Appalto Assicurativo: pagamento del Premio Aziendale di Produttività per l’anno 2019


C O M U N I C A T O

PREMIO AZIENDALE DI PRODUTTIVITÀ INDIVIDUALE ANNO 2019

art. 36 C.C.N.L. 18.12.2017 – pagamento mese di giugno 2020

La corresponsione del Premio Aziendale di Produttività per l’anno 2019 conformemente al disposto dell’articolo 36 del C.C.N.L. 18/12/2017, deve essere effettuata per tutti i dipendenti nella busta paga del mese di giugno 2020.

La condizione per il pagamento del Premio si verifica quando i valori di incremento delle provvigioni annue lorde percepite dall’agenzia nel 2019, rispetto all’anno 2018, comprensivo del tasso di inflazione reale 2019 (pari a + 0,5 %), siano pari o superiori, rispettivamente a:

2,5% 4,5% 6,5%

come indicato di seguito, nella specifica tabella contenente gli importi spettanti.

L’incremento è identificato, oltre che dalle provvigioni annue lorde percepite – verificate per cassa – anche dai rappels e dagli altri sistemi premianti, comunque denominati, percepiti dagli agenti.

Al verificarsi di una delle condizioni sopra indicate, verranno corrisposti, per ogni singola fascia, i seguenti importi indicati in tabella e determinati in misura fissa una tantum:

Incremento   2,5% 4,5% 6,5%
6°liv.ex Quadro 240 306 382,50
5°liv.ex C.Ufficio 208 265,20 331,50
4°liv. ex I cat. 192 244,80 306
3°liv. ex II cat. 176 224,40 280,50
2°liv. ex III cat. 164 209,10 261,38
1°liv. ex III cat. 160 204 255

Tali importi saranno corrisposti pro-quota per i lavoratori assunti e/o licenziati nel corso dell’anno 2019, con calcolo per /12°, e saranno altresì corrisposti in misura proporzionalmente ridotta ai lavoratori a tempo parziale ed agli apprendisti.

Qualora la condizione per la corresponsione del premio si sia verificata nel suo massimo valore (6,5%), l’Agente non avrà alcun obbligo di esibizione documentale e dovrà procedere all’erogazione del premio stesso; in caso contrario, se cioè la condizione si sia verificata nelle misure intermedie (2,5% o 4,5%), ovvero non si sia verificata, l’Agente dovrà provvedere a tale esibizione contestualmente alla consegna della busta paga del mese di giugno 2020.

In caso di mancata esibizione documentale, il premio dovrà essere comunque corrisposto nel suo massimo valore, cioè quello previsto per la fascia 6,5%.

In caso di:

Trapasso di Agenzia come previsto dall’art. 71 CCNL comma 1. e 3. sul trapasso d’agenzia, si farà riferimento alle procedure e modalità convenute per la salvaguardia della maturazione ed erogazione del premio
Passaggio di livello/categoria nel corso del 2019 il calcolo sarà riferito al livello/categoria posseduta all’atto della corresponsione del premio
Variazione dell’orario di lavoro nel corso del 2019 il calcolo sarà pro-quota, in relazione alla percentuale di orario svolta nei singoli mesi dell’anno
Contratto di Apprendistato il calcolo farà riferimento alla misura della retribuzione posseduta all’atto della corresponsione del premio

Ricordiamo a tutte/i che la messa a disposizione e la libera consultazione dei documenti contabili a favore dei dipendenti è condizione indispensabile per le verifiche indicate; non sono valide, pertanto, comunicazioni verbali o scritte, né rinvii a commercialisti e/o consulenti del lavoro, utilizzati al solo scopo di non applicare la normativa.

Preghiamo tutte/i gli interessati di segnalare tempestivamente eventuali casi di mancata o difforme applicazione di quanto riportato.

Roma, 15 giugno 2020

Le Segreterie Nazionali
First CISL – Fisac CGIL – Uilca – FNA

 




Accordo Intesa-Bper per la cessione di 532 sportelli di Ubi Banca

All’istituto modenese 532 sportelli. Obiettivo della manovra, convincere l’antitrust a superare le sue riserve sulla concentrazione e ottenere così il via libera all’ops sulla banca lombarda, che intanto potrebbe accelerare.


 

Accordo tra Intesa Sanpaolo e Bper per spartirsi le filiali di Ubi Banca. Il cda della banca modenese ha approvato la decisione di acquisire 532 filiali nell’ambito dell’ops di Intesa su Ubi, incrementando così il proprio impegno (anche se meno del previsto) rispetto agli accordi precedenti per l’acquisizione di 400-500 sportelli.

Accordo Intesa-Bper su filiali Ubi Banca

Bper nei giorni scorsi aveva avviato trattative con Intesa Sanpaolo per l’acquisto di altre filiali. Si era ipotizzato però un accordo più ampio, fino ad almeno 600 sportelli, e il titolo era precipitato in Borsa. Per l’operazione infatti è stato predisposto un aumento di capitale fino a 1 miliardo, ma l’ad Alessandro Vandelli contava di utilizzarne poco più della metà, mentre ora l’asticella potrebbe salire a 600-700 milioni.

Obiettivo della manovra, convincere l’antitrust a superare le sue riserve sulla concentrazione e ottenere così il via libera all’ops sulla banca lombarda.

L’antitrust infatti ha preventivamente bocciato l’intera operazione, citando fra i nodi da sciogliere la “sostanziale indeterminatezza” del ramo d’azienda oggetto di cessione, “incertezze” sull’esecuzione dell’accordo nel caso di adesioni all’offerta tra il 50 e il 66,7%, e “sostanziale inefficacia” dell’accordo “rispetto alle criticità” concorrenziali in Calabria, Marche e Abruzzo.

L’authority ha dato tempo fino al15 giugno per depositare memorie e documenti in vista dell’audizione finale fissata con le parti per il 18 giugno.

L’accordo integrativo

Il ramo oggetto di cessione sarà composto da depositi e raccolta indiretta da clientela stimati rispettivamente in circa 29 miliardi di euro e 31 miliardi e da crediti netti stimati in circa 26 miliardi.

Oltre il 70% delle masse afferenti al ramo sono relative a clientela basata nelle regioni settentrionali del Paese.

L’accordo integrativo prevede che gli impieghi addizionali stimati, pari a circa 4,5 miliardi, saranno costituiti esclusivamente da impieghi in bonis. Bper nel comunicato stima un Cet1 ratio Fully Loaded consolidato pro-forma al 12,5% alla fine del 2020.

Inoltre è stato rideterminato il meccanismo di calcolo per il corrispettivo del ramo d’azienda rilevato, pari a 0,55 volte il valore del Common Equity Tier 1 dello stesso e al 78% del “multiplo implicito” riconosciuto da Intesa Sanpaolo per il Common Equity Tier 1 di Ubi Banca.

L’Ops accelera

L’antitrust non dovrebbe emettere il suo verdetto prima della seconda metà di luglio, ma Intesa Sanpaolo conta ugualmente di accelerare i tempi dell’offerta. Sempre in data odierna infatti è attesa la decisione dell’Ivass sul passaggio delle relative attività assicurative a Unipol, partecipata dalla stessa Bper.

La Consob avrebbe poi 5 giorni per approvare il prospetto informativo dell’offerta, che potrebbe così iniziare in luglio per concludersi entro settembre, salvo parere contrario dell’antitrust.

Il via libera alla concentrazione sarebbe incluso nel documento d’offerta come condizione di efficacia della proposta. Difficilmente Ubi, che ha già duramente contrastato l’ops, soprattutto attraverso i maggiori soci sindacati, resterà a guardare.

 

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Appalto Assicurativo: nelle giornate con Fis o Cigs non si lavora!

Care colleghe e cari colleghi, stiamo attraversando, tutte e tutti, questo difficile periodo di emergenza che sta trasformando il nostro modo di vivere, il nostro modo di lavorare, essendo la tutela della salute, individuale e collettiva, e la salvaguardia del lavoro, a partire dalla garanzia dell’occupazione e della retribuzione, la nostra priorità.

Dall’emanazione del Decreto “Cura Italia” nel marzo scorso, come Fisac CGIL ci siamo impegnati su tutti i territori per seguire con grande dedizione il settore dell’appalto assicurativo verificando, anche grazie a voi, che le attività lavorative si svolgessero, laddove possibile, in smart-working e che, nel caso in cui fosse necessario recarsi sul posto di lavoro, vi fossero tutte le condizioni di piena sicurezza provvedendo anche, laddove mancanti, alla segnalazione di tali situazioni alle autorità pubbliche competenti.

Da fine marzo sono iniziate ad arrivare, da parte degli Agenti, le prime richieste di attivazione del Fondo di Integrazione Salariale (FIS) o della Cassa Integrazione in Deroga (CIGS), a seconda del numero di dipendenti in organico delle singole agenzie.

Da parte nostra, come Fisac CGIL, dopo le necessarie verifiche abbiamo provveduto alla sottoscrizione di numerosi accordi, fondamentali per garantire il reddito da lavoro previsto nei casi di riduzione e di sospensione dell’attività lavorativa; siamo riusciti, inoltre, a concordare, nella maggior parte delle situazioni, l’anticipo dell’importo dell’ammortizzatore sociale al datore di lavoro per evitare che l’erogazione della copertura retributiva, se pur ridotta, potesse subire gravi ritardi per i lavoratori.

A tal proposito, facciamo presente che, nelle giornate coperte con i trattamenti del FIS o della CIGS, la prestazione lavorativa da parte del lavoratore NON E’ ASSOLUTAMENTE DOVUTA E NON POTRÀ ESSERE EFFETTUATA.

Da oggi, questa nuova fase, che per le Agenzie assicurative non ha modificato lo svolgimento delle attività lavorative, richiede ancor maggior attenzione rispetto alle misure di sicurezza, di prevenzione e protezione da adottare nei luoghi di lavoro per garantire la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori, dei clienti ed evitare il rischio di contagio.

Nuove misure sono presenti nell’ultimo Decreto “Rilancio”, che regolamenta ulteriormente, estendendone le coperture ed il periodo di utilizzo, gli ammortizzatori sociali, i congedi parentali, i permessi straordinari per le diverse necessità di cura delle persone più fragili e anche l’utilizzo di strumenti organizzativi riguardanti l’attività di lavoro, tra i quali il lavoro agile. Sulle novità del decreto ci sarà una ulteriore comunicazione informativa.

Quindi, il nostro impegno sindacale continuerà, come e più di prima, per far sì che in tutti i luoghi di lavoro vengano rispettati i Protocolli di sicurezza sottoscritti da CGIL CISL e UIL con le Parti Datoriali e con il Governo e che sono stati inseriti nei DPCM.

A tal fine, i nostri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali (RLST) effettueranno sopralluoghi negli uffici, seguendo le modalità normativamente fissate, per verificare che siano rispettate tutte le previsioni, salvo denuncia agli organismi di controllo competenti (ricordiamo che, qualora fossero accertate violazioni, è prevista la sospensione dell’attività fino alla messa in sicurezza).

Vi chiediamo di continuare a fornirci le vostre segnalazioni, comunicandoci eventuali difformità applicative rispetto ai protocolli di sicurezza o richieste anomale dei datori di lavoro, per permetterci di intervenire tempestivamente e di svolgere al meglio il nostro lavoro di tutela dei diritti.

Roma, 18 maggio 2020

 

La Delegazione Nazionale Appalto Assicurativo FISAC CGIL




Fisac Alleanza: non ci lasciamo intimorire

COMUNICATO FISAC/CGIL ALLEANZA DEL 13/05/2020

Care/i iscritte/i e care/i lavoratrici/ori,

in un momento così difficile per il nostro paese e per tutti noi, siamo nuovamente obbligati ad intervenire con la nostra azienda in merito alle operatività messe in atto per i lavoratori e per la clientela.

Le nostre azioni di protesta a difesa dei lavoratori hanno provocato effetti mai riscontrati prima nella controparte che, per tutta risposta, ha pesantemente minacciato la ns. Segreteria di Coordinamento delle RSA Alleanza.

Noi non ci lasciamo intimorire e continuiamo ad informarvi su ciò che accade.

Come tutti sapete, anche per il mese di maggio Alleanza ha varato interventi in linea con il mese precedente:

  • riduzione del 25% degli obiettivi (decurtazione valida anche per i mix, che restano mensilizzati, e per il raggiungimento delle incentivazioni degli Account);
  • maggiorazione delle quote acquisite in maggio del 20% (e non più del 50% come previsto ad aprile);
  • per il produttivo di maggio verrà ancora considerata la correntizzazione di febbraio, mentre dal prossimo mese si ritornerà agli scaglioni, anche se modificati (non ci saranno penalizzazioni fino al 90%);
  • sono stati istituiti due nuovi bonus montequote per gli investimenti e per il risparmio/protezione.

Tali interventi confermano il giudizio che avevamo dato già lo scorso mese: restano assolutamente insufficienti.

Alleanza ha realizzato un risultato eccellente in aprile a dimostrazione che, nonostante le oggettive difficoltà riscontrate, i lavoratori si stanno fortemente impegnando anche da remoto.

Proprio per questo l’azienda dovrebbe dimostrare maggiore vicinanza ai propri lavoratori, che credono in lei e contribuiscono alla sua grandezza.

Ricordiamo a tutti che:

  • le pressioni commerciali sono proibite, ne registriamo però ancora numerosi casi, nonostante le nostre denunce;
  • gli orari di lavoro vanno rispettati (per i produttori parliamo di 40 ore a settimana) ed il sabato resta non lavorativo;
  • le riunioni (call/videocall) non vanno fatte al di fuori dell’orario di lavoro (si deve poter pranzare e cenare);
  • la formazione deve essere svolta durante l’orario di lavoro (non durante il tempo libero).

Permane ancora l’onerosa pretesa di compilare decine di file e di partecipare a numerose conference call alle ore più disparate; occorre inoltre dedicare troppo tempo per le innumerevoli circolari da studiare ed i corsi di formazione da svolgere quotidianamente. Anche questo toglie spazio all’attività vera e propria, già di per sé difficile ed articolata.

Non dimentichiamo che il paese è in forte crisi economica, la clientela continua a rivolgersi a noi soprattutto per avere rassicurazioni e risposte ai problemi di liquidità (prestiti, riscatti, sospensione dei pagamenti); sono i lavoratori di base, in prima linea, ad occuparsi di loro.

La remotizzazione dei sistemi ha portato un ulteriore aggravio di lavoro anche per gli Impiegati Amministrativi, costretti a continui contatti telefonici e telematici con clienti e collaboratori, oltre alla lavorazione delle pratiche, enormemente lievitate, ed alla compilazione di modelli.

Alla luce di quanto scritto ci sentiamo di dover rinnovare alcune delle nostre richieste all’azienda:

  • garanzie economiche e riduzione degli obiettivi almeno fino alla fine dell’anno;
  • rimborso mensile per chi utilizza strumenti personali (cellulare, connessione wifi);
  • cessazione delle pressioni commerciali;
  • certezza che le anticipazioni provvigionali di marzo non verranno mai recuperate;
  • rispetto degli orari di lavoro;
  • diritto alla disconnessione;
  • estensione delle agevolazioni previste per i riscatti nelle zone rosse anche al resto del paese;
  • terminata l’emergenza, occorre disciplinare lo smart working con accordo tra le parti;
  • accordo tra le parti per la rielezione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

In relazione a quest’ultimo punto, in azienda è rimasto un solo RLS. I nostri solleciti per il rinnovo di un accordo che portasse alla rielezione di queste figure indispensabili, erano caduti nel vuoto negli ultimi anni.
Nemmeno adesso Alleanza ha voluto fare un accordo, pretendendo la loro nomina temporanea da parte delle OO.SS per “sanare”, in questo particolare momento, la situazione.

Oggi l’azienda, incurante della situazione economica che ci circonda, chiede a tutti un VELOCE cambio di organizzazione del lavoro e di mentalità, risultati importanti, sempre in crescita.

In contraddizione con questa pressante ricerca dei risultati, Alleanza OBBLIGA tutti i lavoratori a mettersi in FERIE, per azzerare le ferie maturate negli anni precedenti.

Come si possono realizzare gli obiettivi, mentre siamo costretti a stare in ferie?

Come fanno gli impiegati a lavorare tutte le pratiche e la produzione, se devono stare in ferie anche per due giorni a settimana?

Ricordiamo a tutti che le FERIE VANNO GODUTE e nei giorni di ferie non si lavora!

Le FERIE OBBLIGATORE sono in evidente incompatibilità con lo smart working, come confermato anche dalle ultime risposte fornite dal Governo in riferimento ai DPCM. E’ vero che il protocollo di settore prevede questa possibilità, ma l’azienda non è in crisi e tutti stiamo regolarmente lavorando e facendo risultati da remoto ed i produttori lavorano per obiettivi mensili, non avendo ottenuto garanzie economiche.

Chiediamo all’azienda di rivedere questa disposizione e di consentire ai lavoratori di godere le ferie nel mese di agosto (il nostro CCNAL prevede che i dipendenti usufruiscano di almeno 14 giorni di ferie consecutive) oppure di programmare una settimana o più giorni in momenti diversi a scelta del lavoratore.

Nell‘ultima settimana, inoltre, sono arrivate numerose email da Risorse Umane che hanno causato evidente confusione.

Alla nostra richiesta di chiarimenti, Alleanza ha dichiarato che restiamo in smart working e che l’operatività delle agenzie non è cambiata e si va in ufficio solo per casi eccezionali, non gestibili da remoto.

Siamo certi che non si tratti di un tentativo di scaricare le responsabilità aziendali sugli Agenti Generali.

Ricordiamo agli Agenti che sono responsabili per la sicurezza e consigliamo loro di rispettare puntualmente tutte le discipline previste dai DPCM.

Alleanza ha dichiarato che sta inviando nuove forniture di mascherine (visto che ne erano arrivate pochissime per agenzia), guanti, disinfettanti, igienizzanti, termoscanner per la misurazione della temperatura corporea, mascherine copri-occhi, pannelli in plexiglass per separare il bancone (dove presente) e per dividere il cliente dal collaboratore nella stanza di ricevimento.

Ricordiamo che, laddove non sia possibile rispettare le regole o manchino i dispositivi, gli uffici non possono ricevere clienti nemmeno per i casi eccezionali.

L’azienda ha dichiarato anche di volere tutelare i soggetti più deboli, invitando (nulla è obbligatorio) il personale con patologie e gli ultra 55enni ad inviare al Medico Competente la documentazione inerente il proprio stato di salute (nel rispetto della privacy e del segreto professionale, ci è stato assicurato) affinché possano restare in smart working, anche quando l’azienda inizierà a riaprire.

L’azienda ha ribadito che gli Ispettorati Agenziali resteranno chiusi e rimane vietato recarsi a casa dei clienti. Ci auguriamo, però, che Alleanza organizzi la sanificazione anche degli I.A. dotandoli dei dispositivi necessari e delle pulizie quotidiane in modo da poterli riaprire nei prossimi mesi. Siamo certi che l’azienda non voglia approfittare dell’emergenza Covid per chiudere definitivamente gli ispettorati periferici, indispensabili per il presidio dei territori e della clientela.

Ricordiamo che Generali ha stanziato milioni per l’emergenza Covid; il Gruppo ha comunque conseguito utili milionari e, nonostante la crisi e l’invito degli Organi di Vigilanza, ha deciso di distribuire milioni di dividendi (anche se in due tranche). Alleanza è il fiore all’occhiello del Gruppo, coi suoi risultati eccellenti ed è giusto che l’azienda investa, stanziando risorse, anche sui propri lavoratori.

Italia, 13 maggio 2020

Il Coordinamento Nazionale delle RSA FISA/CGIL di Alleanza

 

Scarica il comunicato




Assicurativi: accordo quadro per ricorso al Fondo di Solidarietà

2 - First Cisl 3 - Fisac Cgil 8 - Fna 9 - Snfia 6 - Uilca

Il giorno 29 aprile u.s. è stato siglato un Accordo Quadro fra le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali scriventi e Ania sul tema Fondo di Solidarietà.

L’Accordo Quadro, che diventa appendice del protocollo Settore Assicurativo del 24 marzo u.s sulle misure di contrasto e contenimento del covid-19, contiene le linee guida sulle modalità di utilizzo della Parte Ordinaria del Fondo di Solidarietà di Settore, con causale “covid-19 nazionale”.

Le linee guida diventano il riferimento per gli eventuali accordi che si discuteranno in sede aziendale.

Fermo restando l’utilizzo del lavoro agile come principale misura straordinaria emergenziale e di tutti gli istituti contrattuali indicati dal CCNL Ania e dai contratti aziendali, quali ad esempio banca ore, permessi retribuiti, congedi, ferie a partire da quelle arretrate e salvaguardando il più possibile quelle dell’anno in corso, si è convenuto di utilizzare anche il ricorso alla prestazione ordinaria del Fondo di Solidarietà di Settore, di cui al Decreto interministeriale del 17 gennaio 2014.

Il ricorso alla prestazione ordinaria del Fondo di solidarietà di settore, con causale COVID- 19 Nazionale, nel rispetto della normativa nazionale potrà essere attivato per i periodi a far data dal 23 Febbraio al 31 Agosto 2020, per un massimo di 9 settimane.

L’accordo sottoscritto ribadisce:

  1. obbligatorietà del confronto sindacale in sede aziendale con l’obiettivo di raggiungere un accordo
  2. la lavoratrice e il lavoratore “in sospensione di attività lavorativa” conserverà retribuzione e contribuzione piene (100%), compresi gli effetti sugli istituti indiretti (maturazione ferie, previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa ecc.), con integrazione dell’assegno ordinario (80% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali a carico dell’impresa. Sugli elementi integrativi della retribuzione fissa è previsto il confronto sindacale in sede aziendale con l’obiettivo di un accordo che salvaguardi la retribuzione complessiva.
  3. l’erogazione dell’assegno ordinario sarà anticipato dall’impresa.

L’attivazione della procedura di ricorso al fondo parte ordinaria sarà rimessa alle Aziende/Gruppi.

E’ da ritenersi che il Settore Assicurativo, considerata la disponibilità’ di risorse economiche nella Parte Ordinaria del Fondo, non accederà a fondi pubblici in materia di ammortizzatori sociali di cui al decreto “Cura Italia”.

Questo Accordo Quadro riteniamo rappresenti una risposta importante a tutela delle lavoratrici e lavoratori del Settore Assicurativo rispetto a questa fase complessa e inedita per tutte e tutti.

Al termine dell’incontro le Segreterie Nazionali hanno sollecitato Ania su un’informativa organica sul Settore relativamente alle iniziative che il sistema assicurativo italiano intende adottare a favore degli assicurati, in particolare sul tema delle coperture sanitarie per gli assicurati colpiti da covid-19.

Alla luce delle previsioni del protocollo del 24 marzo u.s (punto 13) e del DPCM del 26 aprile u.s nelle prossime settimane ci saranno nuovi incontri fra le parti per confrontarsi e preparare la cosiddetta “fase due”, che si annuncia complessa.

Roma, 29 aprile 2020

 

Le Segreterie Nazionali
First-Cisl Fisac-Cgil Fna Snfia Uilca

 

Scarica il testo dell’accordo




BPER: nuovo accordo distributivo con UnipolSai, nasce Assurbanca

Nuovo accordo distributivo tra Bper Banca e UnipolSaiAssicurazioni. E’ stato perfezionato ieri e in pratica è stato introdotto un nuovo modello operativo denominato Assurbanca e potenziato, al contempo, il modello di bancassurazione già presente nel gruppo bancario.

L’intesa, firmata dal vice direttore generale vicario di Bper Banca, Stefano Rossetti, e dal direttore generale di UnipolSai, Matteo Laterza, identifica due specifiche macro-soluzioni industriali: per quanto riguarda Assurbanca le agenzie UnipolSai potranno promuovere prodotti bancari del gruppo Bper alla propria clientela, sia privati che aziende (fino a 10 milioni di fatturato).

Mentre per quanto riguarda la bancassurance le filiali di Bper potranno promuovere prodotti assicurativi di UnipolSai alla propria clientela nel segmento aziende, in una logica addizionale rispetto al catalogo di Arca Assicurazioni. L’attività di vendita sarà poi completata direttamente dalle rispettive reti, ciascuna per i prodotti di propria competenza.

L’accordo permetterà “rilevanti sinergie” per Bper, generate dalle nuove attività di AssurBanca e di BancAssicurazione, quantificabili in un contributo all’acquisizione di oltre 200.000 nuovi clienti e di circa 40.000 imprese assicurate.

“Siamo molto soddisfatti per il perfezionamento di questo accordo distributivo, che costituisce una novità assoluta nel panorama bancario e assicurativo italiano“, ha commentato l’ad di Bper Banca, Alessandro Vandelli, spiegando che “intendiamo costruire un modello operativo integrato che permetterà di valorizzare al massimo la partnership con UnipolSai e l’offerta alla clientela, con l’obiettivo di soddisfarne al meglio i bisogni“.

Inoltre, l’accordo consentirà a Bper di rafforzare la proposizione di valore nei confronti della clientela nei segmenti Small business e Pmi “con una potenziata capacità di consulenza assicurativa e di ampliare la propria capacità distributiva di prodotti bancari sul territorio, grazie alla rete di agenzie UnipolSai“, ha precisato Vandelli. L’intesa raggiunta, dunque, ”migliora ulteriormente l’efficacia operativa del gruppo Bper in un comparto strategico per il nostro modello di business“, ha concluso il banchiere.

In borsa il titolo UnipolSai segna un +1,54% a 2,25 euro, mentre Bper Banca un +0,56% a 2,155 euro nel giorno in cui si riunisce l’assemblea ordinaria e straordinaria della banca. All’ordine del giorno l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2019. In parte straordinaria la proposta di attribuzione al cda della facoltà, da esercitarsi entro il 31 marzo 2021, di aumentare il capitale fino a un massimo di 1 miliardo di euro, operazione necessaria per concludere l’acquisto di un ramo d’azienda da IntesaSanpaolo se l’istituto milanese concluderà con successo l’ops su Ubi.

 

fonte: Milano Finanza




Unipol entra in Popolare Sondrio: assist per fusione con Bper?

Il gruppo assicurativo, che detiene il 20% della banca modenese, potrebbe preparare la strada a un’aggregazione. Le due banche sono già legate dall’investimento comune in Arca Sgr

Unipol è entrata nel capitale della Banca Popolare di Sondrio con una quota dell’1,888%. La notizia della partecipazione, comunicata venerdì scorso, è l’ultima delle “sorprese” emerse con le nuove soglie rilevanti decise dalla Consob, fra cui anche la quota della stessa Unipol in Mediobanca, e anche in questo caso apre nuovi potenziali scenari che per il momento, va detto, restano confinati alle indiscrezioni di stampa. Non si può escludere però che la mossa possa aprire la strada a una futura operazione tra Bper, di cui Unipol è il maggiore azionista appena sotto il 20%, e appunto la Popolare di Sondrio, una fusione, nell’ambito del risiko delle banche di medie dimensioni che l’emergenza coronavirus ha messo per ora in secondo piano.

 

Unipol-Popolare Sondrio, primo passo per fusione con Bper?

Del resto Bper e Popolare Sondrio sono già legate dall’investimento comune in Arca Sgr, partenrship rafforzata nel 2019 incrementando le rispettive quote nella società e portandole al 57% (Bper) e 36,8%, dopo essersi equamente spartite il 40% appartenuto alle ex banche venete.

Bper sta già svolgendo un ruolo attivo nell’ambito dell’Ops presentata da Intesa Sanpaolo su Ubi Banca in data 17 febbraio 2020, che prevede la cessione all’istituto modenese di un ramo d’azienda costituito da 400-500 filiali e a Unipol della relativa parte assicurativa.

In questo contesto, secondo quanto ha scritto nel fine settimana il quotidiano Il Messaggero, l’ingresso di Unipol i Bps, sia pure con una quota limitata, potrebbe preludere a una potenziale trattativa con Bper finalizzata a una fusione, approfittando della liaison fra Modena e Sondrio nella partnership in Arca Sgr.

Popolare Sondrio e il nodo Spa

Da parte sua Bp Sondrio ha finora resistito all’obbligo di trasformazione in spa previsto dalla riforma Renzi. La riforma è attualmente al vaglio della Corte europea.

Ma l’istituto valtellinese è anche sotto i riflettori della Bce, che incalza Sondrio sul fronte del capitale e che negli ultimi mesi ha chiesto alla banca di rinunciare prima all’acquisizione di CariCento e poi un mese fa a quella di Farbanca per dare priorità all’azione di derisking.

Altro dossier aperto per Bps è il braccio di ferro con il fondo Amber, che si è visto stoppare la richiesta di ammissione a socio.

Bper, addio a Mps

Eventuali mire di Bper sulla Popolare di Sondrio, assieme all’acquisizione delle filiali Intesa Sanpaolo (se l’ops su Ubi andrà in porto), porterebbe comunque la banca guidata da Alessandro Vandelli ad allontanarsi dall’ipotesi di una fusione con Mps (quest’ultima tuttora appesa alle trattative tra il Mef e Bruxelles per lo smaltimento di almeno 10 miliardi di crediti deteriorati).

Intanto, guardando a Nord Ovest, nei giorni scorsi il cda di Bper ha approvato il progetto di fusione per incorporazione della Cassa di risparmio di Bra e della Cassa di Saluzzo.

 

Fonte: finanzareport.it




Generali Italia: misure urgenti per l’Organizzazione Produttiva

Nel pomeriggio di lunedì 30 marzo 2020 le RSA dei Produttori di Generali Italia sono state convocate per una nuova conferenza telefonica rivolta alla pianificazione di misure urgenti per l’Organizzazione Produttiva.

Le OO.SS. pur apprezzando l’impegno che la Compagnia sta mettendo nel cercare soluzioni a sostegno dei Produttori anche raccogliendo suggerimenti dei Sindacati non ha ancora individuato soluzioni per compensare i minori redditi, legati alla congiuntura sanitaria ed economica, che non siano legati alla parte variabile.

L’Azienda ha così presentato i seguenti provvedimenti:

  • introduzione di un sovracomputo sulla produzione raccolta e sulle basi incentivabili, tramite il quale il programma di produzione si adegua di un terzo (-33%);
  • ulteriore facilitazione di accesso all’incentivo rappel con abbassamento della soglia “vita” di 15 punti percentuali;
  • previsione di un meccanismo di salvaguardia basato sul rapporto con la propria media personale rappel dell’anno precedente, liquidato a giugno, solo ad adesione facoltativa e con chiarimento ex ante della normativa di compensazione;
  • sospensione per due mesi dei prestiti auto (per i mesi di marzo e aprile) e per tre mesi di altri prestiti di Cassa Mutua (da aprile a giugno);
  • sostituzione della gara del secondo trimestre una sovraprovvigione senza target a partire dal primo euro.

Le OO.SS. unitariamente hanno richiesto:

  • anticipo ad aprile della provvigione aggiuntiva CCNL ex art. 161, tradizionalmente pagata a luglio. Su questo punto l’Azienda ha dato piena disponibilità ad approfondirne la fattibilità;
  • una cifra fissa di almeno 20 euro al giorno per ogni giorno di lavoro ‘agile’ o da remoto per tutta la rete dei Produttori come sostegno economico parallelo alla retribuzione tabellare;
  • erogazione dei 150 euro per l’utilizzo dei propri strumenti nel lavoro da remoto, analogamente ad amministrativi, per uso propri computer e telefono;
  • chiarimenti su come si comporterà l’Azienda nei confronti dei Colleghi Produttori assunti con contratti a tempo determinato e i CLA in attesa di consolidamento;
  • la fine delle pressioni commerciali e del ripetuto uso di reportistica atta allo scopo;
  • l’interruzione dello sviluppo dell’applicazione MyG;
  • innalzamento della profilazione OP nell’accesso ed uso di tutte le funzionalità della piattaforma “Comunica” e di quella di “Front end agenziale”, questa operazione deve essere attuata dalla Compagnia e non a discrezione delle Agenzie. Solo tramite questo innalzamento infatti il Produttore può essere messo nelle condizioni di operare con la clientela con gli stessi strumenti che avrebbe avuto sui thin client agenziali.
  • che venga fornito un aggiornamento settimanale alle RSA dell’andamento della rete OP così da poter intervenire con prontezza e correttivi contingenti.

Le OO.SS. ritengono che un pieno sostegno all’Organizzazione Produttiva non possa risolversi esclusivamente con i provvedimenti sopra citati, l’attuale congiuntura e le difficoltà dell’attività da remoto produrranno forti riduzioni di produttività e conseguentemente nei prossimi mesi ingenti contrazioni delle buste paga di ogni Produttore. Pertanto in conseguenza dell’evolversi della situazione le OO.SS. proporranno quanto necessario per dare un vero sostegno ai Produttori.

 

Le RSA di Generali Italia
FIRST/CISL – FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA

 




Segreterie Nazionali-Ania: Protocollo per prevenzione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro

Questo pomeriggio le Segreterie Nazionali delle OO.SS scriventi hanno sottoscritto con Ania un “protocollo contenente le misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro del Settore Assicurativo”.

E’ un risultato molto importante, anche per il ruolo che il mondo assicurativo ricopre nel Paese, in una fase – la più difficile dal dopoguerra – in cui è in gioco la tenuta socioeconomica del paese, che impone a tutti massima responsabilità e unità nel garantire, prima di ogni altra cosa, la piena sicurezza e salute delle lavoratrici e dei lavoratori, della clientela e più in generale del Paese.

L’intesa segue il protocollo sottoscritto il 14 marzo u.s. da CGIL-CISL-UIL, governo e parti datoriali del mondo dell’industria e il protocollo del settore credito sottoscritto il 16 marzo u.s..

Il protocollo impegna tutte le imprese assicurative, anche sulla base delle misure già adottate nelle settimane scorse in seguito alle disposizioni dei vari DPCM, alla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro attraverso regole e criteri precisi per garantire ed assicurare le norme di sicurezza ed i dispositivi di protezione individuale.

La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle lavoratrici e ai lavoratori adeguati livelli di protezione.

Sono stati fissati importanti paletti a tutela dei lavoratori su precauzioni igieniche sanitarie, accesso fornitori, pulizia e sanificazione, dispositivi di protezione individuale, servizi e contatto con il pubblico, organizzazione aziendale, sorveglianza sanitaria.

Nel protocollo si prevede:

  • regole chiare e rigorose sulla messa in sicurezza dei luoghi di lavoro e del rapporto con la clientela;
  • una precisa raccomandazione ad ANIA ad intervenire sulle associazioni agenti affinché il protocollo venga adottato anche per le agenzie, a tutela delle lavoratrici dei lavoratori e della clientela;
  • di attuare il massimo utilizzo del lavoro agile, quale efficace misura per il principio del distanziamento sociale;
  • il ricorso a tutti quegli istituti del contratto nazionale assicurativo e contratti aziendali oltre a quelli previsti dai decreti governativi per ridurre la presenza in azienda;
  • il richiamo alla parte ordinaria del fondo di solidarietà di settore, con cui si darà sostegno alle lavoratrici e lavoratori più deboli a fronte delle perdite economiche per la sospensione di attività /cali dei volumi;
  • il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali aziendali e RLS per garantire l’effettiva tutela della salute attraverso la piena e rigorosa attuazione del protocollo.

Il Protocollo di oggi conferma la piena consapevolezza delle lavoratrici e dei lavoratori del settore, delle Organizzazioni sindacali e dell’Ania della particolare ed inedita situazione di emergenza che sta attraversando il Paese e mette al centro la salute e la sicurezza di chi lavora come condizione indispensabile per la ripresa.

Roma, 24 marzo 2020

LE SEGRETERIE NAZIONALI

 

Scarica il Protocollo




Gruppo Generali: provvedimenti assolutamente non sufficienti

Le RSA dei Produttori di Generali Italia sono state convocate nel pomeriggio di venerdì 20 marzo 2020 per una conferenza telefonica su provvedimenti legati alla rete OP.

L’Azienda ha sottolineato come la situazione complessa che si sta vivendo in queste settimane necessita di una implementazione del lavoro a distanza che già era utilizzato dalla rete. Consapevole dei rallentamenti che ci saranno sulla produzione, oltre agli interventi già comunicati sulle gare di periodo del 1° quadrimestre e sulle agevolazioni sulle meccaniche di calcolo rappel, l’Azienda ha presentato alcuni provvedimenti per i Produttori:

  • Una maggiorazione per il 2° bimestre di computi e base incentivabili per le polizze emesse e perfezionate con processo di vendita digitale e tradizionale
  • Una clausola di salvaguardia per gli incentivi rappel maturati nel 2° bimestre 2020 che vada a mitigare eventuali scostamenti negativi rispetto al rappel medio 2019 del singolo OP, il tutto in forma di anticipo liquidato nella busta paga di giugno.

Su sollecitazione sindacale l’Azienda ha confermato l’interruzione di ogni ragionamento relativo alle lettere monitorie, ha altresì confermato la sospensione delle rate dei prestiti auto per marzo e aprile.

Le OO.SS., ascoltate le iniziative aziendali e riservatesi di formulare nei prossimi giorni proposte di revisione sui parametri presentati, ritengono tali provvedimenti assolutamente non sufficienti risultando totalmente inadeguati rispetto al contesto in cui i Produttori stanno operando e non rispecchiano l’immagine di una Compagnia votata all’attenzione e al benessere dei suoi dipendenti.
La rete OP oggi necessita di percepire la stessa fiducia che è stato chiesto di infondere nei clienti tramite provvedimenti coraggiosi, immediati e semplici a sostegno del reddito di ogni singolo OP, che nei prossimi mesi vedrà drasticamente diminuire i propri volumi d’affari e conseguentemente tutta la parte variabile della busta paga, generando non poche criticità.
I Produttori, sempre pronti a rispondere presente agli input aziendali e soggetto fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di business, oggi meritano di più. Meritano uno sforzo datoriale senza precedenti che possa mettere in sicurezza non solo da un punto di vista sanitario ma anche economico tutta la rete OP.

Le OO.SS. scriventi chiedono quindi che l’Azienda intervenga con strumenti reali a sostegno della rete OP, slegati dalla produttività, ma volti al sostentamento di una categoria che si trova e si verrà a trovare in prima linea sempre in maggiore difficoltà.

 

Le RSA di Generali Italia
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