BNL: finalmente i nuovi tassi sui mutui al personale


Il giorno 21 novembre l’azienda ha pubblicato su Echonet le nuove condizioni dei mutui al personale: in questo modo si è data una risposta alle istanze presentate dai lavoratori tramite le scriventi Organizzazioni Sindacali che il 25 settembre avevano consegnato una lettera di richiesta di intervento urgente sulla materia.

L’urgenza era determinata dal protrarsi di una situazione oggettivamente paradossale; da tempo infatti i tassi praticati alla clientela risultavano essere più favorevoli di quelli praticati agli stessi dipendenti della banca.
Situazione che può aver spinto legittimamente più di qualcuno a cercare soluzioni alternative e migliorative, vedi richieste di surroghe presso altri istituti di credito, ricorso a mutui a condizioni ordinarie, con rinuncia alla convenzione per i dipendenti della BNL.

Situazione che più che paradossale potremmo definire grottesca se paragonata ai continui e insistenti inviti a sentirci tutti, in quanto dipendenti, “engaged” verso la banca e la promozione della sua immagine verso l’esterno.

Voler perseguire una politica di Advocacyi in una azienda di credito che spinge i propri dipendenti a dover “negare” il proprio senso di appartenenza alla stessa nel momento di trovare una soluzione ad un problema di finanziamento, più che un esercizio mentale è un acrobazia.

Sarcasmo a parte, il problema vero è che gli interventi sulle condizioni praticate al personale dovrebbero appartenere ad una strategia di gestione, meglio se sistematicamente condivisa con le rappresentanze sindacali aziendali, che preceda e non insegua gli adeguamenti dei Mercati, che faccia trasparire una “cura” ed una attenzione speciale per coloro ai quali viene richiesta una speciale Advocacy.

In questo modo si potrebbero ottenere risultati motivazionali e spinte economiche ancora più efficaci valutando la possibilità di intervenire su aspetti che per numerosità o per specificità possano essere considerati meritevoli di attenzione:

• ulteriore allungamento del periodo di ammortamento;
• LTV superiore all’80%;
• interventi più significativi sui mutui punto B;
• intervento sulle fideiussioni a garanzia di mutui di figli dei dipendenti.

Esprimiamo comunque un giudizio sostanzialmente positivo sull’intervento effettuato, soprattutto per l’introduzione dell’automatismo in caso di ulteriore abbassamento dei tassi.

Per il Sindacato aziendale i tempi sono maturi per far diventare le condizioni al personale una materia di reale e leale confronto, anziché limitare il nostro intervento al “lobbing” e all’emergenza.

Siamo certi che in questo modo potremmo trovare tutti il migliore equilibrio nei tempi e nel merito degli interventi.

Roma, 26/11/2019


Segreterie di Coordinamento Nazionale Gruppo BNL

FABI – FIRST/CISL – FISAC/CGIL – UGL – UILCA – UNITÀ SINDACALE

 

 

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