 306,00
3°liv. ex II cat. 176,00 224,40 280,50
2°liv. ex III cat. 164,00 209,10 261,38
1°liv. ex III cat. 160,00 204,00 255,00

Tali importi saranno corrisposti pro-quota per i lavoratori assunti e/o licenziati nel corso dell’anno 2020, con calcolo per /12°, e saranno altresì corrisposti in misura proporzionalmente ridotta ai lavoratori a tempo parziale ed agli apprendisti.

Qualora la condizione per la corresponsione del premio si sia verificata nel suo massimo valore (5,8%), l’Agente non avrà alcun obbligo di esibizione documentale e dovrà procedere all’erogazione del premio stesso; in caso contrario, se cioè la condizione si sia verificata nelle misure intermedie (1,8% o 3,8%), ovvero non si sia verificata, l’Agente dovrà provvedere a tale esibizione contestualmente alla consegna della busta paga del mese di giugno 2021.

In caso di mancata esibizione documentale, il premio dovrà essere comunque corrisposto nel suo massimo valore, cioè quello previsto per la fascia 5,8%.

IN CASO DI:

Trapasso di Agenzia come previsto dall’art. 71 CCNL comma 1. e 3. sul trapasso d’agenzia, si farà riferimento alle procedure e modalità convenute per la salvaguardia della maturazione ed erogazione del premio
Passaggio di livello /categoria nel corso del 2020 il calcolo sarà riferito al livello/categoria posseduta all’atto della corresponsione del premio
Variazione dell’orario di lavoro nel corso del 2020 il calcolo sarà pro-quota, in relazione alla percentuale di orario svolta nei singoli mesi dell’anno
Contratto di Apprendistato il calcolo farà riferimento alla misura della retribuzione posseduta all’atto della corresponsione del premio

Ricordiamo a tutte/i che la messa a disposizione e la libera consultazione dei documenti contabili a favore dei dipendenti è condizione indispensabile per le verifiche indicate; non sono valide, pertanto, comunicazioni verbali o scritte, né rinvii a commercialisti e/o consulenti del lavoro, utilizzati al solo scopo di non applicare la normativa.

Preghiamo tutte/i gli interessati di segnalare tempestivamente eventuali casi di mancata o difforme applicazione di quanto riportato.

Roma, 31 maggio 2021

Le Segreterie Nazionali
First CISL – Fisac CGIL – Uilca – FNA




Anapa: accordo modifica art. 3-4 CCNL


Le Parti Sociali hanno siglato un importante accordo per incrementare ulteriormente l’operatività dell’E.N.B.Ass., dell’Ente Bilaterale del settore che, oltre a provvedere all’adempimento delle garanzie previste per le lavoratrici e i lavoratori delle agenzie in gestione libera che applicano il CCNL di riferimento del settore firmato da Fisac CGIL, First Cisl, F.N.A. e Uilca con Anapa Rete ImpresaAgenzia, è stato recentemente investito dalla Legge, in concomitanza della pandemia Covid-19, dell’onere di provvedere alla salute e sicurezza in tutte le agenzie dell’intero comparto, quale che sia il contratto applicato.

Le parti hanno convenuto di aumentare il contributo dei datori di lavoro per compensare l’aumento degli interventi a favore delle Agenzia nella presente e gravosa emergenza sanitaria mondiale. Anche il contributo dei dipendenti verrà incrementato nella misura di un euro al mese ma nel contempo sono state prorogate fino al 1/7/2022 le coperture assicurative a loro dedicate, che erano in sperimentazione, LTC e TCM.

L’accordo avrà durata limitata ed entrerà in vigore dal 1/7/2021. Le Organizzazioni Sindacali procederanno all’elaborazione della Piattaforma rivendicativa per il rinnovo del CCNL di riferimento del settore, in ultrattività dal 30/6/2020; riconoscendo il ruolo essenziale che è stato realizzato, per l’economia nazionale, dalle impiegate delle agenzie di Assicurazione anche nel periodo di lockdown dalla normativa emergenziale. Dipendenti che hanno affrontato in prima linea tutti i disagi, i rischi e lo stress della piena operatività durante i lunghi periodi di chiusura quasi totale delle attività commerciali sull’intero territorio nazionale.

Un ulteriore risultato positivo che permetterà all’intero settore di proseguire nella fruizione dei servizi di alto livello forniti dall’E.N.B.Ass. e che si aggiunge alla recente equiparazione sostanziale dei dipendenti di agenzia ai dipendenti direzionali nel processo di vaccinazione anti Covid (ovviamente su basi volontaria); equiparazione richiesta e fortemente voluta unitariamente dal Sindacato.

Roma, 26 maggio 2021

 

Le Segreterie Nazionali
First CISL – Fisac CGIL – Uilca – FNA

scarica l’Accordo




Unipol al 6,9% di Popolare Sondrio, verso fusione con Bper?

Blitz riuscito solo in parte, ma cresce l’attesa per la nuova fase di aggregazioni bancarie


 

Banca Popolare di Sondrio e Bper sempre più vicine a una possibile fusione dopo che Unipol si è portata al 6,9% della banca valtellinese, anche se è meno del 9,5% preventivato nell’operazione.

Unipol, quota Popolare Sondrio sale al 6,9%

Unipol è anche il primo azionista di Bper (al 19%) e già il suo ingresso in Bp Sondrio l’anno scorso con una quota di circa il 2% aveva acceso la speculazione su un possibile matrimonio fra le due banche.

UnipolSai si è avvalsa di un’operazione di reverse accelerated book building, gestita da Equita Sim, che ha consentito al gruppo assicurativo di acquisire 18,2 milioni di azioni di Popolare Sondrio, meno delle 30 milioni di azioni preannunciate ieri sera in un comunicato.

Prezzo 4,15 euro per azione, con un esborso totale di 75,6 milioni. Le azioni della Pop Sondrio avevano chiuso ieri a 4,008 euro. L’acquirente aveva messo sul piatto un premio compreso tra il 2% e il 4%.

UnipolSai già disponeva del 2,9% dell’istituto valtellinese dopo averne acquistato un altro 1% nelle ultime settimane.

 

Popolare Sondrio-Bper, fusione dietro l’angolo?

Per il gruppo guidato da Carlo Cimbri l’operazione è “finalizzata a contribuire ai piani di sviluppo della banca”, che è anche “partner industriale dal 2010 nel comparto della bancassicurazione Danni e Vita”.

Le analogie non finiscono qui. Bper e Popolare Sondrio sono legate anche nel risparmio gestito, avendo coinvestito in Arca Sgr.

La fusione tra la banca modenese e Bps  sarebbe quindi uno sbocco “naturale” di una partnership lunga e consolidata. Il blitz rilancia con forza l’ipotesi di una futura aggregazione e arriva peraltro mentre si attende la sentenza del Consiglio di Stato che dovrebbe spianare la strada alla trasformazione di Sondrio in spa.

 

Banco Bpm alla finestra su Popolare Sondrio e Bper

La mossa peraltro avviene mentre si discute sul futuro di Banco Bpm, possibile preda di Unicredit nella nuova fase di consolidamento bancario, anche se il ceo di Piazza Meda Giuseppe Castagna avrebbe preferito dare vita a un terzo polo con Bper.

Secondo gli osservatori un matrimonio fra Modena e Sondrio dovrebbe allontanare definitivamente quest’ultima ipotesi, ma c’è anche chi ritiene che un’alleanza a tre sia comunque possibile.

Intanto in Borsa dopo il blitz di Unipol riuscito solo in parte alle ore 10,08 le azioni Banca Popolare di Sondrio segnano +1,5% a 4,068 (ma con punte di circa il +6%, sopra il prezzo dell’operazione) mentre Bper -1,27% consolida dopo i recenti rialzi, Unipol -1,3%, bene Banco Bpm +1,7%.

 

Fonte: www.finanzareport.it