Gruppo Generali: accordo su smart working emergenziale

 


 

Nel tardo pomeriggio di ieri, 19 novembre 2020, è stato siglato il verbale di accordo tra le Relazioni Sindacali di Gruppo ed i Coordinamenti delle Rappresentanze Sindacali di Gruppo Generali in merito alla fase temporanea del lavoro da remoto nel Gruppo Generali.

La precedente proroga era scaduta il 30 ottobre scorso e dal giorno successivo si applicano le normative di Legge previste, era quindi imprescindibile un accordo che regolamentasse, come fatto in tutti questi mesi, la situazione nel nostro Gruppo.

Si sono svolti in questi giorni trattative per il raggiungimento di questo obiettivo che hanno visto lo scambio di bozze di accordo fino a ieri pomeriggio con la stesura del verbale che vi alleghiamo.

Ecco in sintesi i punti salienti di questa intesa:

  • l’accordo di proroga dello smart working emergenziale avrà scadenza il 31 marzo 2021;
  • per coloro che utilizzano pc personali per svolgere il lavoro da remoto viene riconosciuto un ulteriore contributo una tantum di € 150;
  • il Gruppo si è impegnato a completare l’assegnazione e distribuzione in tempi brevi dei laptop aziendali;
  • altri riconoscimenti di tipo economico per spese sostenute dai colleghi in merito alla prestazione di lavoro da remoto saranno trattati con la struttura HR delle singole Aziende;
  • viene istituita una bacheca sindacale elettronica e sono consentite le assemblee dei lavoratori via web attraverso i sistemi aziendali;
  • durante il periodo di vigenza della proroga le Parti si impegnano a proseguire il confronto per la gestione del così detto “new normal” anche attraverso la ricerca di nuove modalità organizzative.

Sottolineiamo l’importanza di questo accordo per tutti i lavoratori del Gruppo Generali che in questa fase emergenziale hanno dimostrato una grande professionalità e spirito di sacrificio e che con le compensazioni economiche attuali e quelle da trattare nelle singole aziende possano vedere almeno in parte riconosciuta la loro disponibilità.

Grande importanza hanno proprio questi “tavoli” che richiederemo in tempi brevissimi alle Aziende del Gruppo per poter così compensare in maniera adeguata il personale.

La complessa articolazione del nostro Gruppo, unico nel settore ad avere dipendenti che rivestono tutti i ruoli previsti dal nostro CCNL (amministrativi, addetti ai contact center e personale di produzione), rende infatti problematica l’attribuzione dei ristori, proprio in funzione della diversità delle mansioni che vengono svolte al suo interno.

Ovviamente non è che un primo passo verso una più ampia e articolata definizione delle nuove modalità di lavoro, cosiddetto new normal, che è già all’esame delle Segreterie Nazionali le quali hanno richiesto proprio il 18 u.s. un incontro ad ANIA per aprire un confronto su questa delicata e fondamentale materia.

L’accordo nel Gruppo Generali non può che essere di buon auspicio per questa nuova sfida che le OO.SS. stanno intraprendendo nell’ottica di fornire le migliori tutele e adeguate condizioni di lavoro a tutti i colleghi del nostro settore.

 

FIRST CISL FISAC CGIL F.N.A. SNFIA UILCA
Coordinamenti Nazionali Rappresentanze Sindacali Aziendali
Gruppo Generali

 

Scarica il Comunicato e testo dell’Accordo




Alleanza Assicurazioni: mercoledì 18 novembre si concluderà la fase delle assemblee


Il prossimo mercoledì 18 novembre si concluderà la fase delle assemblee con quella di Lombardia e Piemonte, prevista sempre per le ore 10.30.

Come vi abbiamo più volte comunicato, le assemblee hanno registrato un enorme successo di adesioni e di partecipazione, oltre alla piena condivisione delle problematiche da noi denunciate ed alle istanze da noi avanzate ad Alleanza.

Abbiamo inviato una nuova richiesta all’azienda per la riapertura degli Ispettorati periferici, visto che con la crescente diffusione del Coronavirus è ancora più pericoloso per i lavoratori recarsi a casa dei clienti ed è indiscutibilmente meno rischioso riceverli nei nostri uffici puliti e sanificati, nel rispetto di tutti i dispositivi e delle distanze di sicurezza.

Ricordiamo, inoltre, che “il tablet non può rappresentare lo strumento di lavoro principale perché non rispetta i requisiti minimi previsti dal decreto 81 del 2008“, così come la stessa azienda ammette nel corso di formazione “Sicurezza Specifica dei Lavoratori“ in webcorsi.generali.net, situazione che contesteremo per iscritto ad Alleanza sia tramite gli RLS sia durante l’incontro con la direzione e gli RLS previsto per il 20 novembre, quando chiederemo nuovamente il numero dei contagiati da Covid 19 e se esistono eventuali responsabilità o inadempienze aziendali.

L’azienda sta mettendo a rischio la salute dei propri dipendenti. I lavoratori sono costretti ad operare da casa a proprie spese (acqua, luce, gas, telefono, internet, ecc.), utilizzando l’iPad o dotandosi a loro carico di un computer e di una stampante, mentre è dovere dell’azienda farli operare in postazioni ergonomiche e con monitor a norma di legge.

A tal proposito, si è svolto un primo incontro con Generali per il rinnovo dell’accordo sullo Smart Working per tutti i dipendenti del Gruppo ed abbiamo chiesto un contributo per tutti i lavoratori che operano da remoto, inclusi i produttori. I produttori di Alleanza non possono essere considerati sempre di serie B, fanno parte del Gruppo e devono avere pari dignità rispetto a tutti gli altri dipendenti. Il prossimo appuntamento è previsto per lunedì 18 novembre.

Non dimentichiamo che anche nel 2019, come nel 2018 (quando i milioni di euro erano oltre i 300), Alleanza ha girato alla capogruppo circa 600 milioni di euro di utili dal proprio bilancio.

I vertici aziendali continuano a ripetere che va tutto bene, che l’azienda fa i risultati, addirittura numeri record, e che viviamo tutti felici e contenti.

NON E’ COSI’!!!!!!!

I LAVORATORI SONO ESASPERATI!!!!!!!!

Se l’azienda ascoltasse le OO.SS. e la smettesse di fare monologhi, trincerandosi dietro alla propria arroganza, scoprirebbe che sono lievitate le patologie causate dallo stress, dall’aumento dei carichi di lavoro, dalle pressioni commerciali, dall’operatività senza postazioni ergonomiche, oltre a quelle oculistiche dovute all’uso di schermi non a norma.

Senza bisogno di ricordare nuovamente tutte le altre problematiche che continuiamo a denunciare da mesi (vi rimandiamo ai nostri precedenti comunicati) e sulle quali stiamo ancora aspettando risposte alle nostre richieste, ma il silenzio di Alleanza è ASSORDANTE.

BASTA! I lavoratori sono stanchi di ascoltare solo chiacchiere, l’azienda deve dimostrare nei fatti attenzione e rispetto verso i lavoratori, non solo verso gli azionisti e la capogruppo. E non basta certo il bonus montequote e correntizzazione su novembre.

Queste OO.SS. restano in stato di

AGITAZIONE SINDACALE

Se, alla fine delle assemblee, non verranno accolte le nostre richieste per risolvere le gravissime problematiche da noi denunciate, vareremo nuove e più importanti azioni di protesta e di lotta, così come ci hanno richiesto i lavoratori.

 

Italia, 12 novembre 2020. 

 

I Coordinamenti Nazionali delle RSA
FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILC




Gruppo Generali: sostegno economico per i lavoratori

Care colleghe e colleghi,

nella mattinata di oggi, 30 ottobre 2020, si è svolto il previsto incontro tra le Relazioni
Sindacali di Gruppo i Coordinamenti delle Rappresentanze Sindacali di Gruppo

Generali in merito alla fase temporanea del lavoro da remoto nel Gruppo Generali.
Visto il protrarsi dell’emergenza sanitaria ed alla luce delle nuove disposizioni
governative in merito, le Parti si sono trovate d’accordo nel prorogare ulteriormente la
possibilità di lavoro da remoto a 5 giorni settimanali.

Le OO.SS. hanno richiesto con forza al Gruppo di erogare un contributo economico
per tutti i colleghi del Gruppo a parziale ristoro delle spese effettuate in questi mesi e
nei prossimi.
Inoltre si è richiesto che le Rappresentanze Sindacali possano utilizzare gli strumenti
aziendali per avere la possibilità di contattare tutti i colleghi, anche non iscritti,
organizzare assemblee e creare una bacheca sindacale elettronica.

La delegazione di Gruppo si è detta disponibile ad esaminare ed approfondire le
richieste sindacali e ha proposto di continuare il confronto lunedì prossimo.
Rimane quindi invariata la disposizione dei cinque giorni di lavoro da remoto
settimanali. Continueremo ad aggiornarvi sugli sviluppi.

 

FIRST/CISL      FISAC/CGIL      F.N.A.      SNFIA      UILCA
Coordinamenti Nazionali
Rappresentanze Sindacali Aziendali
Gruppo Generali




Alleanza: oltre 1500 Lavoratori presenti alle assemblee



Durante tutti gli incontri fatti f
ino ad oggi, le assemblee hanno registrato un enorme successo di adesioni e di partecipazione, oltre alla piena condivisione delle problematiche da noi denunciate ed alle richieste da noi avanzate ad Alleanza.

Nel frattempo, mercoledì 21 ottobre si è svolto il secondo incontro con l’azienda per il programma delle “Agenzie 3.0 (il prossimo appuntamento è previsto per lunedì 26 ottobre), senza che abbiamo ricevuto alcuna rassicurazione per i lavoratori, anzi l’impressione che ne ricaviamo è che sia tutto già “stabilito” e che noi siamo lì a fare da spettatori, mentre continuiamo a ripetere la nostra richiesta di riapertura degli uffici periferici, nell’interesse dei clienti e dei lavoratori, costretti a vagabondare senza un punto di appoggio (visto che le agenzie non sono in grado di accogliere tutti), oltre al maggiore rischio per la salute dei collaboratoriche vanno a casa dei clienti, o a incontrare assicurati e collaboratori al bar, in spregio della tanto decantata professionalità, dimostrando nei fatti che la vicinanza ai clienti non esiste, e senza dimenticare l’aggravio dei costi a carico di tutti i produttori.

Queste motivazioni le abbiamo ripetute ai vertici aziendali, durante l’incontro di giovedì pomeriggio, insieme a tutte le altre problematiche che abbiamo già segnalato e rilevato durante le assemblee: dall‘ incremento degli obiettivi dell’ultimo quadrimestre (ne abbiamo richiesto la diminuzione, oltre al varo di nuove incentivazioni su tutte le linee di prodotto), alle anticipazioni provvigionali pagate a marzo (abbiamo chiesto che l’azienda dichiari di non recuperarle), dalle violazioni del contratto di lavoro (ne abbiamo preteso il rispetto a tutti i livelli), alla remotizzazione “selvaggia” (ne abbiamo chiesto una disciplina), dalle riunioni ed email inviate a tutte le ore (devono essere proibiti), al diritto alla disconnessione (che deve essere previsto), dai problemi informatici e di sistema (devono essere risolti immediatamente), alla decurtazione del sistema premiante degli impiegati amministrativi (abbiamo chiesto gli stessi importi distribuiti lo scorso anno sia per il 2019 che per il 2020), dall’aumento dei carichi di lavoro per TUTTE le figure professionali (BASTA!), alla mancanza di trasparenza nella distribuzione degli obiettivi e dei silos, dal rispetto dell’orario di lavoro, alle valorizzazioni, senza dimenticare che ancora non sappiamo che fine farà il budget di marzo. I vertici aziendali hanno dichiarato che nelle prossime settimane vareranno un piano per la valorizzazione dei I°ASA meritevoli a CSA, senza ulteriori dettagli circa la discrezionalità dell’operazione. Su tutto il resto,

NON ABBIAMO RICEVUTO NESSUNA RISPOSTA!

L’azienda continua a trincerarsi dietro ad una dichiarata <<volontà di dialogo>>, smentita immediatamente dai fatti, soppiantati solo dalle chiacchiere. Alleanza ha enumerato le azioni messe in atto dallo scorsomarzo, dichiarando che la rete realizza i risultati e che va tutto bene, come se non ci fosse nessun problema. Ci è stato anche detto di non <<alzare i toni, vista la situazione>> di pandemia, come a dire che il Covidesiste solo quando fa comodo all’azienda. Per la riapertura degli ispettorati o per la diminuzione degli obiettivi, il COVID PER ALLEANZA NON ESISTE.

E’ SCANDALOSO!

Anche ieri l’azienda ha confermato la propria arroganza, interessata solo a portare utili agli azionisti.

BASTA con le chiacchiere, è ora che Alleanza dimostri nei fatti attenzione e rispetto verso i lavoratori.

Queste OO.SS. restano in stato di AGITAZIONE SINDACALE

Se non verranno accolte le nostre richieste per risolvere le gravissime problematiche da noi denunciate, vareremo nuove e più importanti azioni di protesta e di lotta.

Italia, 23 ottobre 2020.    


I Coordinamenti Nazionali delle RSA FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA




Alleanza: il 16/10 l’assemblea (online) per i lavoratori Abruzzesi


COMUNICATO ALLEANZA 2/10/2020

 

Le assemblee dei lavoratori sono proseguite in Emilia Romagna, dopo quelle dell’I.R. Puglia e degli I.R. Liguria/Sardegna e Toscana/Umbria, con un enorme successo di presenze e di partecipazione.

Le richiesta dei presenti riguardano, soprattutto, la riapertura degli Ispettorati Principali, il budget del 4° trimestre, il premio per gli impiegati amministrativi, la risoluzione delle problematiche informatiche e tutto quanto da noi denunciato negli ultimi mesi.

La prossima assemblea è prevista per lunedì 12 ottobre dalle 10.30 alle 12.30 per gli I.R. LazioSud/Campania e CampaniaSud/Basilicata, il 16 ottobre nella stessa fascia oraria per gli I.R. del Lazio e di Marche/Abruzzo/Molise, il 21 ottobre per gli I.R. del Triveneto Ovest e Triveneto Est, il 22 ottobre per gli I.R. della Sicilia e Calabria/Sicilia orientale.

Nel frattempo, martedì pomeriggio si è svolto il secondo incontro con l’azienda per il programma delle “Agenzie 3.0” (il prossimo appuntamento è previsto per giovedì 8 ottobre), senza che si possa registrare alcun elemento rassicurante per i lavoratori poiché, a fronte di affermazioni come quella che <<non c’è un piano di chiusura degli ispettorati>>, durante la call di martedì si dice che <<Alleanza sta rivedendo con agenzie 3.0 un nuovo e diverso modo di lavorare>>. I lavoratori, invece, chiedono la riapertura degli Ispettorati, così come i clienti, accomunati tutti dalla necessità di avere a disposizione più punti vendita sui territori.

I lavoratori sono in difficoltà, con un forte aggravio dei costi per sviluppare l’attività, costretti spesso ad incontrare i clienti nei luoghi meno opportuni. Il Covid non giustifica la mancata riapertura degli uffici, resta solo una banale “scusa”, gli ispettorati possono essere riaperti con l‘adozione delle necessarie misure di sicurezza, come già avvenuto per i 71 I.A. riattivati prima dell’estate.

Ricordiamo nuovamente che l’aumento degli obiettivi produttivi sull’ultimo quadrimestre rischia di affamare centinaia di lavoratori, soprattutto nelle zone più fragili del paese, dove la crisi economica si aggiunge alle debolezze storiche e territoriali, in un contesto sanitario in peggioramento a causa dell’incremento costante dei contagi. Alleanza non può fingere di non vedere e di non sentire, pretendendo solo risultati a qualsiasi costo, riprendendosi le poche decurtazioni di budget concesse durante il lockdown, mentre i lavoratori si impegnavano ad imparare ad operare da remoto, contribuendo fattivamente allo sviluppo del fatturato aziendale.

Tutti i lavoratori presenti alle assemblee hanno denunciato una forte demotivazione, conseguenza delle tante problematiche irrisolte che l’azienda scarica loro addosso e da noi innumerevoli volte denunciate. Altroché “arancione”, i dipendenti non riescono più ad indentificarsi in quest’azienda interessata esclusivamente all’utile degli azionisti e della capogruppo.

Mentre queste OO.SS. chiedono il rispetto dell’orario di lavoro, il diritto alla disconnessione e regole chiare per una remotizzazione che non può continuare ad essere “selvaggia“, i vertici aziendali parlano addirittura di rendere disponibili i sistemi 24 ore al giorno per 7 giorni su 7!!!!! Siamo veramente alla follia!

Dove sono finiti i contratti di lavoro???? E le leggi????

Non tollereremo nessuna copertura digitale h. 24, sarebbe una gravissima violazione contrattuale, Alleanza dovrebbe invece preoccuparsi di fare funzionare bene i sistemi durante le otto ore giornaliere di lavoro previste dal nostro CCNAL, che invece registrano continui e quotidiani malfunzionamenti.

 

Questa…..non è MERAVIGLIA!!!!!!!

Queste OO.SS. restano in stato di

AGITAZIONE SINDACALE

 

Attendiamo una convocazione urgente da parte dell’azienda, per risolvere le gravissime problematiche, in assenza della quale vareremo nuove e più importanti azioni di protesta e di lotta.

Invitiamo nuovamente TUTTI i lavoratori a partecipare, ognuno deve fare la propria parte se vogliamo salvare quest’Azienda ed i nostri posti di lavoro.

Italia, 2 ottobre 2020.

 

I Coordinamenti Nazionali delle RSA FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA




Alleanza: stato di agitazione sindacale, cominciano le assemblee


COMUNICATO ALLEANZA 18/09/2020

BASTA                            BASTA                            BASTA

I LAVORATORI ED I CLIENTI CHIEDONO L’IMMEDIATA RIAPERTURA DEGLI ISPETTORATI
AGENZIALI, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza previste per la prevenzione ed il contenimento della diffusione del Covid.

Alleanza dichiara di non avere ancora definito il programma delle Agenzie 3.0 , mentre al contrario ha già avviato la chiusura definitiva di numerosi Ispettorati Agenziali, PRESIDI INDISPENSABILI SUL TERRITORIO e l’accorpamento di alcune Agenzie Generali, accelerando un programma che queste OO.SS. denunciavano da anni e che l’azienda aveva sempre negato.

Durante i monologhi in diretta tenuti dai vertici aziendali tutti gli utenti hanno ascoltato e compreso l’intenzione di Alleanza di non riaprire tutti gli uffici periferici ed i lavoratori saranno costretti a gestire le conseguenze di queste decisioni: lamentele quotidiane della clientela, insoddisfazione e crollo della fiducia negli assicurati che non comprendono le motivazioni del protrarsi di queste chiusure, mentre tutte le altre aziende e compagnie
assicurative hanno regolarmente riaperto i loro punti vendita sui territori.
Si spinge su una remotizzazione esasperata, incontrollata e senza regole a spese dei lavoratori.
Mercoledì 23 p.v. alle 15, Alleanza ha convocato i sindacati per presentare questo programma delle Agenzie 3.0 e vi informeremo immediatamente su quanto ci verrà illustrato.

BASTA

L’azienda si trincera dietro la scusa del cambiamento per giustificare l’evidente smantellamento della nostra struttura organizzativa, solo per abbattere i costi.
Alleanza/Generali stanno utilizzando il Covid, la modernità, la digitalizzazione solo come paravento per portare avanti le loro decisioni, senza rispetto per i lavoratori o i loro rappresentanti e, spesso, nemmeno per le norme contrattuali. Chi non si allinea in silenzio viene definito con disprezzo “giallo“, mentre le OO.SS. vengono denigrate come “corvi”con una madornale caduta di stile da parte dell’A.D.

VERGOGNA

Quest’azienda conferma l’intolleranza e l’arroganza verso chiunque non sia allineato alla volontà del manager di turno.
Il vertice di Alleanza dimostra, ancora una volta, un totale spregio verso l’ETICA tanto cara al Gruppo Generali, che oggi è assolutamente silente per quanto riguarda l’operato del management di Alleanza tanto solerte nel sanzionare i lavoratori.

Queste OO.SS. NON HANNO PAURA di dire ciò che pensano e di tutelare i diritti dei lavoratori e di opporsi allo SMANTELLAMENTO di Alleanza.

Queste OO.SS. sono in stato di AGITAZIONE SINDACALE

A far data da lunedì 21 settembre alle ore 10.30 inizieranno le Assemblee: prima tappa IR Puglia, seconda tappa IR Toscana/Liguria/Sardegna mercoledì 23 sempre alle 10.30.
Ogni settimana riceverete un comunicato su singole tematiche ed il calendario delle assemblee previste per la settimana successiva.

Invitiamo TUTTI i lavoratori a partecipare, ognuno deve fare la propria parte se vogliamo salvare quest’Azienda ed i nostri posti di lavoro.

Italia, 18 settembre 2020.

 

I Coordinamenti Nazionali delle RSA FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA

 

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COMUNICATO ALLEANZA 11/09/2020

 

BASTA
Le scriventi OO.SS., gli iscritti ed i lavoratori che rappresentiamo sono stanchi dell’arroganza e prepotenza di Alleanza/Generali e delle politiche scellerate che continuano a portare avanti.

Ieri sono state ufficializzate e diffuse le “iniziative” per l’ultimo quadrimestre che prevedono la redistribuzione del 50% del budget che era stato ridotto nei mesi di aprile/maggio/giugno.

VERGOGNA
Con la crisi sanitaria ed economica senza precedenti che sta sconvolgendo il pianeta, l’azienda invece di ridurre gli obiettivi per favorire i lavoratori che comunque le hanno fatto realizzare a tutto luglio un incremento del 107%, aumenta gli obiettivi redistribuendo ciò che ha tolto durante il lockdown e fino a giugno. Nulla si sa ancora sulle anticipazioni di marzo.
Il mercato si ridimensiona, le altre aziende del settore riducono i budget anche del 30/40% ed Alleanza lo riduce, sull’anno, del 2,65%, che è inferiore all’incremento minimo che aveva imposto a fine 2019 per il 2020, quando ancora non si era diffuso il Covid e non si sapeva nulla delle disastrose conseguenze che sta causando.

L’ultimo quadrimestre è quello con gli obiettivi più alti dell’anno (se si esclude gennaio) ed oggi i TS si ritrovano con un ulteriore inaccettabile incremento.

VERGOGNA
L’AZIENDA VUOLE TIRARE IL COLLO ALLA PROPRIA ORGANIZZAZIONE, STROZZANDOLA O
RIDUCENDOLA IN ALTERNATIVA ALLA FAME.

Nel frattempo, Alleanza parte con le “Agenzie 3.0”, chiudendo definitivamente gli Ispettorati Agenziali, PRESIDI INDISPENSABILI SUL TERRITORIO, ed accorpando le Agenzie Generali, accelerando un programma che queste OO.SS. denunciavano da anni e che Alleanza aveva sempre negato. L’azienda sta esasperando la digitalizzazione e la remotizzazione del lavoro incontrollata e senza regole, tra pressioni commerciali, minacce, favoritismi, mancato rispetto degli orari di lavoro, del Codice Etico, della tanto decantata meritocrazia, aggravio dei carichi di lavoro per gli Impiegati Amministrativi (per i quali si attendono risposte sul
premio annuale), appesantimento delle mansioni amministrative per la rete di vendita con incarichi produttivi, ecc.
Senza dimenticare tutte le altre problematiche denunciate da queste OO.SS. negli ultimi mesi.

BASTA
L’AZIENDA NON PUO’ PIU’ NEGARE ciò che ormai è evidente a tutti: lo smantellamento della nostra struttura organizzativa.
Non poche sono le norme contrattuali disattese dall’Azienda in questo momento; non per ultimo il fatto che le OO.SS. vengono solo informate delle decisioni già prese ed attuate da un management completamente avulso dalla realtà, ignorando le nostre richieste di incontro sui gravissimi problemi della Rete.

Queste OO.SS. proclamano
lo stato di AGITAZIONE SINDACALE

vi comunichiamo che dai prossimi giorni avvieremo una serie di Assemblee Unitarie su tutte le regioni per coinvolgere ulteriormente i lavoratori e proseguiremo con ogni tipo di mobilitazione finché Alleanza/Generali non fermeranno questi loro propositi scellerati e non si ritornerà al rispetto delle regole, delle persone e delle norme contrattuali.

Invitiamo TUTTIi lavoratori a partecipare, ognuno deve fare la propria parte se vogliamo salvare quest’Azienda ed i nostri posti di lavoro.

Italia, 11 settembre 2020.

 

I Coordinamenti Nazionali delle RSA FISAC/CGIL – FNA – SNFIA – UILCA/UIL




Fisac Alleanza: non ci lasciamo intimorire

COMUNICATO FISAC/CGIL ALLEANZA DEL 13/05/2020

Care/i iscritte/i e care/i lavoratrici/ori,

in un momento così difficile per il nostro paese e per tutti noi, siamo nuovamente obbligati ad intervenire con la nostra azienda in merito alle operatività messe in atto per i lavoratori e per la clientela.

Le nostre azioni di protesta a difesa dei lavoratori hanno provocato effetti mai riscontrati prima nella controparte che, per tutta risposta, ha pesantemente minacciato la ns. Segreteria di Coordinamento delle RSA Alleanza.

Noi non ci lasciamo intimorire e continuiamo ad informarvi su ciò che accade.

Come tutti sapete, anche per il mese di maggio Alleanza ha varato interventi in linea con il mese precedente:

  • riduzione del 25% degli obiettivi (decurtazione valida anche per i mix, che restano mensilizzati, e per il raggiungimento delle incentivazioni degli Account);
  • maggiorazione delle quote acquisite in maggio del 20% (e non più del 50% come previsto ad aprile);
  • per il produttivo di maggio verrà ancora considerata la correntizzazione di febbraio, mentre dal prossimo mese si ritornerà agli scaglioni, anche se modificati (non ci saranno penalizzazioni fino al 90%);
  • sono stati istituiti due nuovi bonus montequote per gli investimenti e per il risparmio/protezione.

Tali interventi confermano il giudizio che avevamo dato già lo scorso mese: restano assolutamente insufficienti.

Alleanza ha realizzato un risultato eccellente in aprile a dimostrazione che, nonostante le oggettive difficoltà riscontrate, i lavoratori si stanno fortemente impegnando anche da remoto.

Proprio per questo l’azienda dovrebbe dimostrare maggiore vicinanza ai propri lavoratori, che credono in lei e contribuiscono alla sua grandezza.

Ricordiamo a tutti che:

  • le pressioni commerciali sono proibite, ne registriamo però ancora numerosi casi, nonostante le nostre denunce;
  • gli orari di lavoro vanno rispettati (per i produttori parliamo di 40 ore a settimana) ed il sabato resta non lavorativo;
  • le riunioni (call/videocall) non vanno fatte al di fuori dell’orario di lavoro (si deve poter pranzare e cenare);
  • la formazione deve essere svolta durante l’orario di lavoro (non durante il tempo libero).

Permane ancora l’onerosa pretesa di compilare decine di file e di partecipare a numerose conference call alle ore più disparate; occorre inoltre dedicare troppo tempo per le innumerevoli circolari da studiare ed i corsi di formazione da svolgere quotidianamente. Anche questo toglie spazio all’attività vera e propria, già di per sé difficile ed articolata.

Non dimentichiamo che il paese è in forte crisi economica, la clientela continua a rivolgersi a noi soprattutto per avere rassicurazioni e risposte ai problemi di liquidità (prestiti, riscatti, sospensione dei pagamenti); sono i lavoratori di base, in prima linea, ad occuparsi di loro.

La remotizzazione dei sistemi ha portato un ulteriore aggravio di lavoro anche per gli Impiegati Amministrativi, costretti a continui contatti telefonici e telematici con clienti e collaboratori, oltre alla lavorazione delle pratiche, enormemente lievitate, ed alla compilazione di modelli.

Alla luce di quanto scritto ci sentiamo di dover rinnovare alcune delle nostre richieste all’azienda:

  • garanzie economiche e riduzione degli obiettivi almeno fino alla fine dell’anno;
  • rimborso mensile per chi utilizza strumenti personali (cellulare, connessione wifi);
  • cessazione delle pressioni commerciali;
  • certezza che le anticipazioni provvigionali di marzo non verranno mai recuperate;
  • rispetto degli orari di lavoro;
  • diritto alla disconnessione;
  • estensione delle agevolazioni previste per i riscatti nelle zone rosse anche al resto del paese;
  • terminata l’emergenza, occorre disciplinare lo smart working con accordo tra le parti;
  • accordo tra le parti per la rielezione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

In relazione a quest’ultimo punto, in azienda è rimasto un solo RLS. I nostri solleciti per il rinnovo di un accordo che portasse alla rielezione di queste figure indispensabili, erano caduti nel vuoto negli ultimi anni.
Nemmeno adesso Alleanza ha voluto fare un accordo, pretendendo la loro nomina temporanea da parte delle OO.SS per “sanare”, in questo particolare momento, la situazione.

Oggi l’azienda, incurante della situazione economica che ci circonda, chiede a tutti un VELOCE cambio di organizzazione del lavoro e di mentalità, risultati importanti, sempre in crescita.

In contraddizione con questa pressante ricerca dei risultati, Alleanza OBBLIGA tutti i lavoratori a mettersi in FERIE, per azzerare le ferie maturate negli anni precedenti.

Come si possono realizzare gli obiettivi, mentre siamo costretti a stare in ferie?

Come fanno gli impiegati a lavorare tutte le pratiche e la produzione, se devono stare in ferie anche per due giorni a settimana?

Ricordiamo a tutti che le FERIE VANNO GODUTE e nei giorni di ferie non si lavora!

Le FERIE OBBLIGATORE sono in evidente incompatibilità con lo smart working, come confermato anche dalle ultime risposte fornite dal Governo in riferimento ai DPCM. E’ vero che il protocollo di settore prevede questa possibilità, ma l’azienda non è in crisi e tutti stiamo regolarmente lavorando e facendo risultati da remoto ed i produttori lavorano per obiettivi mensili, non avendo ottenuto garanzie economiche.

Chiediamo all’azienda di rivedere questa disposizione e di consentire ai lavoratori di godere le ferie nel mese di agosto (il nostro CCNAL prevede che i dipendenti usufruiscano di almeno 14 giorni di ferie consecutive) oppure di programmare una settimana o più giorni in momenti diversi a scelta del lavoratore.

Nell‘ultima settimana, inoltre, sono arrivate numerose email da Risorse Umane che hanno causato evidente confusione.

Alla nostra richiesta di chiarimenti, Alleanza ha dichiarato che restiamo in smart working e che l’operatività delle agenzie non è cambiata e si va in ufficio solo per casi eccezionali, non gestibili da remoto.

Siamo certi che non si tratti di un tentativo di scaricare le responsabilità aziendali sugli Agenti Generali.

Ricordiamo agli Agenti che sono responsabili per la sicurezza e consigliamo loro di rispettare puntualmente tutte le discipline previste dai DPCM.

Alleanza ha dichiarato che sta inviando nuove forniture di mascherine (visto che ne erano arrivate pochissime per agenzia), guanti, disinfettanti, igienizzanti, termoscanner per la misurazione della temperatura corporea, mascherine copri-occhi, pannelli in plexiglass per separare il bancone (dove presente) e per dividere il cliente dal collaboratore nella stanza di ricevimento.

Ricordiamo che, laddove non sia possibile rispettare le regole o manchino i dispositivi, gli uffici non possono ricevere clienti nemmeno per i casi eccezionali.

L’azienda ha dichiarato anche di volere tutelare i soggetti più deboli, invitando (nulla è obbligatorio) il personale con patologie e gli ultra 55enni ad inviare al Medico Competente la documentazione inerente il proprio stato di salute (nel rispetto della privacy e del segreto professionale, ci è stato assicurato) affinché possano restare in smart working, anche quando l’azienda inizierà a riaprire.

L’azienda ha ribadito che gli Ispettorati Agenziali resteranno chiusi e rimane vietato recarsi a casa dei clienti. Ci auguriamo, però, che Alleanza organizzi la sanificazione anche degli I.A. dotandoli dei dispositivi necessari e delle pulizie quotidiane in modo da poterli riaprire nei prossimi mesi. Siamo certi che l’azienda non voglia approfittare dell’emergenza Covid per chiudere definitivamente gli ispettorati periferici, indispensabili per il presidio dei territori e della clientela.

Ricordiamo che Generali ha stanziato milioni per l’emergenza Covid; il Gruppo ha comunque conseguito utili milionari e, nonostante la crisi e l’invito degli Organi di Vigilanza, ha deciso di distribuire milioni di dividendi (anche se in due tranche). Alleanza è il fiore all’occhiello del Gruppo, coi suoi risultati eccellenti ed è giusto che l’azienda investa, stanziando risorse, anche sui propri lavoratori.

Italia, 13 maggio 2020

Il Coordinamento Nazionale delle RSA FISA/CGIL di Alleanza

 

Scarica il comunicato




Gruppo Generali: provvedimenti assolutamente non sufficienti

Le RSA dei Produttori di Generali Italia sono state convocate nel pomeriggio di venerdì 20 marzo 2020 per una conferenza telefonica su provvedimenti legati alla rete OP.

L’Azienda ha sottolineato come la situazione complessa che si sta vivendo in queste settimane necessita di una implementazione del lavoro a distanza che già era utilizzato dalla rete. Consapevole dei rallentamenti che ci saranno sulla produzione, oltre agli interventi già comunicati sulle gare di periodo del 1° quadrimestre e sulle agevolazioni sulle meccaniche di calcolo rappel, l’Azienda ha presentato alcuni provvedimenti per i Produttori:

  • Una maggiorazione per il 2° bimestre di computi e base incentivabili per le polizze emesse e perfezionate con processo di vendita digitale e tradizionale
  • Una clausola di salvaguardia per gli incentivi rappel maturati nel 2° bimestre 2020 che vada a mitigare eventuali scostamenti negativi rispetto al rappel medio 2019 del singolo OP, il tutto in forma di anticipo liquidato nella busta paga di giugno.

Su sollecitazione sindacale l’Azienda ha confermato l’interruzione di ogni ragionamento relativo alle lettere monitorie, ha altresì confermato la sospensione delle rate dei prestiti auto per marzo e aprile.

Le OO.SS., ascoltate le iniziative aziendali e riservatesi di formulare nei prossimi giorni proposte di revisione sui parametri presentati, ritengono tali provvedimenti assolutamente non sufficienti risultando totalmente inadeguati rispetto al contesto in cui i Produttori stanno operando e non rispecchiano l’immagine di una Compagnia votata all’attenzione e al benessere dei suoi dipendenti.
La rete OP oggi necessita di percepire la stessa fiducia che è stato chiesto di infondere nei clienti tramite provvedimenti coraggiosi, immediati e semplici a sostegno del reddito di ogni singolo OP, che nei prossimi mesi vedrà drasticamente diminuire i propri volumi d’affari e conseguentemente tutta la parte variabile della busta paga, generando non poche criticità.
I Produttori, sempre pronti a rispondere presente agli input aziendali e soggetto fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di business, oggi meritano di più. Meritano uno sforzo datoriale senza precedenti che possa mettere in sicurezza non solo da un punto di vista sanitario ma anche economico tutta la rete OP.

Le OO.SS. scriventi chiedono quindi che l’Azienda intervenga con strumenti reali a sostegno della rete OP, slegati dalla produttività, ma volti al sostentamento di una categoria che si trova e si verrà a trovare in prima linea sempre in maggiore difficoltà.

 

Le RSA di Generali Italia
FIRST/CISL FISAC/CGIL FNA SNFIA UILCA




Alleanza dia segnali tangibili ai lavoratori che l’hanno resa grande

Cari iscritti e cari lavoratori,

in questo momento così particolare e delicato per il nostro paese abbiamo scelto di non diffondere comunicati sino ad ora, preferendo scrivere e fare richieste direttamente all’azienda, per non rischiare di peggiorare ulteriormente lo stato di confusione imperante.
Oggi siamo costretti a farlo perché ce lo avete chiesto a gran voce.

Fin dai primi giorni di diffusione dell’emergenza in Italia abbiamo chiesto ad Alleanza di intervenire con comunicazioni CHIARE per prevenire il rischio e tutelare la salute dei lavoratori e delle loro famiglie e, soprattutto, abbiamo chiesto supporti economici.

L’azienda ci ha risposto positivamente, dichiarando che “predisporremo a breve meccanismi di intervento, che sono in fase di puntuale definizione“.
Ad oggi, però, non ci sono stati comunicati i meccanismi di intervento, che deduciamo non siano stati ancora definiti, nonostante i nostri numerosi solleciti.

Oggi tutto il paese è sotto misure restrittive, i clienti si rifiutano di incontrarci ed a centinaia chiedono di sospendere i pagamenti, oltre a prestiti e riscatti.
E’ innegabile che i risultati crolleranno, così come tutti gli indici.

Oggi l’azienda ha annunciato a tutti gli Agenti Generali, in conference call, che sarà possibile acquisire da remoto. Così come sarà possibile effettuare riscatti e prestiti senza la presenza fisica del cliente. Abbiamo chiesto che anche le variazioni possano essere effettuate con la stessa modalità. Abbiamo chiesto anche la sanificazione di tutti i locali, oltre l’invio di materiale disinfettante e mascherine. Abbiamo anche chiesto l’estensione delle agevolazioni per i clienti delle zone rosse a tutta Italia.

Non possiamo negare che le categorie più deboli della nostra azienda, cioè i produttori dipendenti e non (inclusi collaboratori e TSIE), risentiranno fortemente delle conseguenze di questa situazione.

E’ a loro che Alleanza ed il Gruppo Generali devono dimostrare vicinanza, soprattutto economicamente. Non certo continuando ad inviare le lettere di contestazione per improduttività, che vanno ritirate IMMEDIATAMENTE.

Da questo mese saremo tutti IMPRODUTTIVI e l’azienda, che da anni fa risultati eccellenti ed utili milionari, adesso deve dare dei segnali tangibili ai lavoratori che l’hanno resa grande e che, finita questa emergenza, continueranno a renderla tale. E deve farlo SUBITO, non c’è tempo da perdere.

Abbiamo chiesto che i lavoratori TUTTI possano operare da remoto a CASA (chi lavora da casa è in servizio), visto che tanto ci vantiamo di essere i più digitalizzati sul mercato, senza spostamenti di nessun tipo e che venga agevolata la fruizione delle ferie (essere in ferie significa NON LAVORARE in italiano) e di aumentare la possibilità ed il numero di giorni di permesso, per tutti e soprattutto per chi ha figli (essere in permesso significa NON LAVORARE in italiano). Ricevere i clienti in ufficio è rischioso per tutti, soprattutto per gli addetti alla sicurezza (agenti generali ed impiegati amministrativi) e, in base al decreto ministeriale, non si configura nella fattispecie delle emergenze.

Chiediamo nuovamente ad Alleanza ed al Gruppo di intervenire URGENTEMENTE (in questa situazione, oggi è già ieri) dando disposizione chiare, NON INTERPRETABILI, dicendo a TUTTI di lavorare da casa e dando a TUTTI i produttori, anche ai non dipendenti, un supporto economico, chiarendone modalità e tempistiche.

Noi invitiamo TUTTI a STARE A CASA ed a rispettare le disposizioni ministeriali.

Noi continueremo a sollecitare Alleanza ed il Gruppo a risponderci e, soprattutto, a dimostrare vicinanza ai propri lavoratori.

 

Roma, 11 marzo 2020

 

 Coord. Naz. Fisac/Cgil di Alleanza