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Zurich rifiuta il dialogo sociale!

3 - Fisac Cgil

Nel pomeriggio del 24 gennaio u.s. le scriventi Rappresentanze Sindacali Aziendali, di concerto con le Segreterie Nazionali delle cinque OO.SS, si sono incontrate con Zurich, su richiesta dalle OO.SS, per un opportuno chiarimento in merito alle Relazioni Industriali nel Gruppo; oggetto dell’incontro gli approcci aziendali in contrasto e incoerenti con il sistema di relazioni sindacali avanzato che caratterizza il Settore assicurativo rispetto a temi delicati come il lavoro agile post emergenza, non discusso anche con le Rappresentanze Sindacali Aziendali più rappresentative, e la cessione a GamaLife di 80 dipendenti del Life insieme alla vendita della polizza vita nella quale il Fondo Pensione di Zurich ha investito i risparmi previdenziali dei dipendenti.

Le Segreterie Nazionali hanno chiesto con forza all’Azienda di rivedere il proprio approccio e voltare pagina, evitando inutili scorciatoie e forzature, per aprire da subito un confronto su basi diverse e costruttive con il Sindacato Aziendale, finalizzato in primis a raggiungere un Accordo aziendale unitario in materia di lavoro agile dentro il quadro di riferimento del protocollo di settore del 24 febbraio 2021.

Di tutta risposta, Zurich da una parte ha fatto formali e vuoti richiami all’importanza delle relazioni sindacali, dall’altra di fatto si è rifiutata di aprire un vero tavolo di confronto sul tema del lavoro agile dichiarando di voler perseguire la strada degli accordi individuali.

Un atteggiamento che giudichiamo provocatorio e offensivo, e che ancora una volta pone Zurich in un’ottica totalmente incoerente con il sistema delle relazioni sindacali nel settore e in pieno contrasto con le finalità del protocollo sul Lavoro Agile tra le OO.SS. e ANIA del 24 febbraio u.s. e del recente protocollo sottoscritto tra Governo e Parti Sociali, che sollecitano la contrattazione collettiva sulla materia del lavoro agile.

La fase storica che stiamo vivendo suggerisce più di altri momenti di evitare la rottura del dialogo sociale, che indebolirebbe tutte le parti coinvolte.

I costanti e profondi cambiamenti del settore assicurativo, che con la pandemia hanno subito una forte accelerazione, impongono dialogo, confronto, accordi condivisi, affinché gli stessi siano governati e indirizzati in modo sostenibile.

Denunceremo e contrasteremo con forza e a tutti i livelli e in tutte le sedi opportune la spregiudicata deriva messa in atto da Zurich, a salvaguardia dell’equilibrio di sistema e a difesa delle condizioni lavorative delle lavoratrici e lavoratori del Gruppo Zurich.

Milano, 25 gennaio 2022

 

Le Rappresentanze Sindacali Aziendali
FIRST CISL – FISAC CGIL – FNA – UILCA

Le Segreterie Nazionali
FIRST CISL – FISAC CGIL – FNA – SNFIA – UILCA




Generali. Aggiornamento rappel: non è un regalo di Natale

Non siamo soddisfatti del confronto e dei modi con cui questo viene agito dall’Azienda.

Non siamo soddisfatti che i bonus per aver bene operato nel 2021 vengano aboliti nel 2022.

Non siamo soddisfatti che il reddito dell’organizzazione produttiva sia sempre più difficile da raggiungere, con la parte variabile, per non intaccare i guadagni di altri.

Siamo stanchi di un interlocutore che non comprende l’impegno richiesto dal prendersi cura della clientela ogni giorno gratuitamente, la difficoltà di acquisire clientela nuova con le limitazioni dovute alla pandemia, la fatica di lavorare con strumenti che spesso non funzionano ed una reportistica fallace, il fastidio di essere spinti a fare una mera vendita di prodotto e la responsabilità’ legata alle attività svolte in digitale.

Credo sia arrivato il momento di far valere in modo più netto il valore della nostra professionalità e delle nostre competenze.

 

Elisabetta Masciarelli
Coordinatrice Nazionale OP Fisac Generali Italia


 

 

COMUNICATO

Nella mattinata del 22 dicembre si è svolta in videoconferenza la seconda riunione a tema Rappel 2022.

Nell’alveo dell’accordo siglato tra le Parti l’incontro è la diretta conseguenza dell’invio all’Azienda da parte delle OO.SS. di un documento unitario contenente valutazioni e controproposte in merito alla presentazione delle meccaniche Rappel 2022 avvenuto lo scorso 13 dicembre.

Come già dichiarato le nuove incentivazioni presentate dall’Azienda durante lo scorso incontro erano state giudicate dalle OO.SS. irricevibili.
In particolare il piano datoriale prevedeva forti aumenti dei programmi mensili soprattutto nei danni per la maggior parte dei livelli, un peggioramento di tutti i parametri e nessuna previsione strutturale a favore di Categorie Protette e Fragili.
L’Azienda ha così proceduto a rispondere punto per punto alle proposte sindacali, arrivando a definire per intero quelle che saranno le meccaniche del prossimo anno.

L’azione propositiva delle OO.SS. ha sostanzialmente permesso di ottenere un generale abbassamento delle iniziali richieste aziendali su programmi mensili e parametri di qualità.
Rispetto alle numerose altre proposte sindacali non recepite e agli altri aspetti lasciati invariati dall’incontro del 13.12, l’Azienda ha opposto vincoli legati alla sostenibilità e alle esigenze di indirizzo commerciale della Rete OP. In particolare da stigmatizzare il peggioramento di alcuni bonus, scelte attuate senza considerare le difficoltà quotidiane dei Produttori a svolgere serenamente la propria attività di acquisizione e cura della clientela.
Sempre nel merito, va comunque registrata un’apertura dell’Azienda sulla possibilità di includere nei Rappel 2022 una tutela più ampia dei “fragili” e delle Categorie Protette: in questo senso le OO.SS. richiedono fortemente un ampliamento del novero dei primi a situazioni di certificata inabilità temporanea, ai fruitori di L.104 e alla neo-genitorialità e la definizione di un programma dedicato permanente per le seconde.
L’Azienda ha anche recepito la proposta di rendere maggiormente fruibili le meccaniche sottostanti al Rappel 2022 tramite la creazione di un video tutorial da mettere a disposizione della Rete OP anche se non ha preso l’impegno di rendere la reportistica Rappel più precisa ed affidabile.
Inoltre registriamo una timida apertura sulla richiesta di ampliamento del perimetro dei prodotti vendibili e su una riforma premiante per il ruolo del Tutor. Rispetto a queste proposte l’Azienda si è resa disponibile a confrontarsi dopo il consolidamento dei nuovi percorsi di carriera, ma giova ricordare che questi temi furono proposti e condivisi nei razionali già lo scorso anno e quindi non è ulteriormente procrastinabile una decisione in merito.

Per quanto riguarda le modalità di attuazione del rafforzamento del confronto sui sistemi provigionali in base all’accordo del dicembre 2020, ritenuto dal Sindacato vincolante per tutte le componenti aziendali, sottolineiamo che, pur nel rispetto delle prerogative dell’Azienda, un reale cambio di passo rispetto al passato risiede nella necessità di confrontarsi anche sui razionali che determinano le scelte di Gestione e Controllo Rete e Direzione Vendite.
Diversamente, si tratta di rendere meno impattanti alcune decisioni aziendali, ma non è semplicisticamente questo che l’Accordo e il mandato ricevuto dai Colleghi iscritti ci impone come Organizzazioni Sindacali.
Rimangono ancora aperti numerosi temi pendenti del Tavolo Tecnico per i quali le OO.SS. hanno chiesto di riprendere i consueti incontri alla prima data utile già a partire da gennaio.

Le OOSS ritengono insoddisfacente l’esito del confronto avvenuto in un contesto di pandemia in continuo peggioramento in cui l’Azienda ha teso solo a mitigare le sue scelte ignorando i contributi proposti dalle rappresentanze dei lavoratori.
Reputiamo che a fronte dell’affermazione netta da parte aziendale di non prevedere una nostra condivisione sul Rappel, componente significativa del reddito, si debba rispondere con forza da parte dei lavoratori.

23 dicembre 2021

 

Le RSA Produttori di Generali Italia
FIRST/CISL FISAC/CGIL FNA UILCA




Festività soppresse anno 2022

BANCHE – ABI

Il CCNL ABI prevede che i lavoratori abbiano diritto annualmente a un numero di permessi giornalieri retribuiti a titolo di ex festività, corrispondente a quello delle giornate già indicate come festive dalla legge n. 260 del 1949 e che non sono più considerate tali per successive disposizioni legislative.

Tali permessi sono riconosciuti nel caso in cui le ex festività ricorrano in giorni per i quali è prevista la prestazione lavorativa ordinaria (dal lunedì al venerdì) con diritto all’intero trattamento economico, escluse quindi le giornate coincidenti, ad esempio, con scioperi, aspettative e congedi parentali non retribuiti (a differenza di quanto avviene per le BCC, il cui contratto prevede un numero fisso di giornate di permesso a titolo di recupero ex festività).

Nel 2022 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso per ex festività sono pertanto 4 per i lavoratori operanti sull’intero territorio nazionale, 3 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Un’ ulteriore giornata di permesso potrebbe essere computata in quanto il 1° maggio, Festa dei Lavoratori, cade di domenica. Il CCNL ABI riconosce infatti alle aziende la facoltà di convertire il compenso aggiuntivo in una giornata di permesso retribuito, salvo intesa fra le parti. In assenza di accordi la giornata sarà monetizzata.

Il CCNL rinnovato il 19 dicembre 2019 prevede il contributo a favore del Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito (il cosiddetto FOC) fissato nella misura di una giornata lavorativa annua.
Tale contributo comporta la rinuncia, per gli appartenenti alle Aree Professionali, a 7 ore e 30 minuti delle 23 ore di riduzione d’orario e per i Quadri Direttivi e i Dirigenti ad una giornata di ex festività. 

Alla luce di tutto ciò le giornate di permesso per il 2029 saranno le seguenti:

  • 4 per le Aree Professionali. 
  • 3 per i Quadri Direttivi e i Dirigenti. 

 

IMPORTANTE

Sebbene il CCNL ABI preveda la monetizzazione delle giornate di ex festività non godute, in molte aziende hanno emanato disposizioni che richiedono la fruizione dei permessi entro l’anno di competenza.

Ribadiamo che il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto fare attenzione ad evitare, per quanto possibile, di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

Ricordiamo inoltre che, da contratto, i permessi per ex festività possono essere utilizzati tra il 16 gennaio ed il 14 dicembre di ogni anno.

 

GIORNATE SEMIFESTIVE

Sono considerati giorni semifestivi:

  • la Vigilia di Ferragosto
  • la Vigilia di Natale
  • il 31 dicembre
  • la festa patronale di ogni singola località
  • per i lavoratori con orario spalmato su 6 giorni è considerata semifestiva la Vigilia di Pasqua.

In queste giornate l’orario di lavoro sarà ridotto al 66,67% rispetto all’orario ordinario; la riduzione sarà applicata in ugual misura anche ai lavoratori in part-time.

 

 

CREDITO COOPERATIVO

Il CCNL del Credito Cooperativo prevede, in tema di festività soppresse, che siano attribuiti annualmente giorni di ferie e/o di permesso retribuito, da usufruire nel corso dell’anno solare, anche sommandoli agli ordinari altri periodi di ferie.
Nel dettaglio:

”Ai lavoratori delle aree professionali sono attribuiti:

  • per l’anno di assunzione e fino a 5 anni di anzianità, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52);
  • con oltre 5 e fino a 10 anni di anzianità, giorni 3 di ferie già compresi nei periodi previsti dall’art. 52) e giorni 2 di permesso retribuito;
  • con oltre 10 anni di anzianità, giorni 5 di permesso retribuito

Ai lavoratori inquadrati nella prima area professionale ad orario ridotto sono attribuiti, per l’anno di assunzione e per ciascuno degli anni successivi, giorni 5 di ferie (già compresi nei periodi previsti dall’art. 52).

Ai Quadri Direttivi sono attribuiti 5 giorni di permesso retribuito.

In caso di attribuzione di permessi retribuiti gli stessi, se non fruiti in tutto o in parte nel corso dell’anno solare, verranno monetizzati sulla base dell’ultima retribuzione percepita nell’anni di competenza.

 

ESATTORIALI

Per i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate Riscossione Il CCNL ex Equitalia prevede gli stessi permessi già riportati per il settore ABI.

Nel 2022 le ex festività cadono nei seguenti giorni:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Pertanto, per l’anno 2021 ai dipendenti A.d.E.R. spetteranno 4 giorni di permesso per ex festività, ridotti a 3 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività con conseguente astensione dal lavoro, più un’ ulteriore giornata di permesso a titolo di recupero per il 1° maggio che quest’anno cade di domenica.

IMPORTANTE

Anche per gli Esattoriali il periodo di fruizione previsto dal CCNL va dal 16 gennaio al 14 dicembre di ogni anno.

I permessi devono necessariamente essere utilizzati nell’anno di competenza.

Il diritto ai permessi per ex festività spetta solo qualora in quel giorno il lavoratore abbia diritto alla retribuzione piena. Bisogna pertanto evitare di richiedere permessi non retribuiti o aspettative che cadano nelle date sopra elencate per non perdere il corrispondente giorno di ex festività.

 

ASSICURATIVI – ANIA ed ALLEANZA

Per il 2022 le giornate di festività abolite sono quattro e sono riconosciute perché cadenti in un giorno lavorativo compreso tra il lunedì e il venerdì.

Queste le date delle ex festività:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)
  • venerdì 04 novembre – Unità Nazionale

Le giornate di permesso sono ridotte a 4 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

IMPORTANTE

I permessi per festività abolite devono necessariamente essere fruiti nell’anno di competenza.

Ricordiamo che, per fruire interamente delle festività soppresse, occorre per i giorni sopraindicati avere diritto all’intero trattamento economico. Non bisogna cioè richiedere in quei giorni aspettative o permessi non retribuiti.

Sono considerati inoltre permessi retribuiti straordinari le giornate del 14 agosto (in precedenza semifestiva) e del venerdì santo, che quest’anno cade il 15 di aprile.

Sono invece giornate semifestive il 24 dicembre ed il 31 dicembre.

 

 

ASSICURATIVI – APPALTO

Le festività soppresse (art. 31 c. 4 del CCNL di settore) per l’anno 2021, religiose e civili, sono le seguenti:

  • sabato 19 marzo – San Giuseppe
  • giovedì 26 maggio – Ascensione
  • giovedì 16 giugno – Corpus Domini
  • mercoledì 29 giugno – SS. Pietro e Paolo (con disciplina a parte per Roma)

Si tratta pertanto di 3 giornate, ridotte a 2 per i soli lavoratori operanti nel Comune di Roma per i quali il 29 giugno rappresenta un giorno di festività, con conseguente astensione dal lavoro.

Il CCNL prevede per le lavoratrici ed i lavoratori delle Agenzie, per le giornate elencate (le festività soppresse religiose), la possibilità di comunicare all’Agente se per l’anno in corso (2022) si vogliono recuperare le giornate stesse sotto forma di “riposo compensativo” (i riposi possono anche essere fruiti ad ore e vengono di solito evidenziati nella busta paga alla voce “permessi” o “permessi ex festività”), oppure mediante riconoscimento di un’ indennità sostitutiva che va ad aggiungersi alla retribuzione ordinaria.

Il sistema di calcolo da adottare (art. 31 c. 7) per determinare la retribuzione aggiuntiva di uno di questi giorni è il seguente:
retribuzione annuale lorda/250

La giornata del 4 novembre (festività soppressa civile), invece, non dà luogo a riposo compensativo ma è solo da retribuire (art. 31 c. 5).
Il sistema di calcolo per determinarne la retribuzione aggiuntiva è il medesimo evidenziato sopra.

IMPORTANTE

Perché maturi il diritto al riposo compensativo o all’indennità sostitutiva è necessario che il lavoratore abbia percepito la retribuzione per i giorni ex festivi. Per questo bisogna evitare di richiedere permessi non retribuiti o giornate d’aspettativa nei giorni sopra elencati.

Sono invece giornate semifestive il 15 aprile (Venerdì Santo), il 14 agosto, il 24 dicembre ed il 31 dicembre.




Gruppo Generali: approvato il CIA

3 - Fisac Cgil

GRUPPO GENERALI – LE LAVORATRICI E I LAVORATORI APPROVANO IL CONTRATTO INTEGRATIVO

Dal confronto assembleare del 15 dicembre u.s. e dalle due intense giornate referendarie del 16 e 17 dicembre u.s., si evince un dato oggettivo, incontestabile: nonostante le difficoltà derivanti dal momento pandemico che stiamo vivendo, siamo di fronte ad un esempio di massiccio coinvolgimento e di partecipazione democratica di 4.687 votanti e il 71,1% di questi si è espresso favorevolmente all’Accordo per il rinnovo del Contratto Integrativo.

L’ assemblea è stata effettuata tramite la piattaforma informatica BlueJeans mentre il referendum mediante una procedura informatica, accessibile attraverso SAP, con il pieno rispetto di tutti i criteri di riservatezza ed anonimato opportuni e necessari.

Grazie ad un confronto diretto e trasparente con i rappresentanti sindacali firmatari dell’Accordo, avvenuto giornalmente dal momento della firma ad oggi e nell’assemblea illustrativa, tutti i colleghi hanno avuto l’opportunità di analizzare l’accordo e di maturare un proprio giudizio di merito su di esso.
Tutto ciò nonostante l’inaccettabile tentativo corporativo di impedire il confronto sui fatti da parte di alcuni “provocatori”, in particolare aderenti al sindacato autonomo SNFIA e non solo, tentativo che ha parzialmente impedito un confronto assembleare più puntuale e dettagliato, che le OO.SS. scriventi condannano e respingono con fermezza.

Un risultato come quello ottenuto dall’esito della consultazione, segnala che l’azione sindacale, attraverso il rinnovo del Contratto Integrativo e un pacchetto negoziale più ampio con gli importanti Accordi illustrati in assemblea sulle tutele occupazionali/sedi di lavoro – accordo che garantisce la stabilità lavorativa di tutti i colleghi e consente di gestire le eventuali criticità riorganizzative senza il ricorso a licenziamenti e/o spostamenti di sedi -, in materia di lavoro agile (nel quadro di riferimento del protocollo nazionale di settore ANIA sottoscritto nel febbraio u.s.) tra i più avanzati a livello nazionale e non facilmente negoziabile in altri Gruppi, ex utili, nonché gli importanti accordi a tutela e sviluppo degli OP di Generali Italia, ha saputo interpretare, le preoccupazioni, le esigenze, i nuovi bisogni della larga maggioranza delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo Generali.

Forti di questo ampio consenso, le scriventi OO.SS. affronteranno con il massimo impegno e con il costante coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori le prossime impegnative sfide che abbiamo davanti, a partire dall’accordo sulla riorganizzazione e dello SW dell’area Claims, dell’integrazione con Cattolica e dall’avvio del confronto con ANIA per il rinnovo del CCNL, confronto nel quale gli scriventi coordinamenti supporteranno le Segreterie Nazionali.

L’esito del referendum, i costanti e profondi cambiamenti del Gruppo Generali, gli scenari generali e di settore che stiamo vivendo (vedi da ultimo la vertenza con la Compagnia diretta Verti, Gruppo Maphre, che ha dichiarato 325 esuberi, tutti sotto i 45 anni, e l’esternalizzazione di tutto il contact center) ci impongono tre temi fondamentali:

1) il rafforzamento di un quadro unitario in cui l’interesse generale degli oltre 14.000 lavoratrici e lavoratori sia al centro di tutto e che pertanto non conceda spazio a quelle posizioni corporative, di retroguardia e miopi che puntano a qualche tessera in più sacrificando l’interesse generale così come fatto dallo SNFIA nel recente accordo sugli ex utili che non ha sottoscritto.

2) costante coinvolgimento delle lavoratrici e dei lavoratori del Gruppo.

3) rafforzamento della visione complessiva del Gruppo Generali che, in linea con l’impostazione politica delle Segreterie Nazionali, sostenga una visione delle relazioni sindacali quanto più organica possibile in quadro unitario di gruppo perché è solo per questa via che si estendono diritti e tutele, si tutela l’occupazione, si salvaguardano le sedi di lavoro, le competenze, i soggetti più deboli della filiera.

Le OO.SS. scriventi rinnovano il ringraziamento a tutte le lavoratrici e i lavoratori che hanno partecipato all’assemblea e al referendum.

20 dicembre 2021

FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UILCA
Segreterie Coordinamenti Nazionali
Gruppo Generali




CCNL ANIA: la richiesta di aumento è di 210 euro

I sindacati presentano la piattaforma per i 45mila dipendenti delle compagnie. Tra le priorità fare del contratto Ania un riferimento per la filiera.

Gli assicurativi chiedono un aumento di 210 euro per il livello medio di riferimento ossia il quarto della settimana classe. È un aumento del 10% delle tabelle stipendiali quello che Fisac Cgil, First Cisl, Uilca, Fna e Snfia hanno indicato nella piattaforma per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro Ania, che riguarda i circa 45mila lavoratori dipendenti delle compagnie (sono quasi 300mila quelli dell’intera filiera assicurativa dove sono presenti diversi contratti). Dopo le assemblee dei lavoratori di gennaio, il documento sarà inviato all’Ania per avviare il negoziato.

Lo scenario

L’industria assicurativa è da tempo attraversata da profondi e continui cambiamenti determinati dall’innovazione tecnologica e dalla digitalizzazione, dal contesto competitivo con l’ingresso di molti operatori che si aggiungono alle banche e alle Poste, dalla pressione regolatoria, dalla trasformazione dei clienti sempre più ibridi e, non ultimo, dalle ripercussioni del risiko bancario e assicurativo. Si pensi solo all’operazione Intesa-Ubi e all’evolversi della storia di Bper che oggi ha in Unipol il suo principale azionista, o a Generali-Cattolica o a Hdi-Amissima.

L’area contrattuale

È, questo, lo scenario che fa da sfondo a un rinnovo dove «è importante che il contratto Ania consolidi il ruolo di governo dell’intera filiera produttiva assicurativa – dice il segretario nazionale della Fisac, Luca Esposito – per garantire regole e tutele omogenee anche ai soggetti più deboli della filiera, per contrastare il dumping contrattuale, per valorizzare le competenze e per garantire un’adeguata qualità del servizio offerto». Il primo pilastro di questo rinnovo diventa così il rafforzamento dell’area contrattuale che dovrà essere la più ampia e inclusiva, cornice di riferimento per tutta la filiera, pur nel riconoscimento delle diverse specificità.

Il lavoro ibrido

Il lavoro da remoto – su cui Ania e i sindacati hanno condiviso un protocollo di settore in febbraio – è l’altro grande tema di questo rinnovo. Durante la pandemia il 98% degli assicurativi ha svolto lavoro ibrido, in parte da remoto, in parte in presenza, e ancora oggi la gran parte lavora in questo modo. L’innovazione tecnologica e questa modalità di lavoro sono da considerarsi irreversibili, ma il processo di cambiamento va governato e indirizzato attraverso la contrattazione per i sindacati delle assicurazioni, affinché i lavoratori non siano lasciati soli a subire e fronteggiare il cambiamento. «La piattaforma, oltre che a prevedere il giusto riconoscimento economico, ha l’obiettivo di portare a compimento le importanti innovazioni impostate nello scorso rinnovo dall’area contrattuale, ai contact center, alle società di assistenza, e di normare i cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni in tema di smart working, digitalizzazione, inclusione dei soggetti fragili. L’auspicio è che l’Ania sappia cogliere l’importanza di questo sforzo di elaborazione e che, in tempi brevi, si possa avviare il negoziato», afferma il coordinatore nazionale del settore assicurativo di First Cisl Roberto Garibotti.

L’inclusione

La piattaforma valorizza i diritti sociali e civili immaginando innovativi percorsi di inclusione lavorativa per disa-bili, donne, genitori, caregivers, con la creazione di un apposito osservatorio che dovrà partire dalla consapevolezza del vantaggio economico, motivazionale e sociale di un’organizzazione del lavoro inclusiva. Vengono inoltre richiesti percorsi che favoriscano passi avanti sulla malattia, con il miglioramento del comporto per casi gravi e l’allungamento del periodo di conservazione del posto di lavoro, sulle politiche di genere, sulla genitorialità, con particolare attenzione alle mamme e papà di alunni disabili o con bisogni educativi speciali, per i quali i sindacati chiedono che siano estese forme di flessibilità e permessi retribuiti.

La parte economica

La richiesta economica complessiva per la figura media (quarto livello, settima classe) è del 10% sulle tabelle stipendiali e tiene conto delle dinamiche inflattive, della maggiore produttività e del riconoscimento dell’impegno. Oltre all’adeguamento delle tabelle, i sindacati chiedono anche l’aumento del 10% per tutte le voci economiche di natura indennitaria e modali previste dal contratto e del buono pasto. Scorrendo tutti i capitoli, come Uilca, dice il segretario generale Fulvio Furlan, «sosteniamo il valore complessivo della piattaforma: è equilibrata e sostenibile sotto il profilo economico, normativo e per la tenuta occupazionale del settore. In particolare sono da sottolineare le richieste di rafforzamento dell’area contrattuale e di incentivazione della contrattazione d’anticipo per gestire e non subire gli impatti dell’innovazione tecnologica».

L’AUMENTO RICHIESTO 210 €

Nella piattaforma per il rinnovo del contratto i sindacati delle assicurazioni chiedono un aumento di 210 euro per il livello medio di riferimento: la cifra corrisponde a un aumento del 10% delle tabelle stipendiali. A cui va aggiunto un aumento analogo delle altre voci economiche.

Nella piattaforma per il rinnovo del contratto i sindacati delle assicurazioni chiedono un aumento di 210 euro per il livello medio di riferimento: la cifra corrisponde a un aumento del 10% delle tabelle stipendiali. A cui va aggiunto un aumento analogo delle altre voci economiche.

Scarica l’ipotesi di piattaforma




CCNL ANIA: L’ipotesi di piattaforma

Le Organizzazioni Sindacali presentano unitariamente l’ipotesi di piattaforma per il rinnovo del CCNL ANIA. Sarà illustrata ai rappresentanti sindacali in tre attivi così suddivisi:


Milano

Palazzo delle Stelline

13 dicembre ore 10

  • Friuli Venezia Giulia
  • Emilia Romagna
  • Liguria
  • Lombardia
  • Piemonte
  • Trentino Alto Adige
  • Valle d’Aosta
  • Veneto

Roma

Centro Congressi Cavour

14 dicembre ore 14:30

  • Abruzzo
  • Lazio
  • Marche
  • Molise
  • Sardegna
  • Toscana
  • Umbria

Napoli

Hotel Ramada

22 dicembre ore 10

  • Basilicata
  • Calabria
  • Campania
  • Puglia
  • Sicilia

Tutti gli eventi saranno trasmessi in streaming sulla piattaforma GoToMeeting. 

I link per partecipare saranno inviati tramite le strutture regionali .

Le assemblee delle lavoratrici e lavoratori sono previste per il mese di Gennaio 2022


Scarica l’ipotesi di piattaforma

Volantone ipotesi di piattaforma

Volantone attivi unitari




ANIA: nel settore 5 miliardi di utili in 6 mesi

3 - Fisac Cgil

Il 29 novembre u.s. le Segreterie Nazionali scriventi hanno incontrato Ania relativamente all’informativa Sindacale Nazionale Ex Art. 7 del CCNL ANIA.

Quadro del Settore Assicurativo:

  • il Settore Assicurativo, pur non essendo rimasto immune allo schock pandemico, presenta indicatori solidi e in crescita rispetto al precedente anno. Il Solvency ratio e il ROE sono in linea con la media dei paesi della UE. Nei primi sei mesi diquest’anno l’utile ha raggiunto i 5 miliardi.
  • la nuova produzione dei premi Vita nel 2021 sta andando bene, è tornata ai livelli del 2018 e 2019. Se guardiamo i singoli Rami emergono difficoltà nella vendita di polizze tradizionali Ramo I, mentre si registra un forte trend di crescita di nuovi premi delle polizze ad alto contenuto finanziario Ramo III unit-linked.Le Compagnie Assicurative stanno vendendo molto i “prodotti multiramo”.
  • guardando alle riserve tecniche Vita, le Compagnie a fine giugno 2021 gestivano oltre 800 miliardi di euro, pari a circa il 50% del PIL. Il Settore Assicurativo si conferma un grande canalizzatore del risparmio delle famiglie italiane.
  • Ramo Danni, dopo una flessione nel 2020, nel primo semestre 2021 presenta segnali di ripresa con risultati tornati a livello pre-covid.

La struttura occupazionale del Settore Assicurativo:

  • nel 2021 si registra un lieve calo occupazione (-0,9%) dovuto alle ristrutturazioni aziendali degli ultimi cinque anni. Questo dato, se paragonato al calo dell’occupazione generale in Italia dell’1,7% e dell’occupazione in Europa dell’1,5%, conferma una sostanziale tenuta occupazionale del Settore Assicurativo.
  • Su un totale di 44.426 occupati, 36.444 sono Amministrativi (82,6%), 5.649 sono Produttori (12%), 2.333 sono Contact Center (5,4%).
  • Il 97% degli occupati sono con a contratto a tempo indeterminato e il 3% con contratto a tempo determinato. I contratti a tempo determinato sono percentualmente più alti tra i Produttori e i Contact center ma va segnalato che il 98% dei contratti a tempo determinato vengono trasformati in contratti a tempo indeterminato.
  • C’è un’alta percentuale di personale femminile ma si registra un gap penalizzante nella collocazione professionale rispetto al personale maschile.

In questo contesto, come Segreterie Nazionali riteniamo che la piattaforma unitaria per il rinnovo del CCNL ANIA, che nel mese di gennaio verrà illustrata, discussa e approvata nelle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, dovrà essere coerente e rappresentare una risposta rispetto al quadro complessivo del Settore Assicurativo.

Nel corso dell’incontro le Segreterie Nazionali hanno posto ad Ania il tema della Compagnia Assicurativa diretta Verti (Gruppo Mapfre) in relazione all’apertura delle procedure previste dagli articoli 15 e 16 del CCNL ANIA per rilevante ristrutturazione aziendale e dichiarazione di esuberi; si tratta dell’esternalizzazione dell’intera struttura Contact Center/back Office e della dichiarazione di 325 esuberi con età media sotto i 45 anni. Tale decisione è stata motivata dall’Azienda da fattori di contesto che imporrebbero di rivedere il modello operativo e di intervenire sui costi fissi a partire dal costo del lavoro.

Le Segreterie Nazionali, alla luce degli impatti sull’occupazione, sulle previsioni del CCNL ANIA sul tema dell’Area Contrattuale, sull’equilibrio del sistema, sulle previsioni del regolamento n.38 dell’Ivass, hanno chiesto ad Ania un intervento su Verti affinchè si possano determinare le condizioni per una riorganizzazione aziendale su basi diverse da quelle annunciate, sostenibili e coerenti con il CCNL ANIA e con le logiche del sistema per scongiurare possibili fenomeni di dumping contrattuale e per garantire una corretta competitività tra le Imprese. Il positivo andamento del Settore Assicurativo e il ruolo che l’industria assicurativa ricopre a sostegno dell’economia reale e nel rilancio dell’economia dopo lo shock pandemico, impongono la ricerca di una diversa soluzione rispetto al modello operativo che, così come è stato illustrato da Verti al Sindacato, è inaccettabile.

Ania si è resa disponibile alla richiesta delle Segreterie Nazionali, ha dichiarato che la situazione in Verti preoccupa anche Ania stessa per i risvolti occupazionali e contrattuali e si è impegnata a seguire passo passo la vertenza, con l’obiettivo di favorire un percorso negoziale coerente e sostenibile con le logiche e le previsioni contrattuali del Sistema Assicurativo Italiano.

Roma, 30 novembre 2021

 

Le Segreterie Nazionali




Convegno Fisac “Salute e Sicurezza nelle Agenzie di Assicurazione” – 25/11/2021

BASTA POCO PER AVERE PIU’ SICUREZZA

 

Il 25 novembre 2021, dalle ore 15,30 alle 18,00, presso il Museo Civico Basilio – viale G. Marconi 45, Pescara, si terrà il convegno

La sicurezza e la tutela delle lavoratrici e dei lavoratori nelle agenzie di assicurazione
Contratto collettivo o diritto del lavoro “Pirata”?

L’evento potrà essere seguito anche online, attraverso la piattaforma Google Meet, cliccando sul link https://meet.google.com/krm-fpka-mfr o su YouTube sul canale Fisac Abruzzo Molise.

Il convegno è stato organizzato dalla Fisac/Cgil Abruzzo Molise, compartecipato da First/Cisl Abruzzo Molise, Uil.ca Abruzzo e Molise e ANAPA. Porteranno un loro contributo un responsabile dell’OPN (Organismo Paritetico Nazionale sulla salute e sicurezza sul lavoro) e il Presidente dell’ E.N.B.ASS. (Ente Nazionale Bilaterale del settore Assicurativo).

Il dibattito verterà sul Protocollo (siglato a livello territoriale) relativo alla regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento del Virus Covid-19, ed approfondirà il piano di valutazione dei rischi, inerenti gli ambienti delle Agenzie assicurative, nelle regioni Abruzzo e Molise.

Obbiettivo: informare, prevenire e formare le lavoratrici ed i lavoratori per minimizzare i rischi sulla salute del Virus. Ma anche analizzare le responsabilità degli Agenti, in qualità di datori di lavoro.

Inoltre, si discuterà del contratto “Pirata” e del valore del CCNL in essere, siglato da Fisac, First, Uil.ca, Fna e Anapa: un vero contratto per le lavoratrici ed i lavoratori del settore dell’appalto assicurativo.

 

Scarica la locandina




La crisi è finita. Ma non per tutti

Si fa presto a dire: c’è la crisi.

Da una veloce lettura dei giornali di ieri si evince invece che la crisi non ci sia, anzi: “Borse, serie di record in Europa” e “Wall Street continua a correre” (due titoli di MF). Mica sono esagerazioni eh: “La seduta di ieri si è svolta sulla falsariga delle precedenti, con nuovi record a Wall Street e un moderato rialzo per i listini europei (Piazza Affari ha chiuso sui nuovi massimi da Lehman)”. Qui Il Sole 24 Ore ci spiega che i mercati finanziari, a differenza del Pil italiano, stanno meglio di prima, ma mica solo loro: “Utili per 2,5 miliardi: Enel aumenta l’acconto del dividendo” (La Stampa); “Salgono del 7,4% a 938 milioni di euro gli utili dei nove mesi di Snam (Corriere della Sera);Cnh annuncia nel terzo trimestre ricavi in crescita del 23%, pari a 8 miliardi di dollari, rispetto al 2020, un utile netto pari a 329 milioni di dollari” (Repubblica); Marie Tecnimont vola verso i tre miliardi” (Il Messaggero); Leonardo corre con le commesse governativo-militari” (Repubblica); Euronext, con l’Italia esplodono utili e ricavi” (Sole); “Utili Tenaris a 717 milioni, arriva l’acconto sulla cedola” (Sole);Banca Generali, maxi utile e dividendo da 2,70 euro” (Italia Oggi).

Più in generale gli utili del settore bancario quest’anno torneranno ai livelli pre-Covid (circa 10 miliardi). E mica solo in Italia: anche negli Usa, per dire, i profitti delle imprese sono a livelli record, un 30% in più sul 2019.

Si fa presto, insomma, a dire che c’è crisi: quelli che percepiscono dividendi o si intascano gli utili o estraggono valore dai mercati, insomma quelli che fanno i soldi coi soldi (e relativi manager), non sono affatto in crisi.
Voi direte: ma mancano 320mila e più posti di lavoro rispetto al già non straordinario febbraio 2020, quelli nuovi sono tutti precari, i salari scendono, le bollette salgono, le file per i pasti gratis s’allungano pure a Milano e le altre mille bruttissime cose che capitano.
Certo, tutto vero, ma non vuol dire che c’è la crisi, ma che una parte della società, ancorché maggioritaria, è in crisi e l’altra (the happy few) gode. Va forse ribadito che questa storia – un ritornello nell’era Covid – che “siamo tutti sulla stessa barca” non è innocua: se l’acqua vi arriva al collo o peggio, probabilmente non siete sulla barca…

 

Articolo di Marco Palombi sul Fatto Quotidiano del 6/11/2021




Gruppo Unipol: dopo lo sciopero del 4 novembre

3 - Fisac Cgil

SCIOPERO 4 novembre: la protesta NON SI FERMA!

 

Nella giornata di giovedì 4 novembre il Sindacato unitariamente ha chiamato le lavoratrici e i lavoratori del Gruppo Unipol a protestare contro la deriva autoritaria dei Vertici aziendali che rifiutano di tenere conto delle esigenze dei propri dipendenti: l’Azienda si dimostra sorda alla richiesta del Sindacato di discutere modalità di  presenza negli uffici che tutelino la salute delle persone, negando altresì la contrattualizzazione dello smart working quale elemento strutturale – new normal – della futura organizzazione del lavoro.

Fermo restando non vi sia ancora un dato definitivo, per il quale occorrerà attendere la rilevazione finale delle presenze, in alcune strutture è stata registrata una significativa adesione allo sciopero.

Oltre alla partecipazione dei dipendenti, la nostra protesta è stata accompagnata dai presidi sindacali organizzati nelle sedi maggiori del Gruppo presenti su tutto il territorio nazionale, richiamando una certa visibilità sui quotidiani, le TV e le radio locali.

Nel ringraziare le colleghe ed i colleghi che hanno sostenuto la riuscita dello sciopero, ribadiamo la ferma volontà di continuare la mobilitazione con ogni iniziativa utile a rimuovere la rigidità dell’Impresa, affinché si ripristini un corretto dialogo tra le Parti a partire dell’attivazione di un confronto serio e di merito sui temi oggetto delle nostre rivendicazioni.

A tale scopo, abbiamo indetto l’Assemblea Generale dei dipendenti delle società assicurative del Gruppo Unipol che si svolgerà in sessione unica (una sola assemblea per tutti i lavoratori) nella giornata di martedì 9 novembre p.v. dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30 con modalità da remoto (di seguito gli estremi per il collegamento Teams).

Esortiamo ad essere uniti nella lotta, aderendo a tutte le iniziative da realizzarsi: è in gioco molto più della battaglia di oggi, proviamo a difendere il nostro futuro!

 

Rappresentanze Gruppo Unipol Gruppo
First/CISL – Fisac/CGIL – Fna – Snfia – Uilca/UIL