Fisac Alleanza: non ci lasciamo intimorire

COMUNICATO FISAC/CGIL ALLEANZA DEL 13/05/2020

Care/i iscritte/i e care/i lavoratrici/ori,

in un momento così difficile per il nostro paese e per tutti noi, siamo nuovamente obbligati ad intervenire con la nostra azienda in merito alle operatività messe in atto per i lavoratori e per la clientela.

Le nostre azioni di protesta a difesa dei lavoratori hanno provocato effetti mai riscontrati prima nella controparte che, per tutta risposta, ha pesantemente minacciato la ns. Segreteria di Coordinamento delle RSA Alleanza.

Noi non ci lasciamo intimorire e continuiamo ad informarvi su ciò che accade.

Come tutti sapete, anche per il mese di maggio Alleanza ha varato interventi in linea con il mese precedente:

  • riduzione del 25% degli obiettivi (decurtazione valida anche per i mix, che restano mensilizzati, e per il raggiungimento delle incentivazioni degli Account);
  • maggiorazione delle quote acquisite in maggio del 20% (e non più del 50% come previsto ad aprile);
  • per il produttivo di maggio verrà ancora considerata la correntizzazione di febbraio, mentre dal prossimo mese si ritornerà agli scaglioni, anche se modificati (non ci saranno penalizzazioni fino al 90%);
  • sono stati istituiti due nuovi bonus montequote per gli investimenti e per il risparmio/protezione.

Tali interventi confermano il giudizio che avevamo dato già lo scorso mese: restano assolutamente insufficienti.

Alleanza ha realizzato un risultato eccellente in aprile a dimostrazione che, nonostante le oggettive difficoltà riscontrate, i lavoratori si stanno fortemente impegnando anche da remoto.

Proprio per questo l’azienda dovrebbe dimostrare maggiore vicinanza ai propri lavoratori, che credono in lei e contribuiscono alla sua grandezza.

Ricordiamo a tutti che:

  • le pressioni commerciali sono proibite, ne registriamo però ancora numerosi casi, nonostante le nostre denunce;
  • gli orari di lavoro vanno rispettati (per i produttori parliamo di 40 ore a settimana) ed il sabato resta non lavorativo;
  • le riunioni (call/videocall) non vanno fatte al di fuori dell’orario di lavoro (si deve poter pranzare e cenare);
  • la formazione deve essere svolta durante l’orario di lavoro (non durante il tempo libero).

Permane ancora l’onerosa pretesa di compilare decine di file e di partecipare a numerose conference call alle ore più disparate; occorre inoltre dedicare troppo tempo per le innumerevoli circolari da studiare ed i corsi di formazione da svolgere quotidianamente. Anche questo toglie spazio all’attività vera e propria, già di per sé difficile ed articolata.

Non dimentichiamo che il paese è in forte crisi economica, la clientela continua a rivolgersi a noi soprattutto per avere rassicurazioni e risposte ai problemi di liquidità (prestiti, riscatti, sospensione dei pagamenti); sono i lavoratori di base, in prima linea, ad occuparsi di loro.

La remotizzazione dei sistemi ha portato un ulteriore aggravio di lavoro anche per gli Impiegati Amministrativi, costretti a continui contatti telefonici e telematici con clienti e collaboratori, oltre alla lavorazione delle pratiche, enormemente lievitate, ed alla compilazione di modelli.

Alla luce di quanto scritto ci sentiamo di dover rinnovare alcune delle nostre richieste all’azienda:

  • garanzie economiche e riduzione degli obiettivi almeno fino alla fine dell’anno;
  • rimborso mensile per chi utilizza strumenti personali (cellulare, connessione wifi);
  • cessazione delle pressioni commerciali;
  • certezza che le anticipazioni provvigionali di marzo non verranno mai recuperate;
  • rispetto degli orari di lavoro;
  • diritto alla disconnessione;
  • estensione delle agevolazioni previste per i riscatti nelle zone rosse anche al resto del paese;
  • terminata l’emergenza, occorre disciplinare lo smart working con accordo tra le parti;
  • accordo tra le parti per la rielezione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

In relazione a quest’ultimo punto, in azienda è rimasto un solo RLS. I nostri solleciti per il rinnovo di un accordo che portasse alla rielezione di queste figure indispensabili, erano caduti nel vuoto negli ultimi anni.
Nemmeno adesso Alleanza ha voluto fare un accordo, pretendendo la loro nomina temporanea da parte delle OO.SS per “sanare”, in questo particolare momento, la situazione.

Oggi l’azienda, incurante della situazione economica che ci circonda, chiede a tutti un VELOCE cambio di organizzazione del lavoro e di mentalità, risultati importanti, sempre in crescita.

In contraddizione con questa pressante ricerca dei risultati, Alleanza OBBLIGA tutti i lavoratori a mettersi in FERIE, per azzerare le ferie maturate negli anni precedenti.

Come si possono realizzare gli obiettivi, mentre siamo costretti a stare in ferie?

Come fanno gli impiegati a lavorare tutte le pratiche e la produzione, se devono stare in ferie anche per due giorni a settimana?

Ricordiamo a tutti che le FERIE VANNO GODUTE e nei giorni di ferie non si lavora!

Le FERIE OBBLIGATORE sono in evidente incompatibilità con lo smart working, come confermato anche dalle ultime risposte fornite dal Governo in riferimento ai DPCM. E’ vero che il protocollo di settore prevede questa possibilità, ma l’azienda non è in crisi e tutti stiamo regolarmente lavorando e facendo risultati da remoto ed i produttori lavorano per obiettivi mensili, non avendo ottenuto garanzie economiche.

Chiediamo all’azienda di rivedere questa disposizione e di consentire ai lavoratori di godere le ferie nel mese di agosto (il nostro CCNAL prevede che i dipendenti usufruiscano di almeno 14 giorni di ferie consecutive) oppure di programmare una settimana o più giorni in momenti diversi a scelta del lavoratore.

Nell‘ultima settimana, inoltre, sono arrivate numerose email da Risorse Umane che hanno causato evidente confusione.

Alla nostra richiesta di chiarimenti, Alleanza ha dichiarato che restiamo in smart working e che l’operatività delle agenzie non è cambiata e si va in ufficio solo per casi eccezionali, non gestibili da remoto.

Siamo certi che non si tratti di un tentativo di scaricare le responsabilità aziendali sugli Agenti Generali.

Ricordiamo agli Agenti che sono responsabili per la sicurezza e consigliamo loro di rispettare puntualmente tutte le discipline previste dai DPCM.

Alleanza ha dichiarato che sta inviando nuove forniture di mascherine (visto che ne erano arrivate pochissime per agenzia), guanti, disinfettanti, igienizzanti, termoscanner per la misurazione della temperatura corporea, mascherine copri-occhi, pannelli in plexiglass per separare il bancone (dove presente) e per dividere il cliente dal collaboratore nella stanza di ricevimento.

Ricordiamo che, laddove non sia possibile rispettare le regole o manchino i dispositivi, gli uffici non possono ricevere clienti nemmeno per i casi eccezionali.

L’azienda ha dichiarato anche di volere tutelare i soggetti più deboli, invitando (nulla è obbligatorio) il personale con patologie e gli ultra 55enni ad inviare al Medico Competente la documentazione inerente il proprio stato di salute (nel rispetto della privacy e del segreto professionale, ci è stato assicurato) affinché possano restare in smart working, anche quando l’azienda inizierà a riaprire.

L’azienda ha ribadito che gli Ispettorati Agenziali resteranno chiusi e rimane vietato recarsi a casa dei clienti. Ci auguriamo, però, che Alleanza organizzi la sanificazione anche degli I.A. dotandoli dei dispositivi necessari e delle pulizie quotidiane in modo da poterli riaprire nei prossimi mesi. Siamo certi che l’azienda non voglia approfittare dell’emergenza Covid per chiudere definitivamente gli ispettorati periferici, indispensabili per il presidio dei territori e della clientela.

Ricordiamo che Generali ha stanziato milioni per l’emergenza Covid; il Gruppo ha comunque conseguito utili milionari e, nonostante la crisi e l’invito degli Organi di Vigilanza, ha deciso di distribuire milioni di dividendi (anche se in due tranche). Alleanza è il fiore all’occhiello del Gruppo, coi suoi risultati eccellenti ed è giusto che l’azienda investa, stanziando risorse, anche sui propri lavoratori.

Italia, 13 maggio 2020

Il Coordinamento Nazionale delle RSA FISA/CGIL di Alleanza

 

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