Alleanza deve tornare a motivare i lavoratori


La scorsa settimana l’azienda ha incontrato le Organizzazioni Sindacali per un’informativa sull’andamento delle incentivazioni e dei risultati a tutto ottobre e per gli obiettivi 2020.

I dati forniti hanno confermato che, grazie ad un eccezionale risultato in ottobre produttivo, Alleanza è al 100% del budget 2019 con un incremento del 20% sui Premi Unici ed un decremento del 10% sui Premi Annui. Secondo i vertici aziendali anche le incentivazioni sono in incremento come taglio medio dei premi, benché il numero di coloro che le percepiscono sia sempre lo stesso, circa il 40% dei TS, e non ci hanno fornito la distribuzione tra nord e sud. Viste le differenze a livello economico nazionale, certamente le incentivazioni arrivano in modo inferiore al centro-sud.

Non comprendiamo come sia possibile che Alleanza dichiari, ad ogni incontro sull’andamento aziendale, che i dati siano sempre migliori del passato, ma le percentuali restano praticamente le stesse nell’ultimo quinquennio!

Come se Alleanza fingesse di non vedere che la propria organizzazione è sempre più demotivata, oberata di carichi di lavoro, senza più prospettiva di crescita professionale, spesso vessata,demansionata, indebolita psicologicamente (sono aumentati gli episodi di violenze verbali e fisiche, oltre anche ai tentativi di suicidio), controllata ai limiti delle violazioni di legge, fino al punto che decine di dipendenti ogni mese lasciano l’azienda per andare alla concorrenza, parzialmente sostituiti da neo-assunti a metà prezzo (circa 10.000 €. lordi annui e la permanenza nel ruolo di 1° ASA per 4 anni ed almeno 18 mesi dal 2023) grazie all’ultimo rinnovo contrattuale che la Fisac aziendale non ha firmato.

In questo clima di assoluta indifferenza e cecità da parte dei vertici aziendali, si comunica che il budget 2020 aumenterà tra il 2,8 ed il 3%, con la ridicola motivazione che arriveranno a scadenza 400 milioni di €. in più di polizze ventennali e che verranno pagati 130 milioni in più di quote da incasso per le polizze Semplici acquisite quest’anno.

Senza dimenticare che solo il 60% dei TS raggiunge gli obiettivi mensili, mentre resta invariata la percentuale di coloro che non riescono ad arrivare al traguardo del budget e pari ben al 40%.

L’incremento richiesto dall’azienda per il 2020 rischia di aumentare ulteriormente la fascia di coloro che non arrivano all’obiettivo. Senza sottovalutare la situazione macroeconomica di indiscutibile difficoltà in cui versa il nostro paese.

Nel frattempo, ricordiamo a tutti che sono state chiuse 8 Agenzie Generali nell’ultimo anno (solo 2 riaperte), insieme a centinaia di uffici periferici, e demansionati 4 agenti generali. Altri 75 agenti sono stati convocati in Direzione Generale ed aumentano rumor e timori che nuove agenzie verranno chiuse nei prossimi mesi.

Non possiamo più credere a vertici direzionali che decine di volte ci avevano rassicurato sulla loro volontà di non chiudere le agenzie, poi smentiti dai fatti.

L’azienda ha dichiarato che le convocazioni a Milano avevano lo scopo <<di dimostrare che Alleanza è al fianco dei lavoratori e la disponibilità ad ascoltarli con l’intento di aiutare le agenzie in difficoltà>>. Allora invitiamo tutte le agenzie in difficoltà a chiedere aiuto ai vertici territoriali e direzionali, attraverso ad esempio supporti economici per motivare la rete ed inserire nuovi collaboratori.

Abbiamo protestato fermamente sulla pretesa di programmazione dell’attività che si sta trasformando in controllo a distanza, proibito dalla legge. Alleanza ha dichiarato che interverrà, consapevole che il controllo a distanza è illegittimo ed illegale.

L’azienda ha ribadito che l’adesione al progetto smile, che prevede l’utilizzo del proprio profilo personale sui social, non è obbligatoria per i lavoratori.
Vi invitiamo a segnalarci qualsiasi violazione in tal senso.

Abbiamo anche protestato perché Alleanza obbliga i TS a superare l’esame per Consulente Finanziario, ma a spese dei lavoratori. L’azienda dovrebbe almeno farsi carico della formazione all’esame e dei costi per sostenerlo.

Abbiamo, inoltre, fatto nuovamente notare che non è possibile che la formazione sia tutta on-line ed i lavoratori siano obbligati a farla durante il loro tempo libero. L’azienda deve rispettare il Contratto di Lavoro, che prevede per i produttori 40 ore settimanali ed il sabato non lavorativo.

L’azienda ha dichiarato che le incentivazioni per il 2020 resteranno le stesse di quest’anno, anche se vorrebbero rimodulare qualcosa soprattutto per i Mix. La Fisac ha chiesto che le incentivazioni vengano semplificate e rese accessibili ad un numero molto più elevato di collaboratori, visto che risultano indispensabili per realizzare guadagni “decenti” soprattutto per i livelli più bassi.

Alleanza deve tornare a motivare la propria organizzazione, sia come crescita professionale che economicamente per essere di nuovo “appetibile”, per arginare le fuoriuscite di dipendenti (al momento, la concorrenza è l’unica ad essere soddisfatta di questo managment) ed inserire nuove risorse da far crescere (visti anche i limiti, vicini al fallimento, di “Generazione Alleanza”). I vertici direzionali non possono continuare col taglio dei costi e con la destrutturazione dell’azienda, mettendo avanti solo ed esclusivamente l’interesse dell’azionista Generali, senza prendere in considerazione i lavoratori e la clientela, nonostante le belle parole dichiarate ai media o durante le convention.

Un nuovo incontro è previsto per il prossimo 12 dicembre, sempre a tavoli separati come richiesto dalle altre sigle, così l’azienda può continuare a “giocare su più tavoli”.

Roma, 2 dicembre 2019

                                                     

                                                                                Coord. Naz. Fisac/Cgil di Alleanza

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