Coronavirus: sospese tutte le assemblee ABI. I comunicati di tutti i comparti

Il comunicato del settore ABI: sospese tutte le assemblee sindacali.

Aggiornamento del 24/2/2020

Osservato il propagarsi della diffusione dei casi di contagio del Covid-19, in ottica di prevenzione e tutela della salute e sicurezza delle colleghi e dei colleghi tutti, i Segretari Generali a far data da oggi, 24 febbraio 2020, dichiarano la sospensione delle assemblee dei lavoratori per la votazione dell’ipotesi in rinnovo del Ccnl ABI su tutto il territorio nazionale sino al 6 marzo 2020.

 

Aggiornamento del 23/2/2020

In conseguenza degli ultimi aggiornamenti rispetto alla diffusione del Covid-19 i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali di settore nel recepire le ordinanze territoriali regionali emanate di concerto con l ‘unità di crisi del Ministero della Salute estendono la sospensione delle Assemblee per la votazione dell’ipotesi in rinnovo del Ccnl ABI anche alle regioni Emilia Romagna e Piemonte.

 

Comunicato del 22 febbraio 2020.

A seguito delle evoluzioni dell’epidemia legata alla diffusione del Covid-19, i Segretari Generali delle Organizzazioni Sindacali del settore bancario, oltre ad esprimere solidarietà e sostegno a tutte le lavoratrici e ai lavoratori delle zone colpite dalla diffusione del Coronavirus, lavoreranno in intesa con Abi per attuare tutte le misure possibili a tutela della salute e sicurezza sul lavoro. Verrà inoltre recepita scrupolosamente la circolare del ministero dell’ambiente Salute che verrà inviata a tutte le strutture territoriali e aziendali delle organizzazioni sindacali.

A partire da lunedì 24 febbraio, inoltre, vengono sospese le assemblee per l’approvazione dell’ipotesi in rinnovo del Ccnl nelle regioni Lombardia e Veneto.

I Segretari Generali

Fabi -First CISL- Fisac CGIL- Uilca – Unisin
Lando 
Maria Sileoni- Riccardo Colombani – Giuliano Calcagni- Massimo Masi – Emilio Contrasto

 

SINDACATI e BCC in campo con FEDERCASSE

A seguito delle evoluzioni dell’epidemia procurata dal “COVID-19”, le Segreterie Nazionali FABI, FIRST/CISL, FISAC/CGIL, SINCRA/UGL, UIL CA del settore BCC, unitamente ai Segretari Generali, esprimono la loro forte SOLIDARIETÀ e SOSTEGNO a tutte le Lavoratrici e ai Lavoratori delle zone colpite dalla diffusione del “Coronavirus”.

Le stesse collaboreranno in raccordo con Federcasse per realizzare tutte quelle misure e iniziative utili e possibili per la tutela della salute e sicurezza nei posti di lavoro.

Verrà, inoltre, recepita in modo scrupoloso la relativa circolare ministeriale ambiente Salute che sarà inviata a tutte le strutture territoriali e aziendali delle scriventi Organizzazioni Sindacali.

Roma, 22/2/2020

Le Segreterie Nazionali BCC
FABI FIRST/CISL FISAC SINCRA/UGL UIL CA

 

Banca d’Italia: misure di prevenzione

La recente emergenza internazionale legata al Coronavirus ha messo in allerta tutte le Istituzioni competenti, dando luogo a ampi programmi di prevenzione e profilassi a livello internazionale e nazionale.

L’Amministrazione, seguendo le linee guida del Ministero della Salute ha recentemente pubblicato alcune istruzioni sulla intranet aziendale e, da ultima, ha emanato una nota su alcune misure per i dipendenti che rientrano dall’estero.

Tuttavia, le recenti notizie di diffusione del contagio anche a livello nazionale stanno generando nei colleghi crescenti preoccupazioni rispetto al rischio di contagio.

In particolare, destano preoccupazione le attività legate al trattamento del contante e tutte quelle che prevedono un contato con il pubblico, nonché li spostamenti da e verso il posto di lavoro o in occasione di corsi di formazione, riunioni, ispezioni, ecc.

Sebbene sia noto che le normali misure di profilassi costituiscano presidio sufficiente rispetto al rischio di contagio, la Fisac Cgil invierà alla Banca una lettera con cui richiede misure maggiori nell’immediato, come la distribuzione di gel disinfettante, guanti usa e getta e mascherine a tutti coloro che vengono a contatto con il pubblico e le banconote (un’attenzione in particolare è richiesta nelle Filiali STC e in quelle che prevedono l’attività di ricircolo del contante).

Si richiedono inoltre maggiori misure di emergenza viste le crescenti notizie di nuovi casi di contagio e di decessi, quali:

  • ampliamento della possibilità di fruizione dei corsi e di svolgimento di riunioni in modalità video conferenza;
  • pianificazione di un più ampio utilizzo del lavoro delocalizzato;
  • previsione di una maggiore disponibilità di dotazioni per il telelavoro;
  • pianificazione, anche con l’ausilio del mobility manager di un programma  

    di trasporto dei dipendenti da e verso il luogo di lavoro.

Particolare raccomandazione inoltre, riguarda la necessità di prevedere una scrupolosa profilassi da seguire nelle strutture pedagogiche della Banca e nei luoghi di aggregazione dei dipendenti (mense e bar interni, centro sportivo, locali del C.A.S.C., ecc).

Infine, rispetto alla problematica del personale di rientro da viaggi all’estero, si chiede quali disposizioni si intendano porre in essere per tutto il personale esterno (Carabinieri, receptionist, addetti alle pulizie e alle mense, ecc.), che potrebbe, analogamente ai dipendenti, rientrare da viaggi all’estero, senza la previsione di alcuna misura cautelativa.

Roma, 22 febbraio 2020

 La Segreteria Nazionale Fisac Banca d’Italia

 

Comunicato stampa unitario settore assicurativo su coronavirus

A seguito delle note  evoluzioni dell’epidemia legata alla diffusione del Covid-19, le segreterie nazionali scriventi si stanno adoperando affinché nel settore assicurativo – ania, imprese e appalto – vengano attuate tutte le misure idonee a tutela delle lavoratrici e lavoratori nei luoghi di lavoro, anche in relazione alla residenza nelle aree geografiche attualmente coinvolte dall’emergenza sanitaria.

Verrà inoltre recepita scrupolosamente la circolare del ministero dell’ambiente Salute.

Segreterie nazionali
First Cisl – Fisac Cgil – Fna – Snfia – Uilca

Roma, 22 febbraio 2020

 

Riscossione Tributi: Coronavirus, comunicato delle Segreterie Nazionali

A seguito delle preoccupanti evoluzioni dell’epidemia procurate dal COVID-19, soprattutto nel nord del Paese, le scriventi Segreterie Nazionali del Settore Riscossione Tributi, unitamente ai Segretari Generali FABI, FIRST-CISL, FISAC-CGIL e UILCA, oltre ad esprimere solidarietà e sostegno alle lavoratrici ed ai lavoratori delle zone colpite dalla diffusione del Coronavirus, stanno dialogando con l’ Azienda , anche con l’ausilio degli RLS, per realizzare tutte le misure e le iniziative per la tutela della salute e sicurezza dei colleghi con interventi urgenti e mirati.
La situazione è in costante evoluzione ed è quindi fondamentale attuare le direttive che il Ministero della Salute sta mettendo in campo.

L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha contattato tutti i lavoratori residenti nei comuni in quarantena per comunicare che saranno assenti giustificati e retribuiti per tutto il periodo di assenza.
L’Ente sta valutando anche la possibilità di chiudere lo sportello di Lodi.

Roma, 23 febbraio 2020

Le Segreterie Nazionali

 

 

 

 

 

 




Unipol-Sai: smart working, firmato l’accordo. Parte la sperimentazione

Dopo numerosi incontri di trattativa, abbiamo firmato unitariamente ieri pomeriggio l’Accordo con l’Azienda che consente l’avvio in questo semestre della prima fase di sperimentazione dello Smart Working.

I lavoratori, già nelle scorse settimane, avevano condiviso il proprio convincimento che sul tema in questione la priorità fosse far partire la fase pilota, evitando una dilatazione dei tempi.
Con tale mandato, avevamo richiesto all’azienda di apportare modifiche al testo proposto, e nella stesura finale sono state recepiti importanti miglioramenti: l’allargamento sperimentazione a lavoratori con 104, il diritto alla disconnessione, il riconoscimento del buono pasto.

Per quanto riguarda la richiesta copertura assicurativa che – in caso di infortunio domestico – copra l’eventuale contestazione da parte di Inail nel riconoscimento dell’indennità dovuta (fermo restando il riconoscimento della retribuzione e l’indennizzo previsto dalla polizza infortuni del CIA) l’Azienda si è detta disponibile a valutare eventuali casi dovessero insorgere.

Pur permanendo alcune criticità (come ad esempio i costi di connessione a carico dei dipendenti, il mancato allargamento in questa prima fase a 2 giorni a settimana, il non coinvolgimento dei colleghi UnipolSai appartenenti a Strutture diverse da quelle individuate nel pilota, nonché l’esclusione per ora delle diverse società del Gruppo) valutiamo positivamente l’inizio in UnipolSai della possibilità di fruire di questo importante istituto per la conciliazione dei tempi di vita / lavoro.

Entro fine anno verrà effettuato l’incontro di verifica e in base a quanto emergerà dalla sperimentazione, proveremo ad apportare ulteriori migliorie per l’estensione dell’opportunità del Lavoro Agile all’intera popolazione aziendale.




Intesa Sanpaolo lancia un’offerta per UBI Banca

Intesa Sanpaolo ancora protagonista del risiko bancario con una offerta a sorpresa su Ubi banca, che ha appena presentato il suo nuovo piano industriale al 2022. La banca guida da Carlo Messina ha lanciato una offerta pubblica di scambio volontario sulla totalità delle azioni di Ubi banca. Una operazione, non concordata ma nemmeno ostile, con Ubi che non commenta l’offerta, finalizzata a “consolidare la leadership” di Cà de Sass nel settore bancario con un gruppo in grado di realizzare utili superiori ai 6 miliardi di euro al 2022. Per ogni 10 azioni di Ubi banca portate in adesione all’offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione, valorizzando quindi Ubi 4,86 miliardi di euro.

La cifra corrisponde ad un premio del 27,6% sui valori di Borsa di venerdì 14 febbraio pari a 3,3333 euro. Il consiglio d’amministrazione di Intesa Sanpaolo sottoporrà all’assemblea straordinaria, convocata per il 27 aprile, la proposta di aumento di capitale a servizio dell’offerta. Con il perfezionamento dell’offerta, Intesa avrà accesso ad oltre 3 milioni di clienti, tra retail, pmi e private distanding, di Ubi banca. UnipolSai ha già raggiunto un accordo con Cà de Sass per rilevare, in caso di successo dell’Opa, i rami d’azienda delle compagnie assicurative Banca Assurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita, partecipate da Ubi banca. Il gruppo assicurativo bolognese sosterrà poi un aumento da un miliardo di euro per Bper di cui è primo socio per il 19,9%.

La banca guidata da Alessandro Vandelli ha sottoscritto con Intesa un contratto che prevede l’acquisto di un ramo d’azienda composto da 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali ubicate prevalentemente nel nord dell’Italia. Entro venti giorni dalla data del 17 febbraio, Intesa Sanpaolo presenterà a Consob il documento d’offerta e allo stesso tempo le istanze per l’ottenimento delle autorizzazioni da parte di Bce, Banca d’Italia, Ivass e le autorità straniere interessate all’operazione. L’obiettivo dell’offerta è acquisire l’intero capitale sociale di Ubi ed il successivo delisting e fusione. Intesa Sanpaolo ritiene che la revoca delle azioni favorirà gli “obiettivi di integrazione, di creazione di sinergie e crescita del gruppo”.

 

Fonte: ANSA




Modulistica “ufficiale” e appunti manoscritti

Qualunque banca o assicurazione dispone di una propria modulistica – ad esempio i fogli informativi – che illustrano alla clientela i diversi prodotti.

In certi casi, si tratta di prospetti di una qualche complessità e spessore, che a certi clienti possono sembrare prolissi e poco chiari.

Di fronte a questa situazione, al solo scopo di agevolare il cliente, qualche lavoratore prova a mettere su carta gli aspetti salienti del prodotto.  Ma scrivendo questi appunti, opera una sintesi, certamente soggettiva e forse arbitraria, del foglio informativo.

L’arbitrarietà diventa più evidente quando si vogliono accentuare certi aspetti positivi del prodotto, quando si danno indicazioni parziali che tacciono alcuni aspetti importanti ma che potrebbero risultare sgraditi al cliente.

Alla fine, si rischia di mettere in mano al cliente un documento che risulta riconducibile alla banca o all’assicurazione, ma è privo di ogni ufficialità e in parte si contraddice con la modulistica diffusa dall’azienda.  Il cliente potrà usare quegli appunti per sostenere un comportamento della banca o dell’assicurazione contrario alla buona fede nelle trattative contrattuali, a fronte di risultati inferiori rispetto a quelli che sembravano realistici da quanto prospettato su un foglio che sembrava del tutto innocuo e non impegnativo.

Inevitabile è il rischio di sanzioni disciplinari per il lavoratore che ha scritto e consegnato scritti di tale genere.


Articolo ad integrazione della nostra guida alle responsabilità disciplinari e patrimoniali:

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Alberto Massaia – Corinna Mangogna
Consulta Giuridica Fisac/Cgil




UnipolSai: ennesima riorganizzazione dell’Area Sinistri

Lo scorso 15 gennaio la Direzione Sinistri ha presentato l’ennesima riorganizzazione dell’Area con impatti sia sulla Rete Territoriale sia sulla Liquidazione Direzionale, con spostamento di carichi di lavoro e riconversioni professionali.

Un cambiamento maturato nel corso dei mesi, senza aver minimamente coinvolto i lavoratori nel processo di elaborazione, illustrato nell’incontro sindacale con una documentazione incompleta e con alcune incongruenze (le slide iniziali consegnate soltanto un giorno prima e la seconda parte consegnate, addirittura, ad incontro concluso).
Tale cambiamento, tra l’altro, matura in un tessuto lavorativo, quello dei sinistri, da tanti anni attraversato da problematiche rimaste a tutt’ora prive di concreta risoluzione, nonostante le molteplici evidenze da parte delle rappresentanze sindacali.

Nel prendere atto degli intendimenti dell’Impresa, abbiamo evidenziato, fin da subito, forti perplessità emerse rispetto a:

  • sostenibilità dei carichi di lavoro nelle UL Territoriali;
  • potenziale deprofessionalizzazione per alcui profili liquidativi;
  • incertezza su quali attività permarranno nelle Strutture Amministrative e nel Contact Center (Sertel);
  • ricorso ad appalti ed automazioni.

Inoltre la Direzione non ha fornito alcuna indicazione su tempi e modalità degli spostamenti (colloqui, job posting, raccolta disponibilità, “imposizioni”, etc.) né sui percorsi formativi per i colleghi adibiti ad altra mansione.

A fronte della carente e tardiva presentazione del progetto da parte dell’Azienda, a tutela di tutti i lavoratori coinvolti, è stato necessario fissare un ulteriore incontro che si terrà mercoledì della prossima settimana, allo scopo di approfondire i molteplici elementi che abbiamo già provveduto a richiedere formalmente alla Direzione.
Nel frattempo, invitiamo a prendere visione dei documenti allegati (approfondimenti saranno previsti per gli elementi riguardanti: Contact Center di Pas; Liquidazione Over di Linear), facendo pervenire le vostre valutazioni.

 

Rappresentanza Sindacale Gruppo Unipol
First CISL – Fisac CGIL – Fna – Snfia – Uilca UIL


ALLEGATI:

 




Festività soppresse anno 2020

BANCHE – ABI

Il CCNL ABI prevede che i lavoratori abbiano diritto annualmente un numero di permessi giornalieri retribuiti a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Tali permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria (dal lunedì al venerdì) con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con scioperi, aspettative e congedi parentali non retribuiti (a differenza di quanto avviene per le BCC, il cui contratto prevede un numero fisso di giornate di permesso a titolo di recupero ex festività).

Nel 2020 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 21 maggio – Ascensione
  • giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • mercoledì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso per ex festività sono pertanto 5 per i lavoratori operanti sull’intero territorio nazionale, 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Nel 2020 nessuna festività civile (25 aprile Festa della Liberazione, 1 maggio Festa del Lavoro, 2 giugno Festa della Repubblica) coincide con la giornata di domenica, quindi non saranno previsti ulteriori giorni di recupero.

Il CCNL rinnovato il 19 dicembre 2019 prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua.
Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività. 

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2029 saranno le seguenti:

  • 5 per le Aree Professionali. Quadri Direttivi e i Dirigenti
  • 4 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. giugno.

IMPORTANTE

Sebbene il CCNL ABI preveda la monetizzazione delle giornate di ex festività non godute, in molte aziende sono stati sottoscritti accordi che prevedono l’obbligo di fruizione nell’anno di competenza, senza alcuna monetizzazione nel caso il cui ciò non avvenga.

Ribadiamo che il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto fare attenzione ad evitare, per quanto possibile, di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

Ricordiamo inoltre che, da contratto, i permessi per ex festività possono essere utilizzati tra il 16 gennaio ed il 14 dicembre di ogni anno.

 

CREDITO COOPERATIVO

Il CCNL del Credito Cooperativo prevede, in tema di festività soppresse, che siano attribuiti annualmente giorni di ferie e/o di permesso retribuito, da usufruire nel corso dell’anno solare, anche sommandoli agli ordinari altri periodi di ferie.
Nel dettaglio:

”Ai lavoratori delle aree professionali sono attribuiti:

  • per l’anno di assunzione e fino a 5 anni di anzianità, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52);
  • con oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità, giorni 3 di ferie già compresi nei periodi previsti dall’art. 52) e giorni 2 di permesso retribuito;
  • con oltre 10 anni di anzianità, giorni 5 di permesso retribuito

Ai lavoratori inquadrati nella prima area professionale ad orario ridotto sono attribuiti, per l’anno di assunzione e per ciascuno degli anni successivi, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52).

Ai Quadri Direttivi sono attribuiti 5 giorni di permesso retribuito.

In caso di attribuzione di permessi retribuiti gli stessi, se non fruiti in tutto o in parte nel corso dell’anno solare,verranno monetizzati sulla base dell’ultima retribuzione percepita nell’anni di competenza.

 

ESATTORIALI

Per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione Il CCNL ex Equitalia prevede gli stessi permessi già riportati per il settore ABI.

Nel 2020 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 21 maggio – Ascensione
  • giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • mercoledì 04 novembre – Unità Nazionale

Pertanto, per l’anno 2020 ai dipendenti A.d.E.R. spetteranno 5 giorni di permesso per ex festività, ridotti a 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

IMPORTANTE

Anche per gli Esattoriali il periodo di fruizione previsto dal CCNL va dal 16 gennaio al 14 dicembre di ogni anno.

I permessi devono necessariamente essere utilizzati nell’anno di competenza.

Il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto evitare di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

 

ASSICURATIVI – ANIA ed ALLEANZA

Per il 2020 le giornate di festività abolite sono cinque e sono riconosciute perché cadenti in un giorno lavorativo compreso tra il lunedì e il venerdì.

Queste le date delle ex festività:

  • giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 21 maggio – Ascensione
  • giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • mercoledì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso sono ridotte a 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

IMPORTANTE

I permessi per festività abolite devono necessariamente essere fruiti nell’anno di competenza.

Ricordiamo che, per fruire interamente delle festività soppresse, occorre per i giorni sopraindicati avere diritto all’intero trattamento economico. Non bisogna cioè richiedere in quei giorni aspettative o permessi non retribuiti.

Sono considerati inoltre permessi retribuiti straordinari le giornate del 14 agosto (in precedenza semifestiva) e del venerdì santo, che quest’anno cade il 10 di aprile.

Sono invece giornate semifestive il 24 dicembre ed il 31 dicembre.

 

 

ASSICURATIVI – APPALTO

Le festività soppresse (art. 31 c. 4 del CCNL di settore) per l’anno 2020, religiose e civili, sono le seguenti:

  • giovedì 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 21 maggio – Ascensione
  • giovedì 11 giugno – Corpus Domini
  • lunedì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma

Si tratta pertanto di 4 giornate, ridotte a 3 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Il CCNL prevede per le lavoratrici ed i lavoratori delle Agenzie, per le giornate elencate (le festività soppresse religiose), la possibilità di comunicare all’Agente se per l’anno in corso (2020) si vogliono recuperare le giornate stesse sotto forma di “riposo compensativo” (i riposi possono anche essere fruiti ad ore e vengono di solito evidenziati nella busta paga alla voce “permessi” o “permessi ex festività”), oppure mediante riconoscimento di un’ indennità sostitutiva che va ad aggiungersi alla retribuzione ordinaria.

Il sistema di calcolo da adottare (art. 31 c. 7) per determinare la retribuzione aggiuntiva di uno di questi giorni è il seguente:
retribuzione annuale lorda/250

La giornata del 4 novembre (festività soppressa civile), invece, non dà luogo a riposo compensativo ma è solo da retribuire (art. 31 c. 5).
Il sistema di calcolo per determinarne la retribuzione aggiuntiva è il medesimo evidenziato sopra.

IMPORTANTE

Perché maturi il diritto al riposo compensativo o all’indennità sostitutiva è necessario che il lavoratore abbia percepito la retribuzione per i giorni ex festivi. Per questo bisogna evitare di richiedere permessi non retribuiti o giornate d’aspettativa nei giorni sopra elencati.

Sono invece giornate semifestive il 10 aprile (Venerdì Santo), il 14 agosto, il 24 dicembre ed il 31 dicembre.




Alleanza: nuovi obiettivi per il 2020, sempre più fuori portata

La scorsa settimana l’azienda ha incontrato le Organizzazioni Sindacali per un’informativa sulle nuove incentivazioni previste per il 2020.

Durante il precedente incontro del 25 novembre avevamo, come Fisac/Cgil, chiesto ad Alleanza di non aumentare l’obiettivo 2020 del 2,8% – 3%, vista la situazione di grande difficoltà vissuta dalla rete, e di rendere più accessibili e semplici le incentivazioni, in modo da consentirne la fruibili ad un numero molto più elevato di collaboratori, in virtù del fatto che esse rappresentano una parte importante della retribuzione dei produttori.

Al contrario, purtroppo, Alleanza ha completamente disatteso ogni nostra aspettativa dichiarando di non essere assolutamente disponibile ad assecondare le nostre richieste.
Il budget aumenterà tra il 2,8% ed il 3% e, in conseguenza della redistribuzione sui territori, lieviteranno ulteriormente gli obiettivi di settore.
Per quanto riguarda le incentivazioni 2020, non solo non sono state semplificate, ma anche rese meno accessibili e meno dispendiose per l’azienda, a nostro avviso, fino al paradosso di DECURTARE addirittura parte del rappel.

Alcuni lievi miglioramenti si registrano solo per chi sceglie la pista extra-performance (con l’apertura di una finestra per chi supera il 180% arrivando fino al 250% e l’inserimento di una nuova aliquota intermedia  tra l’80% el’85%) e per gli Agenti Generali che vengono allineati ai produttori, visto che anche il loro Mix diventa trimestrale e non più semestrale.

Per il resto gli obiettivi Mix non saranno più in quote ma in euro. Per la pista risparmio e previdenza verranno considerate solo le proposte di nuova emissione, mentre per i TFR non si sa ancora come e se verranno considerati, probabilmente saranno usati come bonus.

La penalizzazione più grave per la Fisac è quella di legare i Mix al rappel, per cui se non si attiveranno almeno due piste Mix sul trimestre, il rappel verrà decurtato del 10% (all’attivazione di almeno 3 piste Mix il rappel sarà aumentato del 10%). L’azienda punta ad aumentare la diversificazione attraverso i Mix, ma invece di investire nuovi soldi per incentivare l’organizzazione, li taglia per penalizzarli!

Vengono anche eliminate le quote di lancio sulle Protection, quindi anche sulla Semplice. Verranno assegnati degli obiettivi mensili in raccolta premi protection, a scaglioni superiori almeno ai 1.000 €. mensili  (max. €. 4.000) che genereranno un bonus mensile di 10.000 quote (fino ad un max. di 40.000 quote). Questo bonus non verrà pagato come quote base, ma solo per i rappel ed i Mix. Ad esempio, per prendere il bonus minimo di 10.000 quote mensile, bisognerà acquisire almeno 6 polizze Semplice in soluzione 1 – pacchetto Small.

Infine, l’incentivazione dello Sviluppo organizzativo per gli Agenti verrà rimodulata, ma in modo sempre più complesso ed ingestibile.
Nel frattempo, da gennaio il programma di Generazione Alleanza per i nuovi inserimenti verrà esteso a tutte le Agenzie, con tutte le complicazioni ed i limiti che abbiamo più volte segnalato.

Ci è stato anche comunicato che verrà chiusa l’Agenzia di Sulmona e riaperta quella di Avezzano, con una redistribuzione dei territori delle Agenzie di Isernia, L’Aquila e Sulmona. I vertici aziendali hanno dichiarato che gli Agenti coinvolti hanno condiviso il programma e che non vi saranno ripercussioni per i dipendenti e per i TS coinvolti.

In conclusione, non possiamo che ribadire la nostra assoluta contrarietà all’aumento del budget 2020 ed alle modifiche in peius alle incentivazioni, che vedono addirittura l’inserimento di un malus, riconfermando tutto quanto contenuto nel nostro precedente comunicato. Soprattutto in riferimento alla cecità di questo management che finge di non vedere che l’organizzazione produttiva è sempre più demotivata (con il 40% dei TS che non raggiunge gli obiettivi mensili), oberata di carichi di lavoro, senza più prospettiva di crescita professionale, spesso vessata, demansionata, indebolita psicologicamente (sono aumentati gli episodi di violenze verbali e fisiche, oltre anche ai tentativi di suicidio), controllata ai limiti delle violazioni di legge.
Infatti, decine di dipendenti ogni mese lasciano l’azienda per andare alla concorrenza, parzialmente sostituiti da neo-assunti a metà prezzo (circa 10.000 €. lordi annui e la permanenza nel ruolo di 1° ASA per 4 anni ed almeno 18 mesi dal 2023), grazie all’ultimo rinnovo contrattuale che la Fisac aziendale non ha firmato.

I vertici direzionali continuano col taglio dei costi e con la destrutturazione dell’azienda, mettendo avanti solo ed esclusivamente l’interesse dell’azionista Generali, senza prendere in considerazione ilavoratori e la clientela, nonostante le belle parole dichiarate ai media o durante le convention.

Roma, 18 dicembre 2019

                                                     

                                                                                Coord. Naz. Fisac/Cgil di Alleanza




Alleanza deve tornare a motivare i lavoratori

La scorsa settimana l’azienda ha incontrato le Organizzazioni Sindacali per un’informativa sull’andamento delle incentivazioni e dei risultati a tutto ottobre e per gli obiettivi 2020.

I dati forniti hanno confermato che, grazie ad un eccezionale risultato in ottobre produttivo, Alleanza è al 100% del budget 2019 con un incremento del 20% sui Premi Unici ed un decremento del 10% sui Premi Annui. Secondo i vertici aziendali anche le incentivazioni sono in incremento come taglio medio dei premi, benché il numero di coloro che le percepiscono sia sempre lo stesso, circa il 40% dei TS, e non ci hanno fornito la distribuzione tra nord e sud. Viste le differenze a livello economico nazionale, certamente le incentivazioni arrivano in modo inferiore al centro-sud.

Non comprendiamo come sia possibile che Alleanza dichiari, ad ogni incontro sull’andamento aziendale, che i dati siano sempre migliori del passato, ma le percentuali restano praticamente le stesse nell’ultimo quinquennio!

Come se Alleanza fingesse di non vedere che la propria organizzazione è sempre più demotivata, oberata di carichi di lavoro, senza più prospettiva di crescita professionale, spesso vessata,demansionata, indebolita psicologicamente (sono aumentati gli episodi di violenze verbali e fisiche, oltre anche ai tentativi di suicidio), controllata ai limiti delle violazioni di legge, fino al punto che decine di dipendenti ogni mese lasciano l’azienda per andare alla concorrenza, parzialmente sostituiti da neo-assunti a metà prezzo (circa 10.000 €. lordi annui e la permanenza nel ruolo di 1° ASA per 4 anni ed almeno 18 mesi dal 2023) grazie all’ultimo rinnovo contrattuale che la Fisac aziendale non ha firmato.

In questo clima di assoluta indifferenza e cecità da parte dei vertici aziendali, si comunica che il budget 2020 aumenterà tra il 2,8 ed il 3%, con la ridicola motivazione che arriveranno a scadenza 400 milioni di €. in più di polizze ventennali e che verranno pagati 130 milioni in più di quote da incasso per le polizze Semplici acquisite quest’anno.

Senza dimenticare che solo il 60% dei TS raggiunge gli obiettivi mensili, mentre resta invariata la percentuale di coloro che non riescono ad arrivare al traguardo del budget e pari ben al 40%.

L’incremento richiesto dall’azienda per il 2020 rischia di aumentare ulteriormente la fascia di coloro che non arrivano all’obiettivo. Senza sottovalutare la situazione macroeconomica di indiscutibile difficoltà in cui versa il nostro paese.

Nel frattempo, ricordiamo a tutti che sono state chiuse 8 Agenzie Generali nell’ultimo anno (solo 2 riaperte), insieme a centinaia di uffici periferici, e demansionati 4 agenti generali. Altri 75 agenti sono stati convocati in Direzione Generale ed aumentano rumor e timori che nuove agenzie verranno chiuse nei prossimi mesi.

Non possiamo più credere a vertici direzionali che decine di volte ci avevano rassicurato sulla loro volontà di non chiudere le agenzie, poi smentiti dai fatti.

L’azienda ha dichiarato che le convocazioni a Milano avevano lo scopo <<di dimostrare che Alleanza è al fianco dei lavoratori e la disponibilità ad ascoltarli con l’intento di aiutare le agenzie in difficoltà>>. Allora invitiamo tutte le agenzie in difficoltà a chiedere aiuto ai vertici territoriali e direzionali, attraverso ad esempio supporti economici per motivare la rete ed inserire nuovi collaboratori.

Abbiamo protestato fermamente sulla pretesa di programmazione dell’attività che si sta trasformando in controllo a distanza, proibito dalla legge. Alleanza ha dichiarato che interverrà, consapevole che il controllo a distanza è illegittimo ed illegale.

L’azienda ha ribadito che l’adesione al progetto smile, che prevede l’utilizzo del proprio profilo personale sui social, non è obbligatoria per i lavoratori.
Vi invitiamo a segnalarci qualsiasi violazione in tal senso.

Abbiamo anche protestato perché Alleanza obbliga i TS a superare l’esame per Consulente Finanziario, ma a spese dei lavoratori. L’azienda dovrebbe almeno farsi carico della formazione all’esame e dei costi per sostenerlo.

Abbiamo, inoltre, fatto nuovamente notare che non è possibile che la formazione sia tutta on-line ed i lavoratori siano obbligati a farla durante il loro tempo libero. L’azienda deve rispettare il Contratto di Lavoro, che prevede per i produttori 40 ore settimanali ed il sabato non lavorativo.

L’azienda ha dichiarato che le incentivazioni per il 2020 resteranno le stesse di quest’anno, anche se vorrebbero rimodulare qualcosa soprattutto per i Mix. La Fisac ha chiesto che le incentivazioni vengano semplificate e rese accessibili ad un numero molto più elevato di collaboratori, visto che risultano indispensabili per realizzare guadagni “decenti” soprattutto per i livelli più bassi.

Alleanza deve tornare a motivare la propria organizzazione, sia come crescita professionale che economicamente per essere di nuovo “appetibile”, per arginare le fuoriuscite di dipendenti (al momento, la concorrenza è l’unica ad essere soddisfatta di questo managment) ed inserire nuove risorse da far crescere (visti anche i limiti, vicini al fallimento, di “Generazione Alleanza”). I vertici direzionali non possono continuare col taglio dei costi e con la destrutturazione dell’azienda, mettendo avanti solo ed esclusivamente l’interesse dell’azionista Generali, senza prendere in considerazione i lavoratori e la clientela, nonostante le belle parole dichiarate ai media o durante le convention.

Un nuovo incontro è previsto per il prossimo 12 dicembre, sempre a tavoli separati come richiesto dalle altre sigle, così l’azienda può continuare a “giocare su più tavoli”.

Roma, 2 dicembre 2019

                                                     

                                                                                Coord. Naz. Fisac/Cgil di Alleanza




Gruppo Unipol: verifica accordo fondo di accompagnamento alla pensione

Come previsto dallo specifico Accordo del 18 luglio u.s., giovedì scorso abbiamo incontrato l’Azienda per la verifica sull’esito dei Bandi di accompagnamento alla pensione.

Ricordiamo i numeri previsti:

  • 600 uscite fino ad un massimo di 660 previsti per l’incentivazione all’esodo (maturazione trattamento pensionistico entro il 1 settembre 2020) e per il fondo (maturazione trattamento pensionistico entro il 1 gennaio 2024)
  • 100 uscite tramite opzione quota 100

Al bando hanno aderito 840 colleghi:

  • 109 al bando relativo all’incentivazione all’esodo
  • 648 al fondo di solidarietà
  • 83 al bando quota 100

In allegato il dettaglio per sede ed area aziendale.

In considerazione del superamento del costo complessivo previsto (90 ML €), l’Azienda – anche tenuto conto di quanto, come Sindacato, avevamo già richiesto in fase di negoziazione – ha comunicato la disponibilità a stanziare ulteriori risorse economiche, accogliendo quindi tutte le adesioni pervenute per incentivazione e anticipazione dell’uscita per pensione.

Inoltre, confermando il comune obbiettivo di non escludere una parte della popolazione interessata, verrà estesa la possibilità di accedere al Fondo (incentivazioni e anticipazione) alle 15 adesioni provenienti dai lavoratori che operano nelle altre società del Gruppo.

A partire da oggi, i diretti interessati riceveranno, tramite mail, i diversi prospetti che dovranno essere restituiti controfirmati (coloro che cesseranno il rapporto di lavoro nel 2021 saranno coinvolti a partire da marzo 2020).

Come Organizzazioni Sindacali abbiamo recepito positivamente l’ulteriore disponibilità economica messa a disposizione dall’Impresa, che consentirà di accontentare la richiesta dei tanti colleghi che hanno inteso cogliere l’opportunità, a testimonianza della validità dell’Accordo raggiunto tra le Parti.

 

Rappresentanza Sindacale Gruppo Unipol
First CISL – Fisac CGIL – Fna – Snfia – Uilca UIL


ALLEGATO: Rendiconto bando accompagnamento alla pensione




Sciopero agenti Gruppo Generali: i dipendenti hanno diritto a svolgere la prestazione lavorativa.

Siamo venuti a conoscenza, in questi giorni, che gli Agenti aderenti al “Gruppo Agenti Generali Italia” (GA–GI) hanno proclamato un’azione di protesta nei confronti di Generali Italia indicendo uno “sciopero”, CON CHIUSURA DELLE AGENZIE, perl’intera giornata di lunedì 18 novembre 2019.

Secondo quanto riportato nei comunicati stampa del GA-GI, l’obiettivo dell’iniziativa di mobilitazione degli Agenti è quello di far arrivare, in modo unisono, ai vertici aziendali la richiesta di “poter lavorare meglio con efficienza e con il rispetto di tutti: clienti, agenti, dipendenti amministrativi e organizzazione produttiva” … che nasce non solo a causa di croniche “disfunzioni informatiche” ma anche da tutta una serie di “problematiche, assuntive e liquidative”, che negli ultimi anni “hanno attanagliato sempre di più l’attività quotidiana degli Agenti”.

Pur comprendendo le questioni evidenziate, desideriamo chiarire che l’azione di sciopero degli Agenti dovrà essere gestita, dagli stessi, in modo tale da non avere alcun riflesso negativo sull’esatto adempimento delle obbligazioni retributive e normative convenute nel contratto di lavoro con i dipendenti e, quindi, non dovrà ricadere negativamente sulle lavoratrici e sui lavoratori né, tantomeno, procurare loro un danno.

Conseguentemente, anche considerato che si prevede, da parte dei datori di lavoro, che il giorno 18 novembre p.v. sarà inibito qualsiasi collegamento con i sistemi informatici della Compagnia, fermi restando la chiusura dell’Agenzia, qualora definita, ed il “non utilizzo” degli strumenti di lavoro “informatici”, qualora lo stesso venga impedito, i dipendenti avranno in ogni caso il diritto, attenendosi alle prescrizioni operative indicate dal datore di lavoro, di svolgere la propria prestazione lavorativa e non potrà essere loro imposta la fruizione di una giornata di ferie, il cui utilizzo non potrà che essere, eventualmente, frutto di libera scelta da parte del dipendente che lo porti ad effettuare, nel caso, specifica richiesta in tal senso.

 

Roma, 12 novembre 2019

 

Le Segreterie Nazionali
First/Cisl          Fisac/Cgil         FNA          UILCA